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domenica 20 dicembre 2009

mercoledì 4 novembre 2009

Gli appunti di Vito Ciancimino... e non solo...

Ciancimino: "Mio padre era con Gladio"

Il figlio di Vito Ciancimino consegna vecchi appunti ai magistrati palermitani

FRANCESCO LA LICATA

Tra i documenti che Massimo Ciancimino ha consegnato alla Procura di Palermo c’è un appunto scritto dal padre, Vito, l’ex sindaco dc, che rivelerebbe la sua appartenenza alla Gladio, la rete di controspionaggio del Patto Altantico che operò in Italia dalla fine delle seconda guerra mondiale fino all’inizio degli anni Novanta, quando Giulio Andreotti (decretandone la fine perché ormai superata dai nuovi assetti dell’Europa) ne rivelò l’esistenza in Parlamento.

L’appunto manoscritto è stato consegnato ieri mattina dal figlio, insieme con una quarantina di altre “carte”, tra cui la copia originale del famigerato «papello» finora esistente, ma in fotocopia, e custodito negli archivi dei sostituti procuratori di Palermo. Il biglietto sarebbe una sorta di “rivelazione” autografa destinata all’enorme materiale politico e autobiografico che Vito Ciancimino intendeva racchiudere in una pubblicazione, mai ottenuta per il completo disinteresse che allora suscitavano le sue affermazioni. «Ho fatto parte di Gladio», scrive don Vito. E non si sa quanto di altro aggiunge nel corso del “messaggio”. Ovviamente ogni cautela è d’obbligo, quando ci si imbatte in un argomento così scivoloso. I magistrati, infatti, non si sbilanciano, almeno fino a quando non saranno in grado di valutare l’attendibilità dell’appunto e soprattutto fino a che non riusciranno a collocarlo temporalmente e nel clima di quegli anni.

Fino a questo momento ci si deve accontentare dei ricordi e delle riflessioni del figlio, Massimo. Pure il giovane Ciancimino non trae conclusioni affrettate, anche se è stato testimone di strane e lunghe frequentazioni del padre con ambienti dei servizi segreti. In questo senso fa fede tutta la vicenda legata al «papello» con le richieste di Totò Riina allo Stato e alla «trattativa» che don Vito intavolò coi carabinieri del Ros per conto di Cosa nostra. Da cosa potrebbe essere nato il “filo” tra Ciancimino e i servizi? Il mondo economico, finanziario e politico - specialmente in Sicilia - è stato sempre al centro delle attenzioni e dello sguardo lungo degli apparati di sicurezza. Ma don Vito, a quanto sembra, ne aveva dimestichezza anche per via del ruolo ricoperto dal padre, Giovanni, che durante la guerra e subito dopo era divenuto una sorta di punto di riferimento degli americani nella zona di Corleone, anche perché padrone (forse l’unico, nel territorio) della lingua inglese.

Si vedrà, comunque, se le indagini porteranno a qualcosa di concreto. Nella stessa giornata di ieri - abbastanza convulsa per il teste privilegiato Ciancimino - alla Procura di Palermo ha finalmente fatto ingresso ufficiale il «papello». Dal punto di vista del contenuto (i dodici punti di richiesta della mafia) il documento non aggiunge nulla a quanto si conosceva attraverso la fotocopia. Importanza, invece, viene data all’originale per via delle conoscenze che potranno essere acquisite attraverso le perizie già disposte. A parte quella grafica, che potrebbe portare all’identificazione dell’autore, sarà interessante accertare «l’età» del documento (attraverso l’analisi della carta) e forse anche la provenienza.

Tra le carte consegnate ieri da Massimo Ciancimino ci sarebbe pure una pagina manoscritta dedicata alla morte di Paolo Borsellino. Don Vito titola: «Post scriptum traditori», e riflette sulle tragedie di Falcone e Borsellino, a suo dire «traditi». Anche lui, don Vito, ritiene di essere vittima di tradimenti. A tradirlo, sarebbe stata la politica (non aveva gradito il lancio di volantini da un aereo con la scritta: «Meglio vivere un giorno da Borsellino che cento giorni da Ciancimino»). E alla fine immagina che Borsellino, venuto a conoscenza dei tradimenti subìti, (e «forse anche Falcone»), «se risuscitasse» non rifarebbe le cose che ha fatto.

In mattinata Massimo Ciancimino aveva reso dichiarazioni spontanee al processo d’appello che le vede condannato a cinque anni e mezzo. «Ci sono - ha detto - tante cose che non vanno nel mio processo. Tante intercettazioni, a suo tempo ritenute irrilevanti dai magistrati, contengono invece elementi a mia discolpa che, quantomeno, avrebbe potuto evitarmi l’accusa di riciclaggio. Io desidero essere giudicato per quel che ho fatto».

