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lunedì 8 dicembre 2008

In attesa della Presentazione del Libro...


Venerdì 12 dicembre, a partire dalle 20 e 30, ci sarà la presentazione del libro Vite senza Destino, una raccolta di 78 poesie di Calogero Parlapiano, edito dalla Montedit di Melegnano. L’evento culturale avverrà al Finger Food, in vicolo Primo San Leonardo n° 14/16. La serata è patrocinata dall’associazione culturale L’AltraSciacca e dall’associazione Slow Food Condotta di Sciacca ed in collaborazione con l’Azienda vinicola Puleo, che darà la possibilità di degustare i propri vini.
Il titolo dell’opera è anche il titolo di una delle liriche che compongono il libro, che fa immergere il lettore non solo nel mondo del poeta ma anche nella vita di tutti coloro che lo leggeranno in quanto è espressione dei sentimenti umani più profondi come l’importanza dell’amore, dei valori, del sogno e di tutte le componenti principali della vita di ognuno di noi. L’autore, venticinquenne, che scrive sin da tenera età e partecipa attivamente alla vita pubblica della propria città, ha dato contorno editoriale a delle composizioni molto sentite ed originali.
La prefazione è stata curata dal maestro Antonio Giovanni Bono.
Sciacca.Blogolandia.It è lieta di annunciare che Calogero Parlapiano sarà uno dei collaboratori dell’urban blog. (http://www.sciacca.blogolandia.it/)

Questo è il pezzo dedicatomi da Walter Giannò sul sito di Blogolandia Sciacca, nel ringraziarlo... vi rammento l'appuntamento del 12 dicembre!

Vi aspetto!!

Tra Sky e Battute in libertà

Travaglio ad Annozero del 04-12-2008 sul caso Sky ed IVA


Travaglio - Passaparola del 01-12-2008 sul caso "Mediaset e conflitto di interessi"


Crozza a Ballarò del 02-12-2008 "Il figlio di Bossi bocciato per la terza volta"


Tre video interessanti seppur diversi sugli ultimi "casi" della politica italiana... con un simpatico satirico di Crozza, tanto per farci due risate e non perdere l'ottimismo... meglio ridere no?

a proposito (non si sa mai):

Free Blogger

domenica 7 dicembre 2008

Salute e Musica: un duetto inscindibile

ROMA - La felicità è contagiosa: si trasmette, infatti, da una persona all'altra, anche se l"untore'' felice non conosce direttamente gli individui destinatari della sua gioia. E l'effetto 'contagio' dura fino a un anno. Lo dimostra uno studio diretto da Nicholas Christakis della Harvard Medical School e dell'Università della California a San Diego: la ricerca mostra, infatti, che quando un individuo è felice contagia gli amici e gli amici degli amici, disperdendo la sua gioia su tre gradi di connessioni nella rete sociale. Pubblicato sul British Medical Journal, lo studio è stato condotto sul campione della precedente indagine 'Framingham Heart Study' sulla salute degli americani: 5124 adulti di 21-70 anni reclutati e seguiti tra 1971 e 2003. Gli autori dello studio hanno trovato 53.228 connessioni sociali tra i 5124 partecipanti, e si sono quindi concentrati su 4739 persone seguite dal 1983 al 2003. Ad essere fondamentale in questo meccanismo di trasmissione della felicità, hanno ossrvato i ricercatori, è la distanza tra i soggetti. Se due amici vivono infatti a mezzo miglio di distanza (800 metri circa) e uno dei due vive un periodo felice, l'altro ha il 42% in più delle chance di essere felice a sua volta. Le chance calano all'aumentare della distanza: due miglia (3,2 km circa) equivale a una probabilità di essere contagiato dalla felicità dell'amico del 22% in più. Fortunatamente, però, la tristezza non riesce a diffondersi così a macchia d'olio, sostengono gli autori del lavoro. (Ansa)

E se avesse ragoine "lui" con la storia dell'ottimismo? eh eh .. a quanto pare però possiamo ancora descrivere con realismo quello che accade, tanto la "tristezza" (ossia il realismo..) non è una malattia grave e non contamina nessuno....

