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giovedì 8 maggio 2008

Molecola n°16: Un nuovo mondo

Nel corso dei secoli, molti uomini dotti, scienziati, esploratori, letterati si sono chiesti se fosse possibile l'esistenza di un nuovo mondo... alcuni lo hanno cercato in universi paralleli al nostro, altri si sono imbattuti in nuove terre un tempo disperse ed ora fulcro e guida di tutte le altre, altri ancora hanno trovato presenze microscopiche eppure importanti e visibili a loro modo: atomi, molecole in grado di stravolgere tutte le conoscenze fin qui possedute, gli scrittori, infine, hanno vergato pagine su pagine nella velata speranza di scoprire il filo dell'esistenza e di ogni vita.

Viviamo in un mondo pieno di meraviglie della natura, l'uomo ha dato il proprio contributo sia in termini positivi che in termini negativi, in entrambi i casi dando spazio alla propria intelligenza o al proprio spirito di onnipotenza... viviamo in un mondo sempre più artificiale e virtuale dove per essere presenti devi sparire nelle maglie della Rete o apparire dentro una scatola chiamata TV.
Viviamo anche adesso in un certo senso in un nuovo mondo... all'inizio di questa era, molti programmi si proponevano di copiare o prendere spunto dalla realtà (i cosiddetti reality show), oggi, invece, siamo arrivati al punto che è la realtà, la vita di tutti i giorni a prendere spunto dalla televisione e dai programmi mandati in onda (Life Like TV), siamo arrivati al punto da sentirci in colpa di non avere il fascino del grande attore o il micro girovita della velina di turno...
è il momento di andare alla ricerca del vero mondo, è il momento di andare alla ricerca del nuovo mondo. Un grande autore una volta scrisse: "Il nostro vero problema è che non vediamo le cose infinitamente vicine mentre troviamo quelle infinitamente lontane"... non occorre guardare allo spazio, agli angoli dispersi di chissà quale geografia per trovare nuovi mondi, basta guardare con attenzione dentro noi per scoprire valli inesplorate, luoghi e confini che mai avremmo pensato di avere, pensieri nascosti o solamente abbandonati e recuperati, ricordi che credevamo d'aver rimosso e che, invece, sono lì a fare bella mostra di loro...
L'uomo è un mistero sconosciuto all'uomo stesso, un uomo che va alla ricerca delle leggi del tempo e dell'universo, della velocità della luce e non scopre l'essenza suprema del proprio andare, non assapora la lentezza dei secondi che scorrono, non assapora il cielo ed il mare che si riflettono come innamorati che si guardano negli occhi e si scambiano un amore eterno.... a cosa serve allora possedere l'onniscienza assoluta, l'onniveggenza infinita, se non sappiamo cosa e chi abbiamo accanto?, se non conosciamo nè il nostro cuore, nè il nostro vicino di casa? Di quale mondo siamo così tanto alla ricerca? Quale conquista ci sazierà finalmente e ci farà fermare in questa corsa all'oro?

Amiamo noi stessi, amiamo gli altri, impariamo dalle cose buone e belle che ci circondano, impariamo a meravigliarci del poco così tanto del troppo, scopriamo come novelli esploratori del mondo, quei sotterranei e cunicoli delle nostre coscienze, delle nostre vite, dei nostri mondi, mondi che vogliono essere portati alla luce, strade nuove e pulite su cui incedere sulle quali anche le ombre possono insegnare qualcosa.
Scoprire gli angoli della nostra vita è il nuovo mondo.

Dvorak - Sinfonia Dal Nuovo Mondo
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