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mercoledì 7 gennaio 2009

Israele e Palestina: guerra? convivenza? diritto allo Stato? Diritti Umani? PACE

Jawaher 4 anni, Dina 8, Samar 12, Ikram 14, Tahrir 17 anni. Cinque sorelle palestinesi della famiglia Balousha. Vivevano a Jabaliya, vicino a Gaza City. Un campo profughi della striscia di Gaza. Una bomba le ha uccise. Un F16 israeliano è volato sulle case di Jabaliya e sulla moschea Imad Aqel, le ha sfiorate nella notte, il suo respiro le ha distrutte. Israele vuole combattere Hamas, ma uccide i bambini.Si può dire, gridare che chi uccide i bambini, in modo deliberato, ovunque nel mondo, è un assassino? E che va giudicato per crimini contro l'umanità da un tribunale internazionale? Non ci sono giustificazioni. Lo scrittore Abraham Yehoshua, una voce tra le più importanti di Israele, ha detto: "Non avevamo scelta". Ma tra la vita di una bambina e qualunque altra cosa ci deve essere scelta. La bambina è sacra, il resto non conta.Israele vuole creare un cordone di sicurezza intorno a sè con i bombardamenti, dal Libano a Gaza. Ma non saranno le bombe a portare la sicurezza. Per ogni civile ucciso, ci saranno cento terroristi in più. Per ogni bambino libanese, palestinese, arabo ucciso, mille terroristi in più. Israele si mette sullo stesso piano dei suoi nemici quando massacra i civili e, per questa ragione, potrebbe non avere domani più amici in Occidente. A Israele si chiede di essere non solo più forte di chi la vuole distruggere, ma anche migliore. La fotografia delle cinque sorelle uccise ha fatto il giro del mondo arabo e del Medio Oriente. Una fotografia di rabbia di massa. (http://www.beppegrillo.it/)

questo video potrebbe essere inadatto ai minorenni



Striscia di Gaza.Mar Mediterraneo.
La Diplomazia in alcuni luoghi del Mondo è Morta.L'incomunicabilità dell'individuo a certe latitudini può creare ferite profonde. Non rimarginabili.Fino a che l'Uomo anteporrà l'interesse personale a quello collettivo, il mutamento continuerà a sfumare in miraggio.Nel Caos dei Tanti, nella Guerra dei Tanti, nell'Inciviltà dei Tanti, sono i Pochi a trarne enorme profitto.
E l'Informazione, mezzo fondamentale di crescita etica e sociale, dovrebbe stare dalla parte dei Tanti. In molti Paesi questo accade, da noi No. Da noi l'Informazione è plasmata da un modellatore invisibile e condiviso, corrotto dalla dirompenza della pubblicità onnipresente, tra tecnicismi, banalità, silenzi e distorsioni.
Israele, Palestina. Striscia di Gaza.
Se un Ragazzo si affacciasse oggi al Mondo, incuriosito dai conflitti e desideroso di saperne di più, da Giornali e Tv percepirebbe che la buona Israele ha pazientato troppo, ed ora, dopo i ripetuti attacchi di Hamas, ha "finalmente" reagito.La Morte della Politica, della Comunicazione, su cui il Mondo Intero e l'Incapacità Umana hanno infierito per decenni. E continuano a farlo. Poco importa se i popoli della Striscia vivano stritolati da un Embargo opprimente, poco importa se la tregua degli ultimi mesi sia una mera "pausa dalle armi", che non ha conosciuto in alcun modo Dialogo o Comprensione. "Pause di sangue", questo sono. Hamas ad esempio, già guardava alla fine della Tregua come l'inizio della Guerra: il Disordine è la sua Crescita, è Vittoria. Senza il conflitto verrebbe annientata. Israele nel frattempo dispiega le proprie bocche di fuoco, in una terra densissima di civili, e uccide. Usare la lotta per arrivare alla pace, questa è la filosofia. No, non potrà mai essere la soluzione. Israele aspetta le elezioni, e le Bombe si sa, creano consenso. Soprattutto nella Destra più intransigente. 300 morti arabi ne varranno 2 ebrei? Il Mondo guarda, scrive, distorce, sbaglia, sonnecchia. Qualcuno, s'indigna. In Italia fotografiamo il presente, un'istantanea storica che non fornisce nessuna chiave di comprensione al cittadino medio. Nessun approfondimento, nessun riassunto. Israele risponde agli attacchi. Questo è tutto.
Mar Mediterraneo. Europa. Africa.
2007. 20.450 Sbarchi di Immigrati sulle Coste Italiane.2008. 35.000 Sbarchi di Immigrati sulle Coste Italiane.In un anno la cifra è quasi raddoppiata. Riflettiamoci su. Quasi Raddoppiata. Ma dietro ai numeri ci sono Volti, Persone, Bambini, Donne e Uomini. Alla faccia del nostro "Reato di Clandestinità", che doveva rappresentare un Deterrente formidabile all'immigrazione fuorilegge. Purtroppo fame e disperazione non guardano ai cavilli, ma si battono. Con tutta la forza possibile, per la Vita. Studio Aperto ed il Tg1 non parlano della Guerra del Mediterraneo: in 10 anni 10.000 Persone inghiottite dalle acque, un conflitto silenzioso e letale che pone 2 alternative ai Terzomondisti. Una è arrivare in Italia, a scontrarsi con il Paese dei Bossi e dei Fini, l'altra la conoscete già. Noi nel frattempo ci affidiamo a Berlusconi, che in estate ha stipulato un accordo [pacco]collaborazional-infrastrutturale da 5 Miliardi di € con la Libia. "Grazie al Trattato di Oggi, gli italiani vedranno ridotto il numero di Clandestini che giungono sulle nostre coste!" vomitava il Premier il 30 agosto ... "La Libia fermerà gli immigrati invece che mandarli qui!" aggiungeva il Senatur dei miei Stivali (fonte). Parole e Propositi, Finzione ed Effetti Speciali. Per ora poco altro, l'accordo non è ancora stato ratificato dai 2 paesi. Ed intanto si fa Natale, in alcuni giorni possono giungere sulle nostre coste anche 300 persone al colpo. Alcune imbarcazioni si perdono per strada. Maroni fa gli straordinari, rimprovera La Russa di rilassarsi troppo, ai Tropici (fonte). Promettono di rimandarne a casa tanti, di clandestini. Questo ci dovrebbe far sentire meglio.Si, perché Gheddafi ha in serbo per i "Rimpatriati" un bel regalo di benritorno: delle celle-lager (ne parla oggi "L'Unità") dove farli marcire con calma, per mesi o anni in attesa di un segno divino. Prigioni finanziate un po' dall'Italia, un po' dall'Ue. I Galeotti-senza-colpa hanno commesso il reato di provare a scappare dalla miseria più nera, da regimi dittatoriali e da guerre infinite.
Israele, Palestina, Libia, Italia. Ma purtroppo, non solo. Ogni giorno vediamo Violati diritti Inviolabilissimi, alla faccia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, oramai sessantenne. Ma è l'uomo stesso, non forze sovrannaturali o divine, che sconvolge la dignità, la vita e l'integrità di un suo simile. (http://www.nonleggerlo.blogspot.com/)