ROMA - Scoperte le armi con cui alcuni fortunati sieropositivi riescono, da soli senza farmaci, a tenere a bada il virus Hiv e quindi a impedire la progressione della malattia: sono due molecole, una proteina "trapano" che buca le cellule già infettate e una proteina "killer" che penetra in esse e le uccide. La scoperta, di Stephen Migueles e Mark Connors, del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), è stata resa nota sulla rivista Immunity. Gli individui naturalmente protetti dall'Aids quando si infettano tengono a bada il virus senza bisogno di terapia antiretrovirale. Su di loro sono puntati gli occhi di tutti i virologi a caccia di un vaccino o medicine contro l'Hiv. Finora si sapeva che questi fortunati che controllano il virus e dunque non arrivano all'Aids conclamato se non dopo molti più anni del paziente medio, godono di un tipo di una famiglia di cellule imunitarie, i linfociti T CD8, con una potenza killer senza eguali nei confronti delle cellule che portano dentro di sé il virus. Restava da capire perché i CD8 di queste persone siano più forti di quelli di altri sieropositivi che invece hanno bisogno degli antiretrovirali, che pure hanno a loro volta, sebbene in numero variabile, una scorta di CD8. Gli scienziati Usa hanno svelato l'arcano, nei sieropositivi resistenti i CD8 hanno una scorta enorme di due proteine: la perforina, che trapana le cellule infette, e il ganzima B che penetra dentro di essere attraverso il foro e le uccide. I C8 dei pazienti normali producono invece poca perforina. Un vaccino funzionante potrebbe dunque essere costituito da un preparato che stimoli la produzione di perforina e ganzima B nel corpo dei sieropositivi. (Ansa)

E' fondamentale che la ricerca, a qualsiasi livello ed in qualsiasi direzione, vada avanti.. questa è una notizia assai importante.. è chiaro che però servono fondi, strutture, cervelli e non tagli e conseguente fuga.. la salute e la scienza non può essere rimandata a tempi migliori, serve adesso, serve sempre.

ROMA - "Stavo pensando molto intensamente a mia madre, che era scomparsa da poco, quando ho sentito un vento caldo avvolgermi, e ho pensato 'questa e' la carezza di mia madre": lo ha raccontato Zucchero al Tg1 parlando di 'Una carezza', uno degli inediti del suo nuovo lavoro, Live in Italy, il primo vero lavoro live della sua carriera, appena uscito in tutto il mondo. Live in Italy è composto da due cd con 34 canzoni di cui 4 inedite e 2 dvd con 36 canzoni, in un unico packaging, registrate e riprese dai concerti all'Arena di Verona del 21, 22, 23 settembre 2007 e da quello allo Stadio di San Siro lo scorso 14 giugno. "E' difficile esibirsi a Verona, è anche difficile rifare un San Siro come l'ho fatto io", ha aggiunto ai microfoni del Tg1. Nel corso del World Tour 2007-2008, Zucchero in sette mesi si è esibito in 207 concerti, ha fatto 5 volte il giro del mondo e ha percorso 301.727 chilometri. "Non ho mai fatto un tour così lungo, e non ho mai fatto veramente un album dal vivo inteso come uno o più concerti registrati propriamente per poi farne un disco", ha affermato. Live in Italy, in una confezione speciale con un libro di fotografie e aforismi, esce anche in tutte le librerie. (Ansa)

Parole e musica di Zucchero, uno dei più grandi artisti italiani..."Una carezza" è l'espressione di un sentimento denso e partecipato come racconta lo stesso cantante.. una dolce emozione, una canzone "d'altri tempi".

Buona domenica a tutti

Zucchero - Una carezza

sabato 6 dicembre 2008

"Vite senza Destino"

“VITE SENZA DESTINO”

“Vite senza destino” è il mio primo libro , una raccolta di 78 poesie, edite dalla casa editrice “Montedit” di Melegnano (MI).
Il titolo dell’opera è anche il titolo di una delle liriche che compongono il libro, un libro che fa immergere il lettore non solo nel mondo del poeta ma anche nella vita di tutti coloro che lo leggeranno in quanto è espressione dei sentimenti umani più profondi come l’importanza dell’amore, dei valori, del sogno e di tutte le componenti principali della vita di ognuno di noi. Venticinquenne, scrivo sin da tenera età e partecipo attivamente alla vita pubblica della mia città, ho dato contorno editoriale a delle composizioni molto sentite ed originali.

