<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996</id><updated>2011-11-01T12:07:05.236+01:00</updated><category term='Sicilia'/><category term='parlamento pulito'/><category term='Sport'/><category term='considerazioni'/><category term='Carnevale di Sciacca 2010'/><category term='Ambiente'/><category term='Cinema'/><category term='Pensieri'/><category term='elezioni Sciacca'/><category term='domande'/><category term='Acqua'/><category term='Articoli nel mio Sito'/><category term='Molecole di Vita'/><category term='Religione'/><category term='politica'/><category term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category term='Articoli miei in &quot;LaltraSciacca&quot;'/><category term='articoli per AgrigentoBlog'/><category term='RMK'/><category term='Contro la guerra'/><category term='Poesia'/><category term='libertà di stampa'/><category term='Vita vissuta argomenti vari un pò di tutto'/><category term='Dal mondo'/><category term='Cultura'/><category term='Carnevale di Sciacca 2009'/><category term='Iniziative'/><category term='Informazione'/><category term='Musica'/><category term='Articoli miei in &quot;Bloggalo&quot;'/><category term='Filosofia'/><category term='Satira'/><category term='Articoli miei in Sciacca.Blogolandia'/><category term='salute'/><category term='Rete Libera'/><category term='Sciacca'/><category term='immigrazione'/><category term='Contro la mafia'/><category term='Italia'/><title type='text'>Molecole di Vita</title><subtitle type='html'>Un cammino tra le pieghe del Tempo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1043</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3852818496339424645</id><published>2011-06-11T17:49:00.003+02:00</published><updated>2011-06-11T17:51:21.420+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Referendum 2011: le ragione del SI e del NO. Domani e lunedì italiani alle urne per i 4 quesiti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-yzHoxs1tnAw/TfOO0YnD6fI/AAAAAAAAB8M/7KRDy_GoKvo/s1600/referendum_pezzo.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yzHoxs1tnAw/TfOO0YnD6fI/AAAAAAAAB8M/7KRDy_GoKvo/s400/referendum_pezzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616990190871767538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Domenica e lunedì arriva il referendum che propone 4 schede. Ecco le ragioni del SI e del NO per l’acqua, per le centrali nucleari e per il legittimo impedimento. Napolitano andrà a votare, Berlusconi no. Questa volta si raggiungerà il quorum del 50% più uno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ancora che il risultato del referendum, ciò che sarà importante domenica e lunedì 12 e 13 giugno riguarda il quorum da raggiungere. Secondo i calcoli affinché il referendum sia valido, dovranno recarsi al seggio un minimo di 24 milioni circa di persone.&lt;br /&gt;Proprio su questo punta il governo, contrario all'abrogazione di ognuno dei quattro quesiti referendari che riguardano acqua (due), nucleare e legittimo impedimento. Berlusconi ha già annunciato che non andrà a votare mentre il Presidente della Repubblica Napoletano si recherà alle urne. Si recheranno al voto anche Bersani (Pd), Di Pietro (Idv) e Vendola (Sel). No al voto da parte di Bossi (Lega Nord). Sostanziale libertà di scelta espressa invece da Fini (Fli) e Casini (Udc).&lt;br /&gt;Il quesito ritenuto il tema più caldo riguarda il nucleare. Si vota per l’abrogazione della norma che consentirebbe al governo nei prossimi anni di costruire sul territorio italiano centrali nucleari.&lt;br /&gt;La maggioranza voleva evitare che si votasse in questo momento in cui l’onda emotiva inevitabilmente porterà la stragrande maggioranza delle persone a votare contro il nucleare, soprattutto dopo i fatti di Fukushima e i sempre riproposti fatti di Chernobyl.&lt;br /&gt;Ma si vota anche per la privatizzazione dell'acqua (abolizione della norma che obbliga alla cessione di un minimo del 40% delle società che gestiscono i servizi) e per il legittimo impedimento.&lt;br /&gt;Quest’ultimo viene considerato il referendum più politico dei quattro, perché costituisce il tentativo di abolizione di una norma che viene accostata direttamente al presidente del consiglio Berlusconi. Tale quesito è stato voluto dall’Italia dei Valori.&lt;br /&gt;A prescindere da come la si pensi, a prescindere che vinca il SI oppure il No, andare in massa alle urne a votare sarebbe un segnale forte di partecipazione popolare per una nazione, l’Italia, che spesso sembra lasciarsi scivolare tutto addosso, senza reagire in alcun modo.&lt;br /&gt;Andare a votare è sia un dovere che, soprattutto, un diritto. Migliaia di persone nella storia hanno lottato per ottenere la possibilità di esprimere un giudizio politico, di contribuire a pilotare il destino del proprio Paese. Nel 2011 abbiamo pieno esercizio di queste facoltà, costata la vita a così tanti “pionieri della giustizia”, che non andare a votare significherebbe svalutare la bontà di queste battaglie sociali così importanti. Non facciamo decidere agli altri quello che sarà del nostro futuro: non conta il Sì o il No, conta dimostrare partecipazione alle cose pubbliche e politiche del paese.&lt;br /&gt;Tra i quesiti del Referendum 2011 c’è quello sull’acqua pubblica (o privata, a seconda della scelta che ognuno fa). Chi si recherà alle urne con l’intento di contrassegnare il quadratino con la scritta “Sì”, ritengono che l’acqua in quanto bene collettivo, debba essere gestito dal servizio pubblico nazionale. Questo per evitare soprattutto speculazioni da parte delle imprese private, o ridurre la possibilità che le ecomafie possano infiltrarsi nel mercato. Gli italiani che vogliono l’acqua pubblica ritengono che lo Stato sia in grado di gestire in maniera efficiente e trasparente l’acqua, mantenendo i prezzi certamente più bassi rispetto a un privato. Inoltre, l’autonomia degli enti privati rischierebbe di rendere eventuali rivalse molto difficili da sciogliere.&lt;br /&gt;Anche il popolo del “No” è piuttosto compatto sulle proprie scelte e opinioni. Pensano specialmente che “a un maggior prezzo corrisponde un maggior servizio”, facendo leva sulle stime che segnalano come il 50% dell’acqua potabile vada persa nelle tubature, e che comunque il servizio non valga l’importo in bolletta. Inoltre, i sostenitori del “No” all’abrogazione evidenziano come l’Autority debba impegnarsi a garantire che le procedure di appalto si svolgano nel pieno rispetto delle regole.&lt;br /&gt;Ecco il dettaglio delle 4 schede.&lt;br /&gt;Referendum popolare n. 1: scheda rossa&lt;br /&gt;È il primo dei due quesiti sulla privatizzazione dell’acqua pubblica: votando SI, si esprime la volontà di abrogare quelle norme che allo stato attuale consentono l’affidamento ad operatori economici della gestione dei servizi pubblici. Votando NO tutto rimane così com’è.&lt;br /&gt;Referendum popolare n. 2: scheda gialla&lt;br /&gt;È il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica: votando SI, l’elettore esprime la volontà di abrogare le norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, l’importo della quale prevede oggi anche la remunerazione del capitale investito dal gestore. Votando NO tutto rimane così com’è.&lt;br /&gt;Referendum popolare n. 3: scheda grigia&lt;br /&gt;È il quesito sul nucleare: votando SI, l’elettore esprime la volontà di abrogare le nuove norme riguardanti la possibilità di produrre, in Italia, energia elettrica a partire da centrali nucleari. Votando NO tutto rimane così com’è.&lt;br /&gt;Con questo quesito referendario si chiede l’abolizione di una parte del decreto legge (“disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione e l’utilizzo di nuove centrali per l’energia atomica in Italia. Cosa cambia col voto: se vince il SI: in Italia non verranno costruite centrali elettriche nucleari. Una è prevista anche nella a noi vicina Palma di Montechiaro. Se vince il NO: rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nel nostro territorio nazionale.&lt;br /&gt;Referendum popolare n. 4: scheda verde&lt;br /&gt;È il quesito sul legittimo impedimento: votando sì l’elettore esprime la sua volontà di abrogare la legge che consente al Presidente del Consiglio e ministri di decidere di non comparire in Tribunale nei processi che li riguardano.&lt;br /&gt;Il referendum chiede la cancellazione totale della legge che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l'impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento; dopo la sentenza della Consulta invece l'impedimento deve essere stabilito dal giudice, che tuttavia difficilmente può negarlo.&lt;br /&gt;Cosa cambia col voto: se vince il SI: il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge. Se vince il NO: il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo.&lt;br /&gt;Ogni elettore potrà scegliere di ritirare e di votare tutte o solo alcune schede. La preferenza andrà indicata apponendo una croce sul SI o sul NO con la matita copiativa fornita dal seggio. Si raccomanda l’attenzione a non sovrapporre le schede al momento di votare, in quanto la croce apposta sulla prima scheda potrebbe trasferirsi anche a quelle sottostanti.&lt;br /&gt;Il SI indica la volontà di abrogare le norme indicate, il NO esprime la volontà di mantenere tali norme così come sono oggi.&lt;br /&gt;Per avere validità, il referendum dovrà raggiungere il quorum, vale a dire che dovrà recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto.&lt;br /&gt;Si vota domenica 12 giugno dalle 8 alle 22, e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15 presso i propri seggi di appartenenza segnati sulla tessera elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calogero Parlapiano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3852818496339424645?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3852818496339424645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3852818496339424645' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3852818496339424645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3852818496339424645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/06/referendum-2011-le-ragione-del-si-e-del.html' title='Referendum 2011: le ragione del SI e del NO. Domani e lunedì italiani alle urne per i 4 quesiti'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yzHoxs1tnAw/TfOO0YnD6fI/AAAAAAAAB8M/7KRDy_GoKvo/s72-c/referendum_pezzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7191574323928203629</id><published>2011-06-10T21:24:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T21:24:00.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Sciacca, Lo IACP interviene?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-pUnnzAdgGzA/TfEebYcEnYI/AAAAAAAAB8E/SkwikVg591s/s1600/sciacca-from-the-harbour.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pUnnzAdgGzA/TfEebYcEnYI/AAAAAAAAB8E/SkwikVg591s/s320/sciacca-from-the-harbour.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616303666073214338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dopo anni e anni di battaglie, lo IACP avrebbe deciso di intervenire a Sciacca negli alloggi popolari di via Acerra e del villaggio Pescatori. Sbloccati anche i fondi per realizzare nuovi 20 alloggi: saranno costruiti in contrada Ferraro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manutenzione straordinaria delle abitazioni Iacp di via Acerra e Villaggio Pescatori. Realizzazione di nuovi 20 alloggi popolari in città. Queste le novità su uno dei problemi ventennali della città di Sciacca, quello delle case popolari. Queste notizie positive sono sopraggiunte da Agrigento, scaturite da un incontro istituzionale con il commissario dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari Matteo Petralito. Ne hanno riferito nel corso di una conferenza stampa in Sala Giunta, il sindaco Vito Bono, l’assessore alle Politiche Sociali Gianfranco Vecchio, il consigliere comunale Simone Di Paola, il responsabile del Sunia Cgil di Sciacca Michele Catanzaro. Presenti all’incontro con i giornalisti, anche i consiglieri comunali Giuseppe Ambrogio e Maurizio Grisafi.&lt;br /&gt;“Dopo tanti anni di battaglie – hanno detto il sindaco Vito Bono e l’assessore Gianfranco Vecchio –finalmente l’assicurazione che si penserà alla necessaria e urgente manutenzione di alloggi fatiscenti e al limite dell’abitabilità di Via Acerra e Villaggio dei Pescatori. Le nostre sollecitazioni hanno avuto riscontro. L’Iacp ci ha comunicato che entro un mese sarà presentato un progetto alla Regione per il finanziamento della manutenzione straordinaria. Ma c’è l’impegno dell’Istituto di trovare eventualmente le somme necessarie con  fondi propri del bilancio dello Iacp”. Il sindaco Vito Bono e l’Assessore Gianfranco Vecchio hanno ringraziato il commissario e i funzionari dello Iacp per la disponibilità e l’attenzione.&lt;br /&gt;“Si vede anche la luce per la realizzazione di 20 nuovi alloggi popolari – ha aggiunto il consigliere Simone Di Paola -. C’è moderato ottimismo sull’assegnazione a Sciacca di una quota parte dei residui di finanziamenti, su una rimodulazione regionale, di circa un milione di euro da assegnare all’intera provincia di Agrigento. Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione, c’è&lt;br /&gt;stato e continua a esserci l’impegno e l’attenzione di tutti. Il senatore Nuccio Cusumano ha già contattato l’assessore regionale Armao preannunciandogli un incontro al fine di individuare le somme per la necessaria copertura finanziaria”.&lt;br /&gt;Il responsabile del Sunia Michele Catanzaro ha ringraziato l’Amministrazione comunale e il Consiglio “per il coronamento di una battaglia condotta con determinazione negli ultimi anni”.&lt;br /&gt;Ottimismo dunque ma è chiaro che, dopo almeno 20 anni di sole chiacchiere, prima di esultare e brindare occorre prendere visione dei fatti, del progetto esecutivo di ripristino degli immobili, dei lavori di ristrutturazione e di quelli per la costruzione dei nuovi alloggi.&lt;br /&gt;Questa nuova possibilità si è resa possibile grazie a dei fondi regionali. Infatti la regione siciliana ha conteggiato circa 1 milione di euro di fondi residui da destinare all’IACP provinciale. Buona parte di questa somma sarà investita su Sciacca. O almeno questa è stata la promessa.&lt;br /&gt;Secondo i dirigenti dell’istituto autonomo case popolari per ripristinare e mettere in sicurezza gli immobili di via Acerra serviranno all’incirca 150 mila euro. Per dovere di informazione occorre fare una doverosa distinzione però tra gli immobili di via Acerra e quelli siti nel villaggio Pescatori. In entrambi i casi si tratta di edifici pressoché pericolanti ma in via Acerra non ci sono proprietari, ossia coloro che vi abitano sono tutti assegnatari. Nel villaggio Pescatori invece non solo diverse persone hanno provveduto ad acquistare l’immobile ma ce ne sono tanti altri disabitati da tempo perché in condizioni strutturali troppo gravi, tali da mettere a rischio l’incolumità della gente.&lt;br /&gt;Dall’incontro che si è tenuto ad Agrigento sono emersi anche altri due fatti interessanti. Il primo è quello che riguarda i campetti di calcio. Sia quello sito nel rione Fratelli Bandiera che quello collocato alla Perriera abbisognano di urgenti opere di messa in sicurezza e ripristino. Secondo i funzionari dello IACP in quei campetti l’amministrazione comunale può intervenire da subito poiché lo IACP su quei campetti vanta soltanto un diritto di superficie mentre la proprietà è comunale. Secondo il consigliere del pd Simone Di Paola “gli interventi di ripristino dei campetti possono essere calati nel piano triennale delle opere pubbliche e il comune presto potrà aggiustare questi due importanti spazi aggregativi per i giovani.”&lt;br /&gt;L’altro dato emerso è quello che, secondo i dati dei dirigenti IACP, la città di Sciacca è quella meno morosa della provincia di Agrigento, ossia il pagamento degli affitti da parte degli assegnatari è piuttosto regolare, a differenza per esempio invece della città di Palma di Montechiaro dove, a quanto pare, non pagherebbe quasi nessuno.&lt;br /&gt;Soddisfatto naturalmente il sindacalista Michele Catanzaro: “da anni sostengo che a Sciacca la situazione economica per molte famiglie è gravissima e servirebbero, di conseguenza, 1000 alloggi popolari. Mi hanno preso per pazzo ma ne servirebbero davvero 1000. Partiamo da queste nuove 20 abitazioni nella speranza che il risultato possa essere conseguito il più presto possibile grazie anche alla collaborazione dell’amministrazione comunale saccense.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7191574323928203629?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7191574323928203629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7191574323928203629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7191574323928203629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7191574323928203629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/06/sciacca-lo-iacp-interviene.html' title='Sciacca, Lo IACP interviene?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pUnnzAdgGzA/TfEebYcEnYI/AAAAAAAAB8E/SkwikVg591s/s72-c/sciacca-from-the-harbour.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-2855755965763038242</id><published>2011-06-09T20:22:00.000+02:00</published><updated>2011-06-09T21:24:02.207+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Torna il Premio Vincenzo Licata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-HsubEa95Cks/TfEdrFk3_JI/AAAAAAAAB78/6MGMA05Ox0Y/s1600/logo_premio_licata_angoli_arrotondati_ombra_330x303.png"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 294px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HsubEa95Cks/TfEdrFk3_JI/AAAAAAAAB78/6MGMA05Ox0Y/s320/logo_premio_licata_angoli_arrotondati_ombra_330x303.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616302836376140946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fino al 3 luglio è possibile partecipare alla III Edizione del Premio Nazionale di Letteratura intitolato a Vincenzo Licata e organizzato dall’associazione L’AltraSciacca col patrocinio del Comune e di numerosi sponsor. Anche quest’anno prevista la presenza di numerosi e prestigiosi ospiti e giornalisti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca” ha indetto per il 2011 la terza edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”.&lt;br /&gt;Il Premio nasce dall’esigenza di richiamare l’attenzione sul mondo dell’arte, della letteratura e della poesia in particolare: laddove manca la letteratura non c’è spazio per riflettere, laddove manca la poesia non c’è spazio per sognare e fantasticare, tutte esigenze fondamentali per superare il difficile periodo che oggi stiamo vivendo. Farsi promotori di un tale evento è, non solo motivo di orgoglio, ma riveste anche un’enorme dose di responsabilità, poiché non sono molte le possibilità di esprimersi che si offrono nel nostro territorio.&lt;br /&gt;Il Premio è intitolato e dedicato a Vincenzo Licata, poeta saccense tra i più grandi poeti dialettali che la nostra terra di Sicilia abbia mai visto nascere. Il suo amore per i versi, per la scrittura, per il mare e per la città di Sciacca sono trasmessi con spontanea continuità e rinnovata forza dalle vecchie alle nuove generazioni e non possono non essere prese in considerazione da chi si fa promotore di una manifestazione che intende assumere levatura nazionale. Infatti l’amore per l’arte della parola non ha confini di regione, di stato, di appartenenza politica o religiosa. Il Premio è un mezzo tanto semplice quanto importante per far sì che molte intelligenze presenti nel nostro Paese possano avere l’occasione di comunicare le proprie emozioni, i propri sentimenti e le proprie idee, nella consapevolezza che qualsiasi forma di espressione letteraria merita il giusto plauso ed il necessario riconoscimento.&lt;br /&gt;Come per la quasi totalità delle iniziative e manifestazioni portate avanti dall’Associazione l’AltraSciacca, che intende avvalersi per statuto dei vantaggi offerti dalle nuove tecnologie di comunicazione, anche per il Premio è stato allestito e continuamente aggiornato un sito internet, www.vincenzolicata.it, da cui è possibile scaricare sia il bando che la scheda di partecipazione e nel quale, oltre a trovare ovviamente tutte le informazioni sul concorso, si può visitare un’ampia sezione, contenente informazioni, foto, video ed audio, dedicata al Poeta saccense tanto amato dai suoi concittadini.&lt;br /&gt;Proprio l’anno scorso a Sciacca è stata inaugurata una statua dedicata al poeta realizzata dal maestro Filippo Prestia e collocata nei pressi della Rocca Regina, laddove abitavano un tempo i genitori del poeta che rimase per sempre molto legato alla zona e al porto.&lt;br /&gt;Il Premio è destinato a chiunque voglia prendere parte al banchetto della parola poetica e letteraria, dai bambini delle scuole elementari ai pensionati della terza età, ha scadenza il 3 Luglio 2011, la cerimonia di premiazione si svolgerà chiaramente a Sciacca il 13 Agosto 2011 e la manifestazione non ha scopi di lucro.&lt;br /&gt;Il successo dell’edizione dello scorso anno che ha registrato circa 180 partecipanti, molti dei quali provenienti da fuori città e rimasti per qualche sera, assieme ai loro relativi accompagnatori, ospiti delle strutture ricettive locali, l’ampio consenso riscontrato tra la gente, il numero delle iscrizioni già pervenute ed il sicuro interesse del Comune di Sciacca del cui nome il premio si avvale per l’amore che nutriamo nei riguardi della nostra città, per la riuscita dell’evento ogni componente risulta di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;L’anno scorso è stata inaugurata anche la sezione “La magnifica identità siciliana”, un premio consegnato al tenore Pietro Ballo, al giornalista Stefano Malatesta e al regista e puparo Mimmo Cuticchio. Anche quest’anno di certo non mancheranno gli ospiti di riguardo, di chiara fama nazionale e siciliani.&lt;br /&gt;La manifestazione assume di anno in anno sempre maggiore rilievo culturale per l’intera regione e di carattere nazionale, e ci auguriamo possa diventare motivo di orgoglio per la nostra terra.&lt;br /&gt;A seguire le parti principali del bando per partecipare al Premio (su www.vincenzolicata.it il bando in versione integrale)&lt;br /&gt;Sezioni del Premio:&lt;br /&gt;Sezione A – Poesia a tema libero e senza limiti di lunghezza in lingua italiana.&lt;br /&gt;Sezione B – Poesia a tema libero dialettale e senza limiti di lunghezza, corredata da una traduzione chiara e leggibile in lingua italiana.&lt;br /&gt;Sezione C – Poesia in lingua italiana senza limiti di lunghezza, avente come tema “La Libertà” intesa come figura materna o come figura religiosa, a discrezione dell’autore.&lt;br /&gt;Sezione D – Racconto a tema libero, ma non superiori alle 9000 battute.&lt;br /&gt;I testi possono essere editi o inediti. Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi tre posti in altri concorsi o premi letterari.&lt;br /&gt;I concorrenti devono inviare, a mezzo posta prioritaria o a mezzo raccomandata, la documentazione seguente: scheda di partecipazione al Premio debitamente compilata, scaricabile dal sito www.vincenzolicata.it la quale contiene “la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno” e “l’autorizzazione al trattamento dei dati personali”; n. 2 copie cartacee degli elaborati di cui una sola con nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed e-mail; facoltativamente n. 1 copia degli elaborati in formato elettronico su supporto ottico (CD) oppure inviati via e-mail a: premio@vincenzolicata.it&lt;br /&gt;La quota di partecipazione è di 10,00€ (dieci euro), per ogni sezione nella quale si intende concorrere. Allegare agli elaborati la quota di partecipazione a mezzo contanti.