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giovedì 20 gennaio 2011

Processo Scacco Matto: chiesti 384 anni di carcere per i 20 imputati

Processo “Scacco Matto”: dure le richieste dei Pm. Hanno chiesto 384 anni di carcere per i 20 imputati. L’operazione Scacco Matto colpì duramente la mafia in provincia di Agrigento. Tra gli imputati l’ex capomafia Giuseppe Falsone, arrestato a Marsiglia, e il consigliere comunale saccense Domenico Sandullo, eletto nella lista “La Tua Sciacca”

La requisitoria è stata lunga. Anche il processo “Scacco Matto”, come quello “Face Off”, sta per volgere al termine. Entro fine gennaio dovremmo avere la sentenza dei giudici. Intanto dunque i pm della procura antimafia di Palermo, Rita Fulantelli e Emanuele Ravaglioli, hanno chiesto complessivamente 384 anni di reclusione per un totale di 20 condanne, ossia chieste condanne per tutti gli imputati.
Queste le richieste ufficiali dei pm (in ordine alfabetico): per Vito Bucceri, 39 anni, di Castelvetrano sono stati richiesti 20 anni di reclusione; per Rosario Cascio, 77 anni, di Santa Margherita Belice, 27 anni; per Vitino Cascio, 69 anni, di Santa Margherita Belice, 21 anni; per Giovanni Campo, 49 anni, di Menfi, 18 anni; per Filippo Campo, 43 anni, di Menfi, 18 anni; per Pasquale Ciaccio, 45 anni, di Santa Margherita Belice, 24 anni; per Giuseppe Clemente, 40 anni, di Sciacca, 12 anni; per Mario Davilla, 46 anni, di Burgio, 21 anni; per Giovanni Derelitto, 61 anni, di Burgio, 27 anni; per Michele Di Leo, 46 anni, di Sciacca, 21 anni; per Nicolò Di Martino, 74 anni, di Ribera, 10 anni; per Giuseppe Falsone, 41 anni, di Campobello di Licata, 21 anni; per Francesco Fontana, 74 anni, di Palermo, 21 anni; per Giuseppe La Rocca, 57 anni, di Caracas, 20 anni; per Antonino Maggio, 48 anni, di Santa Margherita Belice, 21 anni; per Tommaso Militello, 48 anni, di Palermo, 18 anni; per Giuseppe Monreale, 42 anni, di Sciacca, 21 anni; per Antonio Perticone, 57 anni, di Burgio, 24 anni; per Domenico Sandullo, 55 anni, di Sciacca, 4 anni; per Biagio Smeriglia, 48 anni, di Ribera, 18 anni.
Tra gli imputati, c’è dunque anche l’ex superlatitante Giuseppe Falsone, arrestato a Marsiglia la scorsa estate e ritenuto per lungo tempo il capo del mandamento mafioso provinciale. Si dice “fiducioso e sereno” il consigliere comunale Domenico Sandullo, eletto nella lista del sindaco Vito Bono “La Tua Sciacca”, il quale poi ha creato il gruppo consiliare dei “Leali per Sciacca”, insieme ai colleghi Patti e Gulotta.
Sandullo, come si legge nella requisitoria, è accusato di aver “agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra”, sentito come persona informata dei fatti avrebbe aiutato in particolare Rosario Cascio, Vitino Cascio e Antonino Maggio “omettendo di riferire circostanze a sua conoscenza e riferiva, altresì, circostanze non veritiere”.
Sandullo è processato in contumacia non essendo mai stato presente nelle udienze.
Come si ricorderà, l’altro troncone del processo, quello che si è celebrato a Palermo con il rito abbreviato, si è concluso già nel febbraio 2010, con le condanne di Gino Guzzo a 21 anni e 2 mesi, di Paolo Capizzi a 13 anni e 8 mesi, di Francesco Capizzi a 12 anni, di Accursio Dimino e Salvatore Imbornone a 11 anni e 4 mesi, di Antonino Pumilia e Gulotta Antonio a 10 anni, di Raffaele Sala a 9 anni 8 mesi, di Calogero Rizzuto, poi divenuto collaboratore di giustizia e teste chiave del processo, a 4 anni e 8 mesi, di Antonino Montalbano a 1 anno e 7 mesi.
Assolti invece: Giuseppe Barreca, Michele Barreca, Giuseppe Capizzi, Paolo Capizzi, Giacomo Corso, Pietro Derelitto, Michele Giambrone, Giuseppe Orlando e Leonardo Taormina.
Si tratta quindi di richieste per quasi 4 secoli di carcere in totale. A breve si conosceranno le decisioni dei giudici.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

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