(http://www.montedit.it/scheda-libro,1590/parlapiano-calogero/vite-senza-destino-poesie.html )

La prefazione del libro è stata curata dal maestro Antonio Giovanni Bono che ha arricchito ulteriormente di significato l’opera realizzata.
Venerdi’ 12 Dicembre alle ore 20,30 si terrà la presentazione del libro, nella splendida cornice offerta dal “Finger Food”, sito nel vicolo Primo San Leonardo n° 14/16.
Il relatore dell’iniziativa culturale sarà il Prof. Enzo Puleo.
La serata è patrocinata dall’Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca” e dall’Associazione “Slow Food” Condotta di Sciacca ed in collaborazione con l’Azienda Vinicola Puleo che darà inoltre, a tutti coloro che interverranno, la possibilità di degustare degli ottimi vini.
Colgo l’occasione quindi per invitare tutti i cittadini a partecipare alla serata nella consapevolezza di avere modo di assistere certamente ad una importante occasione di diffusione e crescita culturale.

La locandina della Serata...


... e l'invito che porgo a tutti voi.

venerdì 5 dicembre 2008

L'AltraSciacca ha compiuto un anno di Attività: Auguri!



Nel link proposto e nella relativa pagina web tutta la storia di questo primo anno di attività dell'Associazione di promozione sociale L'AltraSciacca... un anno denso di significati, pieno e vissuto a mille all'ora... tantissimi gli argomenti trattati e sui quali si sono accesi i riflettori, tantissimi gli spunti di riflessione ed i commenti proposti sui diversi argomenti della vita pubblica cittadina.
Vi propongo anche il video che riassume in maniera perfetta attraverso le immagini alcune delle iniziative portate avanti con competenza, cognizione di causa, sempre nella consapevolezza di una accurata documentazione in merito, con i tanti dossier fotografici e video, e con le numerose iniziative di spessore culturale. Essere protagonisti attivi della nostra città, essere attenti a quello che ci circonda, essere cittadini ed allo stesso tempo dalla parte dei cittadini, divenire fieri della città nella quale si vive, affinchè il nostro futuro sia a Sciacca e non lontano da essa.

http://www.laltrasciacca.it/ per maggiori informazioni


Carity Card - Idee antiRete ed antiBlogs - Decreto antiSky: a cosa si è ridotta la democrazia in Italia?

Oggi vi voglio parlare di questa storia della Social Card che il governo Berlusconi ha proposto per venire incontro ai poveri. Non ho nulla in contrario, anzi, vorrei che ai poveri si desse il più possibile, e non solo quei 40 euro al mese, ossia 1 euro e venti al giorno, che si propongono. Ben venga qualsiasi cosa, ma non sotto forma di elemosina cosi sfacciata.
Rifletteteci un attimo. L'hanno chiamata Social Card, in inglese, ossia la “tessera del pane”. Ci sono modi e modi per aiutare i poveri, ma l'ultima cosa che bisogna fare è umiliarli. La dignità del povero vale più della dignità del ricco. Il ricco se la può anche comprare, il povero la dignità non la compra, la deve avere.
Gli mandano a casa questa tessera, il povero deve prenderla e andarla ad usare nel supermercato e i prodotti che gli dicono, magari negli stessi supermercati del Presidente del Consiglio. Non potevano mandargli 40 euro al mese direttamente a casa sua invece che mandargli la tessera? Costa pure meno, e lasci decidere a lui cosa vuole farne, se comprare medicine o il pane piuttosto che il burro. Perché umiliare cosi il povero, che si sente già umiliato? Quando sta nel bancone del supermercato deve sentire i bisbiglii degli altri che stanno dietro e che sparlano tra di loro? Questa è l'umiliazione della dignità umana, che trasforma il cittadino in suddito, e chi ha il potere non è colui che da un servizio, ma come il padrone che da il tozzo di pane o il pezzo d'osso al suo cane.