Servizio RMK sull'avvento dei bloggers Anonimi...

giovedì 24 settembre 2009

Le strade a Sciacca sono una Frana... basta un pò di pioggia e...

Le prime giornate di pioggia autunnale hanno causato disagi alla circolazione stradale saccense.
In diverse zone della nostra città non sono mancati gli allagamenti ed alcune strade si sono trasformate in un agglomerato di pozzenghere e fanghiglia.
Il caso più interessante riguarda però la via Tommaso Camapanella.
La discesa, che è abbastanza ripida, diventa assia scivolosa quando piove e difficilmente guidabile.
Da quanto ci riferiscono i residenti della zona, la strada non viene asfaltata da decenni e questo determina una condizione di scarsa sicurezza per tutti i conducenti di veicoli a motore in quanto per esempio le gomme delle auto non riescono ad essere più aderenti con questo asfalto ormai vetusto.
La strada avrebbe bisogno di una nuova bitumatura o quanto meno di una scarificazione che possa consentire una migliore aderenza dei pneumatici sull'asfalto.
Non sono rari i casi di vetture che scendendo da questa arteria stradale vanno a tamponare le auto parcheggiate ai bordi della strada per la felicità dei legittimi proprietari. Questi tamponamenti si sono ripetuti anche ieri.
Oltre al danno la beffa sarebbe il caso di dire. Una signora che ha subito dei danni alla propria auto in sosta regolarmente parcheggiata ha dovuto subire il valzer delle competenze col risultato che ieri pomeriggio nè la polizia di stato nè quella municipale si sono presentate in zona per verificare l'accaduto.
Sicuramente una questione che dovrà essere debitamente attenzionata e risolta presto dato che ormai la stagione delle pioggie sembra essere giunta.
Inoltre la scalinata laterale versa in condizioni indecenti e con la pioggia diventa impercorribile.
Ci spostiamo adesso in contrada Ragana-Castellana.
Le segnalazioni sulla principale arteria stradale di quest'area si ripetono da tempo ma ancora nulla è stato fatto. Sono diversi i punti nei quali sono ben visibili le frane e le buche che aumentano di giorno in giorno e che determinano una elevata condizione di pericolosità. Del resto le immagini parlano chiaro e se ogni tanto le vedete saltare non è perchè il vostro televisore non funziona ma perchè stiamo transitando su un punto franoso. E Naturalmente le pioggie non fanno altro che aggravare questa situazione proprio in una zona dove manca quasi totalmente anche la segnaletica orizzontale e verticale.
All'ingresso di questa contrada e per tutti coloro che vi vogliono accedere per piacere o per bisogno sarebbe bene collocare un bel cartello con su scritto: "A vostro rischio e pericolo", tanto sono le difficoltà ed i disagi per chiunque si trovi da quelle parti.
Infine, ma non per ultimo, sempre nella stessa contrada e nei punti attenzionati sarà qualche secolo che non si procede alla scerbatura che è ben visibile in entrambi i bordi della carreggiata. Ma questa a Sciacca è soltanto una nota di colore...

domenica 20 settembre 2009

Perdite idriche, Pinetina sporca, Galleria al buio

Ancora segnalazioni giungono alla nostra emittente da privati cittadini.
In Via Amendola insiste da giorni una cospicua perdita idrica.
L'arteria stradale la settimana scorsa era stata interdetta al traffico appunto per questo motivo, adesso invece si può transitare ma il problema non è stato risolto, anzi persiste.
Una strada che continua ad essere dunque al centro del dibattito civile in quanto la situazione venutasi a creare dopo la frana dei mesi passati non è stata ancora risolta ed adesso si è aggiunta anche la perdita idrica che, copiosa, scivola fino alla attigua via Dante Alighieri.
Insomma altri disagi per residenti e per attività commerciali.
Ci spostiamo adesso dall'altra parte della città.
Nel quartiere di San Michele e precisamente nell'area sottostante al Macello ci siamo trovati innanzi ad una gran mole di rifiuti.
La pinetina antistante alla chiesetta di San Onofrio è preda dell'inciviltà e dell'incuria.
Bottiglie di vetro rotte, cartacce, bicchieri di plastica, lattine saranno sicuramente i resti di qualche pic nic i cui partecipanti hanno pensato bene di lasciare ricordo.
Eppure i cassonetti non sono lontani.
Ma, oltre a quelli già evidenziati, sono presenti anche altri tipi di rifiuti come per esempio diversi sacchetti di immondizia, un'antenna, delle sedie di plastica rotte ed una gran quantità di materiale edile che, non smaltito presso le sedi più consone, viene abbandonato tra gli alberi e le sterpaglie.
Risalendo invece di qualche metro lungo la strada sovrastante abbiamo trovato dietro gli appositi cassonetti del materiale in eternit, proveniente sicuramente da qualche abitante della zona che ha pensato bene di gettare tutto per terra, a pochi metri tra l'altro dalle bancarelle di generi alimentari che, durante il sabato mattina, costituiscono buona parte del mercatino rionale. Una situazione dunque paradossale.
Come sempre quando si presentano casi di questo genere ci sentiamo di rivolgere un accurato appello ai nostri concittadini nella speranza che possano avere maggiore cura della città e delle poche aree verdi esistenti nonchè rispetto di tutti coloro che credono in una Sciacca pulita ed ordinata.
Infine segnaliamo ancora una volta che la galleria Belvedere la quale collega la città con la statale 115 è ancora al buio, cosa che determina una condizione di sicuro pericolo e di insicurezza per tutti gli automobilisti, proprio in un'area che negli anni ha visto accadere purtroppo numerosi incidenti.