&lt;br /&gt;Le opere vanno spedite a: “Premio Nazionale “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”, associazione l’AltraSciacca, casella postale 7, 92019, Sciacca (Ag).&lt;br /&gt;La spedizione deve avvenire entro il 03-07-2011, farà fede il timbro postale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-2855755965763038242?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/2855755965763038242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=2855755965763038242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2855755965763038242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2855755965763038242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/06/torna-il-premio-vincenzo-licata.html' title='Torna il Premio Vincenzo Licata'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HsubEa95Cks/TfEdrFk3_JI/AAAAAAAAB78/6MGMA05Ox0Y/s72-c/logo_premio_licata_angoli_arrotondati_ombra_330x303.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-2647663774447911107</id><published>2011-05-16T14:28:00.001+02:00</published><updated>2011-05-16T14:28:00.544+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita vissuta argomenti vari un pò di tutto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molecole di Vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Spot Premio Letterario "Vincenzo Licata" 2011</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="349"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/l7S5YOFLsOA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/l7S5YOFLsOA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;III Edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia "Vincenzo Licata - Città di Sciacca" 2011.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo spot dell'evento.&lt;br /&gt;Per informazioni www.vincenzolicata.it&lt;br /&gt;www.laltrasciacca.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bando scade il 3 luglio, la cerimonia di premiazione si terrà a Sciacca il 13 agosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-2647663774447911107?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/2647663774447911107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=2647663774447911107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2647663774447911107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2647663774447911107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/05/spot-premio-letterario-vincenzo-licata.html' title='Spot Premio Letterario &quot;Vincenzo Licata&quot; 2011'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6986679874358928754</id><published>2011-05-15T14:25:00.001+02:00</published><updated>2011-05-15T14:27:40.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Il magistrato Salvatore Vella lascia la Procura di Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-objWmhcsDXg/Tc_Gj7U8tkI/AAAAAAAAB7w/r3ewdxxXiAM/s1600/vella-salvatore1.jpeg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 229px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-objWmhcsDXg/Tc_Gj7U8tkI/AAAAAAAAB7w/r3ewdxxXiAM/s320/vella-salvatore1.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606918381622834754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il magistrato Salvatore Vella lascia la Procura di Sciacca per quella di Marsala richiesto dal “maestro” Bernardo Petralia. Diverse le operazioni antimafia portate avanti dal pm che adesso proseguirà il proprio lavoro a pochi chilometri da casa. Legittimi ma inutili gli appelli di Vito Bono e Filippo Bellanca che chiedevano la permanenza a Sciacca di Vella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è ufficiale. Il magistrato Salvatore Vella lascia la Procura di Sciacca. La motivazione comunicata dalla commissione del consiglio superiore della magistratura è quella che ancora non ha  completato i 3 anni di servizio presso la procura della Repubblica di Palermo.&lt;br /&gt;Caduti nel vuoto, come era immaginabile, gli appelli che nei giorni scorsi il sindaco Vito Bono, il presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca e numerose associazioni locali avevano rivolto al ministro della giustizia Alfano affinchè Vella non lasciasse Sciacca.&lt;br /&gt;Salvatore Vella aveva preso servizio a Palermo dopo una lunga attività giudiziaria a Sciacca. Nella città termale era tornato poi come applicato ma adesso l'applicazione è scaduta e il magistrato dovrà rientrare per poi prendere servizio presso la procura di Marsala accanto al suo maestro il procuratore Bernardo Petralia.&lt;br /&gt;Pare addirittura che sia stato lo stesso procuratore capo della repubblica di Marsala Bernardo Petralia a formalizzare la richiesta alla procura generale di Palermo.&lt;br /&gt;Da parte sua  il dottore Salvatore Vella, nel corso di un incontro con  i giovani di SOS Democrazia di Ribera che gli hanno consegnato la tessera di socio onorario, ha dichiarato che il suo trasferimento a Marsala è quasi certo.&lt;br /&gt;“Il mio ex procuratore, ha detto Vella, riferendosi a Petralia, con il quale  ha lavorato per diversi anni alla procura di Sciacca, mi vuole.”&lt;br /&gt;Da una parte sicuramente c’è il rammarico di lasciare la città di Sciacca  alla quale Salvatore Vella ha dimostrato nel tempo il suo attaccamento, dall’altra parte c’è sicuramente il prestigio di proseguire la propria carriera in una delle Procure più ambite della Sicilia.&lt;br /&gt;Sciacca attraverso i suoi massimi  rappresentanti, il sindaco e il presidente del consiglio comunale, ha  fortemente auspicato che  il magistrato  potesse continuare ad operare presso la locale procura, sottolineando  l'importante lavoro svolto in questi anni in diverse operazioni, su tutte quelle “Scacco Matto” e “Face Off”.&lt;br /&gt;L’auspicio di permanenza di Vella a Sciacca da parte del sindaco e di tante associazioni locali pare però difficilmente realizzabile visti gli avvenimenti degli ultimi giorni.&lt;br /&gt;“Lasciate che il sostituto procuratore Salvatore Vella rimanga a lavorare alla procura di Sciacca, il presidio giudiziario del nostro territorio non può perdere un valente magistrato.” Questo, in sintesi, il comunicato avanzato dalle alte cariche cittadine. Dal 16 maggio quindi Vella tornerà a disposizione della procura di Palermo. Il sindaco Vito Bono e il presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca erano intervenuti con una lettera a doppia firma indirizzata al ministro della Giustizia Angelino Alfano, al vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti e, per conoscenza, anche ai procuratori della Repubblica di Palermo e Sciacca, Francesco Messineo e Vincenzo Pantaleo. “Col dovuto rispetto per le scelte organizzative della magistratura, a cui è superfluo sottolineare si riconosce la massima autonomia – scrivono Bono e Bellanca - manifestiamo comunque stupore per tale possibile sviluppo, ritenendo che fosse ormai scontata la permanenza nel presidio giudiziario di Sciacca del Dott. Vella con una naturale conferma del suo distacco”.&lt;br /&gt;Sindaco e presidente del consiglio parlano poi di “straordinaria competenza del Dott. Vella, di indiscussa conoscenza del territorio e delle sue criticità criminali, che hanno più volte prodotto risultati importantissimi nella lotta alla droga, alla violenza, alla mafia e ai reati finanziari. Le Istituzioni devono sforzarsi a superare gli ostacoli, soprattutto se questi sono burocratici. Manifestiamo pertanto l'auspicio che la professionalità del Dott. Vella possa restare a disposizione della sicurezza del nostro territorio, nell'ambito di un'azione complessiva della Procura della Repubblica magistralmente diretta dal Dott. Vincenzo Pantaleo e con la recente immissione in servizio di tre nuovi sostituti di prima nomina”. Il sindaco Vito Bono e il presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca chiudono la missiva auspicando “una ulteriore e attenta valutazione che non penalizzi il presidio giudiziario saccense”.&lt;br /&gt;Gocchi su un Vella che possa essere svincolato da Sciacca li ha già messi il dottor Bernardo Petralia, ex procuratore di Sciacca, già consigliere del CSM, oggi in servizio come sostituto alla procura di Marsala. Petralia è colui che Vella più volte ha definito il suo maestro. Presto dunque i due si ricongiungeranno in un altro avamposto antimafia sicuramente di primo piano, e a pochi km dalla sua città natale, Mazara del Vallo, anche se è Sciacca la città in cui il magistrato risiede.&lt;br /&gt;Sulla questione anche il presidente della Camera Penale di Sciacca Paolo Imbornone si è augurato che presto per Vella Sciacca diventi la sede di assegnazione definitiva.&lt;br /&gt;Il pm Vella comunque nel tempo ha dimostrato molto attaccamento per Sciacca, città nel quale ha vissuto per tanto tempo e non è escluso che un giorno possa tornare per coprire il quarto posto di sostituto in procura che al momento è rimasto vacante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6986679874358928754?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6986679874358928754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6986679874358928754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6986679874358928754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6986679874358928754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/05/il-magistrato-salvatore-vella-lascia-la.html' title='Il magistrato Salvatore Vella lascia la Procura di Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-objWmhcsDXg/Tc_Gj7U8tkI/AAAAAAAAB7w/r3ewdxxXiAM/s72-c/vella-salvatore1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-269099286244516147</id><published>2011-05-13T14:22:00.000+02:00</published><updated>2011-05-15T14:24:54.206+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Sciacca, approvata la variante Penny Market</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-POHpVmRNaA0/Tc_F5pSh7xI/AAAAAAAAB7o/QSYCtLy19Ko/s1600/fabioleonte.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 300px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-POHpVmRNaA0/Tc_F5pSh7xI/AAAAAAAAB7o/QSYCtLy19Ko/s320/fabioleonte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606917655226347282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sospiro di sollievo per la Penny Market, ancora in sospeso Eurospin che chiede il commissariamento e la Bono Gomme. Frizioni all’interno di entrambe le coalizioni con Vito Bono e Fabio Leonte vigili nel rintuzzare gli attacchi che giungono da entrambi i poli. E intanto si attende ancora il PRG…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì sera finalmente è stata la volta del consiglio comunale dopo numerosi rinvii a causa della mancanza del numero legale. All’ordine del giorno ancora le ormai famose varianti urbanistiche. E’ stata approvata la variante che consentirà l’apertura del punto vendita della catena Penny Market nell’ex sala Bingo. Nulla da fare invece, almeno in questa fase, per Eurospin. Infatti nel momento delle dichiarazioni di voto è venuto meno il numero legale a testimonianza delle frizioni ancora presenti nella maggioranza ma anche nell’opposizione dove il fronte sembra cominciare a disunirsi sull’argomento varianti.&lt;br /&gt;La novità principale è stata rappresentata dall’intervento del sindaco Vito Bono che in apertura di seduta ha letto un documento con il quale l’amministrazione ha sostanzialmente detto di condividere esclusivamente le varianti compatibili con il piano regolatore generale e di tenere conto  dell’esigenza di riutilizzare e valorizzare gli edifici esistenti. Da quanto si dice il PRG potrebbe raggiungere l’aula Falcone Borsellino nei primi mesi del 2012.&lt;br /&gt;Il documento sostanzialmente ha avallato la posizione della componente  Coco - Capodicasa all’interno del partito democratico anche se i consiglieri Sabella, Fiorino e Coco si sono astenuti al momento del voto mentre il consigliere Mandracchia ha votato contro.  La variante Penny Market è passata con 16 voti favorevoli. Si sono espressi a favore gli altri componenti del partito democratico, l’Mpa, il Fli e i Leali per Sciacca, oltre all’opposizione.&lt;br /&gt;L’atto di indirizzo fornito dal sindaco non è stato rispettato dall’intera maggioranza mentre l’opposizione ha continuato ad attaccare il primo cittadino e l’assessore al ramo Fabio Leonte.&lt;br /&gt;Ha fatto palesare alcune evidenti contraddizioni Gioacchino Settecasi, mentre Fabrizio Di Paola, Calogero Bono, David Emmi, Gianluca Guardino e Gaetano Cognata hanno accusato l’amministrazione di atteggiamento irresponsabile e di incapacità a programmare una pianificazione urbanistica della città.&lt;br /&gt;Del resto le difficoltà sono state ammesse da Simone Di Paola. “Siamo una coalizione ed è normale che le posizioni possano essere diverse, ha detto, ma l’atto di indirizzo dell’amministrazione ha consentito di trovare il compromesso.” “Finalmente il sindaco ha fatto chiarezza”, ha aggiunto Fiorino, ad opinione del quale il precedente libera tutti di Vito Bono era inaccettabile.&lt;br /&gt;Sull’argomento varianti duro il commento dell’assessore Leonte: “le posizioni divergenti ci sono anche nell’opposizione” riferendosi all’assenza dei consiglieri Fabrizio Di Paola e Ignazio Bivona e soprattutto ha detto: “sull’Eurospin ci sono gli interessi di uno dei coordinatori locali del Pdl”.&lt;br /&gt;Per i consiglieri del Pdl andava esitato anche questo punto. “Non si possono fare disparità” secondo Calogero Bono, Gioacchino Settecasi e  David Emmi, anche se si tratta della realizzazione di un nuovo immobile, in contrada Bellante, rispetto alla variante Penny Market che utilizzerà un  edificio già esistente. I consiglieri del centrodestra hanno messo a confronto l’istanza dell’Eurospin con quella della Lidl approvata nel 2009. “Anche in quel caso, hanno detto, si è cambiata la destinazione dell’area e si è realizzato un nuovo edificio. Insomma anche su Eurospin posizioni  diverse sia nella maggioranza che nell’opposizione, ma con la differenza di   un andazzo che stava portando alla bocciatura dell’atto. A quel punto  Gianluca Guardino ha posto il problema delle assenze tra la maggioranza e  assieme agli altri colleghi del Pdl ha abbandonando l’aula, mentre si facevano le dichiarazioni di voto. In questo modo è venuto meno il numero legale e la  pratica Eurospin potrebbe finire nelle mani di un commissario, così come  sembra volere la ditta.&lt;br /&gt;Anche il giorno precedente, lunedì, si era provato a convocare il consiglio comunale ma tutto si era chiuso con un nulla di fatto.&lt;br /&gt;Erano quindici i consiglieri presenti nei banchi della maggioranza. Ne mancava solo uno, dunque, per poter andare avanti regolarmente con i lavori. Ma all’opposizione non è bastato, e ancora una volta aveva abbandonato l’aula. “Sulle varianti urbanistiche siete spaccati, se non siete autosufficenti nel garantire la maggioranza in aula non saremo certo noi a farvi da stampella”, aveva detto in apertura dei lavori il capogruppo del pdl Gianluca Guardino.&lt;br /&gt;Non c’erano tra le fila della maggioranza i consiglieri Assenzo, Sandullo e Ambrogio. Giustificati i primi due (Assenzo per lavoro, Sandullo per motivi di salute). Ambrogio invece non c’era per protesta contro la maggioranza per la vicenda del nucleo di valutazione. La maggioranza era tornata ad attaccare l’opposizione, ricordando che questa ad inizio consiliatura si era impegnata a non abbandonare mai l’aula consiliare e a non agire in maniera ostruzionistica per far cadere il numero legale.&lt;br /&gt;“Dinanzi alla organica presenza di tutte le forze di maggioranza, presenti e pronte ad assumersi le proprie responsabilità dinanzi alla cittadinanza – si leggeva nel comunicato stampa diramato – l’opposizione ha rivelato pubblicamente la sua vera natura: strumentale nei contenuti, irresponsabile ed incoerente nella condotta.”&lt;br /&gt;Eurospin insomma è pronta a chiedere il commissariamento del consiglio comunale, non intende attendere ancora, ritenendo che la variante che trasformerà un’area di contrada Bellante da agricola a commerciale sia regolare e meritevole di essere varata. L'unica forza politica della maggioranza al momento pronta a votarla è l’Mpa, ma anche nell’opposizione ci sono consiglieri disponibili a dire sì. pd e futuro e libertà sono disponibili a votare punti che non siano in contrasto con l'approvando prg, evidenziando che il progetto Eurospin lo sia. L’altra variante ancora da approvare prevede modifiche di destinazione d’uso per un centro vendita di gomme (Bono Gomme) in un magazzino già esistente in località Tabasi.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni si riuniranno i diversi capogruppo e sarà convocato un nuovo consiglio comunale per discutere e votare le altre due varianti ancora mancanti. Vedremo se la prossima volta i consiglieri comunali di ambo le parti “varieranno” atteggiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "ControVoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-269099286244516147?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/269099286244516147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=269099286244516147' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/269099286244516147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/269099286244516147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/05/sciacca-approvata-la-variante-penny.html' title='Sciacca, approvata la variante Penny Market'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-POHpVmRNaA0/Tc_F5pSh7xI/AAAAAAAAB7o/QSYCtLy19Ko/s72-c/fabioleonte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-2026899125969906870</id><published>2011-05-09T14:19:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T14:21:48.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='considerazioni'/><title type='text'>ATO AG1: Sogeir quasi salva?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-sruVVChkmJ0/Tc_FTWKCgCI/AAAAAAAAB7g/ncimDQvr2eQ/s1600/sogeir.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 314px; height: 209px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-sruVVChkmJ0/Tc_FTWKCgCI/AAAAAAAAB7g/ncimDQvr2eQ/s320/sogeir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606916997255430178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A breve la creazione della decima Srr rivolta ai territori virtuosi potrebbe sancire il salvataggio della Sogeir per la soddisfazione dei 17 sindaci dell’ATO AG1. Intanto proseguono le campagne di sensibilizzazione: il nuovo obiettivo di Sogeir è riciclare i contenitori di Tetra Pak&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se ancora manca la conferma ufficiale, molto probabilmente la Sogeir entrerà a far parte di una delle nuove Srr che nasceranno con la riforma sui rifiuti. Il futuro dei rifiuti in Sicilia infatti ha una nuova sigla: Srr. Che significa Società per la Regolamentazione del servizio di gestione dei Rifiuti. Le Srr nasceranno dalle ceneri degli Ato, un esperimento evidentemente fallito anche se non dappertutto e che ha costretto la Regione a fare un passo indietro.&lt;br /&gt;I territori e le società virtuose che hanno raggiunto buoni risultati nell’ambito della raccolta differenziata e della sensibilizzazione in merito alla problematica dei rifiuti saranno salvate, e la Sogeir è tra queste. Questo è quanto prevederebbe il piano regionale dei rifiuti.&lt;br /&gt;Tra le pieghe del maxiemendamento del governo alla finanziaria spunta una norma che rischia di moltiplicare il numero degli Ato rifiuti. Il comma 4 dell’articolo 7, infatti, abroga parte della legge sui rifiuti che aveva fissato in dieci il numero massimo degli Ambiti territoriali ottimali in Sicilia. “Attraverso il maxiemendamento alla finanziaria, il governo intende abolire il tetto inserito lo scorso anno al numero degli Ato-rifiuti, che avevamo ridotto da 27 a 10 – denuncia Giacomo Di Benedetto, parlamentare del Pd -. Insomma, il governo vuole le mani libere per aumentare il numero degli Ato. E’ una norma scandalosa che deve essere immediatamente eliminata, perché percorrendo la strada che vorrebbe premiare i soggetti ‘virtuosi’, si corre il rischio di tornare al modello di gestione dei rifiuti voluto da Cuffaro”. Non la pensano in questo modo i diversi sindaci e cittadini gestiti da chi è riuscito a portare avanti un lavoro concreto, senza trovare mai spazzatura lungo le strade (come invece è spesso successo ad Agrigento, Palermo ed in Campania) e senza mai un solo giorno di sciopero.&lt;br /&gt;Le Srr dovevano essere 9 più 1 che si doveva occupare della gestione dei rifiuti nelle isole minori siciliane. Con un apposito disegno di legge invece la decima Srr sarebbe designata a gestire i territori virtuosi. Fra questi i 17 comuni che fanno parto dell’ATO Ag1, quello gestito in questi anni dalla Sogeir. Si tratterebbe insomma di una specie di “premio” per i risultati raggiunti dalla società pubblica gidata da Vincenzo Marinello, attualmente commissario liquidatore di Sogeir. Dalla parte di Marinello anche i sindaci dei 17 comuni dell’ATO AG1 che nel tempo hanno visto dotarsi di numerosi servizi, primo fra tutti quello della raccolta porta a porta che ha permesso a comuni come Villafranca Sicula e Burgio di divenire comuni capofila in ambito nazionale per quanto concerne la raccolta differenziata, ritirando premi su premi. In poche parole i 17 comuni gestiti da Sogeir non vogliono entrare a far parte della Srr provinciale ma attendono fiduciosi che la Regione Sicilia approvi questa nuova Srr, dedicata ai territori ed alle società virtuose. Non solo, ma anche altri sindaci di altri comuni sarebbero pronti a chiedere di entrare a far parte della società gestita da Vincenzo Marinello. Del resto prima di queste novità, erano stati gli stessi sindaci dell’ATO a recarsi più volte a Palermo per chiedere all’ente Regione di salvare la Sogeir in virtù degli ottimi risultati raggiunti che ne hanno fatto, secondo i dati statistici di Legambiente, il miglior ATO siciliano.&lt;br /&gt;Intanto continuano le campagne di sensibilizzazione della Sogeir ATO Ag1 in merito alla raccolta differenziata. La società ha aderito all’iniziativa “Tutti riciclabili, riciclabili da tutti”, una campagna di comunicazione sulla raccolta dei contenitori Tetra Pak insieme a carta e cartone.&lt;br /&gt;Questa iniziativa è stata promossa proprio dalla Tetra Pak e dalle Cantine Settesoli per il riciclo dei contenitori per bevande ed alimenti. La campagna è rivolta ai comuni gestiti da Sogeir che effettuano la raccolta differenziata dei contenitori per latte, vino, succhi di frutta, sughi ed altri alimenti, conferendoli insieme a carta e cartone. L’iniziativa sarà condotta ad Alessandria Della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Santa Margherita Belice, Santo Stefano di Quisquina, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Sciacca e Villafranca Sicula. La campagna di comunicazione non riguarda soltanto le affissioni stradali ma anche un pieghevole che sarà inviato a tutti gli utenti attraverso il quale verranno fornite tutte le indicazioni per svolgere correttamente la raccolta differenziata dei cartoni per bevande ed alimenti.