Nel pacchetto ironicamente denominato “anti-crisi” è contenuto un provvedimento che colpisce gli abbonamenti della pay-tv, ossia Sky. Il provvedimento raddoppia l’iva dal 10 al 20%.
Silvio Berlusconi sta utilizzando, ancora una volta, lo Stato e la sua posizione in conflitto di interessi per favorire le sue televisioni. Lo fa invitando grottescamente i cittadini a consumare di più ma prelevando ulteriori soldi dalle loro tasche. Il rilancio dei consumi millantato in comizi e apparizioni televisive si è arrestato a misure fittizie e di facciata come quelle della social card. Se Berlusconi avesse voluto rilanciare i consumi avrebbe ridotto l’iva come è accaduto in Inghilterra dove Gordon Brown ha annunciato la riduzione dell’iva dal 17,5 al 15%. La realtà è che questa manovra mira a colpire l’unico vero concorrente sul mercato di Mediaset , Sky, un’azienda che in questi anni, come afferma il suo amministratore delegato Italia Tom Mockridge, ha creato migliaia di posti di lavoro investendo continuamente per lo sviluppo dell’azienda in Italia. Non basta, colpisce anche 4,6 milioni di famiglie. L’azienda di Cologno finge in pubblico di indignarsi, ma brinda in privato nella villa di Arcore, visto che la manovra sarebbe comunque insignificante poiché colpirebbe una parte marginale del business di famiglia del Presidente del Consiglio. Dopo la vicenda Europa 7, Silvio Berlusconi compie un'altra manovra per mettere al sicuro le sue aziende dalla crisi che investirà il Paese, le famiglie e le altre imprese, non le sue.
(da antoniodipietro.it)

Lugano, 1 dic.- Beppe Grillo sceglie casa in Ticino. Secondo quanto scrive il domenicale 'Il Caffe'' e riporta il portale della svizzera italiana 'tio.ch', il comico avrebbe deciso di andare a vivere a Lugano. Grillo ha preso casa in un appartamento, che potrebbe essere adibito a ufficio nella zona di Lugano-Paradiso. L'abitazione con vista sul golfo non e' lontana da quella di Mina con cui il comico in passato ha inciso un brano dal titolo 'Dottore'.
Grillo ha confermato l'indiscrezione all'ADNKRONOS. "Si', ho comprato un appartamento nel quartiere Lugano-Paradiso perche' se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po' preoccupato perche' ogni mese c'e' qualche leggina, qualche decretino che riduce le liberta' e che viene annunciato sempre per il bene della rete...". Il comico spiega di "aver gia' trasferito anche i master del blog".
Raggiunto a Napoli, dove si trova in tourne'e, Grillo confessa: "Speravo che la notizia non si diffondesse". Non vuole che venga interpretata come una scelta " codarda". "Non e' una fuga dalle tasse, per intenderci. L'eventuale trasferimento- assicura Grillo- riguarderebbe solo il blog, non me". "E' una mossa per tutelarmi -ribadisce Grillo-.Se mi dovessero impedire di continuare a scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui", conclude il comico, che dopo Napoli portera' il suo spettacolo in giro per l'Italia fino a marzo.
Beppe Giulietti, portavoce di 'Articolo 21', commenta la notizia con una battuta. ''Non so se Grillo andra' a Lugano o meno. Quello che fara' non lo so, sono fatti suoi. Dal punto di vista sociale, sono piu' preoccupato per coloro che non riescono a trovare casa in Italia...''. L'esponente Idv non vuole entrare nel merito delle scelte del comico genovese, ma si augura che ''nessuno pensi di mettere le mani anche sulla rete, uno dei pochi luoghi sfuggito al controllo dei soliti noti".''Questo e' un Paese gia' stravolto dal conflitto di interesse -dice Giulietti all'ADNKRONOS - Non vorrei che venissero delle idee strane anche a proposito della rete''. ''Non amo fare allarmismi -avverte- tuttavia, questo e' l'unico Paese europeo, dove il presidente del Consiglio mette una tassa al concorrente..."
Per il vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai, Giorgio Merlo ''se uno minaccia di espatriare deve anche spiegare le ragioni'' altrimenti "la sua e' una denuncia debole". "Se invece ha motivi reali, riconducibili a preoccupazioni politiche o giuridiche -dice il parlamentare del Pd all'ADNKRONOS- si apra un confronto. Senza urlare, pero', perche' mi sembra che lui e' allergico al confronto democratico''. Merlo sottolinea di ''non condividere nulla di quello che dice Beppe Grillo'', ma ''non credo sia possibile chiudere un blog senza motivazioni previste dalla legge''. Duro anche il commento di Giorgio Lainati, del Pdl, anche lui vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai. "Grillo e' un uomo molto ricco e come tutti gli uomini molto ricchi si puo' permettere un rifugio in Svizzera. Certo, una possibilita' che non hanno i suoi 'descamisados". "Sarebbe ora -prosegue Lainati all'ADNKRONOS- che Grillo si rendesse conto che con la politica dell'aggressione e dell'insulto non si va lontano. Coprire di parolacce gli avversari e' troppo facile e contemporaneamente manifesta tutti i limiti del comico che vuole farsi re". Anche il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri taglia corto: ''Qualsiasi cosa faccia o dica Grillo -dice all'ADNKRONOS-, non commento per non diventare un figurante al servizio di una propaganda orchestrata a tavolino''.''Grillo e' uno che parla tanto, ma non riesce nemmeno a raccogliere le firme per il referendum abrogativo della legge Gasparri. Per me, puo' fare quello che vuole. Di sicuro -ribadisce- io non faro' la comparsa del teatrino virtuale che Grillo mette in piedi''. Francesco Storace, segretario nazionale de 'La Destra' critica "il vergognoso tentativo del governo Berlusconi", che giudica identico a quello di Prodi, di "stoppare i blog". "Altro che Popolo della Liberta' -conclude- minare la rete e' uccidere la democrazia".(Adnkronos)
e se lo dice Storace che proprio comunista non è...