mercoledì 16 settembre 2009

"Gianbecchina: tra pittura e maiolica"

"Gianbecchina: tra pittura e maiolica" è questo il titolo della mostra inaugurata sabato sera e dedicata al grande maestro di Sambuca di Sicilia per le celebrazioni del centenario della sua nascita.
Le iniziative di celebrazione del centenario della nascita del grande maestro fanno quindi tappa a Sciacca con un importante evento espositivo che si tiene presso il complesso monumentale San Francesco.
La mostra si protrarrà fino al 25 ottobre e sarà possibile visitarla dal martedì a domenica dalle 10 alle 12,30 di mattina e dalle 17,30 alle 19,30 nel pomeriggio.
L'iniziativa offre al grande pubblico la possibilità di godere della visione di venti opere in ceramica inedite del pittore Gianbecchina, realizzate nei primi anni Ottanta a Sciacca.
Le maioliche in esposizione rappresentano un aspetto assolutamente inedito ed originale del maestro di Sambuca di Sicilia, opere realizzate nelle botteghe di ceramica di alcuni suoi amici, bravi maestri maiolicari.
La mostra contiene, anche, una interessante sezione nella quale diciotto ceramisti saccensi hanno realizzato degli elaborati dedicandoli al maestro, opere in maiolica che, con linguaggi creativi ed originali diversi, interpretano alcune importanti pitture del maestro sambucese.
In questo modo così originale la Città di Sciacca, città della ceramica e dell’arte, rende omaggio ad uno dei più importanti interpreti dell’arte figurativa del ‘900. La mostra sarà accompagnata da un catalogo d’arte con testi storici e critici ed un ampio apparato iconografico delle opere presenti in mostra.
L’evento espositivo è curato dallo Storico dell’Arte Tanino Bonifacio e dall’Architetto Alessandro Becchina, figlio del maestro Gianbecchina, promossa dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalla Regione Sicilia, dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Comune di Sciacca e dall’Archivio Gianbecchina.
La serata inaugurale è stata presentata dall’attrice Stefania Blandemburgo, che si è alternata in letture dedicate al maestro Gianbecchina.

lunedì 14 settembre 2009

Dal 2010 in vigore le nuove norme sulla Pesca

"Pesca 2010 nuove normative e nuovi scenari", di questo si è parlato stamattina in una conferenza promossa dal Comune di Sciacca e organizzata dall’A.G.C.I. AGRITAL rappresentato dal Dott. Giovanni Basciano e dall’Associazione Generale delle Cooperative Italiane. Il convegno si è tenuto a Sciacca all’interno del complesso monumentale della Badia Grande, nel quartiere di San Michele. Si è parlato quindi delle norme che entreranno in vigore dal 2010 e che sono già legge dal 2006.
Sicurezza a bordo, controlli igienico sanitari, rivendita dell'intero prodotto pescato e soprattutto la grandezza delle maglie delle reti che divenendo più grandi rischiano di mettere in ginocchio l'economia marittima locale in quanto le nostre tipologie di pesce rischierebbero di non venire più pescate.
Proprio in un momento nel quale la domanda ed il consumo di pesce aumentano mentre la produzione diminuisce.

