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giovedì 9 giugno 2011

Torna il Premio Vincenzo Licata

Fino al 3 luglio è possibile partecipare alla III Edizione del Premio Nazionale di Letteratura intitolato a Vincenzo Licata e organizzato dall’associazione L’AltraSciacca col patrocinio del Comune e di numerosi sponsor. Anche quest’anno prevista la presenza di numerosi e prestigiosi ospiti e giornalisti


L’Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca” ha indetto per il 2011 la terza edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”.
Il Premio nasce dall’esigenza di richiamare l’attenzione sul mondo dell’arte, della letteratura e della poesia in particolare: laddove manca la letteratura non c’è spazio per riflettere, laddove manca la poesia non c’è spazio per sognare e fantasticare, tutte esigenze fondamentali per superare il difficile periodo che oggi stiamo vivendo. Farsi promotori di un tale evento è, non solo motivo di orgoglio, ma riveste anche un’enorme dose di responsabilità, poiché non sono molte le possibilità di esprimersi che si offrono nel nostro territorio.
Il Premio è intitolato e dedicato a Vincenzo Licata, poeta saccense tra i più grandi poeti dialettali che la nostra terra di Sicilia abbia mai visto nascere. Il suo amore per i versi, per la scrittura, per il mare e per la città di Sciacca sono trasmessi con spontanea continuità e rinnovata forza dalle vecchie alle nuove generazioni e non possono non essere prese in considerazione da chi si fa promotore di una manifestazione che intende assumere levatura nazionale. Infatti l’amore per l’arte della parola non ha confini di regione, di stato, di appartenenza politica o religiosa. Il Premio è un mezzo tanto semplice quanto importante per far sì che molte intelligenze presenti nel nostro Paese possano avere l’occasione di comunicare le proprie emozioni, i propri sentimenti e le proprie idee, nella consapevolezza che qualsiasi forma di espressione letteraria merita il giusto plauso ed il necessario riconoscimento.
Come per la quasi totalità delle iniziative e manifestazioni portate avanti dall’Associazione l’AltraSciacca, che intende avvalersi per statuto dei vantaggi offerti dalle nuove tecnologie di comunicazione, anche per il Premio è stato allestito e continuamente aggiornato un sito internet, www.vincenzolicata.it, da cui è possibile scaricare sia il bando che la scheda di partecipazione e nel quale, oltre a trovare ovviamente tutte le informazioni sul concorso, si può visitare un’ampia sezione, contenente informazioni, foto, video ed audio, dedicata al Poeta saccense tanto amato dai suoi concittadini.
Proprio l’anno scorso a Sciacca è stata inaugurata una statua dedicata al poeta realizzata dal maestro Filippo Prestia e collocata nei pressi della Rocca Regina, laddove abitavano un tempo i genitori del poeta che rimase per sempre molto legato alla zona e al porto.
Il Premio è destinato a chiunque voglia prendere parte al banchetto della parola poetica e letteraria, dai bambini delle scuole elementari ai pensionati della terza età, ha scadenza il 3 Luglio 2011, la cerimonia di premiazione si svolgerà chiaramente a Sciacca il 13 Agosto 2011 e la manifestazione non ha scopi di lucro.
Il successo dell’edizione dello scorso anno che ha registrato circa 180 partecipanti, molti dei quali provenienti da fuori città e rimasti per qualche sera, assieme ai loro relativi accompagnatori, ospiti delle strutture ricettive locali, l’ampio consenso riscontrato tra la gente, il numero delle iscrizioni già pervenute ed il sicuro interesse del Comune di Sciacca del cui nome il premio si avvale per l’amore che nutriamo nei riguardi della nostra città, per la riuscita dell’evento ogni componente risulta di fondamentale importanza.
L’anno scorso è stata inaugurata anche la sezione “La magnifica identità siciliana”, un premio consegnato al tenore Pietro Ballo, al giornalista Stefano Malatesta e al regista e puparo Mimmo Cuticchio. Anche quest’anno di certo non mancheranno gli ospiti di riguardo, di chiara fama nazionale e siciliani.
La manifestazione assume di anno in anno sempre maggiore rilievo culturale per l’intera regione e di carattere nazionale, e ci auguriamo possa diventare motivo di orgoglio per la nostra terra.
A seguire le parti principali del bando per partecipare al Premio (su www.vincenzolicata.it il bando in versione integrale)
Sezioni del Premio:
Sezione A – Poesia a tema libero e senza limiti di lunghezza in lingua italiana.
Sezione B – Poesia a tema libero dialettale e senza limiti di lunghezza, corredata da una traduzione chiara e leggibile in lingua italiana.
Sezione C – Poesia in lingua italiana senza limiti di lunghezza, avente come tema “La Libertà” intesa come figura materna o come figura religiosa, a discrezione dell’autore.
Sezione D – Racconto a tema libero, ma non superiori alle 9000 battute.
I testi possono essere editi o inediti. Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi tre posti in altri concorsi o premi letterari.
I concorrenti devono inviare, a mezzo posta prioritaria o a mezzo raccomandata, la documentazione seguente: scheda di partecipazione al Premio debitamente compilata, scaricabile dal sito www.vincenzolicata.it la quale contiene “la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno” e “l’autorizzazione al trattamento dei dati personali”; n. 2 copie cartacee degli elaborati di cui una sola con nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed e-mail; facoltativamente n. 1 copia degli elaborati in formato elettronico su supporto ottico (CD) oppure inviati via e-mail a: premio@vincenzolicata.it
La quota di partecipazione è di 10,00€ (dieci euro), per ogni sezione nella quale si intende concorrere. Allegare agli elaborati la quota di partecipazione a mezzo contanti.
Le opere vanno spedite a: “Premio Nazionale “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”, associazione l’AltraSciacca, casella postale 7, 92019, Sciacca (Ag).
La spedizione deve avvenire entro il 03-07-2011, farà fede il timbro postale.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

lunedì 16 maggio 2011

Spot Premio Letterario "Vincenzo Licata" 2011



III Edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia "Vincenzo Licata - Città di Sciacca" 2011.
Lo spot dell'evento.
Per informazioni www.vincenzolicata.it
www.laltrasciacca.it

Il bando scade il 3 luglio, la cerimonia di premiazione si terrà a Sciacca il 13 agosto.

venerdì 15 aprile 2011

Bando III Edizione del Premio Letterario "Vincenzo Licata - Città di Sciacca"

www.vincenzolicata.it
SEZIONI DEL PREMIO:

* Sezione A - Poesia a tema libero e senza limiti di lunghezza in lingua italiana.
* Sezione B - Poesia a tema libero dialettale e senza limiti di lunghezza corredata da una traduzione chiara e leggibile in lingua italiana.
* Sezione C - Poesia in lingua italiana senza limiti di lunghezza avente come tema “La Libertà”.
* Sezione D - Racconto a tema libero di lunghezza non superiore alle 9000 battute.

TESTI - I testi possono essere editi o inediti. Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi tre posti in altri concorsi o premi letterari.

NUMERO COPIE E DOCUMENTAZIONE - I concorrenti devono inviare, a mezzo posta prioritaria o a mezzo raccomandata, la documentazione seguente:

* scheda di partecipazione al Premio debitamente compilata, scaricabile dal sito www.vincenzolicata.it, la quale contiene la dichiarazione che “l’opera è frutto del proprio ingegno” e “l’autorizzazione al trattamento dei dati personali”;
* n. 2 copie cartacee degli elaborati di cui una sola con nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed e-mail;
* facoltativamente n. 1 copia degli elaborati in formato elettronico su supporto ottico (CD) che, in alternativa, può essere spedita alla casella di posta elettronica premio@vincenzolicata.it.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE – La quota di partecipazione è di 10,00€ (dieci euro) per ogni sezione nella quale si intende concorrere. Allegare agli elaborati la quota di partecipazione a mezzo contanti.

SPEDIZIONE – Spedire gli elaborati a:

PREMIO NAZIONALE “VINCENZO LICATA – CITTA’ DI SCIACCA”

ASSOCIAZIONE L’ALTRASCIACCA

CASELLA POSTALE 7 – 92019 SCIACCA (AG)

La spedizione deve avvenire entro il 3 Luglio 2011, farà fede il timbro postale.

PREMI

Per ogni sezione saranno assegnati i seguenti premi:

Al 1° classificato ->

* Piatto di ceramica realizzato da un maestro ceramista di Sciacca.
* Attestato di merito.
* Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.

Al 2° classificato ->

* Targa personalizzata.
* Attestato di merito.
* Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.

Al 3° classificato ->

* Medaglia.
* Attestato di merito.
* Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.

A tutti gli iscritti al Premio ->

* Attestato di partecipazione.
* Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it, solo qualora questa sia pervenuta alla Segreteria del Premio in formato elettronico su supporto ottico o via e-mail alla casella di posta elettronica premio@vincenzolicata.it

Premio speciale “Vincenzo Licata”

E’ un premio speciale riservato dalla Segreteria del Premio ad un autore, scrittore, giornalista o artista di chiara fama che si sia distinto per produzioni letterarie o artistiche di particolare pregio e successo che interpretano al meglio lo spirito delle opere del poeta Vincenzo Licata mettendo in rilievo la genuinità dei propri sentimenti, l’immenso amore per la propria gente e la propria città, la venerazione nutrita per i luoghi in cui vive e una profonda coscienza civica. Il premio consiste in una preziosa lavorazione artigianale in corallo sotto campana di vetro realizzato e gentilmente offerto da NOCITO GIOIELLI in Sciacca.

GIURIA – La Giuria, il cui giudizio è insindacabile e i cui nominativi saranno resi noti in seguito, è composta da esponenti del mondo culturale, artistico e letterario.

DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al Premio, cedono il diritto di pubblicazione all’interno del sito Internet dell’Associazione e/o su eventuale Antologia del Premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.