Nell'aria acre odore di zolfo, nel cielo lampi intermezzano fragorosi boati.
Ormai le mie orecchie sono sorde dalle esplosioni e i miei occhi aridi di lacrime dinnanzi ai cadaveri.
Mi trovo dinnanzi all'ospedale di Al Shifa,
il principale di Gaza, ed è appena giunta la terribile minaccia che Israele avrebbe deciso di bombardare la nuova ala in costruzione.
Non sarebbe una novità, ieri è stato bombardato l'ospedale Wea'm.
Insieme ad un deposito di medicinali a Rafah,
l'università islamica (distrutta),
e diverse moschee sparse per tutta la striscia.
Oltre a decine di installazioni CIVILI.
Pare che non trovando più obbiettivi "sensibili",
l'aviazione e la marina militare si diletti nel bersagliare luoghi sacri, scuole e ospedali.
E' un 11 settembre ad ogni ora, ogni minuto, da queste parti,
e il domani è sempre una nuovo giorno di lutto, sempre uguale.
Si avvertono gli elicotteri e gli aerei costantemente in volo,
quando vedi il lampo, sei già spacciato,
è troppo tardi per mettersi in salvo.
Non ci sono bunker antibombe in tutta la Striscia,
nessun posto è al sicuro.
Non riesco a contattare più amici a Rafah,
neanche quelli che abitano a Nord di Gaza city,
spero perchè le linee sono intasate.
Ci spero.
Sono 60 ore che non chiudo occhio,
come me, tutti i gazawi.
Ieri io e altri 3 compagni dell'ISM abbiamo trascorso tutta la nottata all'ospedale di al Awda del campo profughi di Jabalia. Ci siamo andati perchè temevamo la tanto paventata incursione di terra che poi non si è verificata.
Ma i carri armati israeliani stazionano pronti lungo il confine tutto il confine della Striscia,
il loro cingoli affamati di corpi pare si metteranno in funerea marcia questa di notte.
Verso le 23:30 una bomba è precipitata a circa 800 metri dall'ospedale,
l'onda d'urto a mandato in frammenti diversi vetri delle finestre, ferendo i feriti.
Un' ambulanza si è recata sul posto, hanno tirato giù una moschea, fortunatamente vuota a quell'ora.
Sfortunatamente, anche se non di sfortuna ma di volontà criminale e terroristica di compiere stragi di civili,
la bomba israeliana ha distrutto anche l'edificio adiacente alla moschea, distruggendolo.
Abbiamo visto tirare fuori dalle macerie i corpicini di sei sorelline.
5 sono morte, una è gravissima.
Hanno adagiato le bambine sull'asfalto cabonizzato,
e sembravano bamboline rotte, buttate via perchè inservibili.
Non è un errore, è volontario cinico orrore.
Siamo a quota 320 morti,
più di un migliaio i feriti,
secondo un dottore di Shifa il 60% è destinato a morire nelle prossime ore,
nei prossimi giorni di una lunga agonia.
Decine sono i dispersi,
negli ospedali donne disperate cercano i mariti, i figli,
da due giorni, spesso invano.
E' uno spettacolo macabro all'obitorio.
Un infermiere mi ha detto che una donna palestinese dopo ore di ricerca fra i pezzi di cadaveri all'obitorio,
ha riconosciuto suo marito da una mano amputata.
Tutto quello che di suo marito è rimasto,
e la fede ancora al dito dell'amore eterno che si erano ripromessi.
Di una casa abitata da due famiglie,
è rimasto ben poco dei corpi umani.
Ai parenti hanno mostrato un mezzo busto,
e tre gambe.
Proprio in questo momento una delle nostre barche del Free Gaza Movement sta lasciando il porto di Larnaca in Cipro. Ho parlato coi miei amici a bordo. Eroici, hanno ammassato medicinali un pò in ogni dove sull'imbarcazione.
Dovrebbe approdare al porto di Gaza domani verso le 0800 am.
Sempre che il porto esista ancora dopo quest'altra notte di costanti bombardamenti.
Starò in contatto con loro tutto questo tempo.
Qualcuno fermi questo incubo.
Rimanere in silenzio significa supportare il genocidio in corso.
Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo "civile",
in ogni città, in ogni piazza,
sovrastate le nostre urla di dolore e terrore.
C'è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto. (
www.guerrillaradio.iobloggo.com)