Oltre all’assessore alla Pesca Ignazio Piazza, sono intervenuti esperti del settore pesca e dirigenti di molti enti pubblici che si occupano a vario titolo di pesca e di prodotti ittici tra i quali Fabio Fiorentino, dell’Istituto per l’Ambiente Marino e Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Francesco Bertolino, della società Bio&tech, Salvatore Cuffura e Giuseppe Lo Presti, dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, che hanno affrontato il tema legato alla Sicurezza e all’Igiene degli Alimenti; Antonino Virga, dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Epidemiologiche dell’Assessorato regionale alla Sanità, Santo Caracappa, direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia e il tenente di vascello Daniele Governale, capo del Circomare di Sciacca.
Il convengo si è reso necessario per manifestare intanto la vicinanza ai pescatori saccensi e poi per trovare idee e soluzioni concrete ai loro problemi nell'attesa di capire come e quando potrà venire aperto il mercato ittico locale.

domenica 13 settembre 2009

Una Colonna Votiva da Rispettare

La colonna votiva collocata lungo il viale delle terme è stata recentemente ristrutturata ma dopo l'intervento che si era reso necessario per salvaguardare l'opera dall'incedere del tempo i due cancelletti posti dietro la colonna sono stati tolti con il risultato che l'area oggi versa in condizioni igienico sanitarie assai precarie in quanto essa è meta di gente che approfitta dell'ombra per espletare i propri bisogni fisiologici.
E' quanto denuncia oggi ai nostri microfoni il signor Ignazio Arena che è stato uno dei costruttori della colonna e che è molto affezionato tanto a quest'opera quanto alla zona che la circonda.



Vengono richiesti quindi interventi di pulizia, di bonifica dell'area, di salvaguardia del nostro patrimonio monumentale e la collocazione di nuove panchine per poter meglio godere del panorama che offre il sito. Ci auguriamo allo stesso tempo che la zona possa venire meglio controllata e che gli utenti dell'area abbiano più rispetto dei luoghi di pubblico dominio.

mercoledì 9 settembre 2009

Poca illuminazione, perdite e degrado

Diversi residenti dell'antico quartiere Marinai ci hanno segnalato una cospicua perdita che, partendo dalle scale attraverso le quali si giunge alle abitazioni, si riversa per tutta la via Madonnuzza e la Caricatore ed approfittando della discesa arriva quasi al porto.
Tra l'altro non si parla questa volta di perdita idrica ma di acqua di fogna.
Quindi certamente le condizioni igienico sanitarie in cui versa l'area non sono delle migliori.
La perdita insiste da così tante settimane che si è formata addirittura il cosiddetto lippo sul marciapiede. La Girgenti Acque, alla quale spetta la risoluzione del problema, è stata avvisata soltanto in questi ultimi giorni e ci si augura che, nelle prossime ore, possa intervenire efficacemente e prontamente.
Ci spostiamo adesso in via Valverde e nel parallelo vicolo Valverde.
I residenti della zona segnalano una situazione di degrado molto grave in quanto nella parte superiore della strada, quella confinante tra l'altro con l'azienda USL, c'è un'area nella quale la disinfestazione non viene effettuata da tempo così come la scerbatura, è colma di erbacce secche che determinano la presenza di zecche ed insetti vari, da una ficarra mai potata fuoriescono api e vespe che si riversano all'interno delle case private ogni qualvolta giunga l'ora dedita al pranzo e alla cena.
Le condizioni igienico sanitarie vengono aggravate dalla presenza di topi i quali spesso si arrampicano facilmente fino all'interno delle abitazioni nonostante i privati, a loro spese, dotino gli angoli dell'arteria stradale di bustine piene di veleno.
Le autorità e gli enti competenti sono stati avvisati già da tempo di questa situazione ma nulla, fino a questo momento, è stato ancora fatto.
Oltre alla sporcizia ed al degrado, lungo la via Valverde persiste da qualche settimana una frana la quale è stata transennata senza programmare interventi aggiuntivi. Questo sistema franoso, unito all'alta velocità che alcuni automobilisti tengono alla guida, ha già causato diversi lievi incidenti stradali e sono numerosi i residenti che chiedono al Comune la collocazione dei cosiddetti dissuasori dei velocità.
Infine ci pervengono segnalazioni da parte dei residenti della via Kronio che da tre giorni si lamentano di essere al buio e quelli degli abitanti della parte iniziale della via Licata che lamentano invece una non corretta accensione della pubblica illuminazione la quale avverrebbe sia di mattina che di sera quando il buio è già pesto.