IMPORTANTE – I concorrenti devono allegare agli elaborati la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. A tale scopo è sufficiente compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione stampabile che si trova nella sezione Download del sito del Premio www.vincenzolicata.it.

PREMIAZIONE - La premiazione avverrà a Sciacca (AG) il 13 agosto 2011. Le modalità della premiazione saranno rese note al termine della scadenza del bando sul sito del Premio www.vincenzolicata.it. Tutti i partecipanti ed i finalisti sono invitati a prendervi parte sin d’ora. Chi non potrà intervenire riceverà i premi e/o gli attestati tramite spedizione postale.

INFORMAZIONI – Rivolgersi a Calogero Parlapiano, segretario del Premio; tel. 3400881756; e-mail: premio@vincenzolicata.it; siti web: www.vincenzolicata.it; www.laltrasciacca.it.

RISULTATI – Tutti i partecipanti riceveranno tramite e-mail una copia dei risultati del Premio. I risultati verranno anche pubblicati sul sito Web: www.vincenzolicata.it.

NOTE

* Il materiale inviato non verrà restituito.
* E’ possibile partecipare a più sezioni del Premio purché si corrisponda, per ogni sezione cui si partecipa, il versamento di 10,00€ (dieci euro).
* Non è consentita la partecipazione con più opere in una stessa sezione del Premio.
* Le opere saranno consegnate alla Giuria dalla Segreteria del Premio in forma rigorosamente anonima al fine di garantire l’imparzialità del giudizio.
* Saranno pubblicate nel sito www.vincenzolicata.it le opere che si sono classificate ai primi 3 posti in ogni sezione e tutti quegli elaborati che giungeranno alla Segreteria del Premio in formato elettronico (via cd o e-mail all’indirizzopremio@vincenzolicata.it).
* Il Premio non ha scopi di lucro. Le quote di iscrizione saranno utilizzate per coprire i costi complessivi dell’organizzazione dell’evento, quali ad esempio le spese di segreteria, le spese postali, l’acquisto dei premi, la cerimonia di premiazione, e quant’altro risulterà necessario.

INFORMATIVA – In relazione agli artt. 13 e 23 del D.Lg n. 196/2003 recanti disposizioni a tutela delle persone ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, Vi informiamo che i Vs. dati anagrafici, personali ed identificativi saranno inseriti e registrati nell’archivio dell’Associazione L’AltraSciacca ed utilizzati esclusivamente ai fini inerenti gli scopi istituzionali del Premio cui in epigrafe. I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi. L’interessato potrà esercitare tutti i diritti di cui all’art. 7 del D.lgs 196/2003 e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo al «Responsabile del trattamento dei dati personali de L’Associazione L’AltraSciacca, Calogero Parlapiano – Casella Postale 7 – 92019 Sciacca (AG)».

La Segreteria del Premio

lunedì 7 marzo 2011

Ecco Carnevale, edizione 2011

Il carnevale di Sciacca arriva a Palermo al Palazzo d’Orleans. Bella vetrina per una festa che sta facendo di tutto per divincolarsi dalla piaga dell’alcool attraverso apposite campagna di promozione e sensibilizzazione. Basterà? Un appello anche al senso civico di tutti e alle famiglie da parte dell’amministrazione comunale

Carnevale e commercio. Carnevale e alcool. Carnevale e Regione Sicilia. Tanti aspetti di una festa unica. Negozi aperti a Sciacca la domenica di carnevale. L’accordo è stato sancito nel corso di una riunione tra il vicesindaco Carmelo Brunetto e i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e le associazioni Centro Storico e NoiCom.
Domenica 6 marzo, dunque, i titolari dei negozi del settore alimentare e non alimentare potranno rimanere aperti.
Diramato inoltre anche l’ordine di sfilata e di esibizione sul palco delle 8 associazioni culturali che hanno realizzato quest'anno i carri allegorici, tutti di categoria A.
Sabato è prevista la recita dei copioni dei carri allegorici Conto alla Rovescia della Nuova Isola, E tu credi ancora nelle favole dell'associazione Pirandello e Alla ricerca dell'oro nero dell'associazione Argentina.
Domenica reciteranno le associazioni Smaniosa con il carro Sicilia isola d'amore e l'associazione Archimede con il carro In bilico.
Lunedì sarà la volta dell’associazione Saranno famosi con 1861 Brandelli d’Italia, Sos spettacoli con Mancu a Broadway e Nuova arte 96 con Non ce n’è per Nettuno.
Diverse infine le iniziative legate quest’anno all’intensa campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di sostanze alcoliche tra i giovani. Sensibilizzazione ma anche ordinanze precise e dettagliate per mettere una pezza, per quanto possibile, alle sbronze dei giovani e meno giovani.
Quest’anno non c’è solo il divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni cui si dovranno attenere i titolari dei locali pubblici.
La novità dell’ordinanza emanata dal sindaco di Sciacca Vito Bono sta nel divieto per tutti i minori di 16 anni di detenere ogni genere di bevanda alcolica, anche di bassa gradazione, oltre ai superalcolici, in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Basta insomma con i ragazzini che girano tranquillamente con bicchieri di vino, se non addirittura con bottiglie contenenti alcolici. L’ordinanza prevede una sanzione amministrativa che va da 100 a 500 euro, di cui risponderanno i genitori o coloro che detengono la patria potestà del minore.
Ed è a loro, che il sindaco Bono e il vice sindaco Brunetto, si rivolgono anche, invitandoli a vigilare con grande attenzione affinchè i figli minorenni non vadano in giro ad ubriacarsi durante i giorni della festa.
Il messaggio insomma è chiaro: dare un immagine diversa della festa rispetto al recente passato, fare di tutto per evitare sbronze e risse tra i ragazzi e file interminabili al Pronto Soccorso e presso le unità sanitarie mobili. Naturalmente occorre tenere sempre conto che sembra essere quantomeno utopistico fino ad oggi eliminare integralmente la “cultura del bere a carnevale” in voga tra tanti giovani ma le campagne di sensibilizzazione sono state diverse, mirate e costanti, anche da parte degli organi di stampa e non solo da parte degli organizzatori della festa.
Il segnale è stato dato anche attraverso il Peppe Nappa che, dopo decenni, non distribuirà il classico bicchiere di vino agli ospiti del carnevale. L’iniziativa deve essere presa per quello che è: un segnale, appunto. Nessuno si illude che era quel mezzo bicchiere a determinare le sbronze di tutti ma è un modo per dare il classico “buon esempio”. Si discuterà dopo, a bocce ferme, se l’idea ha avuto successo e se l’alternativa del succo d’arancia è stata lecita o meno.
Per la prima volta nella storia della manifestazione, è stato presentato anche a Palermo il programma del carnevale di Sciacca edizione numero 111. All’interno di Palazzo d'Orleans, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della festa, alla presenza delle massime autorità regionali, le stesse che anche quest’anno hanno finanziato la manifestazione saccense, inserita nel calendario degli eventi siciliani sostenuti dalla Regione che, dopo il comune di Sciacca, è il principale ente finanziatore della sei giorni in maschera. Un pizzico di rammarico, tra gli organizzatori, per il fatto che la maschera simbolo del carnevale di Sciacca, ossia Peppe Nappa, e due ragazze che indossavano un costume degli anni passati, non sono stati ammessi alla conferenza stampa in quanto la loro presenza non sarebbe stata decorosa per il luogo, questa almeno la giustificazione. Tutto si è comunque svolto in un clima di festa, con gli esponenti del governo della regione che hanno avuto parole di elogio per la manifestazione e per tutto ciò che ruota attorno al carnevale, e cioè economia, turismo, ma anche artigianato e ceramica. E a proposito di ceramica, sono state portate a Palermo, e consegnate al presidente Raffaele Lombardo e all’assessore regionale Daniele Tranchida, le statuette in maiolica raffiguranti il Peppe Nappa, realizzate dai maestri ceramisti saccensi, anch’essi presenti alla conferenza stampa palermitana.
Sperando di vedere e di vivere un bel carnevale, degno delle migliori edizioni e degli anni d’oro, a tutti un augurio sincero di un sano e colorato divertimento.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

venerdì 11 febbraio 2011

Presentazione del mio libro "Respirami l'anima" domani a Sciacca


La locandina e l'invito ufficiale dell'evento. Non Mancate.
Presentazione del mio libro "Respirami l'anima", Aracne Editore.
Sabato 12 febbraio ore 18,30 presso la sala Blasco del comune di Sciacca (atrio superiore, ingresso dalla via Roma)

giovedì 10 febbraio 2011

Pino Masciari ha presentato a Sciacca il libro "Organizzare il coraggio"

Successo per l’incontro letterario con Pino Masciari. Il libro “Organizzare il coraggio” racconta la storia di una famiglia costretta a scappare perché ad alto rischio di vita a causa delle denunce contro le pressioni esercitate dalla ‘ndrangheta calabrese. Commossa la platea saccense


Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini. Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.
Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.
Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.
Si è parlato di questo e di molto altro ancora durante l’incontro letterario che si è tenuto presso il circolo Garibaldi di Sciacca e che è stato organizzato dall’associazione L’AltraSciacca e dalla libreria Mondatori. “Organizzare il coraggio”, Add Editore, è un libro che è stato definito “un pugno nello stomaco, leggetelo a costo di rovinarvi la giornata”. Il libro è stato scritto da Pino e Marisa Masciari e racconta tutto quello che è successo a questa famiglia dal momento in cui hanno deciso di non pagare né pizzo né tangenti.
Da quando operava nella sua attività con le sue aziende, Pino Masciari non si arrese mai ai soprusi della ‘ndrangheta, si ribella, riferisce all’Autorità Giudiziaria e denuncia, fino al punto di decidere la chiusura delle sue imprese licenziando nel settembre 1994 gli ultimi 58 operai rimasti.
Il 18 Ottobre 1997 Pino, Marisa e i due figli appena nati entrano nel programma speciale di protezione e scompaiono dalla notte al giorno: niente più famiglia, lavoro, affetti, niente più Calabria. Pino testimonia nei principali processi contro la ‘ndrangheta e il sistema di collusione, quale parte offesa e costituito parte civile. Diventa “il principale testimone di giustizia italiano”, così lo definisce il procuratore generale Pier Luigi Vigna. Inizia un lungo calvario: accompagnamenti con veicoli non blindati, con la targa della località protetta, fatto sedere in mezzo ai numerosi imputati denunciati, intimidito, lasciato senza scorta in diverse occasioni relative ai processi in Calabria, registrato negli alberghi con suo vero nome e cognome, senza documenti di copertura. Troppi episodi svelano le falle del sistema di protezione che dovrebbe garantire sicurezza per lui e la famiglia.
Nel 2001 con la legge 45/2001 si istituisce la figura del testimone di giustizia, cittadino esemplare che sente il senso civico di testimoniare quale servizio allo Stato e alla Società. Il 28 Luglio 2004, la Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica “che sussistono gravi ed attuali profili di rischio, che non consentono di poter autorizzare il ritorno del Masciari e del suo nucleo familiare nella località di origine; Ritenuto che il rientro non autorizzato nella località di origine potrebbe configurare violazione suscettibile di revoca del programma speciale di protezione”.
Il 27 Ottobre 2004, tre mesi dopo, la stessa Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica il temine del programma speciale di protezione. Tra le motivazioni si indica che i processi erano terminati. Cosa non vera: i processi erano in corso e la D.D.A. di Catanzaro emetteva in data , 6 febbraio 2006 successiva alla delibera, attestato che i processi era in corso di trattazione.
19 Gennaio 2005, Pino fa ricorso al TAR del Lazio contro la revoca, azione che gli permette di rimanere sotto programma di protezione in attesa di sentenza.
1 Febbraio 2005, senza tenere conto del ricorso già in atto, la Commissione Centrale del Ministero dell’Interno delibera ancora una volta di “ invitare il testimone di giustizia Masciari ad esprimere la formale accettazione della precedente delibera ricordando che alla mancata accettazione da parte del Masciari, seguirà comunque la cessazione del programma speciale di protezione”.
Nel Gennaio 2009, dopo 50 mesi a fronte dei 6 mesi stabiliti dalla legge 45/2001 art.10 comma 2 sexies, il TAR del Lazio pronuncia la sentenza riguardo il ricorso e stabilisce l’inalienabilità del diritto alla sicurezza, l’impossibilità di sistemi di protezione o programmi a scadenza temporale predeterminata e ordina al Ministero di attuare le delibere su sicurezza, reinserimento sociale, lavorativo, risarcimento dei danni. Pino Masciari per tramite del suo legale fa richiesta formale dell’ottemperanza della sentenza.
Non avendo ricevuto nessuna risposta dalla Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, Pino annuncia la volontà di cominciare il 7 aprile lo sciopero della fame e della sete, fintanto che non vedrà rispettati i diritti della sua famiglia ancor prima che i propri. Lo sciopero della fame è l’ultima risorsa, noi la supportiamo vista l’urgente necessità di tornare a vivere. Grazie a Pino Masciari abbiamo imparato ad amare lo Stato. Dodici anni di sofferenza e esilio sono un prezzo altissimo che i Masciari hanno pagato con dignità, senza mai rinnegare la scelta fatta.
Una storia che ha commosso i tanti presenti e commosso lo stesso autore il quale, nonostante gli ormai numerosi incontri ai quali prende parte, non manca mai di sciogliersi sentitamente mentre narra le proprie crude vicende.
Scrive Masciari: “Pensateci, vorrei che per un attimo vi diceste: io da domani mattina sono in un altro posto, io da domani non posso più usare il mio nome, io da domani non sono più nessuno”.
Il resto della storia compone il presente di Masciari: lui ha ormai lasciato la Calabria, vive sotto scorta, ma si è ripreso un pò della sua vita, usandola per girare le scuole, per parlare ai giovani di Stato e d’Antistato. Il guaio è che talvolta questi due termini esprimono il medesimo concetto.
Una speranza giunge però da una delle ultime leggi redatte in Calabria. La Regione Calabria affiderà lavori agli imprenditori che denunciano richieste estorsive, ”per premiare il loro coraggio civile ed il loro impegno contro la ‘ndrangheta”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, definendo la lotta contro la criminalità organizzata ”una priorità della Giunta”. ”A tale scopo – ha aggiunto Scopelliti – sarà creata una lista di imprenditori che hanno denunciato il racket cui potranno essere affidati lavori, facilitando il loro accesso alle procedure ad evidenza pubblica. Seguendo il concetto che ho ribadito più volte, secondo cui la ‘ndrangheta ha paura piu’ dei fatti che delle parole, abbiamo approvato un progetto di legge, che sarà esaminato dal Consiglio regionale a febbraio, che prevede azioni concrete di sostegno in favore degli imprenditori che hanno denunciato le intimidazioni. Il nostro sforzo deve essere quello di evitare che venga abbandonato a se stesso, come spesso avviene attualmente, chi ha il coraggio di denunciare le richieste estorsive. Si tratta di un’iniziativa che può essere attuata anche dagli enti locali”. ”La nostra iniziativa – ha detto ancora Scopelliti – può rappresentare anche uno stimolo ed un incentivo nei confronti degli imprenditori da parte della Regione perchè denuncino le richieste estorsive subite”. Il progetto, denominato ”Interventi regionali a sostegno delle imprese vittime di reati di ‘ndrangheta e disposizioni in materia di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’imprenditoria”, sarà discusso ed approvato nella seduta del Consiglio regionale prevista il 22 febbraio. ”Questa legge – ha dichiarato il presidente Scopelliti – consentirà di inserire le aziende che hanno denunciato e che sono vittime di racket o usura in una ‘short list’ che la Regione utilizzerà per affidare commesse sotto soglia”. Anche a questo è servito l’esempio di Pino Masciari.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

mercoledì 22 dicembre 2010

Concerto a Sciacca Musica Per L'Africa: for Burundi

Mercoledì 22 dicembre alle 21 presso l’auditorium San Francesco di Sciacca concerto dell’orchestra “Ruggero II” diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono. Una serata all’insegna della buona musica e della solidarietà: tutto l’incasso verrà devoluto affinché si porti un aiuto concreto ai bambini del Burundi

L'ARCI di Sciacca e l'associazione T.U.ONLUS insieme per il concerto di beneficenza “Musica per l’Africa: a sostegno delle popolazioni del Burundi”. Una serata particolare, di musica e solidarietà, quasi alla vigilia del Natale, per comprendere l’importanza del sostegno umanitario e per ascoltare la cosiddetta “musica colta”. Si esibirà infatti l’orchestra da camera “Ruggero II” di Palermo diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono e composta da alcuni dei migliori musicisti italiani, professionisti che hanno avuto esperienze in diversi teatri importanti italiani ed internazionali.
Il concerto si terrà presso l’auditorium San Francesco di Sciacca mercoledì 22 dicembre a partire dalle ore 21.
Per informazioni e lasciare il proprio contributo economico acquistando i relativi biglietti si ci può rivolgere all’ASTAP Viaggi di corso Vittorio Emanuele, a Sciacca.
Durante la serata ci sarà anche la proiezioni di video realizzati in modo amatoriale dalla T.U. ONLUS in Burundi, l’esposizione di oggetti di artigianato provenienti dal luogo e una degustazione di vini a cura della Cantina Settesoli.
Partecipa alla serata anche l’associazione “Carta 9 Gennaio” di Palermo che parlerà del suo importante contributo alle popolazioni del Terzo Mondo.
L’evento si svolge grazie al patrocinio delle Terme di Sciacca e grazie al contributo di diversi sponsor. Ma qual è l’obiettivo della serata? Portare avanti in Burundi il Progetto “Avrai una casa” promosso dall'associazione T.U. ONLUS e rivolto in particolar modo ai bambini e ragazzi di strada.
“I Na Nye Yiri”, in swahili “Avrai Una Casa”, è il nome del progetto che l’associazione T.U. ONLUS intende realizzare in Burundi. Il nome rappresenta un augurio africano che il padre faceva al figlio prossimo all’unione nuziale. Il Progetto verrà realizzato a Caga, collina burundese ubicata nella provincia di Ruyigi. I Na Nye Yiri si prefigge i seguenti obiettivi: migliorare le condizioni di vita dei bambini orfani e ragazzi di strada attraverso la costruzione di una struttura di accoglienza e il reinserimento nelle famiglie, garantendo loro un’alimentazione sana ed equilibrata, l’istruzione scolastica e la copertura sanitaria; rendere autonomo il complesso progettuale attraverso lo sviluppo di attività produttive, artigianali e agro-zootecniche finalizzate a finanziare il progetto.
In particolare la prima Unità di Produzione (UP) è rappresentata dal Progetto Mpungwe che ha lo scopo di sviluppare il comparto agropastorale attraverso la valorizzazione di aree marginali, ubicate nella catena montuosa del Mpungwe. Il progetto verrà realizzato in tutte le sue fasi coinvolgendo attivamente la popolazione burundese nella convinzione che il coinvolgimento attivo e la partecipazione diretta degli attori locali rappresenti il presupposto necessario per la riuscita di qualsiasi progetto di sviluppo territoriale.
Ma qual è oggi la situazione del Burundi? Come si sa, il Burundi è un piccolo Stato dell’Africa sub-sahariana la cui popolazione si aggira intorno ai 8,5 milioni di abitanti. Ha un passato turbolento caratterizzato da dominazioni straniere e da frequenti conflitti etnici.
La guerra civile ha fatto sì che il Burundi venisse classificato tra i dieci Paesi più poveri del pianeta. Le cure mediche, gli ambulatori e gli ospedali rappresentano un lusso, usufruibile solamente dal 20% della popolazione. Il 46,3% della popolazione presenta un’età inferiore ai 14 anni. Si stima che oltre 230.000 bambini siano rimasti orfani a causa della guerra e dell’AIDS. Il tasso di analfabetismo è pari al 59% della popolazione con percentuali che variano di molto se si considerano i grandi centri urbani o le zone interne di collina. Le infrastrutture statali, la costante presenza di una instabilità politica ed una povertà crescente rendono incerto il futuro delle nuove generazioni che spesso sono abbandonate a se stesse o, nella gran parte dei casi, ha già un futuro segnato.
L’Associazione T.U. Onlus è nata relativamente da poco ma attraverso il presidente, Ignazio D’Asaro, si è recata già un paio di volte in Burundi per mettere le basi del progetto in questione e portare aiuto. L’acronimo “T.U.” sta per “Twunge Ubumwe” che significa “Facciamo l’Unione”. Si tratta di un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). Il nome allude “all’unione” fra le diverse etnie presenti in Burundi. L’Associazione si occupa di cooperazione allo sviluppo ed in particolare: idealizza, propone e promuove progetti di sviluppo nei Paesi emergenti, in particolar modo in Burundi; opera principalmente nel campo dell’assistenza e tutela a sostegno di soggetti indigenti, con particolare riferimento ai bambini burundesi; promuove il comparto agro-zootecnico burundese attraverso la realizzazione di progetti nel rispetto di principi etici che durino nel tempo, che siano sostenibili, equilibrati e stabili.
Insomma ci sono tutte le premesse per vivere, giorno 22 dicembre, una bella serata: riflessioni, solidarietà e ascolto di musica, non solo “classica”, ma anche colonne sonore di film famosi e che hanno fatto la storia del cinema, e alcuni brani natalizi, propri dell’atmosfera di questi giorni. Non mancate.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