Israele ha scelto il momento opportuno per bombardare: l'ora di uscita dei bambini dalle scuole. E' una tragedia immensa.
I nostri giornali e le nostre tv, le cui direzioni hanno perso completamente il senso della dignità professionale, ci stanno raccontando che ad essere bombardate sono le basi dei "terroristi". Non è così! Sono i civili, i bambini, la dirigenza delle forze dell'ordine, dell'amministrazione pubblica, a essere colpiti.
La propaganda mediatica italiana filo-sionista ha iniziato già da qualche settimana a prepararci alla ineluttabilità di questa guerra a senso unico, vera carneficina di biblica memoria, dando la colpa a Hamas e ai razzetti Qassam, quando la verità è un'altra: Israele ha bisogno di queste stragi di innocenti in funzione elettorale. Hamas era disposta alla tregua a patto di far fermare gli attacchi israeliani mai sospesi, nonostante il cosiddetto "cessate il fuoco" siglato a giugno, e di far riaprire i valichi per far entrare i rifornimenti alimentari e il carburante, necessari alla sopravvivenza di 1,5 milioni di persone.
Questo i nostri sempre più indecenti giornali e tg non ce lo hanno raccontato.
Siamo di fronte alla morte dell'informazione, al Grande Fratello che manipola le menti e le coscienze. (http://www.infopal.it/)

"Quello in corso a Gaza e' un massacro non e' un bombardamento. E' un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice". E' quanto ha dichiarato padre Manuel Musallam, parroco della Santa Famiglia, contattato da Misna a Gaza ."Io sto bene, la chiesa e' intatta, ma la scuola delle suore del Rosario e' distante solo pochi metri da un edificio centrato da uno dei razzi sparati dagli israeliani - ha raccontato ancora il religioso all'agenzia missionaria - la deflagrazione ha fatto esplodere tutte le finestre delle aule, ancora piene di alunni. Alcuni bambini hanno riportato lievi ferite a causa dei vetri. Subito dopo si sono barricati nei locali del Convento con le suore, finche' non sono arrivati i genitori a riportarli a casa".Mentre la conta dei morti continua a salire, gli ultimi bilanci in circolazione parlano di circa 160 morti e oltre 200 feriti, i bombardamenti israeliani proseguono seppur con intensita' minore."Stanno continuando a colpire. Di quando in quando si sente un'altra esplosione qui a Gaza. Ma abbiamo notizie anche di bombardamenti in ogni angolo della Striscia. Temiamo che il numero dei morti in circolazione sia destinato a salire, perche' molti cadaveri non sono stati ancora riconosciuti e altri potrebbe trovarsi sotto le macerie degli edifici distrutti" aggiunge padre Musallam. (http://www.uruknet.de/)

Guardate le foto (sono immagini forti, quindi attenzione ai contenuti,potrebbero essere inadatti ai minorenni) del sito: (ve ne posto soltanto una in alto)

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