Con una nota trasmessa al sindaco di Sciacca Vito Bono, il consigliere comunale Francesco Fiorino segnala una situazione di potenziale pericolo allo Stazzone, località dove il degrado, purtroppo non manca.
Questo il comunicato ufficiale:
“Premesso che Lungo la via Stazzone nel tratto che va dalla piazzetta, ove nel passato era allocato il ristorante “Corsaro”, fino all’ex casello ferroviario - sul lato mare - a causa della vetustà del muro di contenimento esistente, è stata istallata ormai da molto tempo una rete metallica di protezione;
Considerato che l’azione dirompente del mare e degli agenti atmosferici continuano ininterrottamente ad aggravare le condizioni di stabilità del muro su citato, con gravi conseguenze sia dal punto di vista della sicurezza che del pregiudizio statico della strada pubblica e delle case antistanti;
tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere comunale ing. Francesco Fiorino ritiene che tale intervento provvisorio, meriti adesso una risoluzione definitiva che consenta l’eliminazione di tale rete ed il ripristino funzionale del muro di contenimento in esame. Risulta, pertanto, indispensabile che l’Amministrazione comunale si attivi nel porre in essere tutti i provvedimenti all’uopo necessari, anche facendosi carico di contattare gli enti statali e regionali competenti. "
sabato 3 ottobre 2009
Segnalato cedimento del muro di contenimento allo Stazzone
giovedì 1 ottobre 2009
Per il decennale della morte, si richiede di intitolare una via ad A.Ritacco
Con una nota trasmessa al presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca ed al sindaco di Sciacca Vito Bono, i consiglieri comunali Giuseppe Ambrogio e Francesco Fiorino hanno richiesto che una via o una piazza del quartiere Perriera venga intitolata alla memoria di Antonio Ritacco del quale quest'anno ricorre il decennale della morte.
Antonio Ritacco è stato illustre e stimato uomo della città di Sciacca e considerata la valenza morale e l’impegno politico e sociale che ha profuso per l'intera comunità, con mumerose iniziative ancora vive nei cuori di molti saccensi, si chiede che ne venga perpetrato il ricordo. Ritacco è stato per anni presidente del Comitato Perriera che oggi porta il suo nome.
giovedì 27 agosto 2009
Sogeir, "I responsabili vengano assicurati alla giustizia"
Come si ricorderà, la settimana scorsa la Sogeir è stata vittima di un atto intimidatorio ai danni di due suoi mezzi che erano parcheggiati nel deposito presente nel territorio di Montevago.
Le fiamme hanno avvolto i due auto compattatori ed il danno economico ammonta a circa 150mila euro.
Ecco il comunicato stampa inviato dall’onorevole Marinello:
“Esprimo tutta la mia solidarietà alla società d’ambito Sogeir Ato Ag1 ed al suo presidente Vincenzo Marinello, vittime di un altro vile e vergognoso attacco da parte della criminalità organizzata.
Dopo l’atto intimidatorio perpetrato ai danni della società due anni fa a Ribera, il malaffare torna oggi a bussare alle porte di chi garantisce la pulizia e l’ordine nelle nostre città, e lo fa con un altro incendio che ha interessato due mezzi della Sogeir a Montevago.
Lo Stato e tutte le istituzioni politiche non devono mai abbassare la guardia e devono proteggere allo stesso tempo tutti coloro che lavorano giornalmente al servizio dei cittadini e della comunità agrigentina garantendone la sicurezza.
Auspico che le forze dell’ordine possano adempiere celermente alle dovute indagini e che tutti i responsabili di questa assurda vicenda vengano assicurati alla giustizia cercando di fare, nel più breve tempo possibile, piena luce su quanto accaduto”.
mercoledì 26 agosto 2009
Sciacca, degrado nella contrada Raganella
Il Consigliere comunale Francesco Fiorino, primo eletto nella lista civica La Tua Sciacca, ha presentato oggi una mozione per segnalare la condizione di pericolo e di disagio che i residenti vivono in Contrada Raganella.
La mozione, portata all’attenzione del sindaco di Sciacca Vito Bono, del Presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca e dell’assessore ai lavori pubblici Antonino Turturici, mette in evidenza tutte le lacune presenti nella zona sia per quanto riguarda la sicurezza stradale sia per quanto concerne la discarica abusiva collocata nell’area.
Questo è il relativo comunicato stampa:
“Ho provveduto a segnalare presso l’amministrazione comunale di Sciacca e le autorità competenti l’oggettiva condizione di degrado e pericolo in cui versa la Contrada Raganella.
La strada che collega lo stadio comunale con la vecchia statale per Menfi è in condizioni disastrose, diverse le buche, le frane, gli sbalzi presenti in tutto il circuito stradale.
Inoltre questa strada è sprovvista in più punti tanto della dovuta illuminazione quanto delle opportune barriere di protezione cose che aggravano la pericolosità per tutti gli utenti e per il traffico veicolare.
L’area infine presenta in diversi punti sterpaglie, sporcizia nonché una discarica abusiva a cielo aperto la quale fa aumentare i rischi di possibili carenze igienico sanitarie.
Mi auguro che nel più breve tempo possibile il problema possa essere concretamente attenzionato apportando una doverosa pulizia dell’area in oggetto ed una maggiore messa in sicurezza delle arterie stradali affinchè tutti i residenti e i cittadini di Sciacca possano usufruire della zona senza più pericolo alcuno”.
giovedì 6 agosto 2009
Chiesta la nomina di un Commissario Straordinario per l'isola di Lampedusa
Gli onorevoli del Partito Democratico Vincenzo Marinello e Giovanni Panepinto hanno presentato una interrogazione all’assemblea regionale siciliana per chiedere che il comune di Lampedusa venga affidato al più presto ad un Commissario straordinario.
L’interrogazione è stata rivolta all’attenzione dell’Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici.
Come si ricorderà il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, era stato arrestato lo scorso 21 luglio con l’accusa di concussione e al momento l’isola è guidata dal punto di vista amministrativo dall’assessore più anziano in quanto il comune non ha un vicesindaco.
