Il sistema capitalistico cerca di uscire indenne dal crack provocato dal suo modello di produzione e consumi, scaricandone i costi e i danni sui lavoratori e i ceti popolari,sulla salute e l’ambiente.
La crisi generalizzata già pesa sui meno abbienti in termine di disoccupazione e perdita di diritti, di precarizzazione e impoverimento dell’esistenza, mentre il governo continua a regalare soldi pubblici ai banchieri,padroni e speculatori che l’hanno prodotta.
Invece di cambiare sistema sostenendo l’energia solare e le rinnovabili, il riassetto idrogeologico,i beni comuni e le infrastrutture sociali,l’alimentazione biologica a filiera corta, si continuano a finanziare progetti e opere devastanti come la TAV,il Ponte sullo Stretto,i rigassificatori,gli inceneritori e la riproposizione del nucleare in nome di una falsa autonomia energetica, ovvero le lobbies che lucrano e vivono di appalti pubblici e sovvenzioni statali.
Seveso-Bhopal , Acna-Farmoplant , Marghera-Priolo , Garigliano-Cernobyl - i rifiuti tossici sotterrati in particolare nell’agro campano o scaricati in mare - con il loro carico di inquinamento irreversibile,di malattie mortali,di innumerevoli lutti, dovrebbero far riflettere sui disastri sanitari e ambientali già procurati.
Invece si continua peggio di prima, attraverso ulteriori strumenti coercitivi e autoritari, quali la militarizzazione dei siti e l’esautoramento dei poteri di intervento dei cittadini e degli enti locali :le scorie radioattive ammassate nella discarica di Pitelli, i depositi nucleari di Saluggia e Rotondella-Trisaia , sono li a testimoniarlo !
A 22 anni dal referendum vincente che mise al bando le centrali nucleari , il governo Berlusconi si prepara a reintrodurre l’atomo nel nostro paese. Lo fa con un protocollo siglato il 24 febbraio 2009 a Roma con il presidente Sarkosy e sottoscritto da Enel e Edf , ponendo le basi per la costruzione di 4 centrali di terza generazione, per la prevedibile entrata in produzione a partire dal 2020 !
NON C’E’ TEMPO DA PERDERE !
Nonostante il nucleare sia anacronistico,dispendioso,ultrainquinante e che dispone in se una visione di società gerarchica e aggressiva. Stante la crisi , la scelta nucleare è oltremodo fuorviante e deprime le risorse da destinare alle emergenze sociali , alle innovazioni, al risanamento ambientale.
Abbiamo a che fare con una lobby trasversale al centrodestra e centrosinistra. Con questi boss non ci sono ragioni , riconoscono solo i rapporti di forza !
E’ L’ORA DI TORNARE A LOTTARE CONTRO IL NUCLEARE E L’ENERGIA PADRONA.
Dopo le assemblee e gli incontri tenuti in più regioni , che già vedono la nascita di comitati territoriali con l’adesione di scienziati – tecnici – lavoratori del settore e la condivisione di molteplici vertenze/resistenze ambientali e sociali , si è dato vita ad un organismo semplice,aperto,agile, il Coordinamento Antinucleare “salute-ambiente-energia”, in grado di affrontare immediatamente la battaglia comunicativa e di contribuire con iniziative via via più incisive alla rinascita di un movimento antinucleare , capace di fronteggiare e vincere questa altra sfida dell’energia padrona .
LUCCA 15 Marzo , ore 10 Circolo l’Inchiostro – P.za S. Agostino
ASSEMBLEA GENERALE ANTINUCLEARE
Coordinamento Antinucleare “salute-ambiente-energia”
giovedì 5 marzo 2009
NO al NUCLEARE
mercoledì 4 marzo 2009
I video del Carnevale di Sciacca 2009: Allegriaaaaaaaaaaaaaaaa!
www.youreporter.it
www.sciacca.blogolandia.it
Il resoconto, in breve ed in video, del Carnevale di Sciacca 2009.
Buona visione ed appuntamento al Prossimo Anno!!!
