
Il 2 giugno 1946 si svolse il Referendum istituzionale che mise fine alla monarchia nel nostro Paese. Gli italiani scelsero la Repubblica e insieme votarono per eleggere i 556 deputati dell'Assemblea Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta Costituzionale. Fu la prima tornata elettorale a vero suffragio universale, in quanto per la prima volta nella storia del paese andarono alle urne anche le donne: si recò a votare l’89,1% degli italiani, pari a 24.947.187, di cui 12.998.131 donne. Il risultato delle urne fu di 12.717.923 voti a favore della Repubblica, contro i 10.719.284 a favore della Monarchia.Il 13 Giugno, Umberto II, "il re di maggio" (10 maggio-13 giugno 1946), partì per l’esilio. In conseguenza del cambiamento istituzionale, la XIII disposizione transitoria della nuova Costituzione vietò l'esercizio dei diritti politici ai membri e ai discendenti di Casa Savoia e l'ingresso in Italia ai discendenti maschi della famiglia. I Savoia sono tornati in Italia solo il 15 marzo 2003, dopo 57 anni di esilio. La festività nazionale del 2 giugno, data della fondazione della Repubblica italiana, venne istituita nel 1949. Nel 1977 venne soppressa a causa dell'elevato numero delle festività infrasettimanali e della loro negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che degli uffici pubblici e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di giugno. La festività venne ripristinata nel 2001 con la Legge 20 novembre 2000 n.336, in quanto parte fondamentale della nostra memoria storica, ricorrenza che ricorda il coraggio di tutti coloro che, in armi, difesero, sino ad immolarsi, la Patria e diedero un determinante contributo per far nascere un'Italia libera, democratica, basata su fondamentali valori di dignità, di giustizia e di solidarietà (Carlo Azeglio Ciampi, Festa della Repubblica 2004).
L'Italia è una Repubblica Una, Indivisibile, Democratica, dove si ha diritto alla libertà di parola, dove si ha diritto ad un lavoro ed a una adeguata pensione, si ha diritto al voto ed a scegliere le proprie preferenze personali, si ha il dovere di onorarla, difenderla, migliorarla in ogni sua singola Regione eliminando corruzione e malavita. Anche questo ci tramanda la festa del 2 Giugno.
A perenne memoria.
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