martedì 1 giugno 2010
domenica 21 febbraio 2010
IL GATTOPARDO -Visconti 1963- La Sicilia non vuole cambiare...
Emozionanti scene del film di Luchino Visconti del 1963,con Burt Lancaster e Claudia Cardinale.Illustrazione del passaggio della Sicilia dai Borboni ai sabaudi e della conciliazione tra due mondi affinché "tutto cambi perché nulla cambi"
"Un sonno, un lungo sonno... questo è quello che i siciliani vogliono"
giovedì 18 febbraio 2010
Il successo in Italia del film VIDEOCRACY
Come incassare 850.000 euro in Italia e finire (con tutti gli onori) al Village.
di Giampaolo Scaglione
Credevate di sapere tutto su Videocracy, il docufilm distribuito nelle nostre sale a partire dallo scorso settembre. Forse non sapete che ha totalizzato poco più di 850.000 euro al box-office: nella classifica 2009 dei 100 film più visti in Italia si trova al numero 64. Un po' poco, insomma. Ma il lungometraggio è salito pochi giorni fa agli onori della cronaca americana grazie al New York Times, e non certo per le ormai ricorrenti turbolenze politico-giudiziarie in ambito governativo e paragovernativo. Non solo per quelle, almeno. È successo che in questo week-end Videocracy sarà proiettato in un entertainment space della Avenue of the Americas, terza Strada, Greenwich Village.
Leggereil pezzo di Manohla Dargis dedicato all'evento è istruttivo: aiuta a capire in che cosa consiste l'immagine del premier al di là dell'oceano. Dove ancora ci si stupisce su come un magnate dei media sia al suo terzo mandato da premier e si stigmatizzano le sue battute (Obama “abbronzato”, Mussolini dispensatore di “vacanze” ai suoi oppositori). Spazio agli ultimi eventi, quindi: a dicembre, Berlusconi a Milano da uno psicolabile e la magistratura - eccola! - chiede ai medici la cartella clinica dell'illustre ricoverato, dopo la sua pronta (per fortuna) guarigione. Pochi giorni fa scoppia il caso-Bertolaso: con molta eleganza, la giornalista del NYT sorvola sulle polemiche innescate dal capo della Protezione civile a Haiti, poche settimane fa, e osserva che il pupillo del premier è accusato di corruzione nel quadro di un'inchiesta che ha portato a quattro arresti.
Nulla di più, sul Guido nazionale. Ma ce n'è abbastanza, per la Dargis, per scoprire Videocracy e sottolineare che il suo regista, Erik Gandini, è un italiano che ha studiato cinema in Svezia; la tv svedese ha accettato di co-produrre il film, peraltro. Giusto per controbilanciare il beneficio ottenuto, il trailer di Videocracy è stato rifiutato sia dalla Rai che - si capisce - da Mediaset. Ma non importa: chi ha visto il film sa che le prime inquadrature si riferiscono all'archetipo di un genere tv che avrà la sua consacrazione solo negli anni Ottanta con Colpo grosso: parliamo di Spogliamoci insieme di Tele Torino International, emittente che il futuro premier comprò nel 1980. Di qui, la fulminante osservazione della giornalista del NYT, secondo la quale per Berlusconi “meno vestiti hanno addosso le donne, più è facile acquistare potere”. (Intendiamoci: la teoria ha anche i suoi padri nobili: Sciascia, in relazione ai suoi conterranei, parlava senza remora alcuna della loro autentica ossessione per il gentil sesso in celebre libro-intervista di Marcelle Padovani).
Fatto sta che Gandini indugia sulle donne che non si risparmiano nel loro “Meno male che Silvio c'è” - la Dargis traduce in maniera erronea in un “Thank God Silvio exists” senza sapere o forse sapendo della storiella non proprio edificante dell'Unto dal Signore?. E la tv? Ci sono le facce di Lele Mora e Fabrizio Corona - che passano alle cronache americane l'uno come ammiratore del Duce e l'altro come uno che si è fatto la galera per tentata estorsione - ma quelle sono solo facce, appunto: la tv è Berlusconi, scrive la Dargis citando il professor Ginsborg, perché è il medium che può tradurre in pratica le idee di Berlusconi nel minor tempo possibile. Videocracy getta nuova luce sul controverso rapporto confronto tra la politica e i media: l'acquisizione del consenso, nel caso del premier, è passata attraverso la ricerca della celebrità, elemento che non poteva essere ottenuto se non creando, comprando o mettendo sotto controllo tv, radio, giornali. L'ultima frontiera - vedi “decreto Romani” - adesso è Internet.
domenica 30 agosto 2009
Eventi a Caltabellotta e Sciacca
Ieri sera inaugurazione di due mostre. La prima, denominata "Sea of Vapours",è dell'artista Carlo Lauricella.