Alla ricerca del Progetto "per Sciacca"
Giorno 6 e giorno 7 giugno Sciacca conoscerà il destino dei suoi prossimi cinque anni.
Al momento però non ci è dato sapere ufficialmente chi saranno i contendenti della sfida elettorale.
Quello che al momento notiamo con maggiore interesse ed allo stesso tempo con malcelata curiosità è il silenzio assordante della sinistra locale. Non si muove foglia. Sembra che, quantomeno all’apparenza, la competizione elettorale non sia al primo posto tra i pensieri dei numerosi leader del PD. Il problema, forse, è proprio questo. Le correnti sono diverse e non sempre sono ben amalgamate le une con le altre. Il coordinatore locale Coco avrà il suo bel da fare a mettere ordine tra i seguaci di Cusumano, quelli di Marinello, i nostalgici dell’ex sindaco Cucchiara, Marciante e Leonte. Senza contare il fatto che anche esponenti teoricamente lontani da Sciacca potrebbero dire la loro ed avere peso specifico, pensiamo a Capodicasa, a Panepinto, a Manzullo.
Allo stato attuale delle cose, il PD locale sembra navigare a vista, sembra vivere alla giornata ed è un atteggiamento cronologicamente precedente alla crisi che il partito sta vivendo a livello nazionale dopo le dimissioni del segretario e leader Walter Veltroni, conseguenza finale della debacle elettorale vissuta in Sardegna.
Il Partito Democratico è sicuramente alla ricerca non solo di alleanze certe e spendibili in materia di accordi ma anche, se non soprattutto, di un candidato a sindaco che rifletta tutte le anime e le correnti in seno al partito, di un candidato che risulti gradito alla piazza elettorale, il cui nome possa essere veicolato senza problemi, un nome nuovo, un nome che possa accendere le fantasie di rinnovamento da parte della maggioranza dei saccensi aventi diritto al voto. Non è ricerca facile, non sarà semplice accontentare tutte questi bisogni ma, al contempo, è giunta l’ora di muoversi in maniera decisa e soprattutto compatta, sacrificando le esigenze personali e personalistiche in nome del progetto unitario, in nome di Sciacca e del suo futuro.
Si avverte la pretesa, ma ciò vale e deve valere per qualsiasi lista si presenti alle prossime comunali, di avere una rosa di nomi che accendano i sogni dei cittadini, nomi lontani dalle solite manovre politiche, quasi sempre gestite dalle segreterie dei partiti e, di conseguenza, quasi sempre lontane dalle reali esigenze della città e dei suoi abitanti.
Per cogliere le principali dinamiche e sfaccettature di Sciacca occorre essere presenti nel territorio, occorre conoscere tutti gli aspetti principali della nostra città. Le stanze dei bottoni e le segreterie invece spesso giocano con le poltrone, con le alleanze più o meno tacite e si contendono la spartizione plenaria del potere. Si dovrebbe avere il coraggio quindi di aggiornare gli spot elettorali, non “per Sciacca” ma “su Sciacca”, sopra quegli interessi che la maggior parte dei cittadini non riesce a cogliere, sopra quel generale disamore della politica che molti provano e dal quale nessuno ha intenzione di salvarci.
Se tutte le voci fossero confermate, se tutti i partiti dovessero mettere in pratica quello che velatamente fanno capire, allora si ci dovrebbe preparare ad una tornata elettorale con cinque o sei candidati a sindaco: Mario Turturici, il quale se il PdL dovesse ancora spaccarsi sul suo nome potrebbe anche decidere di mettere in piedi una lista civica da costruire attorno alla sua candidatura e con gli alleati più fidati; Vito Bono, con un proprio progetto o a sorpresa col PD; Pippo Turco, se l’MpA non si accorda, come recentemente paventato, con l’attuale nostro primo cittadino; Fabrizio Di Paola, attorno al quale potrebbero coagularsi pezzi di UDC e, perché no, di PD, soprattutto dopo l’accordo intercorso tra Cusumano e Simone Di Paola; un Mister X proveniente dal centrosinistra locale se non dovessero andare a buon fine le ipotesi di accordo con Vito Bono o con Fabrizio Di Paola, con la possibilità inoltre che il possibile mister si trasformi in una Lady se dovesse scendere in campo Tiziana Russo; un Nome proveniente dal mondo delle associazioni locali, una lista che raccolga tutte le migliori intelligenze della società civile ed associazionistica con in prima fila probabilmente “Sciaccarte”.