giovedì 4 dicembre 2008

Pro Acqua Pubblica: la provincia di Agrigento è assetata

Raffadali:convegno su privatizzazione acqua, organizza il deputato Pd Di Benedetto
“Privato sì, privato no. Privati dell’ acqua”? E’ il tema di un importante convegno che si è tenuto il 30 novembre, a Raffadali, su iniziativa del deputato regionale del Pd, Giacomo Di Benedetto. All’incontro, in programma alle 16,30 in un locale della principalissima via Nazionale, oltre all’onorevole Di Benedetto, interverranno il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Raffadali, Aldo Virone. Ed ancora il responsabile di “Girgenti Acque”, Giuseppe Giuffrida, il responsabile di “Enna Acque”, Franz Bruno, Mariella Lo Bello, segretario provinciale della Cgil, e Ignazio Puccio in rappresentanza dell’Agenzia Regionale delle Acque e dei Rifiuti. Coordinerà i lavori Sabrina Mangione. “Ho voluto promuovere ed organizzare questo momento di confronto – spiega Giacomo Di Benedetto – per cercare di fare un po’ di chiarezza sulla gestione delle risorse idriche nel territorio agrigentino. La privatizzazione di questo bene primario non è stata mai valutata positivamente dalla mia parte politica e personalmente ho sempre manifestato contrarietà. Il convegno di domani si pone l’obiettivo – precisa l’onorevole Di Benedetto – di fare intanto il punto sull’attuale situazione e di sviluppare poi delle riflessioni sulla base di alcuni elementi. In particolare bisognerà focalizzare l’ attenzione sui costi del servizio a carico dei cittadini. Ma non solo, occorrerà anche capire se il servizio, che viene erogato alla popolazione agrigentina, risulta efficiente. Sarà importante inoltre conoscere l’esperienza che arriva da Enna. Un’analisi seria e costruttiva sulla gestione dell’acqua, che presenta tante sfaccettature, la ritengo quanto meno utile – conclude Di Benedetto – la gente ha, infatti, bisogno di sapere, così come tutti noi, dove porterà la strada, già imboccata, della privatizzazione”.