Questo è il relativo comunicato stampa:
“Considerato che il sindaco di Lampedusa De Rubeis è stato sospeso dalla sua carica per le note vicende giudiziarie che lo riguardano e che altre persone risultano indagate, tra le quali Vincenzo D’Ancona, presidente del consiglio comunale, abbiamo chiesto all’assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici un intervento deciso e concreto al fine di nominare presso il Comune di Lampedusa un Commissario Straordinario per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa.
A prescindere dall'indagine in corso, nel recente passato diversi servizi giornalistici hanno fatto emergere un quadro di singolare gestione del Comune di Lampedusa come l’assunzione di 17 unità di personale presso l’ufficio di gabinetto del sindaco, le gravissime deficienze amministrative riguardanti la mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio o i numerosi atti ispettivi presentati dal gruppo consiliare di opposizione circa la gestione della cosa pubblica rimasti sempre senza risposta, motivazioni più che sufficienti per chiedere che vengano presi provvedimenti importanti ed avviate adeguate indagini amministrative al fine di ripristinare presto sull’isola le ordinarie funzioni del Comune”
mercoledì 5 agosto 2009
Vincenzo Marinello (PD) chiede la restituzione del Melqart alla città di Sciacca
Una interrogazione per la restituzione del Melqart alla città di Sciacca è stata presentata oggi dall’onorevole Vincenzo Marinello (PD) all’assemblea regionale siciliana.
Il documento è rivolto all’attenzione del presidente della regione, Raffaele Lombardo e all’assessore dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione Nicola Leanza.
Il Melqart è una preziosa statuetta di 38 cm, di epoca fenicia, raffigurante il dio del mare e ripescata dai fondali di Sciacca nel lontano 1955 dalle reti del motopesca “Angelica Madre”.
L’importante reperto archeologico è conservato ed esposto attualmente all’interno del museo “Salinas” di Palermo e da tempo Sciacca ne chiede la restituzione come dimostrano gli appelli e le iniziative in merito lanciate dalla Lega Navale saccense e dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca.
“Il Melqart appartiene alla città di Sciacca, la storia lo ha consegnato ai nostri mari e sono stati dei marinai saccensi a recuperare questo manufatto dal valore inestimabile. Sono ormai più di quarant’anni che la statuetta bronzea è conservata a Palermo, al termine di una battaglia legale e burocratica contorta e complicata condita spesso anche di baratti e di ignoranza.
Ritengo fondamentale e legittima la sua restituzione alla città di Sciacca così come è accaduto nel tempo con il Satiro Danzante, restituito a Mazara del Vallo, e con l’Efebo, restituito a Castelvetrano.
Un reperto conosciuto da buona parte degli archeologici ma non solo come il “Melqart di Sciacca” non dovrebbe stare da nessun’altra parte se non nella città termale.
Al tempo stesso mi auguro che presto possa essere ultimato e reso fruibile il Museo del Mare, la sede più adatta ad accogliere il Melqart e che l’intera area di Contrada Muciare venga presto bonificata e sistemata affinchè, attraverso il Melqart, Sciacca e tutti i cittadini possano riappropriarsi di una importante parte della propria storia intercettando al contempo nuovi e sempre più virtuosi circuiti turistici.”
giovedì 30 luglio 2009
Sciacca, tutto pronto per il Premio Nazionale di Letteratura "Vincenzo Licata"
Ormai è tutto pronto per l’atto finale della prima edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”. La giuria presieduta dal prof Giuseppe Corallino e composta inoltre dal prof Enzo Puleo, dall’editore Gianmarco Aulino, dal giornalista Raimondo Moncada e dal critico d’arte Tanino Bonifacio, dopo lunghi ed esaustivi approfondimenti, ha scelto le opere e gli autori migliori i quali porteranno a casa i premi messi in palio dall’organizzazione dell’evento. La serata conclusiva del Premio è prevista per sabato 1 agosto a partire dalle ore 19,30 presso l’ex chiesa S.Margherita sita in piazza Carmine. Tutti coloro che hanno partecipato, a prescindere che abbiano vinto o meno, tutti gli amanti della cultura, della letteratura, della poesia e del poeta Licata sono invitati sin da adesso a prendere parte della manifestazione. La serata conclusiva sarà presentata dai giornalisti Raimondo Moncada e Giusy Di Giovanna. Protagonisti saranno, oltre ai vincitori e ai partecipanti del Premio, tutti i membri della giuria. Il convegno sulla figura del poeta Vincenzo Licata e l’atto della premiazione saranno intermezzate dalla presenza di un prestigioso duo musicale, il Duo Entr’Acte, formato da Ester Prestia al flauto traverso e da Maurizio La Rocca alla chitarra classica che si esibiranno con alcuni pezzi tratti dal repertorio classico mentre gli attori Pippo Graffeo e Paola Caracappa si alterneranno nel recitare le opere risultate vincitrici dell’evento. Il Premio è stato organizzato e portato avanti dall’Associazione di promozione sociale L’AltraSciacca che, per la prima edizione e per la serata conclusiva, ha ottenuto il patrocinio del comune di Sciacca e dell’assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione della Regione Sicilia, ed inoltre si è avvalsa della preziosa e fattiva collaborazione della banca di Credito Cooperativo Sambuca di Sicilia, della Cooperativa fra i Pescatori di Sciacca presieduta dal dott. Nino Randazzo, del Circolo Nautico Il Corallo “Mimmo Marchica” nelle persone soprattutto del presidente Giovanni Palagonia e del direttore sportivo Angelo Roscigno e della gioielleria Nocito dei fratelli Di Giovanna che ha fornito il superpremio finale costituito da un ramo di corallo inserito all’interno di una campana di vetro e che sarà attribuito all’opera migliore in assoluto pervenuto a questa prima edizione del Premio. La direzione del Premio inoltre ci tiene a ringraziare in particolar modo Giuseppe Piazza curatore del sito www.vincenzolicata.it , il prof Enzo Porrello per l’attenzione dimostrata verso questa importante iniziativa culturale e tutta la redazione di ControVoce così vicina ed attenta ad un evento che ha avuto respiro nazionale. Sono state tantissime le opere infatti pervenute dal centro e dal nord Italia, oltre che dalla Sicilia, significato che, seppure alla prima edizione, il premio è stato particolarmente seguito ed apprezzato da tutti gli amanti della parola poetica. Alla serata sono state invitate naturalmente tutte le autorità cittadine e gli eredi del poeta Vincenzo Licata che hanno dato all’associazione L’AltraSciacca l’autorizzazione e l’esclusiva in merito all’organizzazione di questo premio. All’evento prenderà parte anche il dott.Francesco Verderame, presidente della Lilt, il quale accettando l’invito degli organizzatori, interverrà per un saluto e per promuovere una raccolta fondi a sostegno della Lilt da portare avanti tra i presenti alla serata. Un momento importante per veicolare la solidarietà e la generosità della gente verso una tematica tanto delicata e complessa, un motivo in più per partecipare in tanti e non mancare.