In attesa poi di capire meglio cosa vorranno fare di preciso Michele Cimino con la propria componente in seno al PdL ed Ignazio Messina con il proprio importante bacino di voti.
Avere con ogni probabilità tutte queste anime politiche in corsa per le prossime comunali aumenterà il rischio che ogni cosa poi si determini al ballottaggio, come accaduto cinque anni or sono con l’elezione di Turturici, e sarà di conseguenza molto interessante capire come saranno giostrate le varie possibili alleanze in un contesto tanto complicato di accordi e sottoaccordi, in un contesto che mira, a quanto pare, più alla trasversalità delle idee che all’ideologia politica.
Tra due mesi tutto per forza di cose dovrà essere più chiaro in seno alle vicende politiche locali mentre dopo le tanto attese elezioni vorremmo ritrovarci a commentare non solo il successo di uno dei candidati a sindaco ma anche la presa di coscienza di una città che chiede e vuole prendere il posto che gli spetta, che ha voglia di innamorarsi di un progetto e non solamente di una X da apporre sulla scheda elettorale.
Calogero Parlapiano
martedì 3 marzo 2009
Costituzione del Forum Regionale per l'Acqua Pubblica
Sito internet: http://www.acquainsicilia.org/
email: forum.acquasicilia@gmail.com
Domenica, 1 Marzo 2009, nei locali della Parrocchia Maria SS. Della Catena di Leonforte è stato formalmente costituito il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di:
- Associazione Antimafie “Rita Adria” di Milazzo (Me)
- Associazione Culturale Zanni di Enna
- Associazione di promozione sociale L’ALTRA SCIACCA di Sciacca (Ag)
- Cittadini invisibili? No grazie! di Palermo
- Cobas di Caltanissetta
- Comitato Acqua di Leonforte (En)
- Comitato Cittadino di Troina (En)
- Comitato Civico No Acqua Salata di Siracusa
- Comitato No Priv di Castelnuovo (Pa)
- Confederazione Cobas Sicilia
- FP CGIL Sicilia
- Legambiente di Messina
- Libera Palermo
- Libera Ragusa
- Movimento per la sinistra di Messina
- Partito dei Comunisti Italiani di Troina (En)
- Partito Rifondazione Comunista di Caltanissetta
- Rete Lilliput – Nodo di Messina
L’assemblea, alla quale ha preso parte anche l’On.le Domenico Scilipoti, relatore della Legge d’iniziativa popolare , in discussione presso l’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati, ha recepito positivamente il messaggio di Padre Alex Zanotelli, intervenuto telefonicamente alla discussione odierna, col quale invitava le forze regionali verso l’unità nel perseguire lo stesso obiettivo di civiltà.
Il Consiglio dei Movimenti, a fine seduta, ha infatti definitivamente posto le basi del Forum Regionale, sottoscrivendo congiuntamente e all’unanimità, una dichiarazione di intenti contro la privatizzazione e la mercificazione dell´acqua con la quale, tutti i soggetti intervenuti si sono espressi:
1. Condividendo totalmente i contenuti della proposta di legge d´iniziativa popolare e i documenti approvati dal Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua;
2. Proponendo di contrastare in tutte le forme possibili la mercificazione dell´acqua ;
3. In ciascun territorio di riferimento, in considerazione delle diverse realtà e situazioni esistenti, adoperandosi per contrastare qualsiasi forma di privatizzazione: sia in atto (Catania, Siracusa,Palermo, Caltanissetta, Enna, Agrigento) sia in fieri (Messina, Ragusa, Trapani) e a rilanciare i Forum Provinciali
4. Impegnandosi a dimostrare , con testimonianze concrete, che nessuna privatizzazione ha portato in alcun territorio efficienza ed efficacia, ma piuttosto solo aumenti sulle bollette a carico dei cittadini e uno scadimento della qualità del servizio;
5. Condividendo che il Servizio Idrico Integrato sia gestito da Enti di Diritto Pubblico; (Gestione pubblica senza essere Sp.A)
6. Lavorandoo con spirito di collaborazione, per il Forum Regionale che deve essere caratterizzato dall´assoluto rispetto reciproco, senza alcun personalismo, utilizzando il confronto dialettico costruttivo per una vera e reale democrazia partecipativa di tutti i soggetti e realtà presenti.
7. Attribuendo ad ogni soggetto che fa parte del Forum Regionale gode di pari dignità ed autorevolezza;
8. Volendo essere, nel rispetto dell´assoluta autonomia di ciascuna realtà presente, un Soggetto unico e dinamico, disponibile ad andare in appoggio alle diverse realtà presenti, laddove richiesto;
9. Usufriendo, per la comunicazione regionale del sito http://www.acquainsicilia.org/, impegnandosi a tenerlo sempre aggiornato al fine di fare conoscere quanto accade nei diversi contesti di riferimento sia al Popolo dell´acqua della Sicilia che a livello nazionale ; http://www.acquabenecomune.org/
10. Impegnandosi a lavorare affinché le Amministrazioni locali diano adesione e sostegno alla legge d´iniziativa popolare, inseriscano all´interno del proprio Statuto che " l'acqua è un bene comune e un diritto umano universale e che a tal fine il servizio idrico integrato deve essere considerato privo di rilevanza economica" e diano l´adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dell´acqua:
11. Impegnandosi affinché nei territori si promuova una cultura dell'acqua pubblica e si valorizzi l'acqua del rubinetto, richiedendone un'adeguata qualità.
12. Promuovendo un ragionamento politico sulla ridefinizione degli ATO e sul ruolo svolto dal sovrambito Siciliacque SpA.
13. Impegnandosi ad incontrarsi trimestralmente (assemblea ordinaria) in zona centrale della Sicilia facilmente raggiungibile da tutti i Comitati , in giorno ed orario non lavorativo, e almeno una volta al mese per via telematica (videoconferenza)
14. Essendo sempre in contatto con il Forum Nazionale ed essendo presenti con delegati alle riunioni di Coordinamento nazionale. A turno, uno o più delegati andranno in rappresentanza del Forum Regionale portando di volta in volta sintesi ed aggiornamenti delle diverse province.
I sottoscrittori del presente documento fanno parte del Forum Regionale dei Movimenti per l´acqua -Sicilia-
Leonforte 1 Marzo 2009
Sebastiano Pruiti, Angelo Barbieri, Barbara Grimaudo, Antonella Leto, Crispino Maggio, Pietro Mistretta, Daniele Ialacqua, Giuseppe Bello, Lorenzo Petix, Salvatore Ariosto, Michele Dimino, Antonino Zito, Nadia Furnaci, Giovanna Antonia Allone, Clara De Luca, Matteo Mangiacavallo, Giulio Guagliardo, Domenico Scilipoti, Rosy Cicero, Rosa Gentile, Renato Franzitta, Gioacchino Cannizzaro, Giuseppe Bruno, Alfredo Battiato, Alberto Scavuzzo, Venere Anzaldi, Fabrizio Ardita, Agata Salvia, Resi Iurato, Fabrizio Consalvi
Baciamo le Mani... Italia

(da beppegrillo.it, antoniodipietro.it, youtube.com)
Italia a Statuto Speciale
Energia nucleare? E le scorie? E i rifiuti? Dove?
Chi sono gli eroi?
