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giovedì 5 novembre 2009

Mills: un corrotto senza corruttore...

I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna in primo grado a 4 anni e 6 mesi per l'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Mills è stato ritenuto colpevole di aver incassato 600mila dollari per dichiarare il falso in due processi a carico di Silvio Berlusconi, il primo riguardo il caso All Iberian, il secondo riguardo le tangenti versate a uomini della Guardia di Finanza. Ghedini dice che la Cassazione annullerà la sentenza, ma questo lo diceva anche dopo il primo grado in cui dichiarò la medesima cosa sul futuro appello.

La sentenza di primo grado è stata abbastanza chiara, peccato che pochi l'abbiano letta e riportata esulando da quella mazzetta di 600mila dollari. Perchè? Perchè i soldi che Mills prende da Berlusconi sono più di 600mila dollari per mentire ai processi. Non sono illazioni della magistratura rossa, ma ci sono documenti su documenti che lo provano.

1995 - Mills nel 1995 prende 10miliardi di lire da Berlusconi, il quale, come ci spiega Peter Gomez, Berlusconi ha un problema in quel momento, sta quotando le sue aziende e ha addosso non solo la Guardia di finanza, i magistrati e l’Italia, ma anche il Garante per le televisioni. Il suo problema è che non deve fare risultare che, attraverso una serie di società off shore, lui ha controllato occultamente – e la legge non lo permetteva – l’intera o quasi proprietà di Telepiù, la mamma di Sky, la prima televisione criptata in Italia. Ebbene, Mills riceve da Berlusconi 10 miliardi estero su estero e si reca al fisco inglese dicendo: “le società off shore utilizzate in quest’operazione sono mie, non sono del Cavaliere”: questo a Berlusconi serve per evitare indagini anche da parte della Consob.

I documenti - Quei 10miliardi non risultano da dichiarazioni di testimoni o pentiti, ma dalle carte del fisco inglese. Il processo quindi si basa sui documenti, come si dice "documentale", e non messo in piedi da dichiarazioni di testimoni o pentiti: carta canta. Nel 2000 viene versata la famosa mazzetta a David Mills per dichiarare il falso sui soldi versati dalle società di Berlusconi. Il processo ha una radice ancora più remota, il 1991, ed il nome questa volta è quello di Bettino Craxi, che riceve sul conto esterno Northern Holding 15miliardi di lire, anzichè 10 come da accordi. Craxi dirà a Tradati, detto "il cuoco" di rispedire indietro quei 5miliardi in più. Di chi sono quei soldi finiti sul conto Northern Holding? La magistratura per dieci anni cercherà di capirlo e le risposte iniziano ad arrivare nel 1994 nel corso del processo Enimont, in cui Tradati inizia a parlare di tutto con i magistrati, tranne che di quei 10miliardi transitati su quel conto estero. Nel 1996 quei soldi cominciano ad avere un proprietario: All Iberian, conto estero gestito da una società di Silvio Berlusconi nelle isole del Canale.

Il segreto di Berlusconi - Il conto All Iberian viene rimpinguato grazie ad un sistema di creste sui diritti TV, i quali fanno pensare alle violazione delle regole del libero mercato, spiega il meccanismo Peter Gomez nell'ultimo libro scritto con Antonella Mascali: i film e i programmi televisivi che Mediaset, anzi la Fininvest comprava negli Stati Uniti non venivano comprati a prezzo esatto, questo ce lo dicono le carte; quello che costava 10 veniva comprato in Italia magari a 20 o a 30, si intermediava tra gli Stati Uniti e l’Italia una serie di società off shore, che facevano capo o a Berlusconi Silvio o a una serie di suoi prestanome e collaboratori, il prezzo veniva gonfiato e poi erano queste società off shore che vendevano in Italia, questo era il segreto di Berlusconi, il quale non doveva far sapere che rubava soldi al fisco e soldi alla sua società.
Quei soldi vennero poi fatti sparire dai conti di Mills e girati su altri conti esteri di paesi off-shore. Ora si capisce anche la ratio dello scudo fiscale con tassazione al 5%. Poi il processo per le mazzette alla guardia di Finanza, procedimento in cui Berlusconi viene assolto dalla Corte di Cassazione solo perchè Mills non dichiarò, pur sapendolo, chi fosse il reale proprietario di quelle società off-shore, questo emerge proprio dalla sentenza di primo grado di questo processo, in cui la posizione di Berlusconi venne stralciata per il Lodo Alfano.

Inizia il processo a Berlusconi. Come finirà senza Lodo Alfano? Già pronta la controffensiva ad personam - Oggi il Lodo Alfano non esiste più, ma è stato una legge dello Stato per un tempo sufficiente a scongiurare una condanna e far ripartire il processo a Berlusconi da capo, con un nuovo collegio giudicante e altre centinaia di testimoni da sentire. Il processo però potrebbe essere molto più semplice, perchè se la condanna a Mills verrà confermata anche in Cassazione, la sentenza potrebbe valere come prova nel processo a Berlusconi, il quale, però si sta già tutelando con una nuova legge ad personam commissionato al fido Angelino Alfano: nella riforma del codice di procedura penale è stato previsto che le sentenze passate in giudicato non abbiano più valore di prova. Questo vale per bloccare il processo di Berlusconi ed altri migliaia di processi che si areneranno. Alla faccia dello snellimento e della velocità dei nuovi processi penali.

2 commenti:

storico ha detto...

e un Papi senza mignotte....


Berlusconi, il processo Mills e la concezione personalistica della democrazia

Calogero Parlapiano ha detto...

alla fine qualcosa viene sempre a mancare eheh :-) ciao!