A volte mi capita di chiudere gli occhi e volare.... mi capita tutte le volte che ti penso e che il mio sguardo ti sfiora senza mai toccarti... sono istanti in cui ogni profumo mi ricorda mare, sabbia, scogli, risacca... anche quando non ci sei, rincorro gli attimi trascorsi insieme e ti cerco dinanzi a me o dentro me.... A volte capita di emozionarmi ma, in fondo, è solo quando mi emoziono che sono me stesso... che vivo... o mi illudo di farlo... come un viaggiatore immobile sono con te pur senza esserlo veramente, ti sono accanto anche se non mi vedi e mai mi vedrai... sono aria... un soffio e volo via... un soffio e mi respiri...
Ho scritto e riscritto fogli su fogli, non ho più inchiostro, penso d'averlo esaurito tutto nella mia eterna speranza di... beh, lo sai... te che mai leggerai queste parole e mai mi leggerai dentro, mi lasci in preda al mio bisogno di qualcosa di eterno... Già, non ho più inchiostro ma la penna del mio cuore non è arida, il contrario... è proprio perchè ancora capace di tutto che non riesce più a scrivere, per non sbagliare o per non vergognarsi...
Quanti fogli e poesie ho scritto, sono quelle che non conosci le più... quelle che sorprendono pure me... che mai avrei pensato e che, invece, sono lì... posso riempire le mie giornate di mille impegni e travolgermi di cose da fare ma la mente cammina da sola e non riesco a fermarla... fallo tu se puoi... restituiscimela affinchè possa proseguire nel mio cammino, un cammino che più non trovo, che più non riconosco...
Emozioni? Non conoscevo il loro significato prima di aver incrociato per la prima volta il tuo sguardo, averlo incrociato davvero per la prima volta, averlo incrociato con occhi nuovi... è stato come nascere nuovamente e farsi cullare come un neonato che non sa camminare... adesso me ne sto qui, a gurdare le onde del mare infrangersi contro gli scogli, ora con impeto, ora con una carezza e lavo il mio viso con questa acqua di mare, che sa di primavera, che sa di purezza, fresca come rugiada, che sa di te... e stringo sabbia tra le mani... un pò come la vita: continua a scivolare tra le tue dita e speri te ne rimanga ancora molta nella mano...
Emozioni? E mi scappa un sorriso... ricordi quella volta? Che risate... Emozioni... Torno a casa adesso, lascio il mare alle mie spalle ma lo percepisco ancora parlare, vibrare, soffiare mentre mi allontano... e mi accorgo che per il mio cuore è un pò la stessa cosa... ti sento... sempre... sei lì... oltremare... è in me... oltrecuore...
"Ogni giorno di più, mi convinco che lo sperpero delle nostre esistenze risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità" (Gustavo Rol)
Ludovico Einaudi - Divenire
giovedì 3 aprile 2008
Molecola n°7 Sussurri dal mare
Piazza A.Scandaliato: Ce la dobbiamo tenere così?
Il salotto buono della nostra città è stato oggetto nei mesi scorsi di una completa opera di ristrutturazione e ripavimentazione ed è stato presentato come il fiore all’occhiello di una più ampia opera di riqualificazione delle nostre vie e piazze del centro storico.
Sono passati davvero pochi mesi da quando i lavori sono stati completati dopo una spesa alquanto ingente e questi sono i risultati:
- La Piazza presenta mattonelle spaccate a metà o con bordi già logori e consumati
- Sono ben visibili le tracce delle gomme delle auto quando la stessa si trasforma a sproposito in parcheggio (soprattutto nelle ore notturne e nei weekend)
- Non mancano le pozzanghere quando le piogge si fanno copiose (segnale inequivocabile che sono già presenti sconnessioni e scollature tra le mattonelle) e, più in generale, basta semplicemente farci due passi sopra per rendersi conto di quante macchie e sporcizia siano presenti.
Alla luce di questi risultati, sembra lecito porsi alcune domande:
- Che senso ha avuto spendere tanti denari pubblici sulla ripavimentazione della Piazza ?- La ditta che si è occupata dei lavori ha svolto tutto al meglio o la fretta di consegnare il tutto, stimolata dall’Alto, è stata deleteria ?- I materiali utilizzati sono stati proprio i migliori ?
Più in generale…
Che ne sarà della tanto agognata riqualificazione della nostra città se l’immagine più rappresentativa di Sciacca è una piazza in tali condizioni ?
Insomma…
Ce la dobbiamo tenere cosi ?
Sciacca e i suoi cittadini meriterebbero delle risposte.
martedì 1 aprile 2008
Molecola n°6 Il tempo del tramonto
Quando i giorni saranno troppo lunghi o troppo corti ci accorgeremo dell'incedere del tempo, del suo peregrinare per strade e vie, per città e quartieri, senza tralasciare niente e nessuno... senza abbondonarci al nostro tempo... a volte ci si trova semplicemente a respirare, a respirare, a respirare, in attesa che tutto cambi, in attesa che ogni cosa cambi dentro e fuori di noi....
Quando i giorni si alterneranno tra sole e luna, tra cielo e stelle, saremo consapevoli di avere in realtà poco tempo per fare le cose che vogliamo, per fare le cose che possiamo, tutto corre e noi, spesso, saremo costretti ad adeguarci, per non restare troppo indietro, per riempire di vita tutti gli istanti.... cercheremo di realizzare uno, due sogni almeno, per poi renderci conto che altri sogni li abbiamo delusi, illusi, disattesi o forse semplicemente non abbiamo avuto il tempo....