Degrado nel quartiere Santa Caterina di Sciacca

Ci troviamo nel cuore del centro storico di Sciacca.
Nel quartiere di Santa Caterina e precisamente il perimetro costituito dalla via Friscia, dalla via Quartararo e dalla via San Nicolò versa in condizione di degrado assoluta.
Questa situazione è dovuta a diversi fattori tutti correlati tra di loro.
Molte case della zona sono semiabbandonate ed in condizioni assai precarie, proprio per questo motivo vengano affittate o vendute per quattro soldi agli extracomunitari presenti nella nostra città. Queste abitazioni sono sprovviste sia della corrente elettrica che dell'acqua e questo determina una condizione igienico sanitaria assai approssimativa poichè naturalmente queste persone si trovano nell'impossibilità di espletare i loro bisogni fisiologici senza andare a ledere i sacrosanti diritti degli altri residenti della zona.
In quest'area inoltre sono diverse le abitazioni pericolanti e transennate alla meno peggio. L'erba in alcuni punti si presenta alta, segno che da tempo non viene effettuata la scerbatura, mentre in altri punti è completamente secca ed è meta di insetti, zecche, topi oltre che alla portata di chiunque, sia adulti che bambini. Non mancano purtroppo le siringhe e l'igiene del territorio non viene minimamente salvaguardata.
I residenti tra l'altro ci segnalano che per fare attenzionare la vicenda hanno presentato nei mesi scorsi un esposto al commissariato di polizia senza, almeno per ora, ricevere risposte significative.

E' chiaro che i legittimi proprietari di queste strutture fatiscenti dovrebbero fare di più per metterle in sicurezza ed evitare che siano di facile approdo in quartieri storici tra l'altro molto visitati dai turisti, allo stesso tempo le autorità competenti dovrebbero procedere per tempo ed efficacemente ad una robusta opera di bonifica e pulizia di tutta la zona in questione in quanto è davvero difficile vivere in mezzo a così tanto degrado.

martedì 8 settembre 2009

Tornano i disservizi della Ditta Gallo

Arriva settembre e per rispettare la tradizione tornano i disservizi della Ditta Gallo.
La società che gestisce, in regime di monopolio, il collegamento autobus tra Sciacca e Palermo è tornata a non espletare a pieno dovere il proprio servizio.
Negli ultimi giorni numerosi utenti sono rimasti a terra lungo le fermate saccensi o sono stati costretti a viaggiare all'impiedi andando quindi contro alle più elementari norme di sicurezza stradale.
stamani 10 persone sono rimaste a terra presso la fermata sita in contrada seniazza mentre altre 8 sono state costrette a viaggiare all'impiedi.
Evidentemente il periodo estivo illude solamente che la situazione possa giungere finalmente verso un epilogo positivo: le ferie per i lavoratori pendolari e il rallentamento della stagione universitaria favoriscono la possibilità di avere un servizio migliore. Non è così naturalmente quando il movimento delle persone torna alla normalità e le attività riprendono dopo le vacanze.



Oltre ai disservizi delle autolinee Gallo, molti utenti che viaggiano da Sciacca a Palermo partendo alle 6 del mattino segnalano che la via agatocle, destinata ad improvvisata stazione bus, è completamente al buio, il buio più assoluto.
Questa situazione è documentata oggi anche dall'associazione L'AltraSciacca che con una missiva inviata al sindaco Vito Bono e all'assessore Gainfranco Vecchio chiede che venga ripristinato l'impianto di illuminazione e che vengano meglio regolati gli orari di accensione e spegnimento della stessa intervenendo presso la società che gestisce il servizio, ossia la Gemmo spa.
Tornano le difficoltà quindi per gli utenti della Ditta Gallo i quali tra assenza di illuminazione nelle ore mattutine e disservizi che costringono a difficili viaggi non vogliono assolutamente affrontare un'altra stagione lavorativa e universitaria di passione.

lunedì 7 settembre 2009

Rotture... e perdite idriche a Sciacca

Diverse segnalazioni sono giunte alla nostra emittente circa una situazione di disagio che si ripete da più di dieci giorni al cimitero di Sciacca.
Nell'area cimiteriale manca l'acqua e gli utenti esasperati da questa situazione sono costretti a provvedere personalmente, giungendo nell'area già provvisti del prezioso liquido.
La mancanza di acqua determina non solo le legittime proteste di chi si reca al cimitero per rendere omaggio ai propri cari defunti ma anche una condizione approssimativa dal punto di vista igienico sanitario.
Stamani l'unico rubinetto funzionante era quello posto immediatamente all'entrata dell'area cimiteriale, tutti gli altri sparsi per tutta l'area erano completamente all'asciutto.
Sempre di acqua continuiamo a parlare.
Proseguono le perdite idriche nella nostra città.
E' di oggi un'altra perdita idrica verificatasi lungo la via Modigliani.
L'acqua esce copiosa ed approfittando della discesa scorre velocemente così da determinare le solite condizioni di disagio e di pericolo.
In diversi punti dell'arteria stradale l'acqua si perde causando disagi ai residenti, a color che transitano lungo la strada costretti a pericolosi acquaplaning ed alle stesse abitazioni in quanto l'acqua che scorre, si perde e si infiltra presso quelle stesse abitazioni che costeggiano la perdita idrica.
Ieri lamentele e proteste da parte dei residenti della via Lido lungo la quale continua a perdersi il prezioso liquido.
Mentre La via Amendola è stata invece chiusa al traffico veicolare a causa di una rottura che ha determinato, oltre alla perdita idrica, difficoltà a residenti e attività commerciali.
La questione acqua evidentemente per la nostra città sta diventando un vero e proprio tallone di achille.