lunedì 20 dicembre 2010

"Musica per l'Africa": concerto a Sciacca

Concerto di beneficenza dell'Orchestra da Camera "RUGGERO II" diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono per sostenere i progetti dell'associazione T.U. Onlus in Burundi.
Mercoledì 22 Dicembre ore 21.00 Auditorium ex San Francesco di Sciacca.
Biglietti disponibili presso l'agenzia ASTAP VIAGGI di Sciacca.

Lo speciale - documentario sull'iniziativa benefica. Non mancate e diffondete. Grazie

mercoledì 15 dicembre 2010

Le vie (deserte) del Natale

Cominciati gli eventi natalizi a Sciacca all’insegna dell’austerity. Il centro storico chiuso sarà un bel banco di prova per saccensi e commercianti che hanno organizzato anche una lotteria, primo premio una Pegeaut 107. Musica, arte e animazione per bambini gli appuntamenti più interessanti

Lo slogan di una nota pubblicità da anni recita “Natale quando arriva arriva” ma a Sciacca le festività sembrano giungere sempre inaspettate poiché, a causa delle ristrettezze economiche e degli assestamenti di bilancio, si stila un programma all’ultimo momento. Eventi che, è chiaro, vanno di pari passo con le esangui casse comunali per le quali quest’anno si è raschiato davvero il fondo del barile. Con poco più di 50mila euro (dei quali 26 arrivano dalla regione siciliana) si è dovuto procedere all’organizzazione di 20 giorni di manifestazioni, pagare luminarie e Siae. Troppo pochi per poter fare qualcosa di particolare. Ma tant’è. La cosa più interessante e sperimentale de “Le vie del Natale”, così si chiama il cartellone di quest’anno, riguarda la chiusura del centro storico al traffico veicolare, tutti i giorni dal 6 al 23 dicembre, dalle 17 alle 21. I saccensi potranno lasciare l’auto nel parcheggio ricavato a Gaie di Garaffe nel piazzale “Marinai d’Italia” per poi giungere in centro utilizzando in modo gratuito 3 piccoli bus navetta gestiti dalla Cooperativa Aeternal e adatti a snodarsi meglio tra le vie di Sciacca, molto più carini e comodi rispetto ai vecchi ed eccessivamente grandi bus che siamo stati sempre abituati a vedere.
E’ un test molto interessante non solo per vedere come rispondono i saccensi ma anche per capire se e come quest’idea possa aiutare le attività commerciali del centro. E’ stata degli stessi commercianti del resto la richiesta di non estendere l’iniziativa oltre al 23 dicembre. La valigia insomma sarà il solito caos di auto e smog. Un tentativo di rivoluzione culturale lasciata a metà per dei cittadini che, facendo una battuta, sono abituati ad entrare nei negozi con tutta l’automobile, pur di non fare due passi a piedi in più.
Ma andiamo al programma natalizio. Dopo la parata iniziale che ha visto sfilare la banda musicale, i gruppi folcloristici e alcuni protagonisti della Disney, per la felicità dei più piccoli, ogni giorno ci saranno animazione per le vie della città, giro dei Babbo Natale e le classiche novene mentre in piazza Scandaliato troveremo l’albero di Natale ecologico e un presepe.
Sabato 11 e domenica 12 dicembre i momenti clou saranno la degustazione di prodotti tipici realizzata grazie al contributo della Soat mentre, sempre sabato, si terrà l’esibizione del noto comico Dado. Ma saranno diversi anche i momenti musicali: il concerto del gruppo polifonico Santa Cecilia, il gruppo musicale Prestia, le Antiche Serenate Notturne, il coro polifonico delle Terme, i Cunti e Canti, il coro Gospel, lo spettacolo musicale “Connubio d’amore”, quello di Toni Bentivegna e infine, ma non per ultimo, il dj Amedeo Ardagna in piazza Scandaliato durante la notte di Capodanno, tra il 31 e l’1 gennaio. Insomma musica per tutti i gusti e per tutti i palati. Basta prendere visione ogni giorno del programma redatto che comprende anche diverse mostre ed estemporanee di pittura.
Segnaliamo infine, ma non rientra negli eventi previsti dal Comune, il concerto dell’Orchestra “Ruggero II” di Palermo diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono che si terrà il 22 dicembre alle 21 presso l’auditorium San Francesco. Il ricavato andrà interamente in beneficenza, destinato ai bambini del Burundi mentre è possibile assicurarsi il biglietto d’ingresso presso l’agenzia Astap Viaggi.
Natale, Capodanno ed Epifania all’insegna dell’austerity dunque. Ma uscendo e vivendo il centro storico qualcosa si trova sempre a ricordarci l’atmosfera delle festività.
Il centro commerciale naturale invece ha organizzato una lotteria, primo premio una Pegeaut 107. Ogni 30 euro di spesa presso i negozi convenzionati garantirà un biglietto fino ad un massimo di 5 biglietti per volta. L’estrazione sarà effettuata il 6 gennaio. Un incentivo in più per uscire e per preferire i negozi di Sciacca a quelli dei paesi limitrofi. Si esce a piedi (oppure si utilizza la navetta) e magari si torna con una bella auto. Perché no? In fondo Babbo Natale qualche regalo lo dovrà pur portare.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

giovedì 9 dicembre 2010

Fare la differenza. L'importanza della raccolta differenziata

Presentati dalla Sogeir i dati ufficiali della raccolta differenziata nell’ATO AG1. Tutti i Comuni registrano impennate positive grazie alla raccolta porta a porta e ai diversi progetti di sensibilizzazione. A Sciacca invece si può fare meglio. Decisivo l’apporto dell’impianto di compostaggio

Il tema dei rifiuti e della relativa raccolta differenziata è uno dei problemi più urgenti che la società moderna deve porsi e risolvere al fine di salvaguardare l’ambiente e lo stesso habitat umano. Su questo argomento occorre lavorare ancora tanto, soprattutto sensibilizzando e informando la popolazione sui vantaggi economici, ambientali e culturali del fare la differenziata.
La raccolta differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani suddivisi per tipologia di rifiuto (carta, vetro, plastica, legno).
Il processo deve partire all’interno delle nostre case: basta munirsi di quattro diversi sacchetti o degli opportuni contenitori (ognuno dei quali raccoglierà una tipologia di rifiuto), serve inoltre un pò di pazienza e di attenzione nella suddivisione degli stessi.
Una volta che il nostro sacchetto sarà pieno, ci adegueremo al Metodo di Raccolta che più ci aggrada o che il Comune di appartenenza ci propone.
Di solito i Metodi di Raccolta più utilizzati sono: La Raccolta Stradale servendosi di appositi contenitori (le cosiddette “Campane”) sui quali viene indicato il tipo di rifiuto che può incamerare o la Raccolta Porta a Porta durante la quale un operatore ecologico ritira i nostri sacchetti, già suddivisi per tipologia di rifiuto, e si fa carico di collocarli negli appositi spazi.
Imparare a differenziare i nostri rifiuti non è solamente un metodo consapevole per rispettare l’ambiente e il pianeta ma è anche un dovere sancito da diverse normative che impongono ai Comuni di raccogliere in maniera differenziata il 65% dei rifiuti entro il 2010. E i Comuni sono formati da cittadini, ossia da tutti noi.
In molti Comuni, poi, nella stesura delle Tasse sui Rifiuti, per incentivare questa procedura, adottano il principio del “più inquini e più paghi” e, di conseguenza, “più ricicli e più risparmi”.
L’Ato Ag1, che serve anche Sciacca, come sottolinea Legambiente, continua ad ottenere ottimi risultati in merito alla raccolta differenziata. I dati del 2010 parlano chiaro. Facciamo alcuni esempi: Alessandria della Rocca è passata dal 37% di gennaio al 53% di ottobre, Cianciana dal 17% al 61%, Villafranca Sicula dal 58% al 73% si conferma il miglior comune dell’Ato gestito dalla Sogeir.
Nella seguente tabella i dati ufficiali del 2010 in dettaglio di tutti i comuni serviti dalla Sogeir:

COMUNE GENNAIO 2010 OTTOBRE 2010
Alessandria della Rocca 37,51% 53,87%
Bivona 28,10% 48,01%
Burgio 43,34% 49,04%
Calamonaci 41,51% 59,3%
Caltabellotta 23,90% 53,35%
Cattolica Eraclea 12,28% 54,71%
Cianciana 17,12% 61,61%
Lucca Sicula 59,81% 63,49%
Menfi 38,01% 57,06%
Montevago 53,82% 61,78%
Ribera 43,62% 39,25%
S. Margherita Belice 46,58% 53,45%
S. Stefano Quisquina 11,78% 25,51%
Sambuca di Sicilia 25,99% 42,08%
S. Biagio Platani 11,39% 62,8%
Sciacca 22,57% 25,23%
Villafranca Sicula 58,17% 72,99%
ATO AG1 29,81% 39,11%

Dati incoraggianti dunque ed in aumento dappertutto. Solo a Ribera si registra una lieve contrazione mentre a Sciacca le percentuali continuano ad essere un pò basse. Ci sono comuni che già partivano da una buona base di partenza avviata da anni come a Burgio, Villafranca e Lucca Sicula, premiate lo scorso anno come migliori Comuni in Italia nell’ambito della manifestazione nazionale “Comuni Ricicloni”. La mossa vincente sembra essere quella della raccolta porta a porta che permette a tutti i cittadini, anche ai più anziani, di capire come differenziare e in quali giorni procedere alla consegna del determinato rifiuto. A Sciacca questo tipo di raccolta ancora non è esteso su tutto il territorio ma nel quartiere Isabella è in funzione, con buoni risultati, già da tempo.
Proprio partendo dalla Raccolta Differenziata, sono innumerevoli i prodotti che si possono ottenere dalle singole tipologie di rifiuto. Si possono fare quattro facili esempi al riguardo:
CARTA: Tutta la carta può essere raccolta con l’eccezione della carta accoppiata a materiali plastici (per esempio: cartoni del latte) e della carta carbone. La carta raccolta può dare origine alla cosiddetta Carta Riciclata. Quanti alberi in meno sarebbero in questo modo abbattuti con la conseguenza di avere più aree verdi e più aria pulita.
PLASTICA: Rappresenta il rifiuto che occupa lo spazio maggiore, quindi sarebbe già importante limitare il più possibile l’uso di questo materiale. Non tutta la plastica può essere riciclata con i macchinari degli attuali impianti: si possono depositare i contenitori per liquidi, per bevande, i flaconi dei detersivi e tutti quei prodotti di plastica che riportano su di essi il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo) con all’interno la sigla SPI (Society of the Plastics Industry). Significa che quel prodotto può venire riciclato. Avremmo in questo modo meno componenti tossiche e chimiche nell’aria e nel sottosuolo rispetto a quelle che si ottengono gettando la plastica insieme agli altri rifiuti attraverso il metodo tradizionale.
VETRO: È il prodotto che si ricicla meglio e lo si può fare infinite volte. Tutto il vetro è riciclabile eccezion fatta per la ceramica. Anche in questo caso si giungerebbe ad avere un minore impatto ambientale evitando di utilizzare eccessivamente gli addottivi chimici che servono per la sua realizzazione ex novo.
METALLI E ALLUMINIO: La loro produzione comporta un elevato dispendio di energia e un inquinamento così marcato che sarebbe meglio non acquistare prodotti confezionati in alluminio. Lattine, barattoli, vassoi, piatti realizzati con questo materiale possono essere tutti riciclati. Ci sono macchine che sono in grado di riprodurre materiali metallici proprio partendo dai rifiuti che noi abbiamo raccolto.
Alla luce di quanto detto, ci possiamo rendere ben conto che la Raccolta Differenziata è un metodo che ci porta dei vantaggi: minori danni all’ambiente, riduzione dei pericoli per la salute dei cittadini, risparmio per gli utenti sulla tariffa sui rifiuti, crescita economica ed occupazionale (più si ricicla, più aumentano i posti di lavoro nelle aziende che si occupano di questo settore).
Non solo la differenziata ma anche il compostaggio, entrambi elementi essenziali per garantire un minore afflusso di rifiuti verso le discariche. Anche in questo l’Ato Ag1 e la Sogeir, presieduta da Vincenzo Marinello, segnano il passo grazie alla piena funzionalità raggiunta dall’impianto realizzato in contrada Santa Maria.
Il Compostaggio è un insieme di processi naturali di decomposizione dei materiali organici. In natura questi processi avvengono nei boschi dove milioni di microrganismi decompongono le sostanze organiche, poi sintetizzate nel cosiddetto “Humus”. Il compostaggio dei rifiuti parte proprio da questo presupposto naturale al fine di ottenere il riciclaggio dei rifiuti organici. Esso permette lo smaltimento della parte più complessa di rifiuti, evita di portare alla combustione materiali poco adatti alla stessa e produce il Compost che, come l’humus, rende più fertile e ricca la terra. È un processo naturale che può essere sempre controllato e migliorato con le nuove tecnologie, permette di ridurre lo smaltimento in discarica e consente di ottenere nuove risorse, risorse da riciclare. Il tutto viene realizzato in appositi impianti di compostaggio nei quali vengono tratti i rifiuti organici differenziati dal cittadino. Gli automezzi, dopo la raccolta, portano i rifiuti nel capannone di ricezione per avviare il trattamento.
Ultimamente in tv siamo abituati a vedere le immagini dei cumuli di spazzatura a Napoli, Palermo, Agrigento e Licata, le strade sporche di mondezza, le montagne di rifiuti che spesso arrivano al primo piano degli edifici residenziali. I dati 2010 presentati dalla Sogeir dimostrano invece che ridurre i rifiuti dalle città e dalle discariche è possibile. Basta mettere in pratica, nel concreto, le parole chiave: raccolta differenziata, impianti di compostaggio e adeguati progetti di sensibilizzazione. In questo modo la gente capisce. E risponde bene.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

lunedì 22 novembre 2010

"Frantoi in festa" in Sicilia grazie alla SOAT

Degustazioni, visite ai frantoi, percorsi alimentari, promozione: questi gli obbiettivi della manifestazione voluta dalla SOAT e che ha inteso festeggiare l’olio extravergine d’oliva, prodotto siciliano di qualità spesso, a torto, sottovalutato. Il futuro del comparto passa soprattutto dalla promozione delle nostre migliori risorse agroalimentari