Il poeta Vincenzo Licata ha lasciato una traccia indelebile attraverso i suoi innumerevoli scritti, una traccia che non si finisce mai di apprezzare ed ammirare. Oltre al premio a lui dedicato, L’AltraSciacca si è fatto promotrice di altre due iniziative correlate e che speriamo ben presto possano andare in porto e venire finalmente alla luce, ossia la collocazione della statua del poeta realizzata dal maestro Filippo Prestia e l’intitolazione di una via a perenne memoria del nostro illustre concittadino. Inoltre, in un futuro non troppo lontano, non sarebbe male rispolverare, riportare a nuova luce e ripubblicare la preziosissima Opera Omnia la quale raccoglie tutte le poesie del poeta e che era stata già pubblicata in prima edizione una diecina di anni fa andando letteralmente a ruba. Sarebbe tutti questi ottimi segnali di una città che non perde la memoria di quello che è stato e di quello che è: un borgo marinaro tra i più belli della Sicilia, un borgo magistralmente racconto per anni dalla penna ora romantica ora sarcastica del nostro amato poeta Vincenzo Licata.
Calogero Parlapiano
venerdì 10 luglio 2009
Segnalato pericolo presso il molo di levante del Porto di Sciacca
Il consigliere comunale di Sciacca Francesco Fiorino, con una comunicazione inoltrata all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente Sicilia, all’Assessorato Regionale LL.PP. Sicilia, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Palermo, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Porto Empedocle, alla Capitaneria di Porto di Sciacca, al Sindaco del Comune di Sciacca, al Presidente del Consiglio e ai Deputati Regionali della Sicilia, rende nota una situazione di pericolo presso il molo di levante del Porto di Sciacca.
Nella comunicazione si legge: “Segnalatomi da operatori del settore marittimo di Sciacca, ho potuto riscontare, a seguito di sopralluogo presso l’area in oggetto, l’esistenza di un elevato stato di pericolo alla circolazione pedonale e veicolare, dovuto alla presenza di numerose caditoie per lo smaltimento delle acque superficiali oggi non più protette da idonee grate metalliche, molte delle quali deteriorate per l’azione degradante degli agenti atmosferici o in molti casi del tutto assenti.
A questo si aggiunge una situazione approssimativa presente in tutta l’area e causata da una illuminazione carente o del tutto assente che determina l’aumento dello stato di pericolo, soprattutto in relazione a quanto sopra descritto. Inoltre, colgo l’occasione per segnalare lo stato di degrado e di abbandono che vige in tutta l’area portuale, la quale abbisogna di una continua attenzione, di una pulizia giornaliera e di una manutenzione programmata, al fine di qualificare l’area in esame e renderla facilmente fruibile non solo dagli operatori del settore, ma anche dall’intera cittadinanza, nonché dai turisti. Pertanto, si chiede a chi di competenza di porre in essere al più presto tutte le azioni necessarie per eliminare lo stato di decadimento su descritto”.
Prendendo spunto da questa comunicazione, il deputato regionale del PD all’ARS Vincenzo Marinello ha presentato una interrogazione parlamentare all’assessorato dei lavori pubblici affinchè, trovando i fondi necessari, si ponga fine a questa oggettiva situazione di pericolo che si vive all’interno del porto di Sciacca.
mercoledì 3 giugno 2009
Terme di Sciacca: lo scandalo del Silenzio
La crisi delle Terme di Sciacca è sotto gli occhi di tutti. Molte cittadine sparse in tutt’Italia che possiedono risorse naturali inferiori alle nostre riescono a vivere e pubblicizzare bene le loro potenzialità termali mentre non è affatto raro, nelle grandi metropoli come Milano e Roma, imbattersi in centri benessere sorti dal nulla mettendo su beauty farm pure in assenza di specifiche risorse di cui invece la nostra città è ricca.
La villa delle terme spesso sporca e semiabbandonata, le piscine prive quasi sempre di acqua calda, l’albergo vittima dell’incedere del tempo, le piscine dei Molinelli aperte soltanto in alta stagione estiva, le vecchie terme collocate nella valle dei Bagni completamente abbandonate, sorgenti di acqua termale che sgorgano dal sottosuolo e giungono meste in mare in quanto inutilizzate e non incanalate, gli alberghi di San Calogero ultimati e inaugurati ma mai funzionanti e aperti, le stufe sottoutilizzate, gli ex dipendenti sparpagliati in tutta la provincia di Agrigento, un CdA ben pagato che non ha raggiunto alcun risultato a parte l’ingresso di diversi suoi esponenti tra le fila dell’attuale primo partito d’Italia, pensavamo insomma di averne già viste tante, troppe, pensavamo di aver toccato da tempo il fondo su questo problema ed invece evidentemente ci si sbagliava, evidentemente non c’è limite né al peggio né alla cattiva gestione di risorse che non hanno pari in Sicilia ed in Italia. L’ultima clamorosa notizia, quella che ci ha fatto sobbalzare tutti dalle nostre poltrone, sta nel fatto che il comune di Sciacca non avrà più un proprio rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione delle Terme S.p.A. Un brivido ha percorso la schiena di tutti i saccensi indignati: come faremo adesso? Dato che le nostre Terme andavamo così bene, senza il nostro rappresentante giungeranno al fallimento? Dobbiamo sin d’ora prepararci al peggio?
Il nuovo organigramma deciso dagli azionisti prevede la diminuzione dei componenti dalle cinque alle tre unità anche per risparmiare un bel po’ di denaro. Il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, lo stesso che, in campagna elettorale, aveva sottoscritto il documento “Ridateci le Terme”, ha pubblicamente dichiarato che “è vero che Sciacca perderà il proprio rappresentante comunale ma i tre componenti saranno tutti saccensi”.