I Paesi europei del G20 presenteranno a Londra, al prossimo summit, una maggiore regolamentazione e supervisione dei mercati finanziari internazionali che includerà proposte di sanzioni ai paradisi fiscali. Silvio Berlusconi sarà costretto ad accettare, almeno verbalmente, tali proposte. Il nostro Paese è il primo in Europa per le truffe alla Comunità europea nella gestione dei suoi finanziamenti, ed è anche il primo per gli emolumenti più alti dei parlamentari che siedono a Starsburgo, che sono i primi anche nell’assenteismo. Tabucchi, scrittore italiano che vive a Parigi, intervenendo alla trasmissione Annozero, ha definito l’Italia un “Paese a statuto speciale” rispetto all’Europa, per le scelte politiche che ci allontanano di giorno in giorno dagli altri Stati membri dell’Unione europea.
Con che faccia Silvio Berlusconi ratificherà le proposte sulla lotta ai paradisi fiscali dei colleghi europei? Egli, infatti, ha fatto ampio ricorso ai paradisi fiscali per sfuggire al fisco e alla giustizia italiana. David Mills è stato condannato nell’indifferenza mediatica più assoluta. Nessun partito, ad eccezione dell’Italia dei Valori, ha chiesto le dimissioni del premier poiché la condanna di Mills avrebbe condannato anche Berlusconi come corruttore se non fosse stato emanato il lodo Alfano. Ma questo è il dito, guardiamo alla luna: David Mills mentì in processi come quello sulle mazzette alla Guardia di Finanza di Milano, sui fondi neri di Fininvest, dirottati in società off-shore per evitare il fisco, sui finanziamenti illeciti (e quindi ancora evasione) al Psi di Craxi.
Mills mentì per falsare il corso di processi che potevano portare, evidentemente, alla condanna del corruttore (Berlusconi) che in quei processi era anche indagato come evasore.
Come può allora Berlusconi garantire i membri del G20 e rappresentare gli italiani nella lotta ai paradisi fiscali, lui che ne è stato il maggior fruitore? Con che faccia questo Governo dichiara guerra all’evasione fiscale, che è un sesto del Prodotto interno lordo, quando questo esecutivo ha un uomo che invita i cittadini alla disobbedienza fiscale?
lunedì 2 marzo 2009
Politica e Mafia: guardate, leggete ed ascoltate bene questi video!
Intervista a Gioacchino Genchi:
"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure. Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano. Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi? Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno. Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente. Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla. In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino. Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm. Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager. La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro. Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro. Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente! Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità. Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma. Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso! Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."
domenica 1 marzo 2009
A Leonforte: Costituzione del Forum Regionale per l'Acqua
“Lasciatemi essere un uomo libero, libero di viaggiare, libero di fermarmi, libero di lavorare, libero di commerciare dove mi pare, libero di scegliere i miei maestri, libero di seguire la religione dei miei padri, libero di pensare, di parlare e di agire da solo”. CAPO GIUSEPPE (HIN-MAH-TOOYAH-EKHT - Tuono che viene dalle acque, più in là delle montagne) 1840 - 1904 Nez Percé
INCONTRO A LEONFORTE 1 MARZO 2009 PER LA COSTITUZIONE DI UN FORUM DI MOVIMENTI PER L’ACQUAIN SICILIA (I DETTAGLI SU “www.acquainsicilia.org“
La piattaforma, altro non è, che una estrema sintesi, per punti, del grande ed importante percorso svolto nel tempo da diversi soggetti, molti di noi compresi, a livello nazionale e che è visionabile nel sito http://www.acquabenecomune.org/
La piattaforma, che da tempo gira in rete, sarà resa definita nel corso della riunione, fino ad allora si invita ancora una volta ad inviare una mail per auspicabili contributi di tutti forum.acquasicilia@gmail.com
Naturalmente la partecipazione è LIBERA ed aperta a tutti, anche a coloro che non si riconoscono nella piattaforma.
PERCHE’ LA STESURA DI UNA PIATTAFORMA?Perché , come è legittimo che sia, ognuno di noi ha delle libere visuali non sempre coincidenti ed omogenee rispetto alla gestione del Servizio Idrico Integrato. Questo Forum vuole crescere quantitativamente e qualitativamente a partire da queste considerazioni di base, ritenute tanto irrinunciabili quanto libere di non essere condivise.