&lt;br /&gt;I dettagli di questa iniziativa sono stati presentati durante una conferenza stampa che si è tenuta a Sciacca presso la sala Blasco del Comune ed alla quale hanno partecipato Vincenzo Marinello, i sindaci dei comuni facenti parte dell’ATO AG1 e il direttore generale del dipartimento regionale rifiuti e acque Emanuele Vincenzo. Per il corretto riciclo dei contenitori Tetra Pak i cittadini dei comuni interessati dovranno conferirli, una volta svuotati e schiacciati, nei cassonetti stradali o nei bidoni carrellati destinati alla raccolta di carta, cartone e contenitori per bevande. I contenitori Tetra Pak saranno quindi inviati alle cartiere dove la cellulosa, principale componente dei contenitori, verrà separata dal polietilene e dall’alluminio attraverso il normale processo di produzione cartaria senza aggiunta di prodotti chimici, per poi essere utilizzata nella produzione di nuovi materiali a base cellulosica (carta per imballaggio, per cancelleria, ecc.).&lt;br /&gt;Soddisfatta dell’iniziativa di comunicazione anche la stessa Tetra Pak. “Tetra Pak da sempre è impegnata nello sviluppo sostenibile e nella valorizzazione delle risorse e, grazie al protocollo d’intesa siglato con Comieco nel luglio 2003, nella promozione della raccolta differenziata e del riciclo dei proprio contenitori su tutto il territorio nazionale” ha dichiarato Michele Mastrobuono, direttore ambiente e relazioni esterne di Tetra Pak Italia. “Obiettivi importanti sono già stati raggiunti: nel 2010 sono state riciclate in Italia un miliardo di confezioni postconsumo, pari ad oltre 19900 tonnellate”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-2026899125969906870?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/2026899125969906870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=2026899125969906870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2026899125969906870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2026899125969906870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/05/ato-ag1-sogeir-quasi-salva.html' title='ATO AG1: Sogeir quasi salva?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sruVVChkmJ0/Tc_FTWKCgCI/AAAAAAAAB7g/ncimDQvr2eQ/s72-c/sogeir.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6984459090541058972</id><published>2011-05-02T14:16:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T14:18:59.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà di stampa'/><title type='text'>Processo "Uragano": ecco la sentenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-F9ZrwJIJRbA/Tc_EkeaEjNI/AAAAAAAAB7Y/WWIYfHUgiGM/s1600/Uragano-satellite.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-F9ZrwJIJRbA/Tc_EkeaEjNI/AAAAAAAAB7Y/WWIYfHUgiGM/s320/Uragano-satellite.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606916192016305362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Assolto il consigliere comunale Lorenzo Maglienti, prescritto l’attuale assessore Michele Ferrara entrambi dell’Mpa. Ci sono state condanne solo per la turbativa d’asta riguardante i lavori di manutenzione alla scuola S.Agostino di Sciacca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo “Uragano” per turbativa d’asta, truffa e inadempimenti contrattuali si è concluso lo scorso mercoledì pomeriggio con 5 condanne: per Marco Maglienti, imprenditore, un anno di reclusione e € 1.000 di multa; per Filippo Modicamore, Santo Modicamore e Marco Vinti, tutti e tre imprenditori, sei mesi di reclusione e € 600 di multa; per Vito Perrone, imprenditore, nove mesi di reclusione e € 900 di multa. La condanna è relativa alla turbativa d’asta in relazione ai lavori di manutenzione della scuola Sant’Agostino. I cinque sono stati interdetti per un anno a contrarre appalti con la pubblica amministrazione. La pena però è stata sospesa.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’accusa di voto di scambio per l’attuale assessore allo spettacolo del comune di Sciacca Michele Ferrara e gli imprenditori Marco e Lorenzo Maglienti (rispettivamente padre e figlio) il giudice monocratico Cinzia Alcamo ha disposto il non doversi procedere in quanto l’azione penale stata prescritta, ossia erano scaduti i termini entro cui esercitare l’azione penale.&lt;br /&gt;Sono stati assolti invece dalle accuse di turbativa d’asta, truffa e inadempienze contrattuali che riguardano altri lavori pubblici l’imprenditore Marco Maglienti (si trattava dei lavori inerenti all’illuminazione pubblica di via Lido), Benedetto Benigno, Sebastiano Porretta, ex ingegnere capo del Comune di Sciacca (per lui si trattava dei lavori di messa in sicurezza nel lungomare Stazzone), Rosario Fara, imprenditore, Salvatore Vaiana, funzionario Iacp, Agostino Bono, geometra Iacp, Salvatore Porretta, ingegnere, Maurizio Matalone, Gaspare Tortorici, dipendente comunale Comune di Ribera, Antonino Manetta, geometra Ufficio tecnico del Comune di Ribera, Filippo e Santo Modicamore. Per gli imputati assoluzione perché il fatto non sussiste.&lt;br /&gt;Non solo. Vi sono state ulteriori assoluzioni.&lt;br /&gt;Infatti per quanto riguarda l’accusa di turbativa d’asta per i lavori di somma urgenza per le fognature sono stati assolti con formula piena il consigliere comunale Lorenzo Maglienti, Maurizio Matalone e Salvatore Guirreri. Si è stabilito il non doversi procedere per prescrizione per gli imprenditori Domenico e Calogero Indelicato, per Filippo e Santo Modicamore, per l’imprenditrice Maria Antonietta Guattaiano e per Maurizio Matalone. Le accuse riguardavano reati per turbativa d’asta e truffa per altri lavori pubblici.&lt;br /&gt;Come si ricorderà l’operazione “Uragano” cominciò nell’ormai lontano 25 settembre del 2006. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, gli imputati avevano messo su un sistema per vincere facilmente gli appalti pubblici. Le fasi del “sistema” sarebbero state due: nella prima “la turbativa d’asta sarebbe stata consumata attraverso una cordata di imprese” che metteva in moto ribassi assai vicini tra di loro. Successivamente sarebbe scattata la seconda fase, quella della gestione illecita.&lt;br /&gt;Date le assoluzioni e l’esiguità delle (poche) condanne, potremmo affermare che, nonostante la gravità delle accuse per le quali era partita l’operazione, “l’Uragano” si è progressivamente trasformato in una pioggerella estiva oppure che “la montagna ha partorito il topolino”.&lt;br /&gt;Dal punto di vista politico il consiglio comunale e, in generale, l’amministrazione ne escono bene grazie all’assoluzione del consigliere Maglienti ed alla prescrizione per l’assessore Ferrara. Eventuali condanne avrebbero di certo creato un po’ di imbarazzo tra gli operatori politici interni alla maggioranza che sostiene la Giunta Bono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6984459090541058972?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6984459090541058972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6984459090541058972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6984459090541058972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6984459090541058972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/05/processo-uragano-ecco-la-sentenza.html' title='Processo &quot;Uragano&quot;: ecco la sentenza'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-F9ZrwJIJRbA/Tc_EkeaEjNI/AAAAAAAAB7Y/WWIYfHUgiGM/s72-c/Uragano-satellite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4674244445160744657</id><published>2011-04-28T14:13:00.001+02:00</published><updated>2011-05-15T14:16:00.754+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='considerazioni'/><title type='text'>Arriva il Referendum del 12 e 13 giugno 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-pcBhmIHJH94/Tc_D8xedfjI/AAAAAAAAB7Q/JFdai80XktA/s1600/referendum-2011.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 250px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pcBhmIHJH94/Tc_D8xedfjI/AAAAAAAAB7Q/JFdai80XktA/s400/referendum-2011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606915509940223538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il 12 e 13 giugno si vota per l’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. I cittadini stanno ricevendo tutte le informazioni del caso? Il vicesindaco di Parigi a Burgio per sostenere l’acqua pubblica. A Sciacca invece l’amministrazione non ha ancora avviato la campagna di sensibilizzazione nonostante le promesse elettorali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota Si per dire No.&lt;br /&gt;1 - Vota Si per dire No al nucleare.&lt;br /&gt;2 - Vota 2 Si per dire No alla privatizzazione dell’acqua.&lt;br /&gt;3 – Vota Si per dire No alla legge sul legittimo impedimento.&lt;br /&gt;Ricordatevi che dovete pubblicizzarlo voi il referendum perché non faranno passare gli spot né in Rai né a Mediaset”.&lt;br /&gt;Questo è il messaggio che da settimane circola sul web e che intende pubblicizzare il prossimo referendum dando un’indicazione di voto. Fondamentale sarà raggiungere il quorum e non sarà per nulla facile dato che, per scelta del governo, il referendum è stato posticipato alla seconda settimana di giugno, a scuole finite, quasi in estate e soprattutto non accorpandolo alle amministrative che avrebbero potuto portare più gente al voto referendario. Ovvie le proteste dei comitati pro referendum: “Si cerca di boicottarlo. Non vogliono che si raggiunga il quorum”. Si discute non solo sulla scelta d’opportunità ma anche sul fatto che tutto questo porterà un costo supplementare alle tasche dei cittadini italiani di quasi 400 milioni di euro, soldi pubblici che si sarebbero risparmiati se solo si fosse deciso per l’accorpamento delle date.&lt;br /&gt;A giugno dunque, gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere l’abrogazione delle leggi relative alla privatizzazione dell’acqua pubblica, all’installazione di centrali nucleari sul territorio italiano e alla legge sul legittimo impedimento.&lt;br /&gt;La prima prevede la possibilità di abrogare il decreto 23-bis della Legge n. 133/2008, con il quale si stabilisce l’ingresso con una quota del 40% di capitali privati nelle società che gestiscono l’acqua pubblica, che diventano così società miste.&lt;br /&gt;Il secondo quesito sempre in materia di acqua pubblica riguarda l’abrogazione dell’Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”. Esso prevede la possibilità di avere profitti sulla gestione dell’acqua pubblica in relazione con il capitale investito. Questo comporterà, fra l’altro, un aumento delle tassa idrica senza dare necessariamente un’effettiva garanzia di miglioramento qualitativo dell’offerta.&lt;br /&gt;Il terzo quesito, quello più discusso in questi giorni, stabilisce l’abrogazione delle norme per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. Seppure il governo abbia sospeso le norme relative alla costruzione di nuove centrali nucleari nella giornata del 19 aprile, bisognerà attendere il responso della Corte Costituzionale, che dovrà decidere se questo sia sufficiente ad annullare il quesito referendario.&lt;br /&gt;Infine, i cittadini dovranno decidere se abrogare totalmente la legge relativa al legittimo impedimento. Tale legge è già stata parzialmente bocciata dalla Corte Costituzionale che aveva eliminato la possibilità per il presidente del Consiglio dei ministri di non presentarsi alle eventuali udienze dei processi in cui sono coinvolti, senza che i giudici potessero avere la possibilità di verificare la validità delle giustificazioni presentate.&lt;br /&gt;Quello che emerge in questi giorni è la scarsa conoscenza che i cittadini hanno di questo referendum. Colpa anche di coloro che, come detto nel post che gira sul web, faranno di tutto per non fare passare le dovute informazioni sui principali canali televisivi. Il dato che emerge in maniera predominante è che, anche laddove i cittadini sanno del referendum, spesso hanno una conoscenza solo parziale dei quesiti proposti. Un altro dato importante è che solo la metà degli intervistati ha dichiarato che si recherà alle urne nei giorni utili. Una piccola percentuale non sa se andrà a votare.&lt;br /&gt;Probabilmente quello che manca è appunto un’adeguata “pubblicità”. Sembra necessaria, infatti, una campagna informativa trasmessa sui principali mass media, per permettere a tutti di conoscere l’esistenza del referendum e stimolare, chi volesse, ad approfondire meglio i temi in questione. Anche per comprendere che se ad esempio si è “contro” il nucleare bisognerà esprimersi con un SI e se invece si è “favorevoli” bisognerà farlo con un NO.&lt;br /&gt;“L'acqua è un pezzo della politica e della cultura del futuro e per questo ci piace l'idea di lavorare ad un gemellaggio ideale con l'Acquedotto di Parigi, ad un percorso cioè di scambio, di conoscenza, di informazioni e di buone pratiche. Noi vorremmo che il tema dell’acqua incrociasse il tema dell’energia così come anche il tema dei rifiuti. L’acqua, i rifiuti e l’energia sono gli ingredienti fondamentali di quella cultura moderna che non può che essere cultura della sostenibilità e della democrazia”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola incontrando Anne Le Strat, vice sindaco di Parigi con delega ai servizi idrici, nell’ambito di una giornata di lavori, organizzata dall’Acquedotto pugliese, dedicata all’acqua e ad uno scambio di best practice. Proprio Anne Le Strat sarà a Burgio per sostenere la campagna referendaria siciliana e nazionale, e portare la propria esperienza politica in merito alla ripubblicizzazione delle reti. “Siamo felici di essere tornati al pubblico dopo 25 anni di gestione privata dell’acqua - ha detto Anne Le Strat sottolineando la - condivisione di pensiero” con il presidente Vendola sulla “gestione pubblica dell'acqua quale modo migliore per gestirla”.&lt;br /&gt;Facendo riferimento al referendum del 12 giugno che ha, tra i tre quesiti, quello sul “rifiuto del decreto Ronchi che impone in maniera selvaggia processi di privatizzazione dell’acqua con argomenti truffaldini” e ricordando che sono state raccolte un milione e mezzo di firme, oltre tre volte il numero sufficiente per avere diritto al referendum, Vendola ha detto che “quel giorno mette paura alla grande lobby dei privatizzatori e anche al governo nazionale che insieme hanno deciso di provare a manipolare le norme e hanno deciso di impedire al popolo italiano di esprimersi sul referendum”.&lt;br /&gt;In Sicilia è il comune di Menfi capeggiato dal sindaco Michele Botta (Pdl) ad avere avviato una robusta campagna di sensibilizzazione organizzando, insieme ai comitati, anche una marcia per l’acqua pubblica che da Menfi si è conclusa a Tappeto, in provincia di Palermo, sulla scia di Danilo Dolci. Queste invece l’opinione di Beppe Grillo in merito alle ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla parte di referendum che riguarda le centrali nucleari.&lt;br /&gt;Le parole pronunciate ieri da Berlusconi segnano il confine tra la fine della democrazia in Italia e la sua, pur fioca, sopravvivenza: “Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare è il futuro per tutto il mondo. La moratoria è servita per avere il tempo che la situazione giapponese si chiarisca e nel giro di 1-2 anni l’opinione pubblica sia abbastanza consapevole da tornare al nucleare, l’accadimento giapponese a seguito anche di sondaggi che abitualmente facciamo ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini, se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire” ha detto il premier. Il governo “responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per far sì che si chiarisca la situazione e che, magari, dopo un anno, forse due anni, si possa ritornare ad avere un’opinione pubblica consapevole della necessità di tornare all’energia nucleare, i molti contratti stipulati non vengono abrogati, stiamo continuando e decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”.&lt;br /&gt;In queste parole c’è il totale disprezzo del cittadino, della volontà popolare.&lt;br /&gt;La Cassazione deve pronunciarsi sul referendum contro il nucleare. Il Governo ha ritirato la legge per la costruzione delle nuove centrali per riproporla tra un anno (parole pubbliche del capo del Governo) nella speranza che il disastro di Fukushima venga dimenticato. L’Ufficio centrale della Cassazione, presieduta da Capotosti, deve decidere se il referendum si terrà ugualmente. Se lo cancellerà sarà complice.&lt;br /&gt;L'articolo 39 della legge 352/1970 prevede “se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge, o l’atto avente forza di legge, o le singole disposizioni di essi cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l’Ufficio centrale per il referendum dichiara che le operazioni relative non hanno più corso”.&lt;br /&gt;Qui, come è chiaro, non si vuole abrogare nulla, solo far passare il tempo. La Cassazione è di fronte a un bivio.&lt;br /&gt;Insomma l’obiettivo dichiarato è quello di non far svolgere il referendum sul nucleare per evitare che tutti votino contro le centrali e riproporre la loro costruzione quando le acque (di Fukushima) si saranno calmate.&lt;br /&gt;A Sciacca intanto, fino al momento, poco si sta facendo per pubblicizzare il referendum. L’amministrazione comunale, dopo aver inserito la ripubblicizzazione dell’acqua nel programma elettorale e a parte qualche dichiarazione ufficiale, non se ne sta occupando granchè, a differenza di Menfi e Burgio. A Sciacca insomma continua la saga di una telenovelas che non passa mai di moda: “Parole,  parole, parole”. Ma di fatti nemmeno l’ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4674244445160744657?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4674244445160744657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4674244445160744657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4674244445160744657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4674244445160744657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/arriva-il-referendum-del-12-e-13-giugno.html' title='Arriva il Referendum del 12 e 13 giugno 2011'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pcBhmIHJH94/Tc_D8xedfjI/AAAAAAAAB7Q/JFdai80XktA/s72-c/referendum-2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4332694586950438020</id><published>2011-04-24T20:48:00.001+02:00</published><updated>2011-04-25T20:50:59.611+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='considerazioni'/><title type='text'>Musei: la capacità di fare "sistema"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-6hWTL7RtecI/TbXChbOpsLI/AAAAAAAAB7I/OM5iSaqa1MY/s1600/MUSEI.bmp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 217px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-6hWTL7RtecI/TbXChbOpsLI/AAAAAAAAB7I/OM5iSaqa1MY/s320/MUSEI.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599595591205761202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La Valle del Belice organizza “la rete dei musei” per attrarre i turisti. A Sciacca invece non si riesce a fare sistema e spesso i musei rimangono chiusi anche durante le festività così come l’ufficio turistico. Come andrà a Pasquetta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per raccontare e far conoscere l’identità della Valle del Belice, nasce, dopo un anno dai primi incontri, promossi da Legambiente Sicilia, la rete dei musei della Valle del Belice.&lt;br /&gt;Ne fanno parte tutti i comuni della Valle:  Castelvetrano, Gibellina, Salemi, Salaparuta,  Poggioreale,  Menfi,  Montevago, Santa Margherita Belìce, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Giuliana, Roccamena, Santa Ninfa, Vita, Partanna che hanno deliberato, con atto amministrativo, l’adesione al  progetto.&lt;br /&gt;Insieme a questi aderiscono la Provincia Regionale di Trapani , l’Azienda Foreste Demaniali di  Trapani, la Fondazione Orestiadi di Gibellina, La Rotta dei Fenici, il CRESM, le Riserve Naturali: della Foce del fiume Belìce e Dune Limitrofe della Grotta di Santa Ninfa, e della Grotta di Entella,  con la partecipazione del dirigente e dei funzionari del Servizio Polo museale della Val di Mazara dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e identità siciliana e della  Direzione del Parco di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa”. Tutti insieme per fare sistema.&lt;br /&gt;La presentazione della  Rete Museale Belicina, nei locali del Baglio Florio all’interno del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, si è svolta lo scorso venerdì 15 Aprile, alla presenza delle autorità regionali dell’Assessorato ai Beni Culturali. Sabato 16 aprile invece si era tenuta la seconda edizione del “Viaggio nella Memoria”, un viaggio in quei luoghi della Sicilia che sono stati nel 1968 il tragico teatro del terremoto nella Valle del Belìce. Santa Margherita di Belice aderisce alla rete dei musei della Valle del Belice con il Museo della Memoria, legato alla ricerca dell’identità collettiva del Belìce e collocato nell’ ex chiesa madre ristrutturata; e il Museo del Gattopardo che custodisce il manoscritto ed il dattiloscritto de “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed altri oggetti appartenenti allo scrittore.&lt;br /&gt;Dopo la visita al Museo della Memoria il viaggio proseguirà con la visita a Poggioreale Vecchia e la passeggiata nell’antico centro abbandonato dopo il sisma; ai Ruderi di Salaparuta ed all’Archivio della ricostruzione; al Cretto di Burri ed ai Ruderi di Gibellina; al Castello di Rampinzeried alla Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa a cui seguirà una degustazione e promozione di prodotti tipici della Valle del Belìce e la visita della mostra fotografica la Primavera del Belice. Il Viaggio nella Memoria terminerà nel pomeriggio a Gibellina con l’incontro alla Fondazione Orestiadi e la visita guidata al Museo delle Trame Mediterranee e un giro del paese per conoscere alcune delle architetture moderne presenti tra cui il nuovo Museo “Belice/Epicentro della Memoria Viva”.&lt;br /&gt;E Sciacca? Da anni la città termale non riesce ad esprimere le proprie potenzialità culturali e mussali, basti ricordare che il Museo Scaglione è chiuso da tempo, oggetto di alcuni lavori di ristrutturazione mai terminati, e che il Museo del Mare di località Muciare attende ancora di essere aperto ed inaugurato. La struttura è pronta ma mancano ancora alcuni allacci, la riqualificazione dell’area, dell’accesso stradale oltre al Melqart, la statuetta fenicia, conservata a Palermo e che Sciacca da tempo rivorrebbe.&lt;br /&gt;Ma non solo. Il Museo Antiquarium di località San Calogero è stato recentemente riaperto dopo quasi 6 anni di silenzio ma sicuramente non viene pubblicizzato molto a livello provinciale e regionale cosicché le visite si limitano soltanto a chi si reca in Basilica o a chi sa della presenza del museo dedicato ai reperti recuperati dalle viscere del monte Kronio.&lt;br /&gt;Una vecchia battaglia riguarda invece il Museo dell’Antimafia che vorrebbe realizzare da tempo Nico Miraglia, figlio di Accursio, sindacalista ucciso dalla mafia, ma ancora nulla di concreto è stato stabilito nonostante la volontà dei Miraglia e i tanti documenti storici in loro possesso che potrebbero essere usufruiti da tutta la cittadinanza.