Mi capita di frequente di fermarmi a guardare il tramonto mentre lui, invece, continua a muoversi fino a sparire dietro l'orizzonte, mi capita di pensare a quel tramonto che ci cambia le vite, ognuno ha il suo, ognuno ha un'attimo in un tramonto che ti stravolge, che prima così non era e che dopo così non sarà... qualcuno l'ha già vissuto, altri sono in attesa, qualcuno sa di doverlo aspettare, altri non ne conoscono il potere....
Quando i giorni travolgeranno il nostro tempo saremo in grado finalmente di osservare tutto con occhi nuovi, con spirito nuovo, saremo in grado di ascoltare con il cuore e di parlare di cose mai affrontate prima, sarà un pò come volare, sarà come vivere, sarà un'altra vita....
Il pesce d'aprile nel mondo
Regno Unito Nel Regno Unito le origini della festa, probabilmente importata dalla Francia, si attestano intorno al XVIII secolo. In Scozia, il "pesce d’aprile" dura due giorni. Durante il secondo giorno, chiamato "Taily Day" ("Giorno delle natiche"), gli scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle del Gawk, lo sciocco, un cartello recante la scritta "Kick me" (Prendimi a calci). Possiamo ben immaginare l’ilarità che in questo giorno si scatena in Scozia!
Stati Uniti Negli Stati Uniti, la festa deriva dalla tradizione inglese. Quando gli inglesi si stabilirono in America perpetuarono l’uso di festeggiare il primo di aprile con scherzi veri e propri, a volte anche pesanti.
Germania La tradizione tedesca fa risalire l’origine di questa festa all’anno 1530, anno in cui gli Asburgo decisero di riformare il sistema monetario allora in vigore. Gran parte della popolazione attendeva con fermento la data del primo aprile per far fortuna sulle spalle di chi della riforma non era a conoscenza. Ma, la riforma, purtroppo per loro, non fu mai attuata e gli speculatori riscossero nient’altro che scherno.Oggi in Germania vengono fatti scherzi di ogni tipo che coinvolgono grandi e piccoli. Persino i giornali si divertono nel prendersi gioco dei lettori, pubblicando notizie improbabili, smentite ovviamente il giorno dopo.
Italia In Italia l’uso di festeggiare il pesce d’aprile, che risale al periodo a cavallo tra il 1840 e il 1860, è stato importato dalla Francia a ragione delle relazioni commerciali che intercorrevano con la città di Genova. In un primo momento la tradizione attecchì solo tra i ceti medio-alti, poi si diffuse anche tra il resto della popolazione.E’ tradizione appendere un pesce di carta dietro la schiena del malcapitato o peggio ancora mandarlo alla ricerca di oggetti impossibili, facendolo correre incessantemente come uno "sciocco".
India Il pesce d’aprile viene festeggiato anche in India, dove esiste una analoga festa secolare chiamata "Huli". Il 31 di marzo, si usa prendersi gioco dei conoscenti, facendo compiere loro peripezie inutili.
Messico Usanza analoga ma data diversa invece in Messico, in cui "El Dia de los Innocentes" (l’equivalente del nostro pesce d’aprile) cade il 28 dicembre e ricorda la strage degli innocenti compiuta da Erode. Lo spirito ilare dei messicani che li induce a sdrammatizzare persino le tragedie, esorcizzandole col riso, ha fatto in modo che questo giorno drammatico si trasformasse in una occasione di festa.In questo giorno tutto ciò che si concede in prestito non ritornerà più al legittimo proprietario, e lo scherzo consiste proprio nel convincere i conoscenti a prestare qualsiasi cosa. Se l’amico sprovveduto risponde alla richiesta, non sospettando lo scherzo, l’autore dello scherzo gli recapita a casa dei dolci o un piccolo giocattolo in memoria dei bambini innocenti uccisi da Erode.
Da Fra Davide un grazie a "L'AltraSciacca"
Sicuramente continueremo a monitorare l’evolversi della questione fino a quando la stessa non si sarà definitivamente risolta.
"A nome mio personale, dei frati del Terzo Ordine Regolare di San Francesco che da 60 anni operano nella Basilica di San Calogero, e di tutti i parrocchiani, ringrazio sentitamente l’associazione “L’ALTRA SCIACCA” per l’interessamento avuto verso la Basilica di San Calogero che versa in condizioni non buone.
Li ringrazio per gli articoli scritti e l’interesse che hanno suscitato in molti che si sono fatti presenti dopo il vostro intervento. Mi unisco alla loro denuncia dicendo che il progetto è pronto e approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento.
Subito dopo le elezioni politiche mi attiverò affinché il contributo promesso dalla Provincia Regionale di Agrigento tramite il Consigliere Simone Di Paola,il contributo promesso dal Signor Sindaco di Sciacca Dott.Mario Turturici, insieme a quello che altri enti e privati vorranno dare, possa servire ad iniziare i lavori di sistemazione dell’interno della Basilica, eliminando il marmo interno e di alcune parti del convento, causa prima del distacco della statua di Santa Maria Maddalena e di alcuni affreschi della Basilica.
Ancora un sentito ringraziamento a questa associazione che senza sollecito, ma mossa soltanto dall’amore per le cose belle della nostra città si è mossa autonomamente e con autorità per la sensibilizzazione della nostra gente."
Sciacca 30 Marzo 2008-03
Fra Davide Mordino T.O.R.
lunedì 31 marzo 2008
Sulla Demagogia
giovedì 27 marzo 2008
Una domenica con... Ignazio Russo
Infatti è stato anche componente del Gruppo Folkloristico “Li Burgisi” con cui si è esibito in diverse parti d’Italia e del mondo. Le sue pubblicazioni più famose sono: “Lu munnu a la riversa” del ’74, “Iò e lu Ciascu” del ’76 e “Miraglia e li Braccianti” del ’77.
L’amore per la sua città lo ha sempre contraddistinto e gli ha permesso di dedicare a Sciacca questi dolci versi:







