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martedì 24 marzo 2009

20 Miliardi di lire inutilizzati su un tappeto di escrementi di piccione

E’ questa la singolare frase utilizzata dalla brava giornalista RAI Flavia Marimpietri, che nei giorni scorsi ha realizzato un servizio sul Teatro Samonà di Sciacca, una delle più celebri incompiute di Sciacca, della Sicilia e dell’Italia. Il breve documentario è andato in onda stamattina intorno alle 7:40 durante la trasmissione “Sabato & Domenica“, condotta da Sonia Grey e Franco Di Mare.
Ve la riproponiamo nella versione integrale.
La Marimpietri ha intervistato gente locale ed esponenti della vita culturale e politica della città come: il sindaco Mario Turturici, il nostro presidente Pietro Mistretta, Massimo D’antoni, Giuseppe Recca, Stelio Zaccaria, Gianmarco Aulino, Vincenzo Catanzaro e l’assessore regionale ai lavori pubblici Luigi gentile.
Un passaggio televisivo che ha portato sotto i riflettori nazionali una questione più volte trattata anche da noi de L’Altra Sciacca. Anni di ritardo per l’inizio dei lavori di completamento della struttura e poi la forte paura che i fondi non bastino per far uscire tale opera dall’elenco delle incompiute ed infine il dubbio che tale struttura possa essere spropositata per la nostra realtà dei 40000 abitanti e che l’accesso delle nostre piccole compagnie non sia proprio facilitato.
Le autorità intervenute hanno annunciato l’inizio dei lavori entro il prossimo mese di Aprile. Staremo a vedere…sperando di non dover fare l’ennesimo nodo al fazzoletto, alla stregua del noto tg satirico “Striscia la Notizia”, che non è mai stato sciolto.


www.laltrasciacca.it

4 commenti:

articolo21 ha detto...

Speriamo che si faccia veramente.

Andrew ha detto...

già

Calogero Parlapiano ha detto...

mah..non tutti qui lo pensano veramente...
buona giornata. ciaoooo

lelio giaccone ha detto...

La giornalista rai è davvero poco informata.
Quando mi occupai io del teatro (17 anni fa)i miliardi in cifra attualizzata erano (se non ricordo male, è passato tanto tempo) circa 40; a tale cifra si arrivava rivalutando con i coefficienti ISTAT anno per anno le cifre spese, quindi, anche se da allora non fosse stata spesa una lira, la sola rivalutazione delle somme porterebbe ad una cifra di molto superiore.