&lt;br /&gt;Insomma ancora una volta quello che a Sciacca manca è la capacità di fare “sistema”, di organizzarsi in Polo. Manca poi anche la pubblicizzazione dell’enorme patrimonio artistico culturale della città. Siamo nella Settimana Santa che conduce alla festività di Pasqua e Pasquetta e come sempre si ci chiede se i nostri musei saranno aperti ai turisti. Sciacca infatti è risultata essere una delle mete siciliane privilegiate dal turismo nazionale dopo Taormina. Sarebbe opportuno accogliere i visitatori degnamente, presentando i musei e l’ufficio turistico aperti. Battaglia di ogni anno. Vedremo nel 2011 come andrà a finire: si attendono scommesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "ControVoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4332694586950438020?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4332694586950438020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4332694586950438020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4332694586950438020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4332694586950438020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/musei-la-capacita-di-fare-sistema.html' title='Musei: la capacità di fare &quot;sistema&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6hWTL7RtecI/TbXChbOpsLI/AAAAAAAAB7I/OM5iSaqa1MY/s72-c/MUSEI.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4268109715016451825</id><published>2011-04-23T20:45:00.002+02:00</published><updated>2011-04-25T20:47:49.132+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Raffaele Lombardo in bilico?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-4i51O2Cewzw/TbXBv4X2dBI/AAAAAAAAB7A/PLb3pD5YTCc/s1600/lombardo%2Braffaele.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 302px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4i51O2Cewzw/TbXBv4X2dBI/AAAAAAAAB7A/PLb3pD5YTCc/s320/lombardo%2Braffaele.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599594740035515410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Pd è pronto a mollare Lombardo che contrattacca: “O me o le urne”. E a sorpresa dichiara che potrebbe ricandidarsi col Terzo Polo. Situazione di stallo che rischia di paralizzare anche i lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ da escludere un cambio di maggioranza. La mia è una giunta tecnica in cui ognuno esprime le proprie competenze, quindi non c’è nessuna delegazione di partito da ritirare”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palermo per discutere del quadro politico regionale attuale alla luce dell’inchiesta antimafia della Procura di Catania che lo vede coinvolto.&lt;br /&gt;“Non accetto lezioni di moralità da nessuno – ha aggiunto - e soprattutto da chiacchieroni che non sanno cosa sia la lotta alla mafia e alla criminalità, che il mio governo ha contrastato come mai successo in Sicilia. La sanità, il mondo dei rifiuti e dell’eolico: sono questi i settori dove abbiamo contrastato di più il malaffare”. Chiuse intanto le indagini per concorso esterno in associazione mafiosa. Lombardo: “Non intendo vivacchiare. O con me o si va subito al voto”. E guarda al Terzo Polo per ricandidarsi sebbene, fino a poco tempo fa, aveva dichiarato che non lo avrebbe fatto.&lt;br /&gt;Veltroni nel frattempo chiede un referendum al pd per riconsiderare l’alleanza con il governatore mentre per Ignazio Marino il governatore si deve dimettere subito.&lt;br /&gt;Raffaele Lombardo dunque è in bilico. Questo il quadro della situazione attuale. Il Pd regionale e nazionale è in crisi di coscienza e si chiede se è lecito proseguire un rapporto politico con una persona indagata per concorso esterno in associazione mafiosa. Anche se per il governatore tutti hanno verso di lui “una presunzione di colpevolezza”.&lt;br /&gt;E’ chiaro che senza il Pd il governo regionale non avrebbe più i numeri per continuare. Non basterebbero Mpa, Api, Fli e Udc. Pessimi i rapporti col Pdl e con Forza del Sud: insomma non resterebbero che le urne con Cascio, Miccichè e Sergio D’Antoni in pole position come papabili candidati.&lt;br /&gt;Lombardo dal canto suo rivendica i meriti del suo governo nell’azione riformatrice e contro la illegalità in una conferenza stampa convocata all’indomani delle dichiarazioni di Pier Luigi Bersani con le quali aveva annunciato di volere riconsiderare la situazione politica nel governo della Regione e il sostegno del Pd. Una stoccata arrivata dopo che la Procura di Catania aveva nei giorni scorsi notificato al governatore l’avviso di chiusura indagini su un’inchiesta in cui Lombardo è coinvolto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. A questo si è aggiunta la bordata di Walter Veltroni: “In Sicilia occorre svolgere un referendum nel Pd per decidere sul sostegno alla giunta Lombardo. La mia opinione è che non si debba più sostenere l’esecutivo”.&lt;br /&gt;“Veltroni è nostalgico dello zero a 61. Ha fatto la sua proposta, rispettabile anche questa, ma gli dico che non ci sarà bisogno di referendum”. Il governatore si riferisce a quando nel 2001 l’allora Casa della libertà conquistò alle consultazioni politiche tutti i 61 collegi uninominali in Sicilia. Con Veltroni si schiera invece il senatore del Pd Ignazio Marino. Posizioni non condivise dal capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, uno dei sostenitori dell’appoggio alla giunta regionale: “Questo clima da caccia alle streghe che qualcuno all’interno del centrosinistra vuole istaurare, è insopportabile” afferma. Ed è proprio Lombardo a citare le mosse in nome della legalità messe in campo dal suo governo e cita lo stop ai termovalorizzatori e il risanamento della Sanità. Azioni che gli vengono riconosciute anche dal senatore del Pd Beppe Lumia, uno dei leader dell’antimafia e dalla presenza in giunta del magistrato Massimo Russo e dell’ex prefetto Giosuè Marino.&lt;br /&gt;In ogni caso Lombardo non intende accusare i pm che lo hanno indagato. Entrando nel merito dell’inchiesta della procura di Catania afferma: “Leggerò gli atti e li leggeremo tutti. Io a questa gente non ho dato nè passaggi in macchina, ne assunzioni, nè incarichi, nè appalti e nè favori. Io...”. Il banco di prova della maggioranza sarà il voto delle prossime settimane sul bilancio. Se si dovesse arrivare ad elezioni anticipate il governatore afferma di guardare “con interesse al Terzo polo (Udc, Fli, Mpa, Api) un riferimento importante e un ancoraggio serio”. E lascia intendere che non esclude una sua ricandidatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "ControVoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4268109715016451825?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4268109715016451825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4268109715016451825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4268109715016451825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4268109715016451825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/raffaele-lombardo-in-bilico.html' title='Raffaele Lombardo in bilico?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4i51O2Cewzw/TbXBv4X2dBI/AAAAAAAAB7A/PLb3pD5YTCc/s72-c/lombardo%2Braffaele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-5572220024941972504</id><published>2011-04-20T20:43:00.001+02:00</published><updated>2011-04-25T20:45:29.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Arrivano i nostri. Nuovi magistrati a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8P0-VIRkoQY/TbXBHArgKiI/AAAAAAAAB64/P8GztUlWhrQ/s1600/giudici.gif"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 302px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8P0-VIRkoQY/TbXBHArgKiI/AAAAAAAAB64/P8GztUlWhrQ/s320/giudici.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599594037890787874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Quattro nuovi e giovani magistrati vanno a rimpolpare l’organico operativo della Procura di Sciacca che adesso potrà tornare a lavorare a pieno regime e con rinnovata lena. Commenti positivi da Pantaleo, Vella e Genna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente arrivano nuovi magistrati nella Procura di Sciacca che, per tanti mesi, è stata sull’orlo della chiusura a causa della carenza di organico e personale.&lt;br /&gt;I quattro nuovi giudici sono sono: Michele Marrone di 39 anni, nato a Trapani e che ha svolto il tirocinio a Bologna; Giovanni Lucio Vara, di 28 anni, nato a Foggia, il quale ha ultimato il proprio tirocinio a Milano; Alessandro Moffa, di 31 anni, nato a Lanciano, anch’egli impegnato nel tirocinio in quel di Bologna e infine Silvia Capitano, la quale ha svolto il tirocinio a Roma, la capitale d’Italia.&lt;br /&gt;Soddisfazione naturalmente è stata espressa dal procuratore Vincenzo Pantaleo, dal magistrato Salvatore Vella e dal Presidente del Tribunale di Sciacca Andrea Genna che, in particolar modo, ha invitato i nuovi giovani colleghi ad intraprendere questa avventura nel solco della prudenza.&lt;br /&gt;Decisivo per rimpolpare gli organici giudiziari è stato soprattutto il cambiamento della legge che, fino a poco tempo fa, impediva l’arrivo nelle Procure di uditori di prima nomina.&lt;br /&gt;L’arrivo dei quattro giovani magistrati era già noto da alcuni mesi ma, seguendo i tempi prestabiliti, hanno preso l’incarico durante l’ultima settimana.&lt;br /&gt;Li attende un lavoro duro e impegnativo, sicuramente sono diverse le procedure in arretrato, proprio a causa dell’esiguità delle risorse umane antecedenti al loro arrivo. Per dirla alla Alfano, il ministro della Giustizia, anche loro adesso potranno godersi “lo splendido panorama” che si gode dal Tribunale, tale da scongiurarne ogni rischio di chiusura.&lt;br /&gt;Durante la loro presentazione ufficiale alla stampa e ai colleghi del tribunale, si è parlato anche degli ultimi fatti di cronaca nera e giudiziaria, ponendo l’attenzione sull’escalation criminale che sta coinvolgendo il territorio di Ribera, ultimo caso l’intimidazione al sindaco Carmelo Pace, la situazione esplosiva di Lampedusa e i diversi furti di auto e negli appartamenti denunciati da cittadini saccensi.&lt;br /&gt;Tutta la redazione del Settimanale “ControVoce” augura un buon lavoro ai nuovi magistrati e una buona permanenza a Sciacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "ControVoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-5572220024941972504?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/5572220024941972504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=5572220024941972504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5572220024941972504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5572220024941972504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/arrivano-i-nostri-nuovi-magistrati.html' title='Arrivano i nostri. Nuovi magistrati a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8P0-VIRkoQY/TbXBHArgKiI/AAAAAAAAB64/P8GztUlWhrQ/s72-c/giudici.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-1958789054462238114</id><published>2011-04-15T10:08:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T10:08:00.773+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Bando III Edizione del Premio Letterario "Vincenzo Licata - Città di Sciacca"</title><content type='html'>www.vincenzolicata.it&lt;br /&gt;SEZIONI DEL PREMIO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Sezione A - Poesia a tema libero e senza limiti di lunghezza in lingua italiana.&lt;br /&gt;   * Sezione B - Poesia a tema libero dialettale e senza limiti di lunghezza corredata da una traduzione chiara e leggibile in lingua italiana.&lt;br /&gt;   * Sezione C - Poesia in lingua italiana senza limiti di lunghezza avente come tema “La Libertà”.&lt;br /&gt;   * Sezione D - Racconto a tema libero di lunghezza non superiore alle 9000 battute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESTI - I testi possono essere editi o inediti. Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi tre posti in altri concorsi o premi letterari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUMERO COPIE E DOCUMENTAZIONE - I concorrenti devono inviare, a mezzo posta prioritaria o a mezzo raccomandata, la documentazione seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * scheda di partecipazione al Premio debitamente compilata, scaricabile dal sito www.vincenzolicata.it, la quale contiene la dichiarazione che “l’opera è frutto del proprio ingegno” e “l’autorizzazione al trattamento dei dati personali”;&lt;br /&gt;   * n. 2 copie cartacee degli elaborati di cui una sola con nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed e-mail;&lt;br /&gt;   * facoltativamente n. 1 copia degli elaborati in formato elettronico su supporto ottico (CD) che, in alternativa, può essere spedita alla casella di posta elettronica premio@vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUOTA DI PARTECIPAZIONE – La quota di partecipazione è di 10,00€ (dieci euro) per ogni sezione nella quale si intende concorrere. Allegare agli elaborati la quota di partecipazione a mezzo contanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPEDIZIONE – Spedire gli elaborati a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMIO NAZIONALE “VINCENZO LICATA – CITTA’ DI SCIACCA”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE L’ALTRASCIACCA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASELLA POSTALE 7 – 92019 SCIACCA (AG)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spedizione deve avvenire entro il 3 Luglio 2011, farà fede il timbro postale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni sezione saranno assegnati i seguenti premi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 1° classificato -&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Piatto di ceramica realizzato da un maestro ceramista di Sciacca.&lt;br /&gt;   * Attestato di merito.&lt;br /&gt;   * Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 2° classificato -&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Targa personalizzata.&lt;br /&gt;   * Attestato di merito.&lt;br /&gt;   * Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 3° classificato -&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Medaglia.&lt;br /&gt;   * Attestato di merito.&lt;br /&gt;   * Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli iscritti al Premio -&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Attestato di partecipazione.&lt;br /&gt;   * Pubblicazione dell’opera sul sito del Premio www.vincenzolicata.it, solo qualora questa sia pervenuta alla Segreteria del Premio in formato elettronico su supporto ottico o via e-mail alla casella di posta elettronica premio@vincenzolicata.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio speciale “Vincenzo Licata”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un premio speciale riservato dalla Segreteria del Premio ad un autore, scrittore, giornalista o artista di chiara fama che si sia distinto per produzioni letterarie o artistiche di particolare pregio e successo che interpretano al meglio lo spirito delle opere del poeta Vincenzo Licata mettendo in rilievo la genuinità dei propri sentimenti, l’immenso amore per la propria gente e la propria città, la venerazione nutrita per i luoghi in cui vive e una profonda coscienza civica. Il premio consiste in una preziosa lavorazione artigianale in corallo sotto campana di vetro realizzato e gentilmente offerto da NOCITO GIOIELLI in Sciacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIURIA – La Giuria, il cui giudizio è insindacabile e i cui nominativi saranno resi noti in seguito, è composta da esponenti del mondo culturale, artistico e letterario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al Premio, cedono il diritto di pubblicazione all’interno del sito Internet dell’Associazione e/o su eventuale Antologia del Premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IMPORTANTE – I concorrenti devono allegare agli elaborati la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. A tale scopo è sufficiente compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione stampabile che si trova nella sezione Download del sito del Premio www.vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMIAZIONE - La premiazione avverrà a Sciacca (AG) il 13 agosto 2011. Le modalità della premiazione saranno rese note al termine della scadenza del bando sul sito del Premio www.vincenzolicata.it. Tutti i partecipanti ed i finalisti sono invitati a prendervi parte sin d’ora. Chi non potrà intervenire riceverà i premi e/o gli attestati tramite spedizione postale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFORMAZIONI – Rivolgersi a Calogero Parlapiano, segretario del Premio; tel. 3400881756; e-mail: premio@vincenzolicata.it; siti web: www.vincenzolicata.it; www.laltrasciacca.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI – Tutti i partecipanti riceveranno tramite e-mail una copia dei risultati del Premio. I risultati verranno anche pubblicati sul sito Web: www.vincenzolicata.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * Il materiale inviato non verrà restituito.&lt;br /&gt;   * E’ possibile partecipare a più sezioni del Premio purché si corrisponda, per ogni sezione cui si partecipa, il versamento di 10,00€ (dieci euro).&lt;br /&gt;   * Non è consentita la partecipazione con più opere in una stessa sezione del Premio.&lt;br /&gt;   * Le opere saranno consegnate alla Giuria dalla Segreteria del Premio in forma rigorosamente anonima al fine di garantire l’imparzialità del giudizio.&lt;br /&gt;   * Saranno pubblicate nel sito www.vincenzolicata.it le opere che si sono classificate ai primi 3 posti in ogni sezione e tutti quegli elaborati che giungeranno alla Segreteria del Premio in formato elettronico (via cd o e-mail all’indirizzopremio@vincenzolicata.it).&lt;br /&gt;   * Il Premio non ha scopi di lucro. Le quote di iscrizione saranno utilizzate per coprire i costi complessivi dell’organizzazione dell’evento, quali ad esempio le spese di segreteria, le spese postali, l’acquisto dei premi, la cerimonia di premiazione, e quant’altro risulterà necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFORMATIVA – In relazione agli artt. 13 e 23 del D.Lg n. 196/2003 recanti disposizioni a tutela delle persone ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, Vi informiamo che i Vs. dati anagrafici, personali ed identificativi saranno inseriti e registrati nell’archivio dell’Associazione L’AltraSciacca ed utilizzati esclusivamente ai fini inerenti gli scopi istituzionali del Premio cui in epigrafe. I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi. L’interessato potrà esercitare tutti i diritti di cui all’art. 7 del D.lgs 196/2003 e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo al «Responsabile del trattamento dei dati personali de L’Associazione L’AltraSciacca, Calogero Parlapiano – Casella Postale 7 – 92019 Sciacca (AG)».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Segreteria del Premio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-1958789054462238114?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/1958789054462238114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=1958789054462238114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1958789054462238114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1958789054462238114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/bando-iii-edizione-del-premio.html' title='Bando III Edizione del Premio Letterario &quot;Vincenzo Licata - Città di Sciacca&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3224890968224049584</id><published>2011-04-12T19:04:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T19:06:32.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>G.Settecasi fonda il PID a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-DJ5wcWT-Rjk/TacpfGHj0eI/AAAAAAAAB6w/hpbULChpDR8/s1600/sciacca-from-the-harbour.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DJ5wcWT-Rjk/TacpfGHj0eI/AAAAAAAAB6w/hpbULChpDR8/s320/sciacca-from-the-harbour.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595486676226134498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Settecasi fonda il PID a Sciacca proprio mentre uno dei suoi fondatori, Calogero Mannino, lo rinnega. Aperte le trattative e possibili nuove adesioni per un partito che “rischia” di mettere a soqquadro alleanze e la stabilità della giunta guidata da Vito Bono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioacchino Settecasi è la nuova anima del PID a Sciacca. I Popolari di Italia Domani nascono dunque anche nella città termale e le adesioni a quanto pare cominciano a fioccare. Il giovane Settecasi, da tempo esponente dell’area che fa capo al parlamentare europeo Antonello Antinoro, era stato eletto durante le ultime elezioni comunali all’interno della Lista Autonoma Saccense contribuendo in modo sostanziale alla vittoria al primo turno dell’attuale sindaco Vito Bono. Dopo poche settimane dall’inizio dell’avventura in consiglio, Settecasi aveva annunciato di diventare un consigliere autonomo ed indipendente, non aderendo mai al gruppo dell’Udc dapprima costituito dai consiglieri Assenzo e Friscia.&lt;br /&gt;Poi la sorpresa, doppia a dire il vero. L’ex ministro Calogero Mannino, insieme a Cuffaro, ai riberesi Ruvolo e Cascio, e al neo ministro Saverio Romano fonda il PID con il quale sancisce la definitiva spaccatura da Casini e dall’Udc accusati di avvicinarsi troppo al partito democratico. Assenzo e Friscia però, manniani convinti, decidono di non seguire il leader: lasciano l’Udc, non aderiscono al PID e passano alla maggioranza aderendo a Fli, Futuro e Libertà per l’Italia, il soggetto politico voluto da Fini e nato dalla spaccatura interna al Pdl berlusconiano.&lt;br /&gt;Rimane libera dunque l’area centrista. E si inserisce lì Gioacchino Settecasi che decide di fondare il partito a Sciacca avvalendosi di un nutrito gruppo di collaboratori e simpatizzanti. Il PID è attualmente aperto a nuove adesioni. Si parla insistentemente di trattative in corso e di consiglieri comunali che potrebbero aderire presto al movimento capeggiato da Settecasi. Intanto però l’onorevole Mannino, dopo pochi mesi, ha rinnegato la sua creatura. Ha dichiarato nelle settimane scorse che “il PID non esiste, anzi non è mai nato”, in aperta polemica con Saverio Romano al quale Mannino ha ultimamente dedicato parole al veleno. In definitiva Mannino, attraverso il PID, voleva rimanere nell’area di centrodestra ed ha salvato Berlusconi a dicembre quando si doveva votare la fiducia alla Camera e al Senato ma non voleva che i suoi adepti entrassero nell’esecutivo né che si creassero gruppi e sottogruppi di Responsabili.&lt;br /&gt;Anche Michele Catanzaro, coordinatore regionale del PID, ha dichiarato che a Sciacca c’è tutta l’intenzione di creare il partito. Al momento Settecasi è impegnato nella costituzione del direttivo del partito che molto probabilmente sarà formato da parecchi giovani. Poi toccherà alle possibili nuove adesioni. Ma, a conti fatti, sono pochi i consiglieri “sul mercato”. Sandullo e Gulotta fanno ancora parte dei Leali per Sciacca e sembrano più vicini al Pd che al centro, Michele Patti si è appena accasato a Forza del Sud, Salvatore Alonge è rimasto fedele alla lista Forza Sciacca poiché non ha mai dato adesione ufficiale al Pdl. Chi rimane? Nei giorni scorsi si è parlato con insistenza di Mariella Campo come possibile interessata al PID ma l’ex assessore della giunta Turturici ha smentito dichiarando di “essere e rimanere nell’Mpa”. Almeno per ora. E’ difficile per ora ipotizzare la collocazione politica in consiglio comunale del PID perché il peso, come sempre, è dato dai numeri: più consiglieri faranno parte del PID e più forte sarà l’ascolto che il sindaco Vito Bono dovrà dar loro. Non è detto che i popolari saranno all’opposizione così come non è detto che faranno parte della maggioranza. Presumibilmente Settecasi rimarrà ancora a guardare, in posizione neutra, in attesa appunto di nuove adesioni, prima di sferrare le eventuali trattative. Il quadro politico insomma è parecchio effervescente ed anche l’opposizione, oltre al Pd, ha le sue belle gatte da pelare, specie all’interno del Pdl dove le diverse anime (quelle rappresentate da Giuseppe Marinello, Angelino Alfano, Forza Sciacca e battitori liberi) continuano a farsi una “guerra” silenziosa e sotterranea, meno visibile rispetto a quella fatta da conferenze stampa e accuse pubbliche portata avanti all’interno di quello che resta del partito democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3224890968224049584?