domenica 6 settembre 2009

Sosta selvaggia e degrado lungo il viale delle Terme

Sono di ieri due interessanti segnalazioni proposte dall'associazione di promozione sociale L'AltraSciacca. La prima riguarda l'eterno problema del parcheggio selvaggio, la seconda invece il viale delle terme, sporco e scarsamente illuminato.
Il fenomeno del parcheggio selvaggio investe Sciacca soprattutto durante i weekend. Le zone del centro storico recentemente qualificate potrebbero essere salvaguardate dalla sosta selvaggia grazie all'installazione dei cosiddetti dissuasori di sosta, ossia dei paletti a scomparsa nella pavimentazione, azionati a distanza mediante un telecomando. Uno di questi pali è già presente dinanzi il convento dei Cappuccini di Sciacca: si preme il pulsante, l'auto transita e dopo il palo risale nuovamente.
L'associazione L'AltraSciacca ipotizza la collocazione di questi dissuasori lungo la via Roma, in piazza Duomo ed all'ingresso della piazza Scandaliato: basterebbe dare infine questo telecomando ai residenti, ai commercianti presenti nei pressi del dissuasore ed ai vigli urbani, tutti gli altri non potrebbero quindi nè accedere nè parcheggiare, aggirando il problema della sosta selvaggia.
La seconda segnalazione riguarda il viale delle Terme, il piazzale e la via agatocle. L'area si presenta malcurata e sporca, lo strapiombo è pieno di cartacce e rifiuti di ogni genere: manca il senso civico e forse bisognerebbe collocare qualche cestino in più lungo il viale. Inoltre ci sono diversi lampioni monchi, alcuni sprovvisti ormai della lampadina, altre invece ormai fulminate da mesi.
L'associazione L'AltraSciacca quindi invita i cittadini ad una maggiore cura degli spazi pubblici mentre ci si augura che il viale diventi presto molto più illuminato.

Rifiuti presso la pineta di San Calogero a Sciacca


E' di due giorni fa una nota trasmessa dal presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca attraverso la quale segnalava lo stato di degrado della pineta di San Calogero.
Stamattina siamo andati a verificare e, obiettivamente, la pineta versa in uno stato di abbandono e di degrado assoluto.
L'area verde, una delle poche rimaste a Sciacca, si è trasformata in una prateria di cartacce, di bicchieri di plastica, di bottiglie di birra ed in generale di rifiuti solidi organici di tutti i tipi.
Le fontanelle sono state trasformate in barbecue improvvisati, l'altalena è stata completamente divelta, il bagno è ormai inutilizzabile e puzzolente, le erbacce secche sono potenzialmente pericolose e possibile miccia per incendi, la staccionata che delimitiva l'area boschiva quasi non esiste più.
Il parroco della Basilica di San Calogero al Monte Padre Davide Mordino invita i cittadini ad avere più rispetto della nostra città e dell'area in questione.

Il cassonetto collocato dinanzi la pineta viene regolarmente ma evidentemente gli amanti del pic nic e non solo preferiscono lasciare i rifiuti per terra.
Tra l'altro proprio mentre giravamo queste immagini una famiglia si è rifiutata di mangiare all'interno dell'area esclamando a più riprese: "E' una vergona, è una vergogna".
Si, è proprio una vergogna avere una città dalle mille bellezze e potenzialità e ridurla in questo stato così pietoso.
Sciacca non merita questo trattamento.

sabato 5 settembre 2009

Pace di Caltabellotta 1302-2009, 707° Anniversario

La Pace di Caltabellotta.
Gli eventi del 2009.

Le mostre:


La sfilata in costumi d'epoca:


Buona visione.

domenica 30 agosto 2009

Eventi a Caltabellotta e Sciacca


La Pace di Caltabellotta, evento storico accaduto nel 1302, viene ricordato in questi giorni dalla comunità montana attraverso una serie di manifestazioni ed eventi.

Ieri sera inaugurazione di due mostre. La prima, denominata "Sea of Vapours",è dell'artista Carlo Lauricella.

L' altra installazione invece, "I segni della Pace", è stata allestita da nove artisti provenienti dall'accademia delle Belle Arti di Palermo.
Si tratta di Vittoria Frittitta, Francesco D'Antoni, Rossella Capuano, Maria Elisa Morales, Claudia La Neve, Antonella Genuardi, Serena Fanara, Antonella Bonfardeci e Vincenzo Todaro.

Gli eventi correlati alla Pace di Caltabellotta proseguiranno domenica 30 agosto con una sfilata in abiti d'epoca per le vie del centro agrigentino.


A Sciacca invece:

Anche ieri sera (28 agosto) Lo SciaccaFilmFest ha proposto ad un pubblico attento e numeroso diverse proiezioni cinematografiche.
Sono stati riproposti due film di successo dell'ultima stagione quali "L'era glaciale 3" apprezzato dai bambini ma anche dai genitori e "Harry Potter e il principe mezzo sangue".
Tra i documentari in concorso è stata la volta di "Mvula o il mito della pioggia" di Guido Coscino e Giuliano La Franca mentre il capolavoro di Ermanno Olmi "Terra Madre" è stato presentato dalla Sogeir Ato Ag1.
Spazio anche per le storie della Sicilia con "Dallo zolfo al carbone" di Luca Vullo.
Stasera (29 agosto), tra gli eventi correlati al festival, sarà la volta della presentazione del libro "Totomorfosi" di Renato Polizzi che sarà presente al complesso monumentale della Badia Grande. Il caffè letterario è previsto per le 19. A seguire si palerà di immagini, atmosfere e benessere della Thailandia del nord a cura dell'associazione culturale "Accademia italiana di Nuad Bo Rarn" di Palermo mentre alle 21,30 Sebastiano Gesù presenterà "Omaggio a Leonardo Sciascia."
Tra le proiezioni della serata, particolare interesse per "In viaggio con i pupi" di Maurizio Sciarra e per il documentario in concorso "Un metro sotto i pesci" di Alessandro Rossi mentre tra i film segnaliamo "L'ospite inatteso" di Thomas McCarthy e "Una notte da leoni" di Todd Phillips.

sabato 29 agosto 2009

"Il ritorno del Principe", intervista a Roberto Scarpinato

Tra gli eventi correlati allo SciaccaFilmFest, ieri sera presso il complesso monumentale della Badia Grande si è svolta la presentazione del libro "Il Ritorno del Principe" scritto da Saverio Lodato, giornalista e saggista che ha scritto diversi libri di successo sulla mafia e sulla Sicilia, e da Roberto Scarpinato. Ed è stato proprio il procuratore aggiunto alla procura antimafia di Palermo, impegnato da anni nella lotta contro la Mafia e contro il potere occulto di alcune alte cariche dello stato ad essere presente a Sciacca, per parlare del nuovo libro e della storia recente della nostra Repubblica.




L'evento letterario, che è stato condotto dal giornalista Alberto Montalbano e che ha avuto un ottimo successo di pubblico, è stato un momento di elevato spessore culturale ed ha dato la possibilità di trattare di argomenti scottanti quali le stragi, gli omicidi mafiosi, la corruzione politica e la borghesia mafiosa che, non si trova mai in tv quando si parla di mafia, ma che è quella che frequenta i salotti buoni della nostra democrazia e che piazza i propri uomini in Parlamento.
Scarpinato ha parlato anche delle ultime fiction che danno un immagine distorta del fenomeno mafioso e dei boss ritratti in modo tutt'altro che reale.
In conclusione, L'ultimo baluardo della nostra Repubblica, ha affermato Scarpinato, rimane la Costituzione Italiana.
Una Costituzione che quindi non va modificata, nè piegata agli interessi di pochi.

Clandestinità ed Immigrazione allo SFF

Continuano gli spettacoli dello SciaccaFilmFest.
Anche ieri sera (27 agosto) diverse sono state le proiezioni di film, cortometraggi e documentari.
La serata si è incentrata soprattutto sul fenomeno dell'immigrazione e della clandestinità attraverso un documentario ed una mostra artistica.
Il documentario, "Viaggio a Lampedusa - appunti di montaggio", è stato scritto dal regista Giuseppe Di Bernardo e da Giandomenico Pumilia mentre la colonna sonora è stata composta dal maestro Antonio Giovanni Bono.
Il documentario, attraverso un taglio innovativo, tratta del fenomeno dell'immigrazione attraverso il viaggio di quattro ragazzi i quali pensavano di andare a divertirsi un pò a Lampedusa ed invece si ritrovano calati dentro una realtà difficile. Molti gli spunti di riflessione e contrastanti le opinioni sul fenomeno da parte degli stessi lampedusani.
Sempre di clandestini ha trattato l'esposizione e la videoinstallazione dell'artista Michele Bono denominata "Baby clandestine" e che potete ammirare in questi giorni.
La mostra nasce dall'esigenza di dare spazio ai sogni che animano questi viaggi della speranza e che spesso affondano in mare insieme al desiderio di mettere fine ad una vita di stenti. Altre volte, invece, riescono a sopravvivere, approdando sulla terraferma e dando inizio, pur tra mille problemi e sofferenze, ad una nuova vita.