L' altra installazione invece, "I segni della Pace", è stata allestita da nove artisti provenienti dall'accademia delle Belle Arti di Palermo.
Si tratta di Vittoria Frittitta, Francesco D'Antoni, Rossella Capuano, Maria Elisa Morales, Claudia La Neve, Antonella Genuardi, Serena Fanara, Antonella Bonfardeci e Vincenzo Todaro.
Gli eventi correlati alla Pace di Caltabellotta proseguiranno domenica 30 agosto con una sfilata in abiti d'epoca per le vie del centro agrigentino.
A Sciacca invece:
Sono stati riproposti due film di successo dell'ultima stagione quali "L'era glaciale 3" apprezzato dai bambini ma anche dai genitori e "Harry Potter e il principe mezzo sangue".
Tra i documentari in concorso è stata la volta di "Mvula o il mito della pioggia" di Guido Coscino e Giuliano La Franca mentre il capolavoro di Ermanno Olmi "Terra Madre" è stato presentato dalla Sogeir Ato Ag1.
Spazio anche per le storie della Sicilia con "Dallo zolfo al carbone" di Luca Vullo.
Stasera (29 agosto), tra gli eventi correlati al festival, sarà la volta della presentazione del libro "Totomorfosi" di Renato Polizzi che sarà presente al complesso monumentale della Badia Grande. Il caffè letterario è previsto per le 19. A seguire si palerà di immagini, atmosfere e benessere della Thailandia del nord a cura dell'associazione culturale "Accademia italiana di Nuad Bo Rarn" di Palermo mentre alle 21,30 Sebastiano Gesù presenterà "Omaggio a Leonardo Sciascia."
Tra le proiezioni della serata, particolare interesse per "In viaggio con i pupi" di Maurizio Sciarra e per il documentario in concorso "Un metro sotto i pesci" di Alessandro Rossi mentre tra i film segnaliamo "L'ospite inatteso" di Thomas McCarthy e "Una notte da leoni" di Todd Phillips.
sabato 29 agosto 2009
Clandestinità ed Immigrazione allo SFF
Continuano gli spettacoli dello SciaccaFilmFest.
Anche ieri sera (27 agosto) diverse sono state le proiezioni di film, cortometraggi e documentari.
La serata si è incentrata soprattutto sul fenomeno dell'immigrazione e della clandestinità attraverso un documentario ed una mostra artistica.
Il documentario, "Viaggio a Lampedusa - appunti di montaggio", è stato scritto dal regista Giuseppe Di Bernardo e da Giandomenico Pumilia mentre la colonna sonora è stata composta dal maestro Antonio Giovanni Bono.
Il documentario, attraverso un taglio innovativo, tratta del fenomeno dell'immigrazione attraverso il viaggio di quattro ragazzi i quali pensavano di andare a divertirsi un pò a Lampedusa ed invece si ritrovano calati dentro una realtà difficile. Molti gli spunti di riflessione e contrastanti le opinioni sul fenomeno da parte degli stessi lampedusani.
Sempre di clandestini ha trattato l'esposizione e la videoinstallazione dell'artista Michele Bono denominata "Baby clandestine" e che potete ammirare in questi giorni.
La mostra nasce dall'esigenza di dare spazio ai sogni che animano questi viaggi della speranza e che spesso affondano in mare insieme al desiderio di mettere fine ad una vita di stenti. Altre volte, invece, riescono a sopravvivere, approdando sulla terraferma e dando inizio, pur tra mille problemi e sofferenze, ad una nuova vita.
Stasera (28 agosto) gli eventi proseguiranno con la proiezione di altri documentari e cortometraggi in concorso.
venerdì 28 agosto 2009
Proseguono gli eventi dello "SciaccaFilmFest"
Anche ieri sera (26 agosto) proiezioni di cortometraggi e film.
E' stato presentato alla platea di Sciacca il lungometraggio realizzato da Raimondo Moncada dal titolo "Babbaluci" liberamente tratto dal libro "Ti tocca anche se ti tocchi" dello stesso autore.
Interessanti anche i documentari in concorso ""Murgia tre episodi" di Cosimo Terlizzi e "Il linguaggio dell'acqua" di Emanuela Gasbarroni presentato dall'associazione L'AltraSciacca.
Durante la serata non mancheranno gli eventi collaterali tra i quali soprattutto l'inaugurazione della mostra dell'artista saccense Michele Bono che esporrà le sue opere tratte dalla collezione "Baby Clandestine", la presentazione del libro "Il ritorno del Principe" scritto da Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, autori che saranno presenti stasera a Sciacca, e lo spettacolo di danza sufi presentato dalla coreografa e ballerina Sabha Benziadi.