Siamo in pieno periodo di raccolta di olive e mai come in questo momento c’è bisogno di promuovere un prodotto di qualità e d’eccellenza come l’olio extravergine d’oliva siciliano.
Lo ha fatto l’assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari attraverso la manifestazione “Frantoi in festa” lo scorso 12, 13 e 14 novembre. In giro tra gli extravergini siciliani sono andati tantissimi studenti siciliani che hanno avuto la possibilità non solo di degustare l’ottimo olio siciliano e agrigentino in particolare ma anche di osservare tutte le fase di produzione attraverso la visita a quei frantoi che hanno aderito all’iniziativa.
In simultanea, nelle città di Menfi, Montevago, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Alcamo, San Cipirello, Chiusa Sclafani, San Cataldo, Sant’Agata Militello, Leonforte, S.Teresa di Riva, Adrano, Mascalcia, S.Maria di Licodia, Sortino, Cassaro, Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Pietraperzia, Naro, Serradifalco e Bisacquino oleifici, cooperative e frantoi hanno aperto le porte ai ragazzi con lo scopo precipuo di diffondere la cultura dell’olio e in generale dei prodotti locali.
Molte volte i giovani non conoscono i preziosi sapori siciliani e, nei supermercati, nei bar, nelle serata con gli amici, preferiscono i cibi confezionati oppure puntano sui fast food tralasciando tutti i gusti e prodotti di cui la nostra terra è ricca. Con l’olio e con “frantoi in festa” è stata fatta appunto questa operazione: degustazioni, approcci all’olio, mostre, proiezioni di materiali audiovisivo ad hoc, insomma tutto quello che può servire a bambini e ragazzi per capire e conoscere l’importanza dell’olio. Del resto non più di due settimane fa si era tenuta a Lucca Sicula “la festa dell’olio 2010”, voluta anche dalla SOAT, che ha sempre gli stessi obbiettivi di promozione e diffusione del prodotto locale.
Il futuro dei prodotti agricoli e delle stesse aziende del territorio passa appunto dalla promozione. In tempi di globalizzazione e di crisi economica non solo per il comparto agricoltura ma per l’intera nazione, senza dubbio si deve puntare sulla qualità e sull’eccellenza, caratteristiche che non mancano ai prodotti siciliani basti pensare anche agli agrumi, ai formaggi o ai carciofi, tanto per fare qualche esempio.
Soddisfatti dell’ottima riuscita dell’iniziativa i dirigenti della SOAT.
Immagini, tradizioni e colture che vanno tutelate dalle aggressioni straniere e dalle importazioni proprio attraverso la trasmissione alle nuove generazioni dell’immenso patrimonio storico e culturale che lega l’uomo alla millenaria attività di agricoltore e alla propria alimentazione.
L’olio siciliano che è un vanto per l’intero comparto e che andrebbe promosso soprattutto all’estero affinché si incentivino le nostre esportazioni consapevoli di non deludere il consumatore, sia esso italiano o straniero. Quando si parla di olio inoltre occorrerebbe parlare di “oli” poiché in cucina e in determinati piatti sarebbe opportuno utilizzare diverse tipologie di olio, ognuna adatta ad un sapore, ad una pietanza. Inoltre è opportuno sempre controllare l’etichetta per accertarsi la provenienza del prodotto non facendosi ingannare possibilmente dal prezzo poiché risparmio non sempre fa rima con qualità e con eccellenza. La bottiglia di olio che costa poca il più delle volte non rappresenta il massimo della bontà.
Con “frantoi in festa” dunque si celebra l’olio extravergine di oliva, alimento protagonista dell’alimentazione mediterranea. Un evento che ha aperto le porte alle nuove generazioni e a quanti hanno voluto conoscere meglio questo splendido prodotto siciliano.
Per sostenere la crescita dell’impresa olivicola e olearia siciliana, l’amministrazione regionale dell’agricoltura ha puntato dunque su questa iniziativa nella consapevolezza del fatto che altre edizioni seguiranno sicuramente a questa. Eventi promozionali che naturalmente non coinvolgeranno soltanto l’olio ma anche gli altri prodotti di qualità della nostra terra agrigentina e siciliana. Aprire i frantoi alle famiglie, alle scuole e al consumatore, in generale, per proporre “I percorsi dell’olio, dall’oliva alla tavola” con degustazioni guidate comparative, illustrazione delle fasi di lavorazione, distribuzione di materiale informativo e gadget, proposte gastronomiche in cui l’extra vergine di oliva siciliano è stato intanto un’ottima intuizione e sicuramente ha avuto un benevole impatto su gran parte dei consumatori.
L’obiettivo di “Frantoi in Festa” è infatti anche quello di incrementare il consumo di olio extra vergine di oliva, accrescere il reddito delle imprese olivicole e olearie, stimolare il miglior uso dello spazio rurale, puntando sul ruolo multifunzionale dell’olivo e dell’olivicoltura, diffondere la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva, promuovendone il valore nutrizionale, al fine di stimolare o soddisfare la domanda di salubrità e di sicurezza alimentare, orientare la gastronomia all’uso di olio extra vergine di oliva per promuovere la cucina tradizionale secondo i principi della dieta mediterranea, rivalutare le tradizioni legate all’olivo e ai suoi prodotti, scoprire il valore culturale dell’olivo e dell’olio nella civiltà mediterranea, educare le nuove generazioni al consumo di alimenti tradizionali dell’agricoltura siciliana, secondo metodi ecocompatibili e a basso consumo energetico. Le prime due giornate, 12 e 1 3novembre, sono state dedicate alle scuole. La terza giornata, invece, è stata dedicata all’attività di comunicazione e degustazione indirizzata ai cultori della buona alimentazione e della gastronomia siciliana con eventi di approfondimento sulle tecniche di riconoscimento dei prodotti di qualità, sull’etichettatura, sui marchi d’origine e sul prodotto biologico, sul patrimonio olivicolo regionale.
L’agricoltura insomma apre le porte al consumatore. Adesso spetta al consumatore aprire le porte ai prodotti agricoli autoctoni e di qualità.

Calogero Parlapiano

giovedì 11 novembre 2010

Compost per l'agricoltura: dai rifiuti, fertilizzante per i terreni

Sogeir, assessorato regionale dell’agricoltura, unità operativa di Sciacca e facoltà di Agraria dell’università di Palermo insieme per sperimentare l’utilizzo del compost prodotto dall’impianto della società d’ambito come fertilizzante in alcuni terreni. Un progetto che potrebbe avere ottimi risvolti scientifici, l’abbattimento dei rifiuti e dei costi per gli agricoltori


La Sogeir Ato Ag1 ha posto in essere un nuovo progetto di sensibilizzazione e promozione per raggiungere il dichiarato obbiettivo di “rifiuti zero”.
E’ stata sottoscritta infatti una convenzione con l’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari e la facoltà di agraria dell’università di Palermo per la conduzione di prove sperimentali al fine di testare il compost in agricoltura.
Il progetto è ambizioso e potrebbe risultare molto importante. I protagonisti di questo accordo tripartisan sono stati naturalmente il presidente di Sogeir Vincenzo Marinello, il presidente degli impianti di smaltimento della Sogeir Giovanni Indelicato, il direttore dell’unità operativa di Sciacca Giuseppe Pasciuta, il direttore del dipartimento di agronomia e ambiente presso l’università degli studi di Palermo nella facoltà di Agraria Lucio Pristina e il consulente chimico Filippo Giglio.
La sperimentazione sarà effettuata in tre terreni: una coltivazione di arance a Ribera, una di olive a Sciacca e un vigneto a Menfi. Si cercherà di verificare non solo come risponde il terreno a questi trattamenti ma anche come risponde la stessa pianta. Dunque verrà data agli agricoltori la possibilità di utilizzare il compost prodotto dalla lavorazione dell’umido (ossia il rifiuto organico urbano). Si tratta di un fertilizzante naturale che, se tutto andrà a buon fine, potrebbe rivelarsi un’arma vincente per il futuro dell’ambiente e dell’agricoltura: ci sarebbe la possibilità di riutilizzare quei rifiuti e di avere del fertilizzante a basso costo e probabilmente migliore rispetto a quello usato fino ad ora.
Gli agricoltori saranno invitati a fornire alcuni residui di potature (i residui di potatura infatti non possono essere bruciati) e al contempo verranno aiutati al fine di abbattere i costi di produzione ed avere maggiori ricavi. In tempi di crisi potrebbe essere una nuova risorsa.
I terreni sono messi a disposizione dall’unità operativa, per ora si tratti di uliveti, vigneti e agrumeti ma ci potrebbe essere la possibilità di allargare la sperimentazione anche su altri tipi di coltivazioni. Lo scopo è anche quello di testare questo prodotto dal punto di vista scientifico: chi lo sta già utilizzando ne è entusiasta e dice che sta ottenendo buoni risultati. Per questo sono stati mobilitati inoltre i laboratori di analisi chimica – agraria dell’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari.
Questo progetto è partito pure dalla considerazione del fatto che i terreni del circondario e non solo sono poveri di sostanza organica e i costi di produzione quasi sempre sono più alti rispetto ai ricavi.
La stipula di questa convenzione è stata utile anche per spiegare a tutti il funzionamento dell’impianto e come si riesca a produrre questo compost.
La frazione umida rappresenta oltre il 40% dei rifiuti complessivi, si tratta di circa 14mila tonnellate l’anno. E’ proprio grazie all’impianto per il compostaggio della frazione organica della Sogeir sito nell’aria industriale di contrada Santa Maria che si riduce l’impatto determinato da questa tipologia di rifiuti evitando di portarli in discarica e prolungando quindi la vita della stessa.
Presso questo centro, uno dei fiori all’occhiello della società d’ambito, vengono conferiti i rifiuti organici provenienti dalla raccolta porta a porta effettuata nei 17 comuni che fanno parte della società Ato AG1. Nel dettaglio lì confluiscono: i rifiuti organici di provenienza alimentare (il cosiddetto FORSU), i fanghi civili ed agroindustriali, gli scarti verdi, i materiali legnosi e le biomasse organiche residue da trasformazioni agroalimentari come possono essere le sanse vergini ed esauste, i sottoprodotti animali comportabili, oppure gli scarti di lavorazione.
La soluzione impiantistica individuata, per la piena conformità tecnico – processistica ai requisiti sopraelencati, prevede, dunque, tre distinte sezioni di trattamento: la fase di biossidazione accelerata in biocella con ricircolo e trattamento dell’aria esausta attraverso uno scambiatore di aria –aria e aria – acqua, riutilizzo del percolato per l’umidificazione della biomassa, insufflazione settoriale, ambiente di processo controllato e regolato. Poi si passa alla fase di post-compostaggio in cumulo statico aerato, semiconfinato con teli semi traspiranti a carboni attivi. La fase di maturazione invece prevede appunto la maturazione in cumulo rivoltato, coperto con temi semi traspiranti.
Le fasi di lavorazione dunque consistono nella ricezione del forsu (la frazione organica dei rifiuti solidi urbani), nella ricezione strutturante – ammendante (il vegetale), nella miscelazione del forsu col vegetale, nella biossidazione accelerata in biocella della durata minima di 7 giorni, nel postcompostaggio in cumulo aerato con la durata minima di 28 giorni, nella maturazione in cumulo rivoltato della durata minima di 56 giorni e infine dell’affinamento con doppio stadio di vagliatura.
Sogeir, assessorato regionale dell’agricoltura, unità operativa di Sciacca e facoltà di Agraria dell’università di Palermo insieme per sperimentare l’utilizzo del compost prodotto dall’impianto della società d’ambito come fertilizzante in alcuni terreni.
Un progetto che potrebbe avere ottimi risvolti scientifici, l’abbattimento dei rifiuti, l’abbattimento dei costi per gli agricoltori e il riutilizzo del compost. Anche da queste idee potrebbe passare il miglioramento e la conservazione del nostro patrimonio naturale ed ambientale.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

venerdì 1 ottobre 2010

Spot T.U.Onlus: conferenza di presentazione del 02-10-2010

Spot T.U.Onlus: conferenza di presentazione del 02-10-2010.
L'associazione TU Onlus si presenta e presenta a tutti il progetto "Avrai una casa", destinato alla gente del Burundi.
Interverranno le autorità cittadine, docenti universitari e i responsabili dell'associazione.
Vi aspettiamo sabato 2 ottobre alle ore 17,30 presso l'ex chiesa Santa Margherita. Non mancate, l'ingresso è gratuito.
Dopo la conferenza, rinfresco offerto dall'Istituto Alberghiero di Sciacca.
Montaggio e realizzazione dello spot a cura di Antonella Termine.

