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giovedì 27 marzo 2008

Molecola n°4: Vite corrispondenti

Tante volte si rimane inermi, con le mani in mano e nulla sembra giocare a nostro favore. Ci sentiamo soli mentre camminiamo per strade di un mondo che non ci appartiene... ci guardiamo a fianco, di fronte, dietro... nessuno. Ognuno di noi saprebbe chi volere accanto, con chi passeggiare mano nella mano in riva al mare mentre il tramonto fa sera dinanzi a noi. Quando alziamo lo sguardo al cielo chiediamo qualcuno, una presenza, un sorriso a cui aggrapparsi, una persona che sappiamo volerci bene o amare, perchè no?
Già, amare. E' a questa parola che molte vite tendono... una mattina ti alzi, apri la finestra della tua camera e il sole ti sveglia alla vita. A quale vita? A quale vita?
Anchio conosco la persona con cui vorrei incedere per le vie del mondo, tutti, in fondo, la conosciamo, sappiamo bene chi è. E' una strana sensazione sapere che nessuno mai potrà sostituirla, esserne consapevoli... vedere solo lei o te da solo. Platone le chiamava le parti di una stessa mela, oggi si parla più finemente, forse, di anime gemelle. Corrispondenti direi io. Avere l'esatto equilibrio di punti di contatto e di punti di distanza come un giocoliere che danza su una corda invisibile... Sensazioni, emozioni, realtà. So solamente che è proprio quando ci illudiamo di poterne fare a meno che ne abbiamo più bisogno.. possiamo nasconderci agli altri, possiamo nasconderci anche a quella persona ma non a noi stessi. Gli occhi non mentono, non mentono mai e quando scende una lacrima è come se il tempo si fermasse per un piccolo momento in cui ti accorgi che "mentire" non è quello che vuoi, vorresti gridare, gridare, gridare, dare sfogo al tuo cuore mentre continui a camminare e a vivere pensando a lei. Sempre.
Un tale un giorno mi disse che tutte le volte che ti guardi allo specchio e non vedi la tua immagine significa o che sei pazzo o che sei innamorato perchè diventi trasparente, perchè l'unico tuo specchio diventa il suo sorriso. Quel tale era mio nonno, un uomo che mi ha insegnato tutto, che mi ha insegnato cos'è l'amore, a percepirlo in te. Continuo a camminare, c'è una folla intorno a me, tutti invisibili gli uni agli altri, tutti in attesa: pochi non sanno chi aspettare e cercano, molti attendono proprio lei. Nel frattempo si respira e si vive. L'amore si sente, si può percepire, non imporre, sperando che un dì anche lei possa connettersi sulle tue stesse frequenze del cuore.
Ormai sono mesi e mesi che non mi guardo più allo specchio.

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