Porto empedocle:Vertice sull’acqua a Porto Empedocle
Era stato fissato per martedì 2 dicembre presso l’ufficio del Sindaco Firetto un vertice tra i rappresentanti del Comune, della Girgenti Acque e dell’EAS per affrontare le problematiche relative alla distribuzione idrica che negli ultimi giorni, a causa dell’interruzione da parte di Siciliacque dell’adduzione ai serbatoi comunali dei quantitativi di acqua assegnati, hanno messo in ginocchio la cittadina empedoclina. " In futuro bisognerà attivare valide alternative per tempo- dice l’ Assessore Burgio affinchè siano ridotte al minimo le disfunzioni sulla distribuzione che negli ultimi giorni hanno causato gravi disagi ai cittadini empedoclini " . "Chiederemo un piano straordinario ed urgente per riportare la distribuzione a livelli accettabili e la programmazione di un consistente intervento strutturale sulla rete idrica, ormai fatiscente e ridotta a un vero colabrodo - dichiara il Sindaco Firetto." (da agrigentoflash.it)

Sciacca:via Mazzini: Fogna a cielo aperto da otto mesi, i residenti si rivolgono alla Procura
E’ possibile convivere da più di otto mesi a stretto contatto con una fogna a cielo aperto? Sembra proprio di si. Succede a Sciacca, in via Mazzini (nelle foto), dove i residenti, disperati, questa mattina sono andati alla Procura della repubblica per denunciare questa situazione, ormai divenuta insostenibile. “Sindaco e assessori – dicono i residenti – non rispondono più al telefono e, addirittura, non passano più da qui”. Da più di otto mesi, infatti, sono costretti a vivere a stretto contatto con una fogna a cielo aperto e dalla quale provengono odori nauseanti e insopportabili. Questa situazione non solo è un rischio per la salute, ma danneggia anche le molte attività in zona, specialmente panifici e generi alimentari. I residenti di via Mazzini, disperati, hanno chiesto più volte un intervento da parte dell’amministrazione, della Girgenti Acque e di tutti gli organi preposti per risolvere questa sgradevole situazione, ma in questi mesi hanno ricevuto soltanto una risposta. “Interverremo lunedì”. Intervento di manutenzione che, però, non è mai avvenuto. Cosa bisogna dire in questi casi? Inutile fare sempre la solita dialettica o prendersela, per esempio, con i fondi stanziati per il carnevale o ribadire che non si è ancora pronti per il turismo, non avrebbe più senso. Vorremmo sapere, però, per quale assurdo motivo, si siano lasciati i residenti di via Mazzini, a convivere da otto mesi con una fogna a cielo aperto. Tra sette giorni, proprio dove in questo istante scorre dell’acqua putrida, si svolgerà la processione dei fedeli per l’immacolata concezione. Ma, ci chiediamo, in quale ottica pubblicitaria e di promozione del territorio, rientra la fogna di via Mazzini? (da agrigentoflash.it)

