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mercoledì 30 marzo 2011

La maggioranza perde pezzi...

Animata seduta del consiglio comunale di Sciacca. Michele Patti passa all’opposizione ma non va con Forza del Sud, anzi si dichiara indipendente. Paolo Mandracchia intanto attacca l’assessore Fazio del suo stesso partito, difeso invece da Simone Di Paola. Approvato un documento pro Lampedusa


Critiche, polemiche e scricchiolii tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. Questo, in breve, il sunto dell’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca, seduta che era stata anteceduta, il giorno prima, da importanti riunioni politiche dei vari gruppi per decidere quali posizioni assumere in merito alle questioni urgenti delle varianti urbanistiche e del mercato del contadino.
Su questo punto dura è stata la polemica interna al partito democratico. Il consigliere Paolo Mandracchia, cha ambiva al ruolo di assessore prima del veto del segretario Coco, ha attaccato colui che ha preso il suo posto: Vincenzo Fazio.
“Sul mercato del contadino – ha detto – non sono state mai ascoltate le mie proposte, non capisco i ritardi nell’avviarlo, posso contare sull’appoggio di tutte le associazioni di categoria e non comprendo perché non venga più convocato il tavolo tecnico dell’agricoltura”. Diversi dunque i punti toccati da Mandracchia. In difesa di Fazio, già nell’occhio del ciclone per gli interminabili lavori della Chiazza, è corso il capogruppo del Pd Simone Di Paola che ha parlato di “attacchi ingenerosi” mentre lo stesso Fazio li ha definiti “attacchi gratuiti. Non sono stati indicati siti alternativi a quelli dello stadio per allocare questo mercato e la posizione dei box è stata indicata dalle stesse forze dell’ordine” ha replicato. Insomma la posizione ufficiale del Pd è quella espressa da Di Paola che come sempre cerca di difendere e salvare il salvabile ma le spine interne non mancano. Spine considerevoli tra l’altro. Intanto il regolamento del mercato del contadino è stato approvato seppur con alcune modifiche volute dalle commissioni consiliari Affari generali e Attività produttive. Le organizzazioni agricole non sono molto convinte né del luogo scelto per fare questo mercato né del posizionamento dei 12 box. L’opposizione ha chiaramente approfittato del clima in aula ed ha attaccato pesantemente Fazio e tutta la Giunta Bono. Ignazio Bivona ha chiesto le dimissioni dell’assessore all’agricoltura, Calogero Bono ha sottolineato come ancora non si capisca quando questo mercato aprirà, mentre Caracappa, Emmi, Cognata, Settecasi e Fabrizio Di Paola hanno dato ragione a Mandracchia. Il regolamento è stato poi approvato da tutti ma con il caloroso invito dato a Fazio di convocare presto una conferenza di servizi per capire come far funzionare per il meglio il prossimo mercato.
A proposito di scricchiolii nella maggioranza, si è registrato l’intervento di Michele Patti che ha ufficialmente affermato di abbandonare il gruppo dei Leali per Sciacca senza però dare conferma del suo approdo a Forza del Sud. Questa la reale sorpresa, anzi si è dichiarato indipendente invitando anche i colleghi di gruppo Sandullo e Gulotta a passare all’opposizione. Invito per ora rispedito al mittente. “Il gruppo Leali per Sciacca va avanti ha detto Sandullo ma attendiamo ancora che Vito Bono ci dia un riconoscimento politico”.
Vito Bono ha accolto quasi con sollievo l’abbandono di Michele Patti, “era ora che se ne andasse all’opposizione. Del resto continua a mandare interrogazioni che stavano per compromettere per esempio il carnevale.” Fabrizio Di Paola, Calogero Bono, Gioacchino Settecasi, Silvio Caracappa e Nicola Assenzo hanno commentato in aula la decisione di Patti. Per gli esponenti dell’opposizione è il segnale di una maggioranza che vive alla giornata ed è poco coesa mentre Assenzo ha parlato di “singolo episodio”.
Intanto Vito Bono sempre durante il dibattito ha affermato che i lavori in via Licata riprenderanno subito ed andranno avanti anche perché è in arrivo il pagamento aspettato dalla ditta Alaimo che sta eseguendo questi lavori.
Approvato all’unanimità anche un documento di solidarietà verso Lampedusa e i lampedusani abbandonati dal governo in balia di se stessi a causa dell’ingente mole di disperati che giungono sulle coste siciliane. L’isola è al collasso e manca anche l’acqua. L’iniziativa era stata suggerita a tutti i sindaci qualche giorno fa da Michele Botta, sindaco del comune di Menfi. Tra i commenti, importante quello fatto da Gianluca Guardino capogruppo del Pdl che ha attaccato il governo nazionale per come sta gestendo il caos di Lampedusa dove si rischia davvero l’emergenza igienico sanitaria. Nel documento votato si fa cenno a riflessioni umanitarie e crisi di ordine economico soprattutto per le ricadute che tutto questo avrà sul turismo lampedusano e siciliano. Lo scalo di Trapani rimane ancora interdetto al traffico civile.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

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