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3224890968224049584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3224890968224049584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3224890968224049584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3224890968224049584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/gsettecasi-fonda-il-pid-sciacca.html' title='G.Settecasi fonda il PID a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DJ5wcWT-Rjk/TacpfGHj0eI/AAAAAAAAB6w/hpbULChpDR8/s72-c/sciacca-from-the-harbour.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8604392942868854049</id><published>2011-04-09T19:02:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T19:04:18.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Decisioni "varianti"...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-lbDtLFjmxrc/Taco9fDduOI/AAAAAAAAB6o/uTiNGAuIpOE/s1600/normale.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 294px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-lbDtLFjmxrc/Taco9fDduOI/AAAAAAAAB6o/uTiNGAuIpOE/s320/normale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595486098804291810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si continua a parlare di varianti urbanistiche. Il quadro era e rimane poco chiaro ed anche il prossimo consiglio comunale rischia di tramutarsi in un nulla di fatto aggravando i rapporti tra la Giunta Bono e la maggioranza consiliare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le varianti urbanistiche tornano all'ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di Sciacca, convocato per il 14 aprile prossimo, ma le posizioni dei gruppi e dei singoli consiglieri non sembrano cambiate, anzi la situazione sembra ancora più intricata se è vero com’è vero che per l’ex capogruppo del pd Simone Di Paola la maggioranza dovrebbe trovare una soluzione univoca e condivisa mentre secondo il sindaco Vito Bono “quando si parla di questioni urbanistiche è giusto lasciare le decisioni alla responsabilità del singolo consigliere”.&lt;br /&gt;Rieccoci dunque alle prese con le varianti e stavolta, all'ordine del giorno del consiglio comunale, se ne aggiunge un'altra, quella per la realizzazione di un impianto di distribuzione carburante, dotato di pannelli fotovoltaici, da realizzare nella via Lioni. L’argomento distributori di carburanti sta mettendo ulteriore benzina sul fuoco, è proprio il caso di dirlo, sui rapporti tra Giunta e Maggioranza con al centro della questione i distributori da costruire alla Perriera, nei pressi dello stadio Alternativo e in via Verona.&lt;br /&gt;Tornano all'ordine del giorno, ovviamente, anche i progetti Penny Market nell'ex sala bingo di via Pompei,  Eurospin nella contrada Bellante e Bono gomme in contrada Seniazza. Naturalmente per risolvere ogni diatriba basterebbe portare il piano regolatore generale in consiglio ma ancora evidentemente non è pronto. Del resto la stessa regione siciliana, attraverso alcune lettere ufficiali, aveva “rimproverato” nel recente passato il comune saccense affermando, nel succo, che le varianti urbanistiche devono essere delle eccezioni, e non una regola ormai costante e consolidata.&lt;br /&gt;Tutti d'accordo i capigruppo consiliari chiamati a stabilire la data della seduta consiliare e i punti all’ordine del giorno.&lt;br /&gt;Una calma apparente se si tiene conto di come sono andate le cose nelle due sedute consiliari, andate a vuoto la scorsa settimane e del fatto che le posizioni non sembrano essere cambiate. &lt;br /&gt;Il pd del segretario e, per il momento anche capogruppo, Giuseppe Coco, dopo le dimissioni dall’incarico di Simone Di Paola, continua a ricordare le decisioni assunte nel corso della  ormai famosa riunione che aveva preceduto la seduta consiliare: non si va in deroga a quello che prevede il piano regolatore generale. Tradotto significa: non si approvano le varianti.&lt;br /&gt;Posizione non condivisa dalla componente Cusumano, i democratici e liberi, possibilisti invece sui progetti Penny Market e Bono gomme. Il risultato era stata  la loro assenza in aula e gli ulteriori strascichi polemici con le dimissioni da capogruppo di Di Paola.&lt;br /&gt;Il segretario Coco ha convocato per sabato mattina un’altra riunione di partito. A cosa porterà non è chiaro, ma sulle vicende urbanistiche la linea ufficiale non dovrebbe cambiare, sostenuta anche dai colleghi di futuro e libertà, mentre l’mpa ha ufficialmente dichiarato tramite l’assessore Ferrara la disponibilità ad approvare le varianti, ritenendo l’atto perfettamente legittimo.&lt;br /&gt;La maggioranza quindi continua ad essere quantomeno confusa soprattutto alla luce del fatto che anche su altre questioni non ha dato esempi di compattezza e più di qualche esponente continua a ribadire che dovrebbe essere proprio il sindaco a tenere tutti in riga. Invece lascia correre, lascia fare.&lt;br /&gt;Sta di fatto che sono saltate due sedute consiliari, che le varianti sono all’ordine del giorno ormai da diversi mesi senza che se ne venga a capo col rischio di bloccare l’intera macchina amministrativa del consiglio comunale. L’opposizione si era presentata in aula nelle ultime due tornate nelle quali poi era venuto a mancare il numero legale.&lt;br /&gt;All'interno del pdl pare ci sia un gruppetto di 5 consiglieri disponibili ad approvare le varianti, mentre gli altri non sono d’accordo. Poi c’è da capire  a quale gruppo eventualmente si accoderanno i battitori liberi: Sandullo, Gulotta, Settecasi, Turco e Michele Patti. Una cosa è certa: si deve prendere una decisione, positiva o negativa che sia, perché Sciacca non può più aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8604392942868854049?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8604392942868854049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8604392942868854049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8604392942868854049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8604392942868854049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/decisioni-varianti.html' title='Decisioni &quot;varianti&quot;...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lbDtLFjmxrc/Taco9fDduOI/AAAAAAAAB6o/uTiNGAuIpOE/s72-c/normale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-1460089530470165170</id><published>2011-04-07T18:59:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T19:02:03.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Siome Di Paola si dimette da capogruppo del Pd</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-usnUJ5evv98/TacocOYJX3I/AAAAAAAAB6g/iy4qMmMVJoI/s1600/incendio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 215px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-usnUJ5evv98/TacocOYJX3I/AAAAAAAAB6g/iy4qMmMVJoI/s320/incendio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595485527391952754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se non si parlasse di calcio, potremmo cominciare questo articolo con l’esclamazione. “Clamoroso al Cibali” ma siccome si parla di politica e, in particolar modo di maggioranza consiliare, le dimissioni di Simone Di Paola da capogruppo del partito democratico all’interno del consiglio comunale assumono tutt’altro significato. Sono il sentore di una crisi diffusa all’interno della coalizione che sorregge il sindaco Vito Bono, rappresentano la spia, l’allarme rosso, di qualcosa che non va, che non torna. Simone Di Paola, all’interno del centrosinistra saccense, non è un consigliere qualunque e, per giungere a questo passo, di certo non basta ricordare la non approvazione delle varianti urbanistiche, vera spada di damocle per tutti i microcommercianti del centro storico locale.&lt;br /&gt;A tutto questo va ad aggiungersi il fatto che i due consiglieri dell’Mpa Campo e Maglienti nei giorni scorsi hanno firmato un documento, una mozione proposta dall’opposizione per abbassare l’ICI sui capannoni. Due indizi fanno una prova. Anzi gli indizi oramai sono parecchi e datati nel tempo. Simone Di Paola contro il segretario Giuseppe Coco, Paolo Mandracchia contro Di Paola e contro Coco, Fiorino e Ambrogio battitori liberi: dire che il pd locale è una polveriera sembra addirittura non rendere l’idea. Problemi che partono da lontano e che si sono acuiti a dismisura una volta che Vito Bono ha scelto e nominato gli assessori prima l’epurazione di Marinello, presentato come assessore designato, poi Ignazio Piazza, tecnico della pesca, eliminato dopo pochi mesi nonostante tutti abbiano sottolineato il suo buon operato, infine l’approdo di Leonte e Fazio sebbene Mandracchia, Marinello e Fiorino avessero avanzato precise richieste e perplessità. In tutto questo va ad aggiungersi anche l’associazione di Cusumano Democratici e Liberi di cui spesso si parla possa aggregarsi al terzo polo avvicinandosi all’Udc o alla nuova formazione politica di Lombardo, erede dell’Mpa. Che confusione. Vito Bono si è sempre detto indipendente dai partiti ma sta finendo per esserne inghiottito suo malgrado. Un po’ di decisionismo ed autonomia in più, dato l’elezione al primo turno, probabilmente non avrebbe guastato.&lt;br /&gt;Intanto consiglieri comunali di Democratici e liberi sembrano pronti a restare distinti dall’attuale dirigenza del partito, con la conseguenza di ricostituire in indipendente gruppo consiliare. Le dimissioni di Di Paola “sono la naturale conseguenza – afferma il consigliere Giuseppe Ambrogio - di un andazzo politico approssimativo e molto disarticolato del PD, con una dirigenza che procede senza un’idea di governo. In una nota stampa diffusa nella mattinata, Ambrogio sostiene che il Pd avrebbe scelto invece di procedere a estemporanee convocazioni di organi di partito e di andare avanti al di fuori del quadro politico che sostiene la giunta Bono. “Tutto ciò – dice ancora Ambrogio - ha generato e continua a generare sbandamento e turbamento, anche in ragione di una scelta che emerge sotto traccia e che è finalizzata, in sintonia con posizioni chiare ed evidenti, di una precisa componente provinciale del partito, al deperimento del partito e del suo progetto locale”. Proseguono nel frattempo i lavori del consiglio comunale che sul tema delle varianti urbanistiche rischia il commissariamento se non si giunge presto ad un accordo tra tutte le componenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-1460089530470165170?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/1460089530470165170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=1460089530470165170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1460089530470165170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1460089530470165170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/siome-di-paola-si-dimette-da-capogruppo.html' title='Siome Di Paola si dimette da capogruppo del Pd'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-usnUJ5evv98/TacocOYJX3I/AAAAAAAAB6g/iy4qMmMVJoI/s72-c/incendio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7030238640708224332</id><published>2011-04-01T18:56:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T18:59:27.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Sequestrati beni spagnoli ad Agrò</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-vHDnUYw157o/TacnzmK-4PI/AAAAAAAAB6Y/F2hVohoK8zE/s1600/100_0487.JPG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vHDnUYw157o/TacnzmK-4PI/AAAAAAAAB6Y/F2hVohoK8zE/s320/100_0487.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595484829404553458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La DIA sequestra in Spagna altri 3 milioni di euro a Diego Agrò, già colpito l’anno scorso da un altro sequestro per un ammontare di 53 milioni di euro. Intanto dal punto di vista legislativo lo Stato Italiano sembra ancora carente in merito ai beni dei mafiosi sequestrati all’estero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ad una operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo sono stati sequestrati in Spagna beni per 3 milioni all'imprenditore alimentare Agrò già detenuto per una condanna all'ergastolo e che è ritenuto vicino ad alcuni boss mafiosi dell’agrigentino.&lt;br /&gt;Si tratta di tre società per la produzione ed il commercio di olio alimentare, latticini ed altri prodotti che hanno sede in Spagna, in Andalusia, paese verso il quale è stata avanzata una rogatoria internazionale alla competente autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;L’imprenditore colpito dal provvedimento di sequestro è Diego Agrò, di 64 anni, originario di Racalmuto, noto da tempo alle forze dell’ordine. Agrò viene indicato dagli investigatori come vicino ai capimafia agrigentini Salvatore Fragapane, Giuseppe Fanara e Maurizio Di Gati. Nel 2009 è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Mariano Mancuso, ucciso a Aragona nel ’92. L’operazione relativa al sequestro delle tre aziende del settore oleario impiantate dall’imprenditore siciliano in Spagna è stata coordinata dalla Dia di Palermo, diretta dal capo centro colonnello Giuseppe D’Agata.&lt;br /&gt;Precisamente per quanto riguarda questi sequestri, sono stati effettuati nella provincia di Jaén, città spagnola con una forte attività agricola basata sulla monocultura dell’olivo e la produzione di olio. Sono la: “Industria siciliana oleicola y alimentaria sl”, con sede a Martos (Jaèn), “Aceites San Francesco Sl”, con sede ad Alcalà La Real (Jaèn); “Cosmoliva sl”, con sede ad Alcalà La Real (Jaèn).&lt;br /&gt;A Diego Agrò lo scorso anno, sempre la Direzione investigativa antimafia di Palermo, aveva già sequestrato beni per 53 milioni di euro.&lt;br /&gt;Il Tribunale di Agrigento, a giugno 2010, aveva trasmesso richiesta di rogatoria internazionale al ministero di Giustizia spagnolo per l’esecuzione del sequestro. Diego Agrò è stato arrestato nel 2007, insieme al fratello Ignazio, anch’egli imprenditore nel settore alimentare, nell’ambito dell’operazione antimafia “Domino 2” della Dda di Palermo, a seguito delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati, già capo di Cosa nostra agrigentina, e condannato alla pena dell’ergastolo, nel 2009, dalla Corte d’Assise di Agrigento, per l’omicidio di Mariano Mancuso, avvenuto ad Aragona nel 1992.&lt;br /&gt;In sede processuale è stata dimostrata la valenza criminale dei fratelli Agrò, nonché i loro stretti rapporti con i capi mafia della provincia agrigentina Salvatore Fragapane, Giuseppe Fanara e Maurizio Di Gati, ai quali gli imprenditori si rivolgevano per dirimere le controversie susseguenti alla loro attività di “usurai”, fino a spingersi ad ottenere l’uccisione di Mancuso che si era rifiutato di restituire il denaro avuto in prestito. Lo stesso Fragapane aveva investito denaro di Cosa nostra nell’attività degli Agrò che, grazie all’appoggio incondizionato dell’organizzazione, erano così riusciti ad incrementare il patrimonio personale.&lt;br /&gt;Questa operazione però potrebbe rivelarsi inutile perché il Governo italiano non segue la Ue nella lotta ai capitali sporchi.&lt;br /&gt;Quindi, ammesso e non concesso che questi beni vengano poi definitivamente sequestrati, lo Stato italiano non incasserà mai un centesimo che continueranno dunque a rimanere ai legittimi proprietari.&lt;br /&gt;Perché? Perché l’Italia non ha mai approvato con legge la decisione quadro 2006/783 del consiglio europeo, in materia di confisca e condanna.&lt;br /&gt;Proprio questo è il passo che manca all’Italia e che rende impossibile – in base al principio di reciprocità che prevede che entrambi i Paesi recepiscano la normativa europea – la confisca dei beni.&lt;br /&gt;Il Governo non si è attivato per evitare la mancata attuazione della decisione quadro e per il momento non ha inserito alcuna disposizione nell’ambito della legge comunitaria 2011 (disegno di legge n. 2322).&lt;br /&gt;Oltre alla Germania hanno recepito la decisione quadro anche la Francia e proprio la Spagna, quest’ultima nazione dove gli investimenti delle mafie italiane sono numerosi, come dimostra l’attivismo della Procura distrettuale antimafia di Napoli e Palermo. L’Italia non ha recepito in sede di discussione della Comunitaria l’emendamento che avrebbe dovuto sanare questa situazione al Senato e, tutto lascia pensare, che non lo farà neppure alla Camera. Motivo per il quale il Pd sta pensdando di presentare autonomamente un progetto di legge. Addirittura l’attuale procuratore generale della Repubblica di Ancona, Enzo Macrì, per una vita sostituto procuratore nazionale antimafia, è salito a Bruxelles e in Commissione, tra le tante doglianze sulla mancata armonizzazione delle legislazioni europee in materia antimafia, ha ricordato anche questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7030238640708224332?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7030238640708224332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7030238640708224332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7030238640708224332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7030238640708224332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/04/sequestrati-beni-spagnoli-ad-agro.html' title='Sequestrati beni spagnoli ad Agrò'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vHDnUYw157o/TacnzmK-4PI/AAAAAAAAB6Y/F2hVohoK8zE/s72-c/100_0487.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-772842708271219892</id><published>2011-03-30T18:51:00.003+02:00</published><updated>2011-04-14T18:54:48.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>La maggioranza perde pezzi...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-4ZoHggEmZqU/TacmkQQ4ssI/AAAAAAAAB6Q/Emnu-oRaUjE/s1600/consiglio-comunale-di-sciacca.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4ZoHggEmZqU/TacmkQQ4ssI/AAAAAAAAB6Q/Emnu-oRaUjE/s320/consiglio-comunale-di-sciacca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595483466314068674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Animata seduta del consiglio comunale di Sciacca. Michele Patti passa all’opposizione ma non va con Forza del Sud, anzi si dichiara indipendente. Paolo Mandracchia intanto attacca l’assessore Fazio del suo stesso partito, difeso invece da Simone Di Paola. Approvato un documento pro Lampedusa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Critiche, polemiche e scricchiolii tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. Questo, in breve, il sunto dell’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca, seduta che era stata anteceduta, il giorno prima, da importanti riunioni politiche dei vari gruppi per decidere quali posizioni assumere in merito alle questioni urgenti delle varianti urbanistiche e del mercato del contadino.&lt;br /&gt;Su questo punto dura è stata la polemica interna al partito democratico. Il consigliere Paolo Mandracchia, cha ambiva al ruolo di assessore prima del veto del segretario Coco, ha attaccato colui che ha preso il suo posto: Vincenzo Fazio.&lt;br /&gt;“Sul mercato del contadino – ha detto – non sono state mai ascoltate le mie proposte, non capisco i ritardi nell’avviarlo, posso contare sull’appoggio di tutte le associazioni di categoria e non comprendo perché non venga più convocato il tavolo tecnico dell’agricoltura”. Diversi dunque i punti toccati da Mandracchia. In difesa di Fazio, già nell’occhio del ciclone per gli interminabili lavori della Chiazza, è corso il capogruppo del Pd Simone Di Paola che ha parlato di “attacchi ingenerosi” mentre lo stesso Fazio li ha definiti “attacchi gratuiti. Non sono stati indicati siti alternativi a quelli dello stadio per allocare questo mercato e la posizione dei box è stata indicata dalle stesse forze dell’ordine” ha replicato. Insomma la posizione ufficiale del Pd è quella espressa da Di Paola che come sempre cerca di difendere e salvare il salvabile ma le spine interne non mancano. Spine considerevoli tra l’altro. Intanto il regolamento del mercato del contadino è stato approvato seppur con alcune modifiche volute dalle commissioni consiliari Affari generali e Attività produttive. Le organizzazioni agricole non sono molto convinte né del luogo scelto per fare questo mercato né del posizionamento dei 12 box. L’opposizione ha chiaramente approfittato del clima in aula ed ha attaccato pesantemente Fazio e tutta la Giunta Bono. Ignazio Bivona ha chiesto le dimissioni dell’assessore all’agricoltura, Calogero Bono ha sottolineato come ancora non si capisca quando questo mercato aprirà, mentre Caracappa, Emmi, Cognata, Settecasi e Fabrizio Di Paola hanno dato ragione a Mandracchia. Il regolamento è stato poi approvato da tutti ma con il caloroso invito dato a Fazio di convocare presto una conferenza di servizi per capire come far funzionare per il meglio il prossimo mercato.&lt;br /&gt;A proposito di scricchiolii nella maggioranza, si è registrato l’intervento di Michele Patti che ha ufficialmente affermato di abbandonare il gruppo dei Leali per Sciacca senza però dare conferma del suo approdo a Forza del Sud. Questa la reale sorpresa, anzi si è dichiarato indipendente invitando anche i colleghi di gruppo Sandullo e Gulotta a passare all’opposizione. Invito per ora rispedito al mittente. “Il gruppo Leali per Sciacca va avanti ha detto Sandullo ma attendiamo ancora che Vito Bono ci dia un riconoscimento politico”.&lt;br /&gt;Vito Bono ha accolto quasi con sollievo l’abbandono di Michele Patti, “era ora che se ne andasse all’opposizione. Del resto continua a mandare interrogazioni che stavano per compromettere per esempio il carnevale.” Fabrizio Di Paola, Calogero Bono, Gioacchino Settecasi, Silvio Caracappa e Nicola Assenzo hanno commentato in aula la decisione di Patti. Per gli esponenti dell’opposizione è il segnale di una maggioranza che vive alla giornata ed è poco coesa mentre Assenzo ha parlato di “singolo episodio”.&lt;br /&gt;Intanto Vito Bono sempre durante il dibattito ha affermato che i lavori in via Licata riprenderanno subito ed andranno avanti anche perché è in arrivo il pagamento aspettato dalla ditta Alaimo che sta eseguendo questi lavori.&lt;br /&gt;Approvato all’unanimità anche un documento di solidarietà verso Lampedusa e i lampedusani abbandonati dal governo in balia di se stessi a causa dell’ingente mole di disperati che giungono sulle coste siciliane. L’isola è al collasso e manca anche l’acqua. L’iniziativa era stata suggerita a tutti i sindaci qualche giorno fa da Michele Botta, sindaco del comune di Menfi. Tra i commenti, importante quello fatto da Gianluca Guardino capogruppo del Pdl che ha attaccato il governo nazionale per come sta gestendo il caos di Lampedusa dove si rischia davvero l’emergenza igienico sanitaria. Nel documento votato si fa cenno a riflessioni umanitarie e crisi di ordine economico soprattutto per le ricadute che tutto questo avrà sul turismo lampedusano e siciliano. Lo scalo di Trapani rimane ancora interdetto al traffico civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-772842708271219892?