Comitato dei sindaci agrigentini sulla richiesta di fallimento di Girgenti acque Spa
"E’ sempre più singolare la vicenda della privatizzazione del servizio idrico nella provincia di Agrigento". Così scrive il coordinatore del Comitato dei sindaci agrigentini, contrari alla privatizzazione del servizio idrico, Rosario Gallo. "Chi ha voluto la privatizzazione ha sempre sostenuto che i privati avrebbero portato capitali, efficienza, capacità manageriale, riduzione dei costi, al cospetto delle inefficienze e dei costi elevati della gestione pubblica. Invece, più passa il tempo, più la privatizzazione del servizio idrico agrigentino si rivela un’avventura irresponsabile, che rischia di aggravare tutte le criticità del servizio nella provincia più assetata d’Italia, per regalare agli agrigentini solo un risultato: l’aumento spaventoso dei costi. Alcuni mesi fa è stato deciso di stipulare il contratto per trasferire il servizio a Girgenti acque, nonostante non si sia esaurita la controversia pendente innanzi alla giustizia amministrativa (deve ancora svolgersi il giudizio d’appello innanzi al CGA). Recentemente, per una vicenda riguardante un comune palermitano, il CGA e lo stesso Tar Palermo hanno riconosciuto illegittimo il commissariamento dei Comuni da parte dell’Agenzia per le Acque ed i Rifiuti. Questo orientamento giurisprudenziale, del quale si attende conferma dalla decisione che il Tar assumerà a giorni sul ricorso presentato recentemente dal Consorzio Tre Sorgenti contro la nomina dell’ennesimo Commissario da parte dell’Agenzia, dovrebbe travolgere nel giudizio innanzi al CGA, per quanto riguarda la vicenda dell’Ato idrico di Agrigento, la nomina del commissario, gli atti da lui adottati e, conseguentemente, il contratto stipulato con Girgenti acque. Con ciò si appalesa l’arroganza ed insieme la fragilità della privatizzazione del servizio idrico in salsa siciliana e agrigentina. Negli ultimi mesi, il passaggio alla gestione privata in tanti comuni della provincia ha consentito di verificare la totale inaffidabilità del gestore privato. Ovunque è stata registrato il marasma nei servizi manutentivi, con un generalizzato peggioramento della situazione: il gestore non ha saputo garantire gli interventi urgenti per le riparazioni delle condotte, non ha avviato alcuna iniziativa per contenere le perdite e migliorare il servizio. Ovunque i disservizi sono aumentati, in taluni casi i cittadini hanno avuto difficoltà persino per segnalare problemi e stipulare un nuovo contratto. Per quanto riguarda i costi, nell’attesa delle amare sorprese che arriveranno con le prime bollette, un primo assaggio per capire cosa significhi la gestione privata si è cominciato ad averlo con i preventivi stratosferici dei nuovi allacci. Ora arriva questa bella notizia. Il nuovo gestore non paga l’acqua ricevuta e si è arrivati alla clamorosa iniziativa del Consorzio Tre Sorgenti, che vantando un credito, dopo sei mesi di fornitura, di oltre 1,2 milioni di euro e non essendo pagato, ha chiesto al giudice il fallimento di Girgenti acque. Non c’è che dire: le preoccupazioni di chi si è opposto alla privatizzazione e della stragrande maggioranza dei cittadini agrigentini crescono ogni giorno". Gallo, infine, conclude scrivendo che "cresce la determinazione dei sindaci contrari alla privatizzazione di andare fino in fondo nella battaglia per mantenere l’acqua, essenziale per la vita e l’economia, bene pubblico da gestire pubblicamente nell’esclusivo interesse della collettività, al di fuori di ogni logica di profitto. Con questi obiettivi, per fare il punto della situazione, giovedì 4 ottobre, alle ore 16, sindaci e amministratori di tutti i Comuni della provincia sono invitati all’assemblea pubblica che avrà luogo nel Comune di Burgio".
(da agrigentoflash.it)