E dire che ci eravamo preoccupati. Adesso credo che tutti dormiremo sonni più tranquilli. Le nostre Terme non falliranno: il rappresentante comunale prima ed i futuri 3 condottieri poi vigileranno affinchè tutto proceda per il meglio.
Il sindaco Mario Turturici ha gridato allo scandalo, ha battuto subito i pugni contro una scelta nefasta. Allo stesso tempo riteniamo che argomenti nettamente più importanti riguardino la funzionalità dello stabilimento, l’efficienza di tutti gli impianti, il nuovo personale da assumere, la gestione degli alberghi: su tali cose le proteste politiche sono state inesistenti, evidentemente perché ritenute di secondaria importanza rispetto alla mera spartizione politica e poltronistica.
Le Terme di Sciacca non dovrebbero più essere definite tali poiché le loro sorti non si giocano a Sciacca ma su tavoli e segreterie molto più importanti dove i dipendenti sono solo pedine da muovere dal sindacalista o dal politico di turno. Le Terme di Sciacca non sono di Sciacca, non appartengono più alla città, non appartengono più ai saccensi, sono di proprietà regionale, sono attualmente come un corpo amorfo e putrefatto in attesa di essere seppellito, un corpo dal quale nessuno ha la reale voglia di estirpare la cancrena dell’inefficienza. Questo è il vero scandalo, questo dovrebbe indignare tutti, per questo si dovrebbe protestare presso le sedi competenti. Eppure non lo si fa. Il silenzio di questi anni: ecco un altro scandalo.
Chi si era mai accorto che Sciacca aveva un proprio rappresentante comunale, profumatamente pagato, all’interno del CdA delle terme? Chi ne ha mai potuto cogliere i risultati? Quanto peso reale aveva in seno al CdA? Cosa cambierà per noi e per le nostre terme il fatto che adesso non avremo più questo rappresentante? Nulla. Nulla è stato fatto negli anni precedenti, nulla verrà fatto in seguito.
Negli ultimi mesi era stato nominato anche un nuovo commissario Antonio Belcore la nomina del quale si è tinta di giallo, dopo l’entusiasmo iniziale, poiché, a quanto pare, ancora si attende il decreto di nomina e la notifica ufficiale. Insomma altra carne al fuoco. Staremo a vedere.
Quello che possiamo sin d’ora constatare è che poco fruttuosi sono stati gli appelli e le raccolte firme organizzate a favore delle terme: hanno sensibilizzato la gente sull’argomento ma concretamente non ci hanno ridato indietro il nostro patrimonio termale né si è voluto insistere più di tanto sull’azzeramento del CdA.
Se da Palazzo di Città si fosse intervenuto per tempo forse la situazione oggi non sarebbe tanto critica, sarebbe bastato avere il coraggio di intraprendere una seria lotta e campagna concreta di protesta contro la regione siciliana seppure gestita dalla stessa parte politica poiché suonano imbarazzanti adesso questi sentimenti di indignazione, su argomenti non fondamentali per il futuro delle nostre terme, una volta che il presidente Lombardo pare stia effettuando un rimpasto di governo mutando di fatto la coalizione al potere.
Le terme di Sciacca non esistono più perché manca il nostro rappresentante comunale, non esistono più perché da tempo non c’è nulla che funzioni all’interno di esse mentre la politica locale non dovrebbe affannarsi nel ripristino della gestione del potere ma dovrebbe pensare a ripristinare la funzionalità degli impianti sia per i posti di lavoro che potrebbero fruttare sia per le aspirazioni turistiche che nutriamo.
Le Terme di Sciacca traggono origine da un azionariato popolare: quello stesso popolo, oggi e non solo oggi, è stato tradito.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
martedì 2 giugno 2009
E... STATE SICURI
Come ogni anno a Sciacca ed in tutti i paesi che si affacciano sul mare si approfitta della prima ondata di calore per riversarsi in spiaggia alla ricerca di un po’ di refrigerio, di un bagno e della cosiddetta tintarella. Se Menfi ormai da anni viene premiata dalla famosa bandiera blu che ne certifica la pulizia e la limpidezza delle acque, Sciacca, che dista pochi chilometri da Menfi, da anni patisce una situazione che è a dir poco scandalosa. Si arriva al periodo estivo, la bella stagione non giunge mai all’improvviso né a sorpresa, eppure l’amministrazione comunale di turno si fa trovare sempre ed irrimediabilmente impreparata. Accantoniamo, ma non per questo tralasciamo, il fatto che la programmazione dell’estate saccense ogni anno viene perpetrata in ritardo e riguarda soltanto le due settimane centrali di ferragosto, e concentriamo invece sulla questione che riguarda tutte le aree balneari le quali dovrebbero essere il fiore all’occhiello di una città che vuole certificarsi, al giorno d’oggi a torto, terzo polo di attrazione turistica. Tutte le strade che portano nelle varie zone marittime sono in condizioni disastrose e del resto non potrebbe essere altrimenti. Se tutta la città e le aree centrali sono ridotte ad un groviera, figurarsi le zone periferiche e balneari, frequentate soltanto pochi mesi all’anno. Dalla zona di San Giorgio a quella di San Marco è un susseguirsi di buche, perdite idriche, pozzanghere e frane piccole e grandi mentre l’apice si raggiunge nella via lido nel tratto di strada che porta tanto alla spiaggia della Tonnara quanto a quella della Foggia. Lì si rischia davvero di farsi male se non si fa attenzione, soprattutto per i tanti giovani motociclisti.
La sicurezza stradale dei cittadini di Sciacca non può e non deve aspettare la fine della campagna elettorale né tantomeno può essere oggetto di strumentalizzazioni di sorta da parte di chicchesia: si deve solamente agire, decisi ed in fretta. Siamo così abituati a vedere le nostre strade ridotte ad un colabrodo che quasi neanche più ci scandalizziamo né protestiamo, tutto sembra normale perfino gli incidenti, perfino citare il comune per danni. Ed è strano constatare come il comune spesso preferisca pagare le rimostranze del singolo automobilista piuttosto che mettere fine ad un fenomeno pericoloso per la pubblica incolumità.