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/772842708271219892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=772842708271219892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/772842708271219892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/772842708271219892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/la-maggioranza-perde-pezzi.html' title='La maggioranza perde pezzi...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4ZoHggEmZqU/TacmkQQ4ssI/AAAAAAAAB6Q/Emnu-oRaUjE/s72-c/consiglio-comunale-di-sciacca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-542199839926112813</id><published>2011-03-29T18:47:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T18:50:49.749+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domande'/><title type='text'>Processo Uragano: sentenza in arrivo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-36LNNM_2f8c/TaclwauG96I/AAAAAAAAB6I/f5QJB7apTaw/s1600/natale.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-36LNNM_2f8c/TaclwauG96I/AAAAAAAAB6I/f5QJB7apTaw/s320/natale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595482575767795618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chieste le condanne per gli imputati dell’operazione “Uragano” accusati di aver pilotato alcuni appalti pubblici. Tra di loro due esponenti dell’Mpa Michele Ferrara e Lorenzo Maglienti. Tra pochi giorni la sentenza anche se agli imputati verrà applicato l’indulto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presunta gestione illecita degli appalti pubblici. I reati contestati vanno dalla truffa ai danni dello Stato alla turbativa d’asta, dall’abuso di ufficio alla frode in pubbliche forniture. Queste le principali accuse per coloro che sono coinvolti nel Processo denominato “Uragano”, seguito ad una operazione della polizia. Si parla anche di presunte gare d’appalto truccate grazie ad una rete di complicità tra imprenditori, politici e impiegati comunali.&lt;br /&gt;Il Pubblico Ministero Salvatore Vella, sostituto procuratore della Repubblica, ha chiesto la condanna a 2 anni e 6 mesi per Marco Maglienti, imprenditore edile ed il pagamento di un’ammenda di 32800 euro, 6 mesi e 2200 euro di sanzione per il figlio Lorenzo, consigliere comunale in carica nelle file dell’Mpa, 1 anno e 4 mesi più 31900 euro di multa per Maurizio Matalone, impiegato nella ditta gestita da Maglienti, 2 anni e 1200 euro di multa per Agostino Bono, geometra dello Istituto Autonomo Case Popolari, 1 anno e 900 euro di sanzione per l’imprenditore Rosario Fara, 6 mesi e 9000 mila euro di ammenda per l’imprenditore Salvatore Guirreri, 9 mesi e 9000 mila euro di sanzione per Calogero e Domenico Indelicato, 2 anni e 1200 euro di multa per Antonio Manetta di Ribera, 2 anni e 1 mese più 23200 euro di multa per Filippo e Santo Modicamore, 2 anni più 1200 euro di multa per Salvatore e Sebastiano Porretta, ex impiegato comunale, 2 anni e 1200 euro di multa per Gaspare Tortorici e Salvatore Vaiana.&lt;br /&gt;Chiesta la prescrizione invece per altri quattro indagati. Tra di loro c’è l’attuale assessore allo spettacolo ed allo sport del comune di Sciacca Michele Ferrara (Mpa) che ai tempi ricopriva il ruolo di assessore ai lavori pubblici. Chiesta la prescrizione anche per Antonietta Guttaiano, Marco Vinti e Vito Perrone.&lt;br /&gt;Secondo le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica, si sarebbe messo in piedi un sistema che garantiva l’aggiudicazione certa ad un gruppo di imprese.&lt;br /&gt;Un blitz che, come si ricorderà, è scattato il 25 settembre del 2006 ed è culminato con 33 indagati mentre le indagini riguarderebbero una serie di lavori pubblici appaltati dal comune di Sciacca nel 2003.&lt;br /&gt;La sentenza sarà emessa mercoledì 30 marzo dopo che si concluderanno tutte le arringhe degli avvocati difensori ma poiché si tratta di fatti antecedenti al 2006 nei confronti di tutti gli imputati dovrebbe essere applicato l’indulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "ControVoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-542199839926112813?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/542199839926112813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=542199839926112813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/542199839926112813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/542199839926112813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/processo-uragano-sentenza-in-arrivo.html' title='Processo Uragano: sentenza in arrivo?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-36LNNM_2f8c/TaclwauG96I/AAAAAAAAB6I/f5QJB7apTaw/s72-c/natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-826664873412308856</id><published>2011-03-26T14:22:00.000+01:00</published><updated>2011-03-26T14:22:00.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>La Guerra in Libia... secondo Maurizio Crozza...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="349"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6YcF8metVUw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6YcF8metVUw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Ballarò 22 03 2011 La Libia, l'Italia, le ragioni di un conflitto&lt;br /&gt;La Libia, l'Italia, la comunità internazionale. Le ragioni di un conflitto con chi, poche settimane fa, sembrava essere un grande amico dell'Italia è il tema della puntata di Ballarò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad alimentare la discussione in studio, con Giovanni Floris, ospiti italiani e internazionali tra i quali il politologo francese Marc Lazar e la conduttrice di Al Jazeera Barbara Serra.&lt;br /&gt;Tra gli altri ospiti, il presidente dell'IdV Antonio Di Pietro, il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani, il presidente di Alleanza per l'Italia Francesco Rutelli, il vice-ministro alle infrastrutture Roberto Castelli della Lega Nord, l'analista strategico Alessandro Politi, il giornalista Antonio Polito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-826664873412308856?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/826664873412308856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=826664873412308856' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/826664873412308856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/826664873412308856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/la-guerra-in-libia-secondo-maurizio.html' title='La Guerra in Libia... secondo Maurizio Crozza...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6181893314397078841</id><published>2011-03-25T21:19:00.001+01:00</published><updated>2011-03-25T21:21:11.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>L'Italia è fatta. Facciamo gli Italiani.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-3axhIpowjPU/TYz5EmFuq1I/AAAAAAAAB6A/JExfpMZbzMg/s1600/bandiera_italiana.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 255px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-3axhIpowjPU/TYz5EmFuq1I/AAAAAAAAB6A/JExfpMZbzMg/s320/bandiera_italiana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588115094999313234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;L’Italia compie 150 anni e si riapre il dibattito degli storici sull’importanza dell’Unità. Ancora da superare “la questione Meridionale” ed il dibattito determinato dalle scelte nordiste della Lega di Umberto Bossi. Tripudio di bandiere tricolori nei balconi italiani, diverse le manifestazioni a Sciacca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue. Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861”.&lt;br /&gt;Con queste parole, con questo atto ufficiale, nasce l’Italia. Dal 1861 al 2011 sono passati esattamente 150 anni. Pochi o tanti, a seconda dai punti di vista.&lt;br /&gt;Quanto espresso nell’Articolo unico sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d'Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.&lt;br /&gt;Il significato che assume l’Unità d’Italia è ancora molteplice e spesso le opinioni sono particolarmente diverse anche tra gli stessi storici. Se percorriamo rapidamente l’escursus che ha portato all’unificazione dello Stato ci accorgiamo come l’identità politica è seguita a quella culturale ed emotiva: pur con le differenze, pur con le problematiche alcune delle quali ancora esistenti, pur con le dovute eccezioni, gli italiani si sono sentiti tali ben prima di esserlo veramente.&lt;br /&gt;In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un’Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell'Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d'Italia.&lt;br /&gt;Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l’elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l'ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche in quanto, insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c’era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli, ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato - come scrisse all’indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi - che cinque secoli prima dell’unità aveva “una effettiva coscienza nazionale” anche se priva di forma politica. O come tante volte ha ripetuto il premio Oscar Roberto Benigni nei suoi interventi: “L’Italia è l’unico Paese dove prima è nata la Cultura e dopo la Nazione”. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d’America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.&lt;br /&gt;Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l’Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l'intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell’Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l’Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell’impero asburgico dall’altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.&lt;br /&gt;Le preparazioni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d'Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato.&lt;br /&gt;Al Comitato interministeriale sono state affidate, in raccordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, le attività di pianificazione, preparazione ed organizzazione degli interventi e delle iniziative legate alle celebrazioni.&lt;br /&gt;La verifica e il monitoraggio del programma delle iniziative è affidata al Comitato dei Garanti presieduto dal Presidente Giuliano Amato.&lt;br /&gt;Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il logo dell’anniversario. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l’impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.&lt;br /&gt;Anche a Sciacca le iniziative sono state molteplici e tutto sommato la cittadinanza ha risposto. Convegni, sfilate, parate, recital, balconi addobbati con la bandiera Tricolore: è bastato poco, anche un simbolo, per partecipare ai festeggiamenti in onore dell’Italia e dell’Unità. Sono state diverse le proposte in merito portate avanti alcune dall’amministrazione comunale ed altre dalle varie associazioni presenti sul territorio.&lt;br /&gt;Tre Colori (verde, bianco e rosso), Una Storia. L’Italia compie dunque 150 anni. “L'Italia è stata fatta, adesso occorre fare gli Italiani”. Questo auspicio è, purtroppo, ancora più vivo che mai. Auguri a tutti gli Italiani: che non dimentichino mai l’importanza di essere Liberi, Uniti e Democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6181893314397078841?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6181893314397078841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6181893314397078841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6181893314397078841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6181893314397078841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/litalia-e-fatta-facciamo-gli-italiani.html' title='L&apos;Italia è fatta. Facciamo gli Italiani.'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3axhIpowjPU/TYz5EmFuq1I/AAAAAAAAB6A/JExfpMZbzMg/s72-c/bandiera_italiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7874595752451728093</id><published>2011-03-17T16:17:00.001+01:00</published><updated>2011-03-17T16:19:26.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Nessuno provi a toccarli... Una provincia "intimidita"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8Th5l_m6EdY/TYImSUrR-yI/AAAAAAAAB54/5y7dQy9wOUQ/s1600/addiopizzo_Sicilia%252520Today.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Th5l_m6EdY/TYImSUrR-yI/AAAAAAAAB54/5y7dQy9wOUQ/s320/addiopizzo_Sicilia%252520Today.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585068584122579746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salvatore Vella, Michele Botta, Eugenio D’Orsi, Michele Buscarnera: sono solo gli ultimi ad aver subito intimidazioni e minacce. Perché? Cosa sta accadendo in provincia di Agrigento? Come mai è stato complicato risalire agli autori di gesti tanto vili? Simboli e segnali di una mafia che sta cambiando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intimidazioni. Sembra essere diventata questa la parola d’ordine in provincia di Agrigento. Ormai è lunga, lunghissima la lista di coloro che, coinvolti a vario titolo, nella vita pubblica, subiscono minacce di ogni genere e grado. L’ultimo a subirne in ordine di tempo è stato il magistrato Salvatore Vella, Pm della Procura della Repubblica di Sciacca e delegato della direzione investigativa antimafia. Ha rinvenuto un bigliettino all’interno della propria agenda dal significato inequivocabile: recava la scritta “Bum” con chiaro riferimento all’automobile. Ciò che sconcerta, oltre al vile atto, è la facilità con cui l’intimidatore si è potuto avvicinare e lasciare il “pizzino”. Vella infatti si trovava a Bivona per prendere parte nella qualità di relatore ad un convegno sulla legalità. Dopo una sua momentanea assenza dal tavolo dei relatori, ha ritrovato quanto descritto. Un atto dunque compiuto dinanzi ad altre persone, senza alcuna preoccupazione. Salvatore Vella negli ultimi mesi sta partecipando a tantissimi convegni circa la sensibilizzazione antimafia, la lotta alla criminalità organizzata e il coraggio della denuncia antiracket. Ultimamente si era recato anche a Londra per una conferenza del genere riscuotendo notevole successo. Naturalmente Vella è anche un magistrato in prima linea nella lotta antimafia attraverso numerose inchieste e processi. Tra i tanti, gli ultimi in ordine di tempo quello “Scacco Matto” e quello “Face Off”. Proprio quest’ultimo in particolare ha coinvolto la mafia di Bivona e della Bassa Quisquina determinando condanne su condanne ottenuto anche grazie al contributo della testimonianza di Ignazio Cutrò, imprenditore antiracket originario del piccolo centro montano. Potrebbe non trattarsi di un caso l’intimidazione subita proprio a Bivona ma è chiaro che le indagini sono in corso. Dopo le dovute denunce ai carabinieri, le forze dell’ordine stanno cercando di risalire ai responsabili del gesto.&lt;br /&gt;Intanto al Pm è arrivata la solidarietà un po’ di tutti: politici di ogni partito, associazioni culturali e sportive, mondo dell’imprenditoria e sindacale ma anche da parte di tanta gente comune che si è mobilitata su internet e su facebook. Si è espresso in merito pure il ministro della giustizia Angelino Alfano mentre intanto la scorta del magistrato è stata potenziata: da uno a due carabinieri, in pianta stabile. Vella dicevamo è soltanto l’ultimo caso però.&lt;br /&gt;Il sindaco di Menfi Michele Botta è giunto nel giro di poche settimane alla terza lettera anonima contenente sempre precise minacce per sé e per i propri familiari. Botta ha più volte avuto modo di dichiarare: “Il mio modo di amministrare è limpido. Non capisco perché queste minacce. Se qualcuno ha dei problemi può venirmi a trovare e parlarne direttamente. L’uomo Botta è turbato e preoccupato, il sindaco no. Non posso lasciarmi intimorire.” Anche in questo caso finora dalle forze dell’ordine nessun riscontro. Le indagini vanno avanti ma nulla ancora è dato sapere circa la provenienza di queste intimidazioni.&lt;br /&gt;Di pochi giorni fa era stato invece il turpe gesto perpetrato ai danni dell’ingegnere Michele Buscarnera: una testa di capretto rinvenuto dinanzi il portone del suo studio sito in via Lido durante l’orario di lavoro. Il professionista ha detto: “Non capisco. Non sono un imprenditore ma solo un tecnico.” Di Buscarnera si era parlato insistentemente nell’ultimo periodo a seguito del progetto della Sun &amp;amp; Soil circa la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Sciacca del valore di 29 milioni di euro.&lt;br /&gt;E che dire del Presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi? Anche per lui minacce su minacce, di vario tipo e perpetrate nel tempo tanto da richiederne il rafforzamento della scorta.&lt;br /&gt;Una volta si diceva che la provincia di Agrigento fosse una provincia “babba”. Adesso no, non lo si può più dire. E’ una provincia “spetta”, fin troppo. Un territorio dove spesso si è costretti a vivere ed a convivere con l’ansia e la tensione, dove ogni “sgarro” si paga e dove il rispetto delle regole e della legalità è visto come una debolezza, una cosa per persone deboli.&lt;br /&gt;Si fa troppo presto a parlare di mafia come se fosse un’entità astratta. Oggi è bene parlare di mafie.&lt;br /&gt;Le mafie dei colletti bianchi, dell’imprenditoria, della finanza, quella che gestisce gli appalti pubblici e se le divide, e decide a chi devono andare e per quanto tempo. Perché tutte queste intimidazioni? Perché tutte queste minacce? Cosa vogliono? Che pretendono? Chi si nasconde dietro un pizzino, o una testa di capretto o una lettera anonima? Chi non ha il coraggio di mostrare il proprio volto alla luce del sole? Cosa ne pensa l’opinione pubblica di tutto ciò? Chi si volta dall’altra parte? Tutte domande che esigono risposte. Risposte precise, circostanziate, magari non immediate. Ma si dice che il tempo è galantuomo e prima o poi tutti i nodi tornano al pettine.&lt;br /&gt;Non bisogna più pensare alla mafia come a quella che ci raccontano nei film di un tempo o nelle fiction romanzate dei nostri giorni, la mafia si è evoluta, non spara ma minaccia, fa terrorismo psicologico prima che fisico. La mafia non è più quella che fa affari con lo Stato ma è quella che ha preso piede nelle pubbliche amministrazioni e nelle migliori società. I figli dei mafiosi di oggi non vanno in giro con la coppola e la lupara ma studiano, si laureano, scalano i vertici del mondo civile e prendono il loro posto portando avanti gli affari di famiglia e delle famigghie. E chi si interpone a tutto questo è un pericolo da eliminare e da aggirare. O quantomeno da piegare. E come? Con la minaccia, con l’intimidazione. Come solo i vigliacchi senza onore sanno fare.&lt;br /&gt;Alle forze dell’ordine il compito di vigilare, di indagare, di colpire chi non vuole che questa terra sia libera e pulita. A noi tutti invece il compito di non lasciare da soli coloro che, come il magistrato Salvatore Vella, spende e si spende totalmente affinché qualcosa possa cambiare. Cambiare in meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7874595752451728093?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7874595752451728093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7874595752451728093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7874595752451728093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7874595752451728093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/nessuno-provi-toccarli-una-provincia.html' title='Nessuno provi a toccarli... Una provincia &quot;intimidita&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8Th5l_m6EdY/TYImSUrR-yI/AAAAAAAAB54/5y7dQy9wOUQ/s72-c/addiopizzo_Sicilia%252520Today.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7191313437540699155</id><published>2011-03-16T16:14:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T16:16:55.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Scuole a rischio sismico?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-HCsN4syGVyA/TYIlw9c2YqI/AAAAAAAAB5w/8YMy2248xPc/s1600/FRANA.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HCsN4syGVyA/TYIlw9c2YqI/AAAAAAAAB5w/8YMy2248xPc/s320/FRANA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585068010952352418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;I dati di Legambiente sono allarmanti: gli edifici scolastici siciliani sono a rischio sismico, privi di palestre, di certificati di idoneità ed agibilità. Pochissime le scuole costruite nell’ultimo ventennio. E come stanno gli istituti scolastici di Sciacca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scuole siciliane versano in pessime condizioni. Detto così verrebbe da aggiungere: e dove sta la novità? La novità sta nel fatto che a dircelo in termini più chiari e dettagliati è Legambiente Sicilia che ha analizzato le condizioni degli edifici scolastici di tutta la regione. Si parla soprattutto della mancanza di costruzioni antisismiche proprio in un territorio tristemente famoso per le scosse tragiche. Le scuole tremano. Ma stavolta non si tratta di un’espressione figurata per rappresentare la situazione di precarietà nella quale si trovano a operare professori e insegnanti dell’Isola. Tremano nel vero senso della parola. Il rapporto “Ecosistema scuola 2011” di Legambiente mette in luce un dato che deve assolutamente far riflettere. Il 95% delle scuole siciliane è a rischio sismico. Quindi quasi tutti gli studenti siciliani corrono questo pericolo. Naturalmente il dato schizza verso l’alto anche a causa della conformazione geografica tipica della nostra terra, però il problema della sicurezza dei ragazzi nel loro luogo di “lavoro” non può essere tralasciato.&lt;br /&gt;Cosa che invece sembra accadere, sempre secondo i dati del report di Legambiente. Tra le città meno virtuose, ovvero che investono meno in buone pratiche per il monitoraggio e la risoluzione di problemi legati a situazioni di rischio ecco Messina, penultima nella graduatoria nazionale che ha preso in esame ben 82 Comuni. In realtà ce ne sarebbero altri 11 fuori classifica perché non hanno inviato una documentazione completa. Rimane comunque il dato di una provincia che non si occupa del benessere dei suoi figli tra le mura scolastiche. O perlomeno non se ne occupa abbastanza. Gli altri capoluoghi di provincia siciliani si trovano poco più sopra, quindi sempre in fondo alla graduatoria. Catania, Trapani, Palermo, Enna e Ragusa si classificano tutte tra il sessantottesimo e il settantottesimo posto. Le più “virtuose” risultano essere Agrigento e Caltanissetta, rispettivamente al numero 46 e 51 della classifica, quindi in una posizione di metà elenco.&lt;br /&gt;Analizzando i dati nel particolare si scopre che quasi la metà degli edifici scolastici sono stati costruiti tra il 1940 e il 1974, mentre quelli realizzati nell’ultimo ventennio sono solo l’11 per cento del totale. Solo il 19 per cento, inoltre, è stato costruito secondo criteri antisismici. Un dato che sorprende se confrontato con quel 95% di scuole a rischio sismico. In parole povere la Sicilia snobba uno dei suoi problemi principali. Addirittura da brividi il dato relativo agli edifici con palestre al proprio interno. Sono solo lo 0,36 per cento. La domanda, così, diventa d’obbligo: dove svolgono l’attività fisica in nostri ragazzi? In tutte le scuole è prevista, ma le palestre appaiono un miraggio.