Bufera su Girgenti acque:…e se «Girgenti acque» fallisse?
Bufera su «Girgenti acque», la società che si è aggiudicata la gestione del servizio idrico, al termine di una contestatissima gara, più volte finita questa estate sotto accusa per via degli umilianti turni di distribuzione che la città è stata costretta a subire.
Il Consorzio del «Tre Sorgenti» ha infatti chiesto che venga dichiarato il fallimento della società, perché non avrebbe in cassa il denaro necessario per pagare l’acqua che distribuisce. Si, proprio così. Lo ha fatto con una istanza presentata alla sezione fallimentare del tribunale di Agrigento, sostenendo di vantare nei confronti di «Girgenti acque» un credito di quasi un milione e 300 mila euro, per forniture d’acqua regolarmente fatturate. Altri 4 milioni di euro la società dovrebbe poi pagarli a «Sicilia acque». Davvero incredibile, anche se bisogna ora attendere la decisione dei giudici. Ma non c’è pendente la sola istanza di fallimento. Sempre il Consorzio, anche in questo caso assistito dall’avvocato Gigi Restivo, si è rivolto al Tar di Palermo per chiedere fra l’altro l’annullamento della provvedimento con cui l’ingegnere Ignazio Puccio è stato nominato Commissario ad acta al Tre Sorgenti «con il compito di porre in essere per conto degli organi del predetto Consorzio, gli atti necessari per la consegna degli impianti al soggetto gestore del servizio idrico Girgenti Acque». Tra le azioni legali avviate dal «Tre Sorgenti» la più clamorosa sembra comunque quella con la quale il Consorzio ha chiesto che venga dichiarato il fallimento di Girgenti acque. Il credito di 1 milione e 300 mila euro che il Consorzio asserisce di vantare si riferisce, si legge, alle forniture idriche effettuate dal «Tre Sorgenti» ai comuni di Licata, Racalmuto, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì e Naro e per essi, si legge nel ricorso, al soggetto gestore Girgenti acque, dal mese di aprile allo scorso mese di ottobre. Al nostro sollecito di pagamento, si legge nell’istanza, Girgenti acque, con nota del 21 novembre, rispondeva restituendo le fatture lasciando velatamente intendere un operato scorretto del Consorzio riguardo alla lettura dei volumi di acqua fatturati. «Girgenti acque però ometteva di ricordare, viene spiegato, che la lettura dei contatori, ai fini della determinazione dei volumi di acqua erogati, è sempre avvenuta in contraddittorio con il personale Eas che risulta comandato proprio presso il soggetto gestore del servizio». Girgenti acque, poi, aggiunge l’avvocato risulterebbe debitrice anche nei confronti della «Siciliacque». di importi complessivi superiori ai 4 milioni di euro. Da qui l’istanza di fallimento. Come mai? Basti pensare, spiega l’avv. Restivo che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2007, pari 999.997 euro non sono sufficienti nemmeno a saldare il debito nei confronti del Consorzio che ammonta per l’esattezza a €.1.228.978,13. Chissà come andrà a finire. Possibile che Girgenti acque non abbia le liquidità finanziarie necessarie a pagare l’acqua che distribuisce? Ai giudici della sezione fallimentare l’avvocato Gigi Restivo ha comunque pure rassegnato che nei confronti del Consorzio acquedotto Tre Sorgenti sarebbe stato sempre tenuto un comportamento «sempre improntato ad una pervicace ed abnorme volontà di prevaricare la legittima autonomia del Consorzio tentando in ogni modo di obbligarlo a compiere atti, seppur programmati dalle vigenti leggi in materia di gestione delle risorse idriche, in dispregio a quelle stesse norme invocate ed a tutte le altre che disciplinano i principi cui deve ispirarsi l’attività amministrativa».

La privatizzazione del servizio idrico nella provincia di Agrigento è ancora un tema aperto. Il consorzio Tre sorgenti, che ha un credito nei confronti della Girgenti acque di un milione e 200 mila euro, ha chiesto al giudice il fallimento di quest'ultima azienda.La preoccupazione di tutti quelli contro la privatizzazione cresce sempre di più, mentre i sindaci sono sempre più determinati a voler mantenere l'acqua un bene pubblico da amministrare pubblicamente.Proprio per fare il punto della situazione, giovedì 4 ottobre, alle 16, sindaci e amministratori di tutti i Comuni della provincia sono invitati all'assemblea pubblica che si terrà nel Comune di Burgio.
(da agrigentonotizie.it)

Torniamo a parlare della privatizzazione dell'acqua nella provincia di Agrigento. Leggendo questa esaustiva e completa rassegna stampa capiamo bene che è ancora un problema non risolto nè di facile risoluzione... la società che gestisce i nostri servizi idrici non è ben radicata nel territorio, mancano i loro uffici ed i relativi impiegati per i nuovi contratti, i disservizi a Sciacca e nell'hinterland abbondano (per non parlare della vergognosa vicenda della fogna a cielo aperto..), una società che come leggiamo è creditrice di ingenti somme di denaro e potrebbe rischiare il fallimento, una vicenda che ha del grottesco e che rischia di far pervenire a tutti gli utenti delle bollette salatissime al pari di un servizio a dir poco scadente.. eppure parliamo di acqua, di un bene comune, primario, fondamentale... ACQUA PUBBLICA: PER TUTTI, DI TUTTI