Alle buche spesso siamo costretti ad aggiungere una perenne scarsa illuminazione dei tratti stradali maggiormente frequentati in estate e, si sa, è complicato scansare le asperità dell’asfalto al buio.
Del resto le stesse problematiche le vivono anche tutti quei cittadini che giornalmente frequentano le vie rurali e di campagna ma di loro nessuna si cura, in fondo sono saccensi di serie b, sono una minoranza silenziosa, una minoranza da solleticare al limite sono in periodi di elezioni, per le solite promesse del momento.
Tornando alla nostra stagione estiva possiamo invece constatare con piacere che le spiagge risultano essere già abbastanza pulite grazie all’intervento di pulizia deciso ed effettuato per tempo la qual cosa non può far che piacere a tutti quei bagnanti i quali hanno già inaugurato la loro personale stagione estiva. Allo stesso tempo è quasi normale prendere atto che del servizio di sicurezza garantito dai bagnini non c’è al momento nemmeno l’ombra: tale servizio tutti gli anni viene inaugurato sempre in ritardo, spesso solo per un mese o un mese e mezzo. Come se un imprevisto possa palesarsi soltanto nel mese di agosto o settembre. Trattasi inoltre di un servizio che garantirebbe altresì un posto di lavoro per numerosi giovani, almeno per un paio di mesi all’anno. Ma come spesso accade, accostare a Sciacca i termini “giovane” e “lavoro” rischia di essere un tabù, impossibile da sfatare.
Tirando le somme, quindi, al momento non possiamo fare altro che invitare tutti i saccensi alla prudenza tanto nel tragitto per raggiungere la propria spiaggia preferita quanto una volta giunti al mare, procedendo con andatura moderata, non eccedendo in sorpassi, con la cintura ben allacciata per gli automobilisti, indossando sempre il casco per i motociclisti, facendo attenzione a piroette, tuffi, scogli o mare ingrossato dal vento. Sperando che chi di dovere possa mettere il più presto possibile in sicurezza le strade di accesso alle zone balneari e le spiagge stesse.
Nell’attesa non ci resta che augurare una buona estate a tutti.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
martedì 26 maggio 2009
La campagnata elettorale
Durante la campagna elettorale, soprattutto nei piccoli e medi centri, soprattutto per come siamo abituati a viverla noi saccensi, ogni occasione è buona per organizzare una mangiata sia essa prevista in luoghi privati, sia essa messa in atto in ristoranti e pizzerie. Sarà per la nostra vocazione allo schiticchio, sarà per la nostra profonda cultura carnascialesca ma riusciamo a trasformare un evento importante come la politica in un momento di aggregazione leggera e gioiosa.
Tutti i candidati, tanto quelli a sindaco quanto a maggior ragione quelli che si propongono per il consiglio comunale, organizzano momenti conviviali che naturalmente non sono aperti soltanto agli amici ed ai parenti ma a tutti quelli che vogliono condividere con loro l’esperienza elettorale, il cammino che li porti al 6 e 7 giugno. Queste feste, rinfreschi, cene, schiticchi, happy hour, hanno una duplice motivazione: da un lato quella di mettere in contatto il candidato con un potenziale elettore e dall’altro di miscelare il momento conviviale col momento dell’immancabile “discorso” durante il quale il candidato ringrazia sempre gli intervenuti, spiega brevemente i motivi che lo hanno spinto a candidarsi e chiede un deciso sostegno sia in termini di voto sia in termini di aiuto nel convincere quanta più gente possibile a votarlo.
Per l’elettore le feste aumentano a dismisura soprattutto durante i weekend all’interno dei quali non è impossibile imbattersi in quattro o cinque cene per volta sottoponendosi in pratica ad un vero tour de force della forchetta, cosa che provocherà una indigestione di promesse elettorali, carboidrati e caffè. Se consideriamo il fatto che in queste amministrative comunali i papabili candidati sono ben 369, capiamo bene che dobbiamo attenderci venti giorni di fuoco, in una costante maratona di comizi, incontri e scontri culinari.
La moda della festa elettorale, finanziata dal candidato e dalla sua famiglia o dal suo partito di provenienza, ha oramai radici lontane, è una pratica in uso da decenni e non mancano di certe le persone che vi partecipano non tanto perché gli preme conoscere un papabile consigliere o ascoltare e aderire al suo programma politico ma quanto per mangiare aggratis approfittando del fatto che nessuno in tempo di campagna elettorale ti proibirà di partecipare al momento di festa. Insomma anche fare buon viso a cattivo gioco ogni tanto paga: distribuire qualche fac simile ad amici e parenti vale una cena, sontuosa e divertente spesso accompagnata anche da della ottima musica.
La campagna elettorale si muove in tutte le direzioni possibili ed immaginabili e nulla viene lasciato al caso: così possiamo ritrovarci la città tapezzata di manifesti, osservare striscioni e bandiere sui balconi dei condomini, comitati elettorali aperti e sparsi in ogni dove, comizi a tutte le ore, spot elettorali mandati a rotazione continua dalle emittenti radiotelevisive, adesivi attaccati in punti visibili e strategici, siti internet, blog e face book infestati di santuzze e slogan elettorali nonché, come detto, i momenti di aggregazione, i momenti sicuramente più divertenti e leggeri per vivere la politica in modo più sereno, senza particolari diatribe, momenti durante i quali i toni esasperati e caldi del dibattito politico lasciano il posto al mangereccio, al chiacchiericcio e ai veloci sondaggi su chi siano i favoriti e perché mettendo in atto già le possibili alleanze e squadre assessoriali.
Naturalmente, così come in tutte le campagne elettorali, contano i numeri. I numeri più importanti, quelli fondamentali usciranno dall’urna degli elettori ma anche il numero dei partecipanti alle feste ricopre la propria importanza. Se alla festa del candidato X erano presenti 100 persone e alla festa del candidato Y invece erano 200, allora questo starà a significare che Y ha più amici, la sua festa è riuscita di più e probabilmente avrà più votanti dalla sua parte. L’occhio della gente sta attenta a tutto, guarda tutto e giudica tutto, sta all’intelligenza del candidato non commettere errori né tantomeno autogol e giocarsi le ultime carte a propria disposizione nei restanti giorni di campagna elettorale quanto tutti, ne siamo sicuri, si lanceranno anche nel cosiddetto “porta a porta”: le visite a casa di amici, amici di amici, parenti e parenti di parenti. Ogni singolo voto può risultare decisivo, specie durante le elezioni comunali.
