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giovedì 22 ottobre 2009

Senza VAS, niente PRG. Fine della corsa anche a Sciacca?

Modica: assieme ad altre 200 città della Sicilia, tra cui anche Ispica, per restare in provincia.

Modica: pietra tombale sul piano regolatore generale (e a Sciacca???)

A causa dei Vas, acronimo di documento di valutazione ambientale strategica, e riporta ai nastri di partenza i piani o comunque li farà rallentare di molto

di Duccio Gennaro


Il Vas mette la pietra tombale sul piano regolatore della città. Modica come altre 200 città della Sicilia, tra cui anche Ispica, per fare solo riferimento alla provincia. Il doveroso recepimento della normativa europea in tema di sviluppo del territorio da parte dell’assemblea regionale siciliana riporta nel caos tutti quei comuni che non si sono ancora dotati del piano regolatore o che comunque si trovano con una pratica ancora non definita.

Il Vas, documento di valutazione ambientale strategica, è l’ultima novità che arriva da Bruxelles e riporta ai nastri di partenza i piani o comunque li farà rallentare di molto. Perché la documentazione urbanistica dei comuni sia infatti approvata da parte dell’assessorato regionale al territorio ogni piano dovrà essere corredato dal Vas; questo è il documento in base al quale i consigli comunali programmano l’impatto di qualsiasi scelta urbanistica sul territorio, ne prevedono lo sviluppo e ne descrivono la scelta in termini di ambientali.

E’ una normativa europea che anche l’Ars , dopo vari tentennamenti e ritardi, ha dovuto recepire e prevedere perché i piani regolatori possano essere varati. Da oggi in poi dunque tutti gli strumenti urbanistici dovranno essere dotati di un Vas; niente di sconvolgente se questa documentazione non fosse altamente tecnica, coinvolgente tutto il territorio sotto il punto di vista della filosofia di sviluppo di una comunità da un punto di vista urbanistico ed ambientale.

Redigere un Vas, dicono tecnici, architetti ed ingegneri, è compito lungo , delicato e soprattutto costoso perché coinvolge professionalità specifiche e richiede studi di settore. A palazzo S. Domenico l’introduzione del Vas ha gettato l’assessorato all’urbanistica nel panico visto che la trasmissione della variante al Prg è stata data ormai per scontata ed in prossimità di arrivo. Elio Scifo, assessore all’urbanistica, ha subito convocato una riunione di maggioranza per affrontare il caso perché, come è intuibile, la variante al piano si allontana di molto.

La maggioranza dovrà decidere dunque come andare avanti; se mollare tutto ed affidarsi ad un commissario , anche se questo dovrà comunque affidare il compito per la redazione del Vas ad un tecnico con oneri sempre a carico del comune, oppure ripartire ex novo con un nuovo strumento urbanistico. Giuseppe Rodriguez, redattore della variante da parte sua, sta in campana anche se aveva già dato la sua disponibilità all’aggiornamento della variante riducendo di molto le sue pretese di 250 mila euro quale compenso per la rivisitazione del precedente documento urbanistico.

«Abbiamo già raggiunto un accordo con il progettista – dice Elio Scifo – ma queste novità che arrivano dall’assessorato regionale rimettono tutto in discussione. La situazione ora cambia; riferirò a sindaco ed assessori. Ho una proposta che potrebbe consentirci di accorciare i tempi ma al momento la tengo per me. Di sicuro per la redazione del Vas ci vogliono tanti soldi e questo ci mette in difficoltà». Appare certo che la scadenza di giugno che l’amministrazione si è data per l’esame della variante non potrà essere più rispettata ed ancora una volta la città pagherà i ritardi ventennali accumulati in discussioni, incarichi, passi avanti e marce indietro sulla variante al piano.

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