&lt;br /&gt;Qualcosa comunque si può e si deve fare per risolvere questa situazione. Anche perché i dati del dossier evidenziano che sessanta scuole su cento hanno bisogno di interventi di manutenzione urgenti. Negli ultimi cinque anni, tra l’altro, solo il 17 per cento degli edifici ha ricevuto interventi di manutenzione straordinaria. Operazioni che pesano in maniera sostanziale: mediamente si tratta di poco più di 34 mila euro per interventi straordinari, a fronte di quasi 6 mila euro per azioni ordinarie. Il problema sta quindi tutto nella tempestività degli interventi. Una risposta più veloce porta anche a un risparmio da un punto di vista economico, oltre a garantire una sicurezza maggiore a tutti gli studenti, che è la cosa più importante.&lt;br /&gt;Sicurezza che viene tralasciata osservando i dati relativi alle certificazioni previste per le scuole. Le uniche documentazioni presenti nella totalità degli istituti siciliani sono quelle relative alle prove di evacuazione. In fondo che ci vuole? Basta costruire una scala antincendio ed effettuare qualche prova con i ragazzi degli istituti. E’ il problema meno gravoso. Latitano invece le certificazioni relative, per fare degli esempi, all’agibilità (29% presenti), alla prevenzione degli incendi (23% presenti) e all’igiene (33% presenti). Per non parlare poi delle barriere architettoniche, abbattute solo nel 15 per cento degli edifici.&lt;br /&gt;Infine uno sguardo sui rischi ambientali. Solo la metà dei comuni ha effettuato un monitoraggio sulla presenza di amianto nelle scuole, con il risultato di un 3 per cento di casi rilevati che ha visto, però, solo un 1,29 per cento di azioni di bonifica negli ultimi due anni. Il radon poi non sembra essere un problema qua in Sicilia. Praticamente nessun comune effettua monitoraggi sulla possibile presenza di questo gas cancerogeno che, se inalato, può provocare gravissimi problemi di salute.&lt;br /&gt;Insomma, la situazione delle scuole siciliane non è delle migliori. E poco si continua a fare per cercare di cambiare qualcosa in tal senso. E come stanno gli istituti scolastici di Sciacca e del circondario? Spesso sentiamo parlare di lavori in corso, di classi sistemate in condizioni di precarietà o in locali angusti. Come sempre, il problema risiede nell’atavica mancanza di fondi che non permette adeguate opere di ristrutturazione o quantomeno di manutenzione. Di costruire nuove scuole invece nemmeno a parlarne. Eppure sono i luoghi dove i bambini e ragazzi passano la maggior parte della loro giornata e della prima parte della loro vita. Sarebbe opportuno rendere tutto in sicurezza ma appare una lotta contro i mulini a vento. Al mondo delle istituzioni, a tutti i livelli, il compito di trovare ogni soluzione e migliorare questo stato di cose, inaccettabile al momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7191313437540699155?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7191313437540699155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7191313437540699155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7191313437540699155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7191313437540699155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/scuole-rischio-sismico.html' title='Scuole a rischio sismico?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HCsN4syGVyA/TYIlw9c2YqI/AAAAAAAAB5w/8YMy2248xPc/s72-c/FRANA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3534049541137409190</id><published>2011-03-10T16:55:00.001+01:00</published><updated>2011-03-11T16:57:25.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domande'/><title type='text'>Uno contro tutti...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-AReuVI3_bvs/TXpGWHMHo7I/AAAAAAAAB5o/iWl9_ejnYHQ/s1600/sciacca1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-AReuVI3_bvs/TXpGWHMHo7I/AAAAAAAAB5o/iWl9_ejnYHQ/s320/sciacca1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582852033780097970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Seduta del consiglio comunale animata dalle intemperanze del consigliere Pippo Turco che ha attaccato l’amministrazione e tutti i consiglieri comunali. Il Presidente Bellanca è stato costretto ad interrompere i lavori in attesa che si calmassero le acque. Approvate due mozioni. Intanto lo Iacp dirotta i fondi previsti per Sciacca a Porto Empedocle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La richiesta di un intervento urgente da parte dell’Istituto autonomo case popolari in favore del patrimonio edilizio di sua competenza e la riqualificazione della piazza Belvedere, nella zona dove c’erano il casotto successivamente demolito della Tamoil. Sono queste le due mozioni approvate durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca al termine di un dibattito a dir poco acceso e che ha registrato le numerose intemperanze da parte del consigliere indipendente Pippo Turco. Intemperanze che alla lunga hanno acceso lo scontro tra lo stesso consigliere e il presidente del consiglio comunale di Sciacca Filippo Bellanca. L’ex sindaco si è lamentato con tutti i consiglieri, indistintamente di maggioranza o di opposizione, rei, a suo dire, di escludere sistematicamente e preventivamente la trattazione delle mozioni da lui presentate. Ovvio che, tira che ti tira, siano volate parole grosse, spesso fuori le righe. Insomma non un bello spettacolo per coloro che hanno deciso di guardare in tv i lavori del civico consesso. Hanno respinto le accuse di Turco diversi consiglieri: Mimmo Sandullo, Paolo Mandracchia, Simone Di Paola, Agostino Friscia, l’assessore Fabio Leonte e Nicola Assenzo. Ad un certo punto Pippo Turco ha polemizzato&lt;br /&gt;personalmente con Paolo Mandracchia, Fabio Leonte e Ignazio Bivona. Per il presidente Bellanca non è rimasto altro da fare che interrompere la seduta in attesa che i toni si stemperassero e si ritornasse a parlare in modo pacato e civile.&lt;br /&gt;La mozione su piazza Belvedere, presentata dal Pdl, risale addirittura al maggio del 2010. A&lt;br /&gt;nome del Pd il consigliere Enzo Sabella ha detto sì alla mozione del Pdl, ricordando però che&lt;br /&gt;c’è già un’idea progettuale su quella piazza inserita nel piano triennale delle opere pubbliche&lt;br /&gt;per riqualificare e rendere quella zona un’isola pedonale anche nella parte dove c’è l’attuale mercato del pesce. “Noi non chiediamo grossi investimenti, al momento chiediamo solo delle&lt;br /&gt;piante e delle panchine per abbellire la zona, ci vogliono appena 50 mila euro”, hanno replicato dal centrodestra, anche se Ignazio Bivona ha fatto notare che al momento il comune dispone soltanto di uno studio di fattibilità e non di un progetto.&lt;br /&gt;D’accordo con lui Simone Di Paola, che però ha fatto notare come l’opposizione abbia sempre da ridire, perfino quando la maggioranza accoglie le sue proposte.&lt;br /&gt;A nome dell’amministrazione Fabio Leonte ha ribadito la volontà della Giunta a voler fare propria la mozione evidenziando al tempo stesso però che sarà seguita la strada del progetto di riqualificazione, perché l’abbellimento della piazza richiesto in sostanza dal centrodestra rischia di far spendere inutilmente soldi senza risolvere i problemi. Durante questa parte di dibattito c’è stata anche una polemica tra il consigliere di maggioranza Sandullo e l’assessore Leonte. I Leali per Sciacca hanno chiesto che siano maggiormente coinvolti all’interno delle iniziative della maggioranza. La mozione comunque è passata quasi all’unanimità, ad astenersi ovviamente è stato il solo consigliere Turco.&lt;br /&gt;Si è poi passati poi alla trattazione della mozione riguardante la necessità che lo Iacp faccia qualcosa in favore del patrimonio edilizio di sua competenza di Sciacca. E riparte lo show di Turco che ancora una volta ne ha avuto per tutti. Turco ha attaccato l’amministrazione, accusandola di incapacità per non aver fatto pressioni sullo Iacp in favore della riconferma, poi svanita, dei 2 milioni di euro individuati negli anni scorsi ma di fatto mai erogati dall’Istituto delle Case Popolari, malgrado l’avvenuta localizzazione delle aree dove realizzare 20 alloggi popolari. Pare addirittura che i soldi destinati a Sciacca siano finiti a Porto Empedocle. Prima dunque lo Iacp aveva confermato fondi e finanziamento, poi invece si è rimangiato la parola dirottando i soldi altrove e non indicando nuove somme da destinare alla città termale. “Il disinteresse dello Iacp ha fatto diventare le case popolari di Sciacca delle strutture da terzo mondo” ha attaccato il capogruppo del Pd Simone Di Paola. Sono diverse le situazioni di emergenza circa le case popolari, basti pensare a quelle site in viale Siena, via Acerra, Villaggio Pescatori, perfino quelle recenti site al Ferraro mostrano scarsa sicurezza e copiose infiltrazioni d’acqua, impianti elettrici non funzionanti e ascensori bloccati. “Le casse dell’istituto sono vuote – ha detto l’assessore Leonte - e l’amministrazione Bono non ha alcuna colpa, così come non l’aveva l’amministrazione precedente”. Lo Iacp al momento conosce l’emergenza nelle vie Tasso e Ariosto, è riuscita ad intervenire in via Machiavelli. Ma non basta. E’ troppo poco per i reali fabbisogni delle centinaia di famiglie saccensi costrette a vivere al limite della sopportazione.&lt;br /&gt;Sul Piano regolatore generale, invece, per fugare tutti i dubbi di presunti interessi personali venuti fuori ancora una volta da Pippo Turco, l’assessore al ramo Fabio Leonte ha annunciato che l’amministrazione recapiterà il Prg alle forze dell’ordine e alla procura della repubblica che dunque potranno controllarlo e vagliarlo a dovere.&lt;br /&gt;Il consiglio dovrà essere riconvocato, probabilmente ormai alla conclusione dell’edizione 111 del carnevale di Sciacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3534049541137409190?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3534049541137409190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3534049541137409190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3534049541137409190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3534049541137409190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/uno-contro-tutti.html' title='Uno contro tutti...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AReuVI3_bvs/TXpGWHMHo7I/AAAAAAAAB5o/iWl9_ejnYHQ/s72-c/sciacca1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4946025075074816250</id><published>2011-03-07T16:51:00.002+01:00</published><updated>2011-03-11T16:55:37.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Ecco Carnevale, edizione 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ziglqXs33Qw/TXpF6cX4a2I/AAAAAAAAB5g/StX_hJ3eiGI/s1600/carnevale%2B029.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ziglqXs33Qw/TXpF6cX4a2I/AAAAAAAAB5g/StX_hJ3eiGI/s320/carnevale%2B029.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582851558430239586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il carnevale di Sciacca arriva a Palermo al Palazzo d’Orleans. Bella vetrina per una festa che sta facendo di tutto per divincolarsi dalla piaga dell’alcool attraverso apposite campagna di promozione e sensibilizzazione. Basterà? Un appello anche al senso civico di tutti e alle famiglie da parte dell’amministrazione comunale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carnevale e commercio. Carnevale e alcool. Carnevale e Regione Sicilia. Tanti aspetti di una festa unica. Negozi aperti a Sciacca la domenica di carnevale. L’accordo è stato sancito nel corso di una riunione tra il vicesindaco Carmelo Brunetto e i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e le associazioni Centro Storico e NoiCom.&lt;br /&gt;Domenica 6 marzo, dunque, i titolari dei negozi del settore alimentare e non alimentare potranno rimanere aperti.&lt;br /&gt;Diramato inoltre anche l’ordine di sfilata e di esibizione sul palco delle 8 associazioni culturali che hanno realizzato quest'anno i carri allegorici, tutti di categoria A.&lt;br /&gt;Sabato è prevista la recita dei copioni dei carri allegorici Conto alla Rovescia della Nuova Isola, E tu credi ancora nelle favole dell'associazione Pirandello e Alla ricerca dell'oro nero dell'associazione Argentina.&lt;br /&gt;Domenica  reciteranno le associazioni Smaniosa con il carro Sicilia isola d'amore e l'associazione Archimede con il carro In bilico.&lt;br /&gt;Lunedì sarà la volta dell’associazione Saranno famosi con 1861 Brandelli d’Italia, Sos spettacoli con Mancu a Broadway e Nuova arte 96 con Non ce n’è per Nettuno.&lt;br /&gt;Diverse infine le iniziative legate quest’anno all’intensa campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di sostanze alcoliche tra i giovani. Sensibilizzazione ma anche ordinanze precise e dettagliate per mettere una pezza, per quanto possibile, alle sbronze dei giovani e meno giovani.&lt;br /&gt;Quest’anno non  c’è solo il divieto di vendita di alcolici  ai minori di 16 anni  cui si  dovranno attenere i  titolari  dei locali pubblici.&lt;br /&gt;La novità dell’ordinanza emanata dal sindaco di Sciacca Vito Bono sta nel divieto per tutti i minori di 16 anni  di detenere ogni genere di bevanda alcolica, anche di  bassa gradazione, oltre ai superalcolici, in luoghi pubblici o aperti al pubblico.&lt;br /&gt;Basta insomma con i ragazzini che girano tranquillamente con bicchieri di vino,  se non addirittura   con bottiglie contenenti alcolici. L’ordinanza prevede una sanzione amministrativa che va da 100 a 500 euro, di cui risponderanno i genitori o coloro che detengono la patria potestà del minore.&lt;br /&gt;Ed è a loro, che il sindaco Bono e il vice sindaco Brunetto, si rivolgono anche, invitandoli a vigilare  con grande attenzione affinchè i figli minorenni non vadano in giro ad ubriacarsi durante i giorni della festa.&lt;br /&gt;Il messaggio insomma è chiaro: dare un immagine diversa della festa rispetto al recente passato, fare di tutto per evitare sbronze e risse tra i ragazzi e file interminabili al Pronto Soccorso e presso le unità sanitarie mobili. Naturalmente occorre tenere sempre conto che sembra essere quantomeno utopistico fino ad oggi eliminare integralmente la “cultura del bere a carnevale” in voga tra tanti giovani ma le campagne di sensibilizzazione sono state diverse, mirate e costanti, anche da parte degli organi di stampa e non solo da parte degli organizzatori della festa.&lt;br /&gt;Il segnale è stato dato anche attraverso il Peppe Nappa che, dopo decenni, non distribuirà il classico bicchiere di vino agli ospiti del carnevale. L’iniziativa deve essere presa per quello che è: un segnale, appunto. Nessuno si illude che era quel mezzo bicchiere a determinare le sbronze di tutti ma è un modo per dare il classico “buon esempio”. Si discuterà dopo, a bocce ferme, se l’idea ha avuto successo e se l’alternativa del succo d’arancia è stata lecita o meno.&lt;br /&gt;Per la prima volta nella storia della manifestazione, è stato presentato anche a Palermo il programma del carnevale di Sciacca edizione numero 111. All’interno di Palazzo d'Orleans, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della festa, alla presenza delle massime autorità regionali, le stesse che anche quest’anno hanno finanziato la manifestazione saccense, inserita nel calendario degli eventi siciliani sostenuti dalla Regione che, dopo il comune di Sciacca, è il principale ente finanziatore della sei giorni in maschera. Un pizzico di rammarico, tra gli organizzatori, per il fatto che la maschera simbolo del carnevale di Sciacca, ossia Peppe Nappa, e due ragazze che indossavano un costume degli anni passati, non sono stati ammessi alla conferenza stampa in quanto la loro presenza non sarebbe stata decorosa per il luogo, questa almeno la giustificazione. Tutto si è comunque svolto in un clima di festa, con gli esponenti del governo della regione che hanno avuto parole di elogio per la manifestazione e per tutto ciò che ruota attorno al carnevale, e cioè economia, turismo, ma anche artigianato e ceramica. E a proposito di ceramica, sono state portate a Palermo, e consegnate al presidente Raffaele Lombardo e all’assessore regionale Daniele Tranchida, le statuette in maiolica raffiguranti il Peppe Nappa, realizzate dai maestri ceramisti saccensi, anch’essi presenti alla conferenza stampa palermitana.&lt;br /&gt;Sperando di vedere e di vivere un bel carnevale, degno delle migliori edizioni e degli anni d’oro, a tutti un augurio sincero di un sano e colorato divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4946025075074816250?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4946025075074816250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4946025075074816250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4946025075074816250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4946025075074816250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/ecco-carnevale-edizione-2011.html' title='Ecco Carnevale, edizione 2011'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ziglqXs33Qw/TXpF6cX4a2I/AAAAAAAAB5g/StX_hJ3eiGI/s72-c/carnevale%2B029.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3982665747203123023</id><published>2011-03-04T11:39:00.000+01:00</published><updated>2011-03-04T11:39:00.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Volemose bene...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-vaWf_eY0uIc/TW6dNs3ySmI/AAAAAAAAB5Y/R9aB8q0ftBg/s1600/sciacca3.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 211px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vaWf_eY0uIc/TW6dNs3ySmI/AAAAAAAAB5Y/R9aB8q0ftBg/s320/sciacca3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579569847067626082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Settimana di verifica politica per le componenti che sorreggono la maggioranza guidata dal sindaco Vito Bono. Le riunioni si sono chiuse sostanzialmente con un “non facciamoci del male”. Durerà questa pace forzata? Più probabile un nuovo rimpasto di uomini e deleghe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì scorso doppia riunione per verificare la tenuta della maggioranza che in consiglio comunale garantisce l’amministrazione e il sindaco Vito Bono.&lt;br /&gt;Prima, nel pomeriggio, è stata la volta del partito democratico che, naturalmente e c’erano pochi dubbi in merito, ha deciso di mantenere la propria fedeltà al primo cittadino. A seguire, in serata, l’incontro insieme a tutti quei consiglieri che fanno parte di partiti politici. Dunque mancavano gli indecisi, ossia coloro che votano di volta in volta, senza schierarsi in modo definitivo, pro o contro l’amministrazione.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni le riunioni continueranno anche con loro, con Michele Patti, i Leali per Sciacca, Gioacchino Settecasi. Tra gli assenti di lunedì scorso Giuseppe Ambrogio, tante volte assai critico col sindaco sulla questione Perriera ma a quanto pare, nessuna rottura, sarebbe stata un’assenza giustificata.&lt;br /&gt;Una riunione, come dicevamo, all’insegna della cordialità, del volemose bene. “Nessuno ha mai voluto mettere in difficoltà Vito Bono”, “nessuno vuole le dimissioni del sindaco”, “nessuno intendeva creare una crisi politica”. Ma tutti hanno chiesto e ribadito che vogliono maggiore concertazione nelle decisioni di maggioranza: insomma i consiglieri vogliono essere sentiti e ritenuti parte attiva delle scelte più importanti e non trovarsi dinanzi al fatto compiuto, con la sola possibilità di votare ed approvare durante i consigli comunali. Una pace armata dunque, una pace con alcuni “se” ed alcuni “ma”. Il clima di tranquillità è stato sottolineato anche con una bella mangiata di pizza finale: a Sciacca non c’è miglior modo di chiarirsi e di spiegarsi se non dinanzi a del cibo e magari sorseggiando qualcosa di fresco.&lt;br /&gt;Qualcuno che ha preso parte alla riunione ha sussurrato a denti stretti che in pratica non è emerso nulla di nuovo e che non si sa fino a quando durerà tutto ciò. Il punto saliente rimane il rapporto, un po’ altalenante, tra il Pd e il Fli, entrambi partiti di maggioranza, mentre l’Mpa fa quasi da spettatore ed attende l’evolversi degli eventi, mantenendo fede all’impegno preso in campagna elettorale.&lt;br /&gt;Di certo il Fli non gode di buona salute a livello nazionale a causa della diaspora di senatori ed onorevoli, un’emorragia continua che rischia di far saltare il progetto ideato da Fini. Il leader però non si arrende e auspica di portare avanti “una nuova idea di centrodestra”, non perdendo mai occasione di attaccare Berlusconi e la sua “idea” di giustizia e legalità. Tutto questo si riversa anche a livello provinciale e locale. Per giorni si è parlato anche della possibilità che l’onorevole Scalia lasciasse il gruppo di Futuro e Libertà. E Scalia è il punto di riferimento politico dell’assessore Fli Alberto Sabella. Una situazione quindi in itinere, non ancora ben stabilita. Questo rende un po’ più debole le parole di Fli mentre il Pd in questo gioco di forze potrebbe anche acquisire nuovi adepti come Paolo Gulotta e/o Mimmo Sandullo. Michele Patti, anche se non è ancora ufficiale, è passato con Forza del Sud, insieme a Silvio Caracappa. Da stabilire ancora i movimenti di Gioacchino Settecasi, indipendente, ma ultimamente assai critico nei riguardi dell’attuazione del programma elettorale del sindaco Vito Bono.&lt;br /&gt;Dopo l’ultimo consiglio comunale, quello dove si è rischiata la rottura su tutti i fronti, si è pensato anche alle dimissioni del primo cittadino o ad un azzeramento della giunta. Non è successo né l’uno né l’altro. Anche se non sarebbe strano ipotizzare ulteriori movimenti di uomini o deleghe.&lt;br /&gt;In molti comuni ma anche alla Regione e alla Provincia, ultimamente vanno di moda “gli assessori tecnici indicati dalla politica”. Se la situazione dovesse precipitare potrebbe essere anche una soluzione, sebbene a termine.&lt;br /&gt;Tutto è nelle mani del sindaco Vito Bono che spesso “si diverte”, nel senso buono del termine, a sorprendere tutti ed a ribaltare decisioni che sembrerebbero scontate.&lt;br /&gt;Il futuro di questa amministrazione si giocherà anche sulla capacità di aggredire i grandi temi: PRG, Carnevale, Estate Saccense, promozione e sviluppo turistico, piano parcheggi, piano del traffico e grandi opere (piscine, casa albergo per anziani, teatro Samonà, chiesa della Perriera).&lt;br /&gt;Siamo quasi al giro di boa del mandato elettorale e c’è ancora tanto da fare e da realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3982665747203123023?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3982665747203123023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3982665747203123023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3982665747203123023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3982665747203123023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/volemose-bene.html' title='Volemose bene...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vaWf_eY0uIc/TW6dNs3ySmI/AAAAAAAAB5Y/R9aB8q0ftBg/s72-c/sciacca3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7753889898771703339</id><published>2011-03-02T20:36:00.002+01:00</published><updated>2011-03-02T20:38:46.