Nell’attesa, buon divertimento a tutti.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
giovedì 21 maggio 2009
La campagna elettorale corre anche sul web
Il 6 e 7 giugno, date delle elezioni amministrative saccensi e del rinnovo del parlamento europeo, si avvicinano sempre di più e tutti i politici, di qualsivoglia schieramento partitico, si stanno aggiornando secondo le nuove tecniche di contatto con l’elettore.
Questa campagna elettorale infatti sembra sempre di più incentrata sullo sfruttamento del web e di internet. Quasi tutti i candidati hanno deciso di sfruttare appieno e concretamente lo spazio che offre il web e tutti stanno allestendo i propri siti internet personali, le proprie pagine su facebook, il più grande e più famoso social network mondiale, nonché i propri blog. In questo modo risulta più semplice intercettare una cospicua fetta dell’elettorato, soprattutto quello costituito dai giovani, magari addirittura da coloro che sono alle prime esperienze all’interno della cabina elettorale.
Sul web corrono veloci le cosiddette “santuzze”, ossia i fac-simile con tanto di foto del candidato in primo piano, insieme al simbolo della lista che lo accompagna e dello slogan scelto per l’occasione.
Sul web è semplice veicolare le proprie idee per la città, essere sempre in contatto con l’elettore il quale trova quasi sempre l’indirizzo email del candidato che vuole contattare o pubblicizzare al meglio il proprio programma politico che quasi sempre è costituito da pochi ma fondamentali punti.
La campagna elettorale insomma oltre che nei consueti modi di sempre ha investito anche la rete internet, tutti i giorni, più volte al giorno, l’internauta viene bombardato da messaggi elettorali, dai gruppi della lista del momento, dalle foto dei candidati, da programmi più o meno sostanziosi o più o meno per il bene della città. La campagna elettorale ha raggiunto quindi forme a dir poco capillari, dove tutti possono contattare tutti, e questo sia da parte del candidato verso gli elettori, sia da parte degli elettori nei confronti del candidato.
Ad onor del vero è bene sottolineare che il web, seppur fenomeno in ascesa, è ancora ben lungi dall’intercettare la maggioranza delle persone e di conseguenza dei votanti. Basti pensare agli ultimi dati ufficiali i quali ci confermano che internet non ha ancora catturato un italiano su due anche se tre su quattro hanno il computer a casa. Ben il 18,8% degli italiani si dice disinteressato totalmente a navigare nel web e si tratta soprattutto di donne, over 50, casalinghe, con titoli di studio elementare o di scuola media inferiore, o in generale di pensionati, soprattutto quei pensionati che non hanno giovani che vivono in casa con loro.
Chi non utilizza i servizi internet spiega di non esserne abituato (47,7%), di preferire il contatto diretto con le persone (31,6%), di non fidarsi (7,6%), di averci provato ma di non esserci riuscito o di aver capito poco il modo di utilizzare il web (5,5%). Chi utilizza internet invece (58,5%) lo fa quasi tutti i giorni, soprattutto da casa o da uffici con la connessione veloce adsl (84,5%), per cercare informazioni di qualsiasi genere e utilizzare la posta elettronica. E' maschio, sotto i 50 anni, con diploma o laurea, impiegati o studenti, o si tratta di coppia con figli. Fra chi ancora non ha il computer, la maggior parte (82,2%) non lo comprerebbe anche se ci fossero incentivi economici e comunque, anche se lo avesse, non navigherebbe sul web (74,2%) perché non ne ravvede l’utilità.
Chi non utilizza internet lo fa perché non ha le competenze (46%) o perché non gli interessa, non sa cosa sia e cosa offre o perché non gli interessano i suoi contenuti. Da casa, agli italiani piacerebbe accedere facilmente ad informazioni di proprio interesse (15,5%), poter parlare e vedere amici e parenti lontani soprattutto gratis (9%) utilizzando i programmi adatti, leggere e scaricare giornali, news, organizzare viaggi, acquistare biglietti del treno e dell’aereo o addirittura per pagare bollette.
Da questo breve resoconto, comprendiamo bene come la politica abbia deciso di sfruttare al meglio ogni spazio disponibile, tutte quelle possibilità, anche minime, che le possano permettere di intercettare voti mentre sono i votanti che ancora, in massima parte, devono aggiornarsi ed investire sul web poiché ancora il numero degli effettivi internauti è infinitamente inferiore rispetto al numero di quelli potenziali. Ma si sa, anche un voto può risultare decisivo, soprattutto alle elezioni comunali, soprattutto quando gli aspiranti consiglieri sono ben 369.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
mercoledì 20 maggio 2009
Il Premio dedicato a Vincenzo Licata
L’edizione 2009 del Premio Nazionale di letteratura e poesia “Vincenzo Licata – Città di Sciacca” ha aperto oramai da qualche mese i battenti. Il Premio vuole essere un momento di crescita culturale e sociale attraverso la bellezza dei versi poetici e tramite la figura del poeta Vincenzo Licata, una delle migliori penne dialettali che la Sicilia abbia mai potuto annoverare.
Sono tanti gli estimatori del poeta Licata e la sua arte poetica continua a tutt’oggi a richiamare migliaia di affezionati. Sul sito http://www.vincenzolicata.it/ potete prendere visione del bando per poter partecipare al premio e della scheda di partecipazione che deve essere compilata e spedita contestualmente ai vostri lavori. Sullo stesso sito, che ricordiamo, al pari del Premio, è stato autorizzato e datoci in esclusiva dagli eredi del Poeta, potrete trovare anche una ricca finestra dedicata a Vincenzo Licata con tanti approfondimenti, foto, poesie e curiosità.
Anche su face book, il social network più famoso del momento, potrete trovare il gruppo relativo al Premio (clicca qui) con tutti i dettagli per poter partecipare: iscrivetevi al gruppo e invitate all’iscrizione tutti i vostri amici virtuali e non.