SIAMO IN CONTRASTO CON ALTRI SOGGETTI?Assolutamente NO!Questo Forum ha solo la particolarità di organizzarsi e costituirsi liberamente con delle connotazioni già definite, come , peraltro, normalmente e liberamente avviene per qualsiasi altra organizzazione .Questo forum non entrerà mai in contrasto con altri Forum o Soggetti che saranno presenti in Regione e che non si riconoscono in questo, ma piuttosto opererà sempre in sinergia e con spirito di collaborazione , accettando, come è giusto che sia, le diverse posizioni di tutti.Quindi tutti insieme e presenti in manifestazioni regionali, Iniziative nazionali che saranno effettuate anche in Sicilia, incontri, convegni o altro.
NE POSSONO FARE PARTE SOLO I FORUM PROVINCIALI COSTITUITI?NO! ne possono far parte tutti.Con parità di diritti e valore. Una singola persona attiva ha lo stesso valore e dignità di una singola o piu’ persone attive all’interno di un’Associazione od altro.All’interno delle rispettive province, per chi avrà aderito e vorrà, verrà inserito nome cognome, appartenenza rec tel. Ciò è determinato dalle seguenti motivazioni, sempre legittime, 1) che all’interno di ogni Provincia , soggetti molto attivi e che svolgono azioni comunque di alto rilievo, spesso , liberamente, si incontrano poco; 2) che all’interno dei Forum provinciali non tutti i soggetti che ne fanno parte si riconoscono in questa piattaforma.
ESISTONO MODALITA’ DI AZIONE PRECOSTITUITE?SI! Rispetto, complicità, allegria, vitalità, appoggio reciproco.PERCHE’ E’ STATO PENSATO QUESTO SITOQuesto sito http://www.acquainsicilia.org/ è stato pensato per essere messo a disposizione di tutti.E’ nato dall’esigenza di riuscire ad essere presenti utilizzando uno strumento in grado di comunicare in tempo reale quanto avviene concretamente nei diversi contesti territoriali.La sperimentazione attivata dall’Associazione di Promozione Sociale L’altra Sciacca lo conferma e ne è una prova evidente.L’informazione, ad oggi , sull’argomento, in mano solo ai media “considerati ufficiali”, in molti contesti territoriali è stata soltanto fuorviante per la cittadinanza , creando solo grandi danni.Infatti la stampa ha riportato , quasi sempre, solo comunicati stampa provenienti dagli Enti Istituzionali .Quegli stessi Soggetti che a volte risultano proprio coinvolti nelle privatizzazioni dell’acqua.Quindi “comunicati tranquillanti per il pubblico ed i lettori”. Della serie “Stiamo lavorando per Voi”.
Questo strumento sarà un beneficio anche per tanti di noi, che perdono un tempo infinito a scambiarsi documenti, circolari ed informazioni per e.mail e che naturalmente arrivano solo ad alcuni e non a tutti. Questi documenti saranno finalmente visualizzabili per tutti.Questa pesante assenza di circolarità d’informazioni non ha permesso, inoltre, alle persone delle diverse province di conoscere quanto avvenuto negli altri contesti territoriali, in termini di lotte, di organizzazioni , di incontri ed altro.Il Sito con l’implementazione di piu’ dati possibili non solo ci eviterà ancora questo annoso problema ma consentirà anche di attivare un’ altra e nuova modalità di sensibilizzazione sull’argomento.La costruzione di questo sito è avvenuta nel giugno 2008 da parte di Fabrizio Consalvi.Fabrizio da un po’ di tempo, si è trasferito da Aprilia da noi in Sicilia ed adesso vive a Catania.
Saluti e buon lavoro a tutto il Popolo dell’acqua in Sicilia
forum.acquasicilia@gmail.com
http://www.laltrasciacca.it/



































