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venerdì 25 aprile 2008

25 Aprile: Giorno della Liberazione

Oggi in questa giornata tanto importante per la nostra storia, per la nostra libertà, per la nostra Repubblica Italiana, mi sento di voler ricordare tutti ma proprio tutti quei caduti in guerra che hanno lottato e sono morti per assicurarci un futuro stabile, una patria e dei confini su cui espandere la nostra cultura.
Voglio ricordare i semplici soldati, padri e figli di famiglie distrutte, divise, emigrate, cha hanno pagato un conto assai salato alla libertà e alla giustizia, voglio ricordare i Partigiani, ultimo e indomabile baluardo alla nostra vita e alle nostre speranze.
In questo giorno da ricordare e commemorare, un pensiero rivolgo anche a tutti coloro (specie politici) che sottavalutano questa ricorrenza, che la disprezzano, che fanno finta di non ricordare, che fanno finta di non essere liberi anche grazie a quella gente, a tutti coloro che, collocati nelle più alte sfere sociali, si fanno soggiagare dalle loro ideologie e la Liberazione non li riguarda e non li deve riguardare. Che la ricordino invece, ora e sempre.
25 Aprile: una data che ha fatto storia, la nostra!

Ricorrenze non onorate: nel giorno in cui si commemora la morte del giudice Falcone e della sua scorta, c'è chi se ne va a fare campagna elettorale tra i suoi amici, appoggiando gente indagata e collusa, gente condannata eppure senza ritegno, ancora libera di gettare fango su figure istituzionali e per bene. Lo Stato siamo noi. Buona visione.

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