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mercoledì 4 agosto 2010

Un libro sulla gestione dei rifiuti in Sicilia

“Libro Bianco. Rapporto: Mafia, politica e rifiuti. Analisi asettica macro-economica dei Bilanci delle Società Rifiuti della Sicilia”, un libro dedicato a tutti i siciliani che con caparbietà, onestà ed intelletto hanno deciso di resistere in questa amata terra di Sicilia, affronta le più importanti problematiche afferenti il sistema di gestione integrata dei rifiuti in Sicilia che si innestano con la politica e la “mafia”. Gli autori, Vincenzo Marinello, Calogero Parlapiano e Domenico Rizzato, affrontano diverse problematiche. La prima riguarda l’influenza delle “mafie” intese non solo come criminalità organizzata, pizzo, usura, attentati, stragi ma anche come atteggiamento ostruzionistico assunto da chi dovrebbe essere preposto a garantire il buon funzionamento della macchina burocratica.
Il libro mette in evidenza come il sistema degli appalti nella gestione integrata dei rifiuti in Sicilia spesso sia “inquinato”. Nella gran parte dei casi, partecipa solo ed esclusivamente un’azienda con ribassi che non superano l’1% a scapito dei cittadini; ciò denota la presenza di una puntuale e capillare suddivisione del territorio da parte delle aziende private con il consenso del capo mandamento di quella zona. Nel caso in cui invece partecipano più aziende private, si assiste ad una sorta di cartello: il ribasso è uguale per tutte le aziende che partecipano e l’aggiudicazione avviene tramite sorteggio e non secondo criteri basati sulla migliore qualità dei servizi offerti e/o sull’economicità.
Il libro affronta anche la questione dei termovalorizzatori in Sicilia evidenziando che tutto era stato stabilito prima delle gare di appalto per la realizzazione degli stessi (argomento affrontato anche dall’attuale Governo Regionale su spinta del gruppo parlamentare del PD all’ARS).
Nel libro gli autori espongono come i 3 obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità nella gestione integrata dei rifiuti possano essere raggiunti da aziende pubbliche che operano sia in economia sia in regime di appalto, purchè la gestione, in assenza di attività politico-clientelari, sia supportata da strategia di politica industriale miranti alla realizzazione di impianti (discariche a norma, impianti di compostaggio, impianti di selezione, isole ecologiche, centri comunali di raccolta) al fine di perseguire e raggiungere l’obiettivo dell’economicità; piani di comunicazione che mirino a diffondere e trasferire la cultura ambientale e l’amore per il proprio territorio circostante ai cittadini. Al riguardo, gli autori non esprimono volutamente giudizi e valutazioni a favore dell’uno o dell’altro sistema di gestione (in economia o in regime di appalto).
La seconda parte del libro è dedicata all’analisi economico-finanziaria-patrimoniale di tutti gli ATO Rifiuti Siciliani; detta analisi è stata effettuata in maniera “asettica”, cioè attingendo ai dati dei bilanci di esercizio depositati presso le Camere di Commercio territorialmente competenti, senza effettuare alcun commento tecnico. Vengono messe a confronto tra i vari ATO Rifiuti, le principali e più significative poste in bilancio (costo del servizio, crediti, debiti, investimenti, patrimonio netto), demandando al lettore la facoltà di esprimere dei giudizi e fare delle valutazioni in merito all’efficienza della gestione pubblica del servizio integrato di raccolta dei rifiuti in Sicilia.
In merito alla riforma del sistema dei rifiuti in Sicilia, approvato dal parlamento siciliano e tradotto nella legge n°9 del 08 aprile 2010, gli autori hanno definito detta riforma un buon punto di partenza in quanto ha bloccato l’affaire dei termovalorizzatori, punta esclusivamente ad una raccolta differenziata spinta ma non prende in considerazione le poche società d’ambito siciliane che hanno raggiunto ottimali livelli di raccolta differenziata (oltre il 60%) nonché raggiunto gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità nella gestione.
Il libro è stato già presentato all’ARS, in sala Gialla, alla presenza del Gruppo Parlamentare del Partito Democratico. Presenti il Presidente della Commissione Antimafia Regionale Lillo Speziale, il segretario regionale del PD Giuseppe Lupo, il capogruppo del PD all’Ars Antonello Cracolici, l’onorevole Vincenzo Marinello, il giornalista parlamentare del Giornale di Sicilia Giacinto Pipitone e due dei 3 autori, Vincenzo Marinello e Calogero Parlapiano.

Dalla Redazione di "Controvoce"

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