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molecole di Vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='considerazioni'/><title type='text'>Morti "bianche": tragedia infinita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-A73eCOb_Afs/TW6cuYg3PvI/AAAAAAAAB5I/2t4wqsb7nMo/s1600/Morti-bianche.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 312px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-A73eCOb_Afs/TW6cuYg3PvI/AAAAAAAAB5I/2t4wqsb7nMo/s320/Morti-bianche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579569309026828018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;I Dati dell’osservatorio per la sicurezza sul lavoro sono eclatanti: troppi morti, poca sicurezza e lavoro nero. Gli appelli di sindacati e società civile rimangano inascoltati e si continua a morire per lavorare quando si dovrebbe lavorare per vivere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ tragico il bilancio delle morti bianche in questo primo scorcio di 2011. L’anno inizia con 50 croci sul lavoro in Italia. Quasi due morti al giorno. E sono il doppio di quelle rilevate nello stesso mese dello scorso anno. Insomma si parla tanto di sicurezza sul lavoro, di sensibilizzazione tanto per gli operai quanto per i “padroni” ma niente sembra cambiare. Il sud, come sempre, è in cima alla graduatoria per numero di vittime con Sicilia e Campania, seguito da Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Ma è la Valle d’Aosta a guidare la classifica delle incidenze delle vittime calcolate sulla popolazione lavorativa. Le province più colpite sono Catania e Napoli seguite da Bologna e Milano. La caduta dall’alto lascia il primo posto delle cause di morte allo schiacciamento avvenuto in seguito alla caduta di oggetti pesanti. Ancora all’agricoltura il primato delle morti, il settore più colpito. In crescita anche la piaga del lavoro nero che contribuisce ad elevare rischi e mortalità per i lavoratori.&lt;br /&gt;A gennaio, come detto, sono state 50 le morti bianche in Italia. In tutto il primo semestre del 2010 non si era mai arrivati ad un dato così elevato.&lt;br /&gt;Questa è la prima e tragica istantanea scattata dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre che si occupa di monitorare quotidianamente il dramma, a livello nazionale. Un risultato d’esordio sconfortante ed allarmante in cui ad indossare la maglia nera non sono più le regioni del Nord, ma bensì quelle del Sud. Sicilia e Campania in testa con 7 vittime, seguite dalla Lombardia (6), dall’Emilia Romagna (5) e dal Veneto (4). Accanto ai numeri assoluti, però, appare altrettanto significativo l’indice di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa. E i valori più elevati arrivano dalla Valle D’Aosta (35,5 contro una media nazionale di 4,4) insieme alla Basilicata (15,7) e alla Calabria (5,1).&lt;br /&gt;Friuli, Molise Marche Toscana e Umbria sono le uniche regioni a non essere state coinvolte nel mese di gennaio. Le cosiddette isole felici.&lt;br /&gt;Mentre nella classifica provinciale ci sono Catania e Napoli con 4 morti bianche, seguite da Bologna e Milano (3), Matera, Aosta, Savona, Messina, Caserta, Lecce, Verona e Torino (2). Aosta, Matera e Savona, comunque guidano la classifica provinciale per incidenze rispetto alla popolazione lavorativa. Ancora una volta l’agricoltura è il luogo maggiormente votato alla tragedia con il 32 per cento delle vittime. Il doppio di quelle rilevate nel settore delle costruzioni (16 per cento). Altrettanto preoccupante il 12 per cento degli eventi mortali registrati nel commercio e attività artigianali e il 10 per cento dei trasporti, magazzinaggi e costruzioni.&lt;br /&gt;Entrano in classifica i giornalisti, spesso vittima di aggressioni ed intimidazioni corporali e morali.&lt;br /&gt;Un nuovo dato, invece, emerge nell’indagine delle cause che hanno portato alla morte i lavoratori; e la caduta dall’alto non è più in cima alla graduatoria. Nel 24 per cento dei casi, infatti, si è trattato di un decesso per schiacciamento avvenuto in seguito alla caduta di oggetti pesanti. Nel 20 per cento dei casi si è trattato di una caduta dall’alto e per il 16 per cento delle vittime la causa è stata un incidente dovuto al ribaltamento/investimento di un mezzo in movimento. Seguono nella classifica: il contatto con organi lavoratori in movimento (12 per cento), investimento da mezzo semovente (10 per cento) e incendio (6 per cento).&lt;br /&gt;Non solo uomini, ma anche le donne rientrano nella casistica degli incidenti tragici e degli infortuni più o meno gravi. Altrettanto sconvolgente il dato sulla mortalità femminile: sono già due le vittime. A fine 2010 se ne contavano 17. Un dato, quindi, decisamente superiore alla media. Gli stranieri sono 4 pari all’8 per cento del totale (era il 10 per cento nel 2010). La fascia d’età più colpita è sempre quella in cui l’esperienza dovrebbe insegnare a non esporsi al rischio (tra i 40 e i 49 anni, ovvero il 36 per cento delle vittime). Il 20 per cento tra i 30 e i 39 e il 18 per cento tra i 60 e i 69 anni. Dai 70 anni in su si rileva l’8 per cento delle vittime. L’esperienza spesso fa rima con il sentirsi troppo sicuri, abbassare l’attenzione e la concentrazione e dunque ad elevare il rischio di incidenti.&lt;br /&gt;Ultimo ma non meno importante grafico elaborato dagli esperti dell’Osservatorio di Vega Engineering che da oltre due decenni si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro è quello relativo ai giorni della settimana in cui gli episodi mortali sono stati più frequenti. Si scopre così un’altra novità perché con il nuovo anno i giorni neri cambiano: sono martedì e giovedì. Lo scorso anno il mercoledì e il venerdì. Nel Nordest, invece, sul podio al secondo posto c’è la domenica.&lt;br /&gt;A tutta la casistica vanno ad aggiungersi i casi, anch’essi in aumento, quando il lavoratore muore o subisce infortuni non sul lavoro ma mentre sta recandosi sul posto di lavoro. Anche in questo caso il sud la fa da padrone e i recenti incidenti mortali accaduti sulla Palermo – Sciacca stanno lì a testimoniare la problematica. Non bastano i controlli, le eventuali sanzioni, occorre una presa di coscienza collettiva, che investa lavoratore e datore di lavoro, classe politica e mondo dell’imprenditoria. Lavorare per vivere e non morire per lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calogero Parlapiano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7753889898771703339?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7753889898771703339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7753889898771703339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7753889898771703339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7753889898771703339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/03/morti-bianche-tragedia-infinita.html' title='Morti &quot;bianche&quot;: tragedia infinita'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-A73eCOb_Afs/TW6cuYg3PvI/AAAAAAAAB5I/2t4wqsb7nMo/s72-c/Morti-bianche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-5857749481118169497</id><published>2011-02-23T16:23:00.001+01:00</published><updated>2011-02-23T16:25:13.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>500mila euro in beni sequestrati ad Imbornone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-mP2zm0tCOtU/TWUmsrSfHCI/AAAAAAAAB5A/QSkc8ikL9YU/s1600/imbornone%2BFOTO.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 275px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mP2zm0tCOtU/TWUmsrSfHCI/AAAAAAAAB5A/QSkc8ikL9YU/s400/imbornone%2BFOTO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576906262544587810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La DIA sequestra 500mila euro in beni a Salvatore Imbornone, presunto boss di Lucca Sicula e ritenuto dagli inquirenti a lungo capomandamento della famigghia di Ribera. Attualmente Imbornone è detenuto nell’ambito del processo Scacco Matto dove è stato condannato a scontare 11 anni di carcere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito delle attività finalizzate all’aggressione dei patrimoni mafiosi, ha sequestrato, ai sensi della legislazione antimafia, beni per un valore di  circa 500.000 Euro a Salvatore Imbornone, cinquantunenne, inteso “Toto’ u russu”,  di Lucca Sicula, attualmente detenuto, nonché ad altri componenti del suo nucleo familiare.&lt;br /&gt;Il decreto è stato emesso dal Tribunale di Agrigento, su proposta avanzata dalla Procura della Repubblica di Palermo - Dipartimento di Criminalità Economica -  sulla base di complesse indagini bancarie e patrimoniali svolte dal Centro Operativo D.I.A. Il Tribunale, condividendo le investigazioni effettuate, ha motivato il sequestro rilevando la mafiosità del soggetto proposto - accertata in molteplici atti processuali - e la sperequazione tra il valore dei beni posseduti e dei redditi dichiarati e l’attività svolta.&lt;br /&gt;Salvatore Imbornone discende da una famiglia con forti tradizioni mafiose. Figlio di Vincenzo, defunto capo della famigghia mafiosa di Lucca Sicula, negli anni  è stato ritenuto personaggio di spessore nel sodalizio mafioso del comprensorio saccense, stabilmente inserito all’interno dell’organizzazione criminale cosa nostra.&lt;br /&gt;La sua figura balza agli onori della cronaca nel novembre del 1992,  allorquando,  nel quadro delle indagini relative agli omicidi di Stefano Radosta e Paolo Borsellino, veniva denunciato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, insieme ad altri, per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al controllo degli appalti pubblici, commissione di omicidi ed altro.&lt;br /&gt;Il Tribunale di Agrigento, con decreto emesso il 31 maggio 2002, gli irrogava la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 2 anni.&lt;br /&gt;Il 4 luglio 2008 veniva arrestato, unitamente ad altri soggetti, richiesta sempre dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nell’ambito dell’operazione “Scacco Matto”, che disarticolava un’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata ad acquisire la gestione di attività economiche ed appalti di opere pubbliche nel settore edile, turistico e alberghiero, il controllo della fornitura di calcestruzzo, automezzi e manodopera specializzata. L’attività d’indagine aveva scompaginato le famiglie mafiose agrigentine di Sciacca, Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago, Sambuca di Sicilia, Burgio, Lucca Sicula, Villafranca Sicula e del mandamento di Ribera.&lt;br /&gt;Il 18 febbraio del 2010, il Gup di Palermo, nel processo celebrato con il rito abbreviato, scaturito proprio dall’operazione “Scacco Matto”,condannava Imbornone ad anni 11 e mesi 4 di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso. In particolare, lo stesso veniva ritenuto colpevole di aver rivestito il ruolo di capo mandamento della famiglia mafiosa di Lucca Sicula e Ribera, di aver coordinato le attività degli altri associati, organizzato l’attività di estorsione delle imprese e gestito in prima persona la latitanza del boss Giuseppe Falsone, ritenuto a lungo il capo di cosa nostra agrigentina e arrestato poi a Marsiglia, in Francia.&lt;br /&gt;A suffragare il quadro indiziario, hanno contribuito le dichiarazioni del collaboratore di Giustizia Giuseppe Sardino, che hanno integrato, perfettamente, le indagini espletate.&lt;br /&gt;Tra i beni oggetto del sequestro figurano: magazzini e rustici ubicati a Lucca Sicula,   autovetture, conti correnti bancari e libretti di deposito.&lt;br /&gt;Intanto nei giorni scorsi è cominciato il processo in appello per coloro che, nell’ambito del processo “Scacco Matto” erano stati processati con il rito abbreviato. La sentenza è stata impugnata sia dai difensori dei condannati, sia dai pubblici ministeri contrari alle motivazioni che hanno condotto all’assoluzione di 10 persone.&lt;br /&gt;Le udienze proseguiranno nelle prossime settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-5857749481118169497?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/5857749481118169497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=5857749481118169497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5857749481118169497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5857749481118169497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/500mila-euro-in-beni-sequestrati-ad.html' title='500mila euro in beni sequestrati ad Imbornone'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mP2zm0tCOtU/TWUmsrSfHCI/AAAAAAAAB5A/QSkc8ikL9YU/s72-c/imbornone%2BFOTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4709711248934488485</id><published>2011-02-21T15:14:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T15:14:00.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita vissuta argomenti vari un pò di tutto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Clima politico bollente in Comune. Tutti contro tutti a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gSaRZSQNH6A/TV_QkRN5B4I/AAAAAAAAB44/4x_l1wfxOtA/s1600/sciacca_web640.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gSaRZSQNH6A/TV_QkRN5B4I/AAAAAAAAB44/4x_l1wfxOtA/s320/sciacca_web640.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575404185223497602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Clima da caccia alle streghe durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca. Assenzo contro Simone Di Paola, molti contro il segretario del Pd Coco, Ambrogio e Mariella Campo all’attacco, e l’opposizione che non crede ai propri occhi. Vito Bono: “verifica di maggioranza indispensabile”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione annuale del sindaco è chiaramente passata in secondo piano durante l’ultimo consiglio comunale.&lt;br /&gt;Eppure doveva essere il vero motivo di discussione. Ma tant’è. Le uscite  più o meno a sorpresa dei vari consiglieri di maggioranza hanno spostato il dibattito sul piano squisitamente politico, spiazzando non poco gli stessi esponenti dell'opposizione che si erano preparati a controbattere al sindaco Vito Bono sulla relazione del primo anno di amministrazione, relazione tra l’altro presentata abbondantemente in ritardo.&lt;br /&gt;Alla carica un po’ tutti, a partire da Pippo Turco il quale ha parlato di “libro dei sogni” in merito alla relazione.&lt;br /&gt;La relazione è corposa e densa di attività intraprese da quando il sindaco è in carica. E’ chiaro che, come ha sottolineato qualche consigliere di maggioranza come Vincenzo Patti e Paolo Gulotta, il programma elettorale di 5 anni non poteva venire svolto in un anno e mezzo.&lt;br /&gt;La critica principale mossa dall’opposizione al sindaco è stata quella di avere fatto spesso ricorso al vittimismo, invece di adoperarsi per risolvere i problemi e per reperire fondi utili alle casse comunali. I soliti attacchi all’amministrazione precedente sulle spese di rappresentanza e sui debiti lasciati per  nascondere i mancati risultati ottenuti dalla sua giunta, ha  evidenziato il consigliere Fabrizio Di Paola. Ci siamo tagliati le indennità, eliminato l’auto blu e ridotto tutto il riducibile ha ribattuto Vito Bono durante la sua replica.&lt;br /&gt;Gianluca Guardino ha attaccato il sindaco sui temi della sanità sostenendo  che non ha saputo alzare adeguatamente i toni nei confronti della nuova dirigenza dell’ospedale come faceva in passato da consigliere. Da Marano ad Olivieri però la situazione non è cambiata. Sprechi prima e sprechi dopo. La mobilitazione per l’acqua pubblica poi ha aggiunto Bivona è rimasta in sospeso, non poteva ripubblicizzare il servizio da solo come prometteva in campagna elettorale. Staremo a vedere cosa accadrà col referendum e come reagirà la politica locale allo stesso.&lt;br /&gt;La scala mobile è rimasta nei sogni così come l’idea di una città normale e vivibile ha detto Guardino. Caracappa ha attaccato poi sul tema dell’agricoltura e Calogero Bono su quello della pesca.&lt;br /&gt;La maggioranza non si è prodigata più di tanto nella difesa del sindaco, sintomo che la situazione non è proprio tutta rose e fiori come qualcuno vorrebbe fare apparire. Quasi tutti hanno puntato sulle difficoltà economiche in cui si è trovata ad operare l’amministrazione. A difendere incondizionatamente il sindaco i consiglieri di maggioranza Elvira Frigerio, Paolo Gulotta, Enzo Sabella e Vincenzo Patti. Loro hanno sottolineato l’importanza del parco progetti redatto e portato a finanziamento nelle ultime settimane: 10 milioni di euro di finanziamenti già ottenuti, 40 progetti di cui soltanto 5 della precedente amministrazione presentati, l’intervento che ha permesso di salvare le terme dal fallimento e la questione del prg presentato dai progettisti e che dovrebbe arrivare in aula entro questi 5 anni di consiliatura.&lt;br /&gt;Poi il dibattito è stato essenzialmente politico, in un clima da tutti contro tutti, soprattutto all’interno della maggioranza ed in particolare all’interno del partito democratico, numericamente il maggiore partito al governo della città.&lt;br /&gt;Dire che la situazione politica per Vito Bono si è complicata è poco. La maggioranza non si è sfaldata, almeno non per il momento, ma sicuramente vige parecchia confusione che andrà trattata presto e bene durante delle opportune riunioni a porte chiuse. Poiché dovrebbe essere risaputo che i panni sporchi si lavano in casa. Il clima è quello del “tutti contro tutti”: Pd o parte di esso contro Futuro e Libertà, Mpa contro parte del Pd, liste civiche critiche, assessori contro consiglieri e consiglieri pronti a sbarcare in qualsiasi momento verso i banchi dell’opposizione. Insomma il rischio è quello di chiudere la stalla quando i buoi sono già tutti scappati via. Vito Bono ha preso atto della polveriera ed ha aperto la possibilità a qualsiasi scenario: rimpasto, azzeramento, affidarsi ad un governo di tecnici indicati dalla politica, dimettersi o andare avanti anche senza maggioranza per come aveva già fatto il predecessore Mario Turturici. Insomma ce n’è per tutti i gusti.&lt;br /&gt;L’opposizione senza far niente si ritrova nella favorevole condizioni di attendere, tanto prima o poi la sensazione è che “quelli” si diano la zappa sui piedi da soli. Meglio di così? Minimo sforzo, massimo risultato.&lt;br /&gt;Difficile capire cosa succederà. Molto dipenderà da come il sindaco saprà gestire le prossime riunioni di maggioranza. Certo che in questo difficile contesto economico e sociale, tornare alle urne non sarebbe proprio un toccasana per la città. Si perderebbero importanti finanziamenti, anche europei, e diversi cantieri rimarrebbero in sospeso. Di contro è chiaro che così non si può andare avanti: o la maggioranza fa quadrato o le strade da percorrere diventano poche ed irte di ostacoli per Sciacca. Occorre il famoso e tante volte citato “senso di responsabilità”. Parola abusata e di cui molti evidentemente non conoscono nemmeno il significato. Tutto sempre per “il bene della città.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4709711248934488485?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4709711248934488485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4709711248934488485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4709711248934488485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4709711248934488485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/clima-politico-bollente-in-comune-tutti.html' title='Clima politico bollente in Comune. Tutti contro tutti a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gSaRZSQNH6A/TV_QkRN5B4I/AAAAAAAAB44/4x_l1wfxOtA/s72-c/sciacca_web640.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7100320886518106869</id><published>2011-02-19T15:11:00.001+01:00</published><updated>2011-02-19T15:13:42.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domande'/><title type='text'>Scacco Matto: 15 condanne e 5 assoluzioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-xDYMo45qygk/TV_P8KEeMyI/AAAAAAAAB4w/T-PKNHD_3lg/s1600/falsone%2Bnuovo.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-xDYMo45qygk/TV_P8KEeMyI/AAAAAAAAB4w/T-PKNHD_3lg/s320/falsone%2Bnuovo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575403496110175010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Si chiude il processo “Scacco Matto”: 170 anni di carcere complessivamente per gli imputati. Assolto il consigliere comunale Mimmo Sandullo: “ho sempre avuto fiducia nella giustizia e nella legge” le sue parole dopo la sentenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata emessa dopo 14 giorni di camera di consiglio la sentenza del processo “Scacco Matto” che si è celebrato con il rito ordinario presso il Tribunale di Sciacca.&lt;br /&gt;Cinque le assoluzioni e 15 le condanne e sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio nei confronti degli imputati, anche se, rispetto alle richieste dell’accusa, le condanne sono state più lievi. Assolti: il consigliere comunale di Sciacca Domenico Sandullo del gruppo dei Leali per Sciacca, Biagio Smeraglia, Nicolò Di Martino, Antonino Maggio e Rosario Cascio.&lt;br /&gt;Condannati invece: Vito Bucceri a 12 anni, Vitino Cascio a 12 anni e 6 mesi, Giovanni Campo a 13 anni e 4 mesi, Filippo Campo a 12 anni, Pasquale Ciaccio a 14 anni e 8 mesi, Giuseppe Clemente a 4 anni, Mario Davilla a 11 anni, Giovanni Derelitto a 15 anni, il saccense Michele Di Leo a 9 anni e 3 mesi, l'ex superboss Giuseppe Falsone a 10 anni e 6 mesi (che vanno ad assommarsi a tutte le condanne già inflittegli), Francesco Fontana a 12 anni e 6 mesi, Giuseppe La Rocca a 14 anni, Tommaso Militello a 6 anni, Giuseppe Monreale a 11 anni e Antonio Perricone a 12 anni e 6 mesi.&lt;br /&gt;I pubblici ministeri della DDA di Palermo erano Rita Fulantelli e Emanuele Ravaglioli. Sono state emesse dunque un totale di 170 anni e 3 mesi di carcere al cospetto dei 384 anni chiesti dalla pubblica accusa.&lt;br /&gt;L'operazione antimafia "Scacco Matto" era stata condotta dai carabinieri nello scorso luglio 2008.&lt;br /&gt;Il primo troncone dell’inchiesta si era chiuso proprio un anno fa quando alcuni imputati avevano scelto di venire giudicati con il rito abbreviato. Dal febbraio 2010, dunque, al febbraio 2011.&lt;br /&gt;Nel febbraio del 2010 erano state emessi infatti un totale di 120 anni di carcere per gli imputati del processo che avevano optato per il rito abbreviato.&lt;br /&gt;La pena più alta era stata inflitta a Gino Guzzo, di Montevago, ritenuto il reggente della famiglia mafiosa del Belice, condannato a 21 anni di reclusione; 13 anni e 8 mesi a Paolo Capizzi, 70 anni, di Ribera; mentre suo nipote Franco Capizzi era stato condannato a 12 anni. Undici anni e 4 mesi la pena per Accursio Dimino, di Sciacca, e Salvatore Imbornone, di Ribera. Gli altri condannati sono Raffaele Sala, 9 anni e 8 mesi; 8 anni e 8 mesi per Girolamo Sala; 10 anni per Antonio Pumilia e Antonino Gulotta; un anno e 7 mesi per Antonino Montalbano. Calogero Rizzuto, anche lui coinvolto nell’indagine ma poi diventato collaboratore di giustizia, era stato condannato a 4 anni e 8 mesi.&lt;br /&gt;Erano stati assolti invece Giuseppe e Michele Barreca, Giuseppe Orlando, Leonardo Taormina, Gaspare Schirò, Giacomo Corso, Michele Giambrone, i fratelli Paolo e Giuseppe Capizzi, Pietro Derelitto e Gaspare Schirò, morto di recente.&lt;br /&gt;L’operazione antimafia “Scacco matto” portò all’emissione in totale di 33 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti affiliati alle cosche mafiose perché accusati di aver pilotato appalti pubblici. L