Stasera (28 agosto) gli eventi proseguiranno con la proiezione di altri documentari e cortometraggi in concorso.

venerdì 28 agosto 2009

Proseguono gli eventi dello "SciaccaFilmFest"


Proseguono gli eventi dello SciaccaFilmFest.
Anche ieri sera (26 agosto) proiezioni di cortometraggi e film.
E' stato presentato alla platea di Sciacca il lungometraggio realizzato da Raimondo Moncada dal titolo "Babbaluci" liberamente tratto dal libro "Ti tocca anche se ti tocchi" dello stesso autore.

Tra i cortometraggi in concorso invece è stata la volta di "Act mistic" di Ciprian Suhar, "Sotto il mio giardino" di Andrea Lodovichetti, "Forme" di Stefano Viali, "Il mio nome non è importante" di Emanuele Pisano e "Il male assoluto" di Francesco Colangelo.
Interessanti anche i documentari in concorso ""Murgia tre episodi" di Cosimo Terlizzi e "Il linguaggio dell'acqua" di Emanuela Gasbarroni presentato dall'associazione L'AltraSciacca.
Anche stasera (27 agosto) la programmazione del festival va avanti con la proiezione di "Angeli e demoni", capolavoro hollywoodiano di Ron Howard e per la sezione "cinema invisibile" del film "Teza", storia di un ragazzo etiope che, dopo aver studiato in Germania, torna in Patria dove si troverà a lottare contro il regime marxista.
Durante la serata non mancheranno gli eventi collaterali tra i quali soprattutto l'inaugurazione della mostra dell'artista saccense Michele Bono che esporrà le sue opere tratte dalla collezione "Baby Clandestine", la presentazione del libro "Il ritorno del Principe" scritto da Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, autori che saranno presenti stasera a Sciacca, e lo spettacolo di danza sufi presentato dalla coreografa e ballerina Sabha Benziadi.

"Liber Quartet" allo "SciaccaFilmFest"



All'interno delle manifestazioni correlate allo SciaccaFilmFest e che si protrarranno fino a domenica 30 agosto, ieri sera si è distinto il concerto eseguito dal Liber Quartet.
La formazione è costituita da quattro musicisti saccensi, Ester Prestia al flauto traverso, Antonino Bono al violino, Michele Allegro al pianoforte e Maria Agnese Augello al violoncello i quali sono tutti studenti dell'istituto musicale "Toscanini" di Ribera.
Il quartetto ha dato vita ad un concerto che è durato all'incirca un'ora e che è stato molto apprezzato e seguito dal nutrito pubblico presente all'interno del complesso monumentale della Badia Grande.

I musicisti hanno eseguito brani tratti da diverse colonne sonore di film che hanno fatto la storia della cinematografia contemporanea come "L'ultimo dei Mohicani", "Le regole della casa del sidro", "Il favoloso mondo di Amelie", "The mission", "La vita è bella", "Eyes wide shut", "Profumo di donna" e "Il laureato"

L'ensamble è attiva da circa due anni, svolge una intensa attività concertistica in tutto il territorio ed esegue dei brani che spaziano dal repertorio classico a quello più moderno.

giovedì 27 agosto 2009

Restaurata e portata a nuovo splendore il complesso Badia Grande di Sciacca


Grazie ai fondi economici europei provenienti dal bando P.O.R., il progetto "Multisala Badia Grande" riqualifica un luogo storico della città, il complesso monumentale della Badia Grande.
Il riprestino di questa secolare struttura segna un momento fondamentale tanto per un riuso in chiave culturale quanto per la sua conservazione e tutela attraverso il riammodernamento reso possibile dai lavori che hanno interessato l'area fino a poche settimane fa.

Il sito completamento ristrutturato risulta essere molto accogliente ed accoglie al suo interno tre nuove sale cinematografiche, un’arena giardino di circa 400 posti, una mediateca con postazioni multimediali, e un caffè letterario.
Il complesso gode inoltre della presenza di giardini e ampi spazi all’aperto, ideali per concerti, mostre, spettacoli teatrali, incontri e dibattiti.
La Badia Grande, ottimo centro polifunzionale, rappresenta un fiore all'occhiello per la nostra città ed il perfetto connubio tra pubblico e privato, tra innovazione tecnologica e tradizione, tra avvento della modernità e rispetto del passato e del luogo.