Insieme alla promozione sociale dell’arte poetica, del Premio, della figura di Vincenzo Licata e della città di Sciacca, vogliamo in quanto Associazione, unirci a quanti negli anni hanno chiesto e chiedono ancora oggi che venga dedicata al nostro Poeta una via della città e finalmente collocata la statua che raffigura il Poeta, statua realizzata ormai da diversi anni dal Maestro Filippo Prestia. A quanto pare, è stata già individuata la zona nella quale collocare la statua, ossia nei pressi della Capitaneria di Porto, allo Stazzone ma i continui lavori in corso nell’area e il fatto che ancora debba essere realizzata una base sulla quale poggiare la statua ne hanno frenato e bloccato l’iniziativa.
Ci auguriamo che quanto detto possa essere finalmente realizzato per poter dare lustro ad una figura così carismatica per Sciacca e farne patrimonio per tutti i saccensi. Non ci resta che continuare ad invitarvi a prendere parte al Premio, a partecipare e diffondere questa importante iniziativa culturale. C’è tempo ancora fino al 30 giugno.
Vi aspettiamo numerosi.
lunedì 20 aprile 2009
Il successo de L'AltraSpesa
Si è conclusa con successo la seconda edizione della raccolta alimentare organizzata dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca e denominata “L’AltraSpesa”. I ragazzi del team presieduto da Pietro Mistretta quest’anno sono stati coadiuvati dagli amici del Freedom, movimento giovanile della parrocchia del Carmine e dagli Scout Gruppo Sciacca1. La raccolta alimentare è stato organizzata appositamente durante il periodo delle festività pasquali per dare la possibilità a molte famiglie saccensi in condizioni difficili di trascorrere una festa serena. Infatti è proprio questa la peculiarità dell’AltraSpesa: tutto il ricavato raccolto a Sciacca viene distribuito integralmente a cittadini saccensi senza eccezioni di sorta.
Sabato 4 aprile quindi sono stati ben 6 i supermercati coinvolti in questa iniziativa e durante tutto il giorno sono stati raccolti ben 2890 chili di alimenti, nel dettaglio 1490 chili tra pasta, riso, farina e legumi, 160 chili di zucchero e sale, 310 chili di condimenti vari, 450 litri di latte, 220 litri di bevande assortite, 45 chili di scatolame di ogni genere e 215 chili tra biscotti e dolciumi per la felicità anche dei più piccoli.
Il successo dell’iniziativa è stato decretato anche dal fatto che si è potuto verificare un sostanziale incremento nella merce raccolta rispetto alla prima edizione, basti pensare che l’anno precedente erano stati solo, si fa per dire, 950 chili i generi alimentari ottenuti dalla generosità dei saccensi al cospetto però solamente dei due supermercati coinvolti precedentemente nell’AltraSpesa.
Tutti questi generi alimentari, adesso e fino alla giornata di venerdì santo, saranno distribuiti equamente tra 40 famiglie di Sciacca, tra le più bisognose, famiglie segnalate dall’ufficio degli Affari Sociali del comune o semplicemente conosciute per il loro stato di evidente disagio.
Anche questo è un segnale che rende particolarmente positiva la seconda edizione dell’AltraSpesa poiché l’anno precedente le famiglie aiutate erano state soltanto 18 dislocate un po’ in tutte le aree della città.
Mediamente, quindi, sono stati consegnati quasi 40 Kg di generi alimentari a famiglia. Ma la quantità ed il tipo di spesa sono stati fatti variare a seconda della composizione del nucleo familiare (numero ed età dei componenti). Un lungo e duro lavoro che si è concluso venerdì scorso e che è stato svolto dai soci de L’AltraSciacca, il gruppo Freedom e da alcuni volontari cittadini.
Sforzi che sono stati ripagati dal sorriso di queste famiglie e dai loro infiniti ringraziamenti pieni di gioia, che ovviamente inoltriamo a chi ha contribuito a quest’opera di solidarietà, i saccensi.
L’iniziativa, in questi tempi di crisi, mira anche a portare un po’ di conforto e gioia soprattutto a quelle famiglie che hanno bambini a carico e che non sempre hanno la possibilità di godere di tale generosità.
La raccolta alimentare ha quindi proposto a tutti i cittadini saccensi e agli imprenditori locali del settore alimentare un gesto di solidarietà che si è concretizzato con il dono di prodotti alimentari integri, nel rispetto delle normative vigenti in materia igienico-sanitaria e della data di scadenza.
Questo momento di importante solidarietà è ormai divenuto un appuntamento imprescindibile per la comunità saccense e, come tale, non abbiamo dubbi sul fatto che sarà ripetuto tutti gli anni, magari sempre in coincidenza con le festività inerenti alla Pasqua ed alla settimana santa ricordando però sempre che molte delle famiglie indigenti sono nostre vicine di case, sono persone invisibili ma che spesso conosciamo bene, sono adulti e bambini silenziosi che hanno bisogno spesso anche solo di una parola di conforto e speranza e che non è mai troppo tardi né troppo presto per continuare a fare del bene, sempre, tutti i giorni, in maniera discreta, educata, nel rispetto della dignità e del coraggio altrui.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
domenica 19 aprile 2009
Un'altra lista civica?
Presso i locali del circolo nautico Il Corallo è stata indetta, lo scorso 16 marzo, la prima conferenza stampa dell’associazione politica “Popolari per Sciacca”, una compagine che si sta preparando alle prossime tornate elettorali del 6 e 7 giugno. Popolari per Sciacca, come spiega il leader Stefano Scaduto, ancora non ha concretamente deciso se presentare una propria lista alle prossime elezioni ma lo farà eventualmente solo dopo un confronto diretto con i cittadini saccensi, confronto attraverso il quale illustrerà idee e programmi del movimento politico. Non manca però una stoccata rivolta agli altri partiti più o meno ufficiali che intendono sottoporsi al consenso dei saccensi: “Tutti stanno parlando sempre e solo di alleanze, nessuno stila programmi politici per la città, nessuno dice come intende risolvere i problemi che riguardano la nostra Sciacca, come la crisi delle terme piuttosto che la situazione delle strade piuttosto ancora la questione annoso del mercato ittico. Non si può stilare un programma politico solamente in piena campagna elettorale, non si può basare tutto sulla ricerca delle migliori alleanze. Per quanto ci riguarda infine, siamo aperti al dialogo ed al confronto con chiunque, non abbiamo alcuna pregiudiziale ma vogliamo affrontare la politica in modo diverso, seguendo altri dettami, altri modi di agire.”
I concetti e le idee espresse dall’avvocato Scaduto sembrano quindi essere molto precise e semplici al contempo per un associazione politica che si muove sicuramente attorno all’area solcata da Sturzo e De Gasperi. L’occasione per il pubblico dibattito invocato da Scaduto si avrà la prossima domenica presso il cinema campidoglio a partire dalle 10,30: sarà quindi occasione per aprire un confronto serio e stimolante tra tutti coloro che vorranno partecipare e i Popolari per Sciacca.
Contestualmente continuano le grandi manovre anche per gli altri partiti politici e liste civiche. Se da un lato sono sicure le presenze della Lista Turturici e del PdL, soprattutto l’area che fa capo al ministro Alfano e all’onorevole Marinello, dall’altro la situazione appare continuamente in itinere.
Il PD locale sta cercando di mettere insieme una robusta alleanza tra tutte le forze che sembrano non volere appoggiare la ricandidatura del sindaco uscente Mario Turturici ed il tavolo del confronto è sempre più pieno. E’ notizia di questi giorni che il PD potrebbe stringere un accordo politico-elettorale tanto con la parte dell’Udc facente riferimento all’onorevole Mannino quanto con l’Mpa del governatore della regione Sicilia Raffaele Lombardo. Il deputato all’ARS Enzo Marinello, elemento di spicco del PD saccense, si sta muovendo su più fronti per verificare per l’appunto la possibilità di condurre in porto questi accordi che sicuramente porterebbero molto fieno nella cascina della prossima tornata elettorale. Allo stesso tempo occorre capire e verificare cosa intendano fare la parte di PdL che ruota attorno a Miccichè e a Cimino e l’Italia dei Valori. Anche dalle loro decisioni finali si potrebbe determinare questo o quel risultato. Per quanto riguarda invece i nomi dei possibili candidati a sindaco le possibilità sono sempre quelle: Vito Bono, da solo o a capo dell’alleanza PD-Udc-Mpa, Pippo Turco, sempre a capo della stessa alleanza o solo con l’Mpa, l’ex sindaco Cucchiara sempre per l’area del PD, Mario Turturici, in campagna elettorale già da mesi con la possibilità di vedere altri candidati spuntare dall’Idv o da ulteriori liste civiche fuoriuscite tanto da destra quanto da sinistra.
Staremo a vedere ma è sicuramente giunto il tempo di far vedere le carte e cominciare con una seria campagna elettorale.
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"
martedì 7 aprile 2009
MI E' VENUTA SETE
Che l’acqua sia un bene necessario, pubblico, un bene comune collettivo è ormai il ritornello che risuona da alcune settimane a Sciacca. Sarà sicuramente l’effetto delle prossima campagna elettorale dato che, alla fine del 2008, nessuno, di nessuna parte politica, decideva di muovere un dito contro la gestione a dir poco approssimativa delle nostre risorse idriche. I sindaci ribelli guidati da Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro e capofila nella lotta alla privatizzazione dell’acqua, hanno segnato il terreno e quelli che fino a poco tempo prima erano considerati degli eversori della legalità, adesso sono presi a modello e accompagnati in questa battaglia.E’ di questi giorni la notizia di una maxi campagna di raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua portata avanti dal comitato “Sciacca per l’Acqua” di cui fanno parte: l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca, capofila del comitato, il comitato di quartiere Perriera “A.Ritacco”, l’associazione Sciaccarte, l’associazione Sciacca Città Comune, Cittadinanzattiva/TdM, l’associazione Centro Storico, l’associazione dei Ceramisti, la sezione di Sciacca dell’UCI (Unione Coltivatori Italiani), la sezione di Sciacca dell’UPO (Unione Produttori Olivicoli), i patronati ACLI e CLAI, ed alcuni partiti politici come il PD, l’Italia dei Valori e i Verdi. Il comitato possiede già da tempo anche un proprio sito internet http://www.sciaccaperlacqua.eu/ dove è possibile verificare giornalmente tutte le novità locali, regionali e mondiali sulla ripubblicizzazione del prezioso liquido. La raccolta di firme, cominciata da poche settimane, sta coinvolgendo in maniera massiccia l’intera città e le cifre già raggiunte stanno a sottolineare il fatto che Sciacca è in piena mobilitazione affinchè la gestione delle nostre risorse idriche torni in mano pubblico dato che la privatizzazione ha portato e continua a portare disservizi, perdite, difficoltà nel poter stipulare nuovi contratti ed una tassazione che si prevede sin da ora decisamente esosa.Se la crisi economica continuerà in maniera tanto virulenta e la privatizzazione porterà ad una tassazione dell’acqua tanto elevata molte famiglie, soprattutto gli anziani e le fasce più deboli, potrebbero essere costrette a scegliere tra mangiare o bere. Senza contare che, sempre a proposito di acqua, siamo ancora tutti in attesa che le bollette, perennemente prorogate, siano prive dei famosi canoni di depurazione e siano quindi corrette a seconda delle nuove disposizioni legali.La raccolta firme, fanno sapere gli organizzatori, durerà ancora a lunga ed è nata dalla consapevolezza di dover interpellare i cittadini affinchè siano loro ad esprimersi, siano loro a decidere su queste importante argomento. Questa raccolta fa il paio ad altre iniziative del genere portate avanti nei comuni limitrofi e soprattutto in quei comuni dove il sindaco fa parte del movimento che aspira alla ripubblicizzazione dell’acqua. Tale obiettivo non è solamente agognato da alcuni esponenti del mondo civile e politico ma anche dalla chiesa in quanto l’acqua è argomento biblico per eccellenza. Già alcune volte il vescovo di Agrigento Francesco Montenegro si è espresso al riguardo e sono molte le parrocchie che, a Sciacca quanto in altre cittadine dell’agrigentino, stanno dando una mano per quanto concerne questa battaglia mentre a livello nazionale e mondiale sono oramai diversi gli interventi di Padre Alex Zanotelli, fra i più attivi nel mettere in guardia la popolazione dai disastri della privatizzazione. E’ proprio questo infatti uno dei concetti cardine: questi comitati e movimenti non si scagliano contro
Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"