mercoledì 22 settembre 2010

"Largo ai giovani saccensi". L'auspicio è dell'Ass. "Progetto Giovani"

Abbiamo incontrato Massimo Busonera, presidente dell’associazione “Progetto Giovani”, che ci ha spiegato gli obbiettivi del sodalizio, i primi progetti in cantiere e che dichiara: “Sciacca può ripartire solamente attraverso i giovani”

Da tanto tempo a Sciacca e non solo si parla della necessità di puntare sulle nuove generazioni, sui giovani a tutti i livelli: nel mondo del lavoro, nell’imprenditoria ma anche in politica. Si dice spesso come l’Italia non sia un paese per vecchi pur essendo costituito soprattutto da persone avanti con gli anni. Nella città termale un’associazione si è data come obbiettivo principale quello di puntare sui ragazzi cercando di prepararli al contempo all’inserimento nel mondo lavorativo e sociale.
Come nasce “Progetto Giovani” e su cosa puntate?
L’associazione “Progetto Giovani” è nata per volontà di 7 soci fondatori con un obbiettivo preciso e concreto: promuovere la cultura del sociale. Il nostro scopo è quello di cercare di contestualizzare idee e progetti che nascono all’interno del nostro direttivo. Preparare i giovani ad immettersi nella società e di conseguenza al futuro.
Niente politica dunque?
La politica è un aspetto del sociale. Al momento è prematuro parlare di questo ma non posso escluderlo a priori. Il nostro sodalizio del resto punta ad occuparsi a 360° della società e di Sciacca e la politica rientra in questo contesto, nel quotidiano. Puntiamo a stimolare l’amministrazione comunale e contestualizzare progetti e problematiche che, giornalmente, si presentano a livello politico cittadino.
Dov’è la vostra sede? Come raggiungervi?
La sede dell’associazione è sita in via Campania numero 112, invito tutti, soprattutto i giovani, ad avvicinarsi al nostro sodalizio e collaborare. Per l’iscrizione c’è una piccola quota d’iscrizione annuale di 15 euro, l’associazione, nel limite del possibile, è aperta a tutti e non ha limiti d’età.
A parte l’associazione, a breve istituiremo anche un patronato che ha lo scopo di rispondere a tutte le esigenze di coloro ne facciano richiesta.
Quali sono i progetti che intendete portare avanti?
Il primo progetto lo abbiamo chiamato “un parco giochi in ogni quartiere”, un progetto che vogliamo fortemente realizzare.
L’idea è nata dall’esigenza di rispondere a tutte le necessità delle famiglie che vogliono far giocare i loro bambini ma non sanno dove. In considerazione dei problemi economici del comune, abbiamo provveduto a tassarci volontariamente per comprare tutti i giochi. Magari ci aiuteremo anche con qualche raccolta di beneficenza. Questo è un progetto non semplice, a lungo termine ma lo scopo è nobile e sarebbe davvero bello servire ogni quartiere di un parco giochi. Una città come Sciacca che vuole essere il terzo polo turistico non può avere un solo parco robinson che tra l’altro abbisognerebbe presto di particolari e urgenti interventi di manutenzione, mi riferisco a quello sito nel quartiere Stazzone. All’interno dello spazio del Museo del Carnevale per esempio le ACLI ne avevano messo a disposizione uno ma è inutilizzabile poiché il cancello d’accesso è quasi sempre chiuso e i bambini della zona lo possono guardare beffardamente soltanto da lontano.
Un altro progetto in itinere è quello di istituire una tratta di aliscafo da Sciacca per Lampedusa e Pantelleria. Abbiamo presentato una richiesta in merito al Circomare di Sciacca e, secondo il tenente di vascello Daniele Governale, potrebbe trattarsi di una cosa fattibile.
Attendiamo questa risposta e poi contatteremo gli armatori. Sappiamo che alcuni di loro potrebbero essere interessati a realizzare questo tipo di servizio. Prima del resto questo servizio esisteva a Sciacca verso gli anni ’60, già una diecina di anni fa erano state presentate delle richieste in merito ma poi non se ne fece più nulla. A nostro parere la realizzazione del progetto aumenterebbe il flusso turistico in città e consoliderebbe un rapporto sinergico, economico e culturale, con le due note isole, meta di tantissimi turisti nei mesi caldi.
Tenteremo inoltre di promuovere tutti i prodotti tipici della città e del territorio collocandoli nelle aree di distribuzione di carburanti, soprattutto nei punti maggiormente strategici mentre per arrivare negli autogrill la procedura è molto più complessa e servirebbe più tempo.
Quali auspici per il futuro?
Come detto l’associazione vuole occuparsi del sociale tant’è vero che, a breve, ottenute tutte le dovute autorizzazioni da monopolio e prefettura, istituiremo anche una lotteria di beneficenza per sostenere le cure e la riabilitazione di Gina Cucchiara, la signora saccense disabile di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi e che adesso sembra essere stata nuovamente abbandonata.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

lunedì 13 settembre 2010

Il coraggio delle idee. A Sciacca niente sagre... e anche i nostri prodotti "emigrano"

Tantissime le sagre sparse in tutta la Sicilia. A Cattolica Eraclea addirittura quella sul pesce azzurro. Peccato il pesce fosse di Sciacca. Dopo i giovani dunque emigrano anche i nostri prodotti ai quali nella città ex termale non viene destinata alcuna sagra

A Cattolica Eraclea il 13, 16 e 17 agosto si è tenuta una tre giorni dedicata al pesce azzurro denominata La “Sagra del pescato della Provincia di Agrigento”. La manifestazione è stata uno dei fiori all'occhiello degli eventi inerenti al quadricentenario della cittadina. Cattolica Eraclea è diventato così il centro dell’agrigentino per la promozione del pescato azzurro. Appare abbastanza discutibile a dire il vero la scelta della Regione Sicilia di portare la promozione del pesce azzurro in una cittadina a profonda tradizione agricola, dove bisognerebbe, forse, pensare a idee nuove per risollevare un’agricoltura in profonda crisi. Ma da dove proveniva tutto quel pesce fresco? Da Sciacca naturalmente che ha provveduto ad inviare anche alcuni chef locali che si sono adoperati nella realizzazione dell’evento, pulendo il pesce e preparando alcune leccornie molto apprezzate dai cattolicesi. Precisamente a fornire il pesce è stata la cooperativa fra i pescatori che è stata coinvolta nell'organizzazione dall'amministrazione comunale cattolicese.
1200 kg di pesce in totale tra i quali 500 kg di sarde, 500 kg di acciughe, 300 kg di sgombri, 120 kg di spatola, 120 kg di pesce spada, 100 kg di acciughe marinate e altri 150 kg di pesce di vario genere. Insomma non c’è che dire: proprio una bella grigliata di pesce fresco e saccense. Era proprio impossibile organizzare un evento del genere a Sciacca per l'estate saccense 2010 invece che spedire il pesce a cattolica? Non solo Cattolica Eraclea comunque. A Ribera il prossimo 10, 11 e 12 settembre si terrà il pizzafest con ospiti d'onore come Arisa, rivelazione sanremese , Cristian Imparato, baby fenomeno di “Io Canto”, il programma condotto sulle reti mediaste da Gerry Scotti e diverse cabarettisti siciliani. Alle volte basterebbe avere un po' di idee, coraggio e fantasia nell'organizzare qualcosa di nuovo: perchè non tenere anche a Sciacca la sagra della pizza (che nulla ha da invidiare a quella di Ribera), la sagra delle acciughe, della nutella, dell'olio, del vino. Con tutti i prodotti tipici, caratteristici e di qualità che possiede il nostro territorio si potrebbe tenere in piazza Angelo Scandaliato una festa, una sagra, una degustazione a sera. Si, è vero, a proposito di promozione del pesce azzurro a Sciacca abbiamo avuto l'Azzurro Fest ma, forse, sarà stato il periodo in cui si è tenuta la sagra oppure lo scarso coinvolgimento della gente, la festa non ha avuto il successo sperato.
Tutto il contrario rispetto a Cattolica Eraclea. Per 3 giorni non c'è stato un cattolicese che sia rimasto a casa mentre la piazza della cittadina è stata presa d'assalto anche da alcuni turisti provenienti dalle vicine strutture alberghiere e località balneari limitrofe. Tutti a gustare, decantare e assaporare la bontà del pesce azzurro e non. “Buonissimo questo pesce di Cattolica” qualcuno esclamava. Qualche altro più scaltro affermava: “pesce straordinario, chissà da dove arriva”. Risposta: da Sciacca, città marinara che non sa o non vuole o non può promuovere i frutti del proprio pescato, che non ha un assessorato alla pesca, che ha chiuso definitivamente il proprio mercato ittico, che da un ventennio non procede alla pulizia dei fondali portuali, che ancora attende una degna riqualificazione di tutto il quartiere marina, attenzionato, cercato e visitato soltanto durante i periodi pre-elettorali.
Abbiamo scoperto dunque che per trovare il buon pesce azzurro ci dobbiamo recare fino a Cattolica Eraclea, che per gustare “la migliore pizza dell’agrigentino” dobbiamo andare a Ribera, che per assaporare la bontà del cous cous ci conviene proseguire fino a San Vito lo Capo (che da anni promuove con successo questa sagra fatta di degustazioni e concerti di cantanti famosi e di richiamo), che per la carne e la pecora meglio andare a Santa Margherita di Belice, che per i dolci, soprattutto i cannoli un piccolo viaggio fino a Piana degli Albanesi non guasta, che per il castrato occorre arrampicarsi fino a Caltabellotta, che per il vino si deve procedere per Menfi con “Inycon” e chissà quanti esempi ancora sarebbe possibile fare. A Sciacca a quanto pare invece non esiste nulla degno di essere istituzionalizzato, non c’è alcun prodotto di richiamo, niente col quale creare dal nulla una sagra e farla divenire di anno in anno fiore all’occhiello della promozione della città. Naturalmente la situazione odierna è il frutto di manchevolezze almeno decennali: nessuno che ci abbia pensato? Niente fantasia? Niente soldi?
Di tutto un po’ ma, la questione è sempre quella, se si vuole diventare terzo polo turistico si deve investire, creare, credere, sperimentare in idee e progetti nuovi. Si rischia è chiaro ma meglio il rischio che l’inerzia per la quale tutto scorre senza che nulla cambia.
Sentirci ripetere che siamo una città turistica è una barzelletta. Peccato che non faccia ridere più nessuno.

Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"

sabato 4 settembre 2010

Domani sera Carmelo Sardo presenta a Sciacca il suo "Vento di tramontana"


Domani Domenica 5 settembre alle 21:00, nel quadro della rassegna “Parole sotto le stelle”, il giornalista e scrittore agrigentino Carmelo Sardo presenterà presso la cavea delle Terme di Sciacca il libro “Vento di Tramontana”, edito da Mondadori e già vincitore dell’edizione 2010 del Premio “Alabarda d’Oro” di Trieste come miglior romanzo.
Le letture saranno curate da Vincenzo Catanzaro e Liliana Abbene e sono previsti gli interventi di Nicolò e Antonello Madonia dell’associazione “Pedagogicamente”.
Modererà i lavori Calogero Parlapiano.

venerdì 6 agosto 2010

PREMIO VINCENZO LICATA II EDIZIONE, domani la cerimonia di premiazione

PREMIO VINCENZO LICATA II EDIZIONE
Sabato 7 agosto alle 20,30 presso l’atrio inferiore la cerimonia di premiazione. Quest’anno, per l’occasione, presenti a Sciacca anche 3 ospiti d’onore: il tenore Pietro Ballo, lo scrittore Stefano Malatesta e il regista e puparo Mimmo Cuticchio.

L’Associazione di promozione sociale L’altra Sciacca si fa promotrice di una nuova iniziativa culturale che mira ancora una volta a coinvolgere tutti i saccensi e, in generale, tutti coloro che amano la letteratura e la poesia.
L’altraSciacca ha indetto infatti l’Edizione 2010 del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia “Vincenzo Licata - Città di Sciacca” II Edizione.
La cerimonia di premiazione quest’anno si terrà sabato 7 agosto alle ore 20,30 presso l’atrio inferiore del Comune di Sciacca. La serata verrà condotta dal giornalista Raimondo Moncada e dall’attrice palermitana Stefania Blandeburgo.
L’esigenza di organizzare e portare avanti questo evento culturale di natura letteraria nasce dal voler intercettare a Sciacca, in Sicilia ed in tutta Italia le tantissime persone che hanno la capacità di esprimersi con opere di elevato pregio artistico al fine di presentarle al numeroso pubblico della Rete e dare al pensiero che le ha concepite la possibilita’ di essere largamente diffuso, condiviso, ammirato.
Tutti i dettagli che riguardano la manifestazione letteraria, quali il bando e la scheda di partecipazione, possono essere trovati sul sito internet www.vincenzolicata.it.
E’ stato infatti un dovere e, contemporaneamente, motivo di orgoglio intitolare questo Premio ad una delle massime figure della cultura saccense, il poeta Vincenzo Licata, di cui quest’anno ricorre il quattordicesimo anniversario della scomparsa. Il suo amore per la città di Sciacca, per il mare e la marineria tutta, ci hanno arricchito di opere in versi e di pagine davvero memorabili che non possono non essere prese in considerazione da chi ha intenzione di dare spazio ai nuovi artisti della parola.
L’utilizzo del nome di Vincenzo Licata per il sito e per la dicitura del Premio hanno avuto il consenso ed il beneplacito degli eredi del poeta. In aggiunta il sito viene arricchito continuamente di spunti grazie anche al contributo di Antonello Licata, figlio di Vincenzo, che ha concesso, e di cio’ gli siamo molto riconoscenti, il carattere di esclusività del materiale che introdurremo sul sito al fine di divulgare ulteriormente la figura del padre.
All’interno del sito troverete, in una pagina dedicata, la biografia, le foto, le poesie del nostro grande poeta al fine di veicolarne il nome e le splendide opere poetiche e teatrali presso tutti gli amanti del genere. Contestualmente troverete il bando del Premio e la scheda di partecipazione relativa. Il bando, che risulta essere molto semplice ed agevole per consentire una numerosa adesione, prevede quattro diverse sezioni: poesia a tema libero in italiano, poesia a tema libero in dialetto, poesia in italiano avente per tema “Il Padre” e la sezione dedicata ai racconti. Chiunque può partecipare. Il Premio è aperto a tutti indistintamente, davvero ce n’è per tutti i gusti e per tutte le penne.
La manifestazione è stata inserita nel cartellone di “Sciacca Estate 2010”, viene realizzata col patrocinio del Comune di Sciacca e dell’ARS, e con la gentile collaborazione di diversi sponsor privati: Slow Food condotta di Sciacca, ASA, Sogeir, Ceramiche Montalbano, Ceramiche Sabella, Circolo Nautico Il Corallo e Nocito Gioielli che fornisce uno splendido gioiello che diventa il premio speciale “Vincenzo Licata” destinato alla migliore opera pervenuta.
A tal riguardo la II Edizione è stata costellata di circa 180 partecipanti provenienti da tutta Italia e da tutte le province della Sicilia. Statisticamente occorre sottolineare la presenza di numerosi partecipanti giovani, fatto che sta a significare la notevole incidenza che la poesia e in generale la letteratura riesce ancora ad avere tra le generazioni più giovani. La sezione più partecipata è stata quella a tema libero in italiano mentre la presenza di partecipanti non siciliani supera quella dei regionali.
Ma non solo. La II Edizione si differenzia dalla I per l’aggiunta di una nuova sezione: “La Magnifica Identità Siciliana”. Si tratta di un premio speciale riservato a quegli artisti che riescono ad esportare, attraverso la loro arte, la sicilianità in Italia e nel mondo. Gli ospiti d’onore che quest’anno saranno a Sciacca a ricevere questo riconoscimento sono: il tenore palermitano Pietro Ballo che, accompagnato da un pianista, si esibirà anche nell’esecuzione di alcune arie della migliori tradizione lirica italiana; lo scrittore Stefano Malatesta, autore di numerosi libri e giornalista de La Repubblica; il regista e maestro dell’arte dei pupi Mimmo Cuticchio.
Si tratta di 3 grandi nomi provenienti dal mondo della musica, della letteratura e della migliore tradizione siciliana. Personalità che renderanno ancora più importante la cerimonia di premiazione. Gli ospiti saranno intervistati e doneranno, a quanti saranno presenti, le loro performance per un Premio che, di anno in anno, vuole aumentare il proprio prestigio e la propria importanza sul territorio nazionale.
Naturalmente durante la serata verranno premiati tutti i poeti che si sono aggiudicati le 4 sezioni a concorso ed il premio speciale “Vincenzo Licata” rivolto alla migliore opera pervenuta. Quest’anno la giuria è stata composta da Tanino Bonifacio, critico d’arte, Francesco Cassar, storico, Licia Cardillo, poeta e scrittrice, Filippo Brancato, preside del Liceo Classico Tommaso Fazello di Sciacca.
La cerimonia sarà arricchita dalla presenza dell’attore Pippo Graffeo che eseguirà un recital di poesie di Vincenzo Licata mentre la serata sarà chiusa da un rinfresco a base di frutta di stagione.
La cerimonia di premiazione è stata presentata durante una conferenza stampa tenutasi presso la sala Blasco del Comune di Sciacca.
Un evento insomma impedibile per una città che vuole nascere e rinascere anche attraverso l’arte, la cultura e la parola poetica.

Calogero Parlapiano

venerdì 30 luglio 2010

Premio "Vincenzo Licata - Città di Sciacca" II edizione: lo Spot

Premio Nazionale di Letteratura e Poesia "Vincenzo Licata - Città di Sciacca" 2010 II Edizione
Serata finale sabato 7 agosto 2010 presso l'atrio inferiore del Palazzo di Città
Ass. L'AltraSciacca, Comune, ARS, sponsor privati
Ospiti d'onore Pietro Ballo, Mimmo Cuticchio e Stefano Malatesta

lunedì 26 luglio 2010

Presentazione de "Libro Bianco - Rapporto: Mafia, Politica e Rifiuti. Analisi asettica macro-economica dei Bilanci delle Società Rifiuti della Sicilia

Martedì 27 luglio 2010 alle ore 10 presso la Sala Gialla dell'Assemblea Regionale Siciliana avverrà la presentazione del "Libro Bianco - Rapporto: Mafia, Politica e Rifiuti. Analisi asettica macro-economica dei Bilanci delle Società Rifiuti della Sicilia".
Interverranno:
On. Lillo Speziale
Presidente Commissione Speciale d'Inchiesta e Vigilanza sul Fenomeno della Mafia in Sicilia - ARS;
On. Giuseppe Lupo
Segretario Regionale del PD;
On. Antonello Cracolici
Capogruppo PD - ARS;

Moderatore:
Dott. Giacinto Pipitone
Giornalista parlamentare Giornale di Sicilia

Gli autori:
Vincenzo Marinello - Calogero Parlapiano - Domenico Rizzuto

sabato 10 luglio 2010

Messaggio di Padre Alex Zanotelli: "Un referendum per avere l'acqua pubblica"

"Non solo un referendum, nasca un movimento di opinione che difenda sempre l'acqua e tutti beni primari per la vita dell'uomo. Usciamo dall'agonizzazione che ci è stata imposta" (Alex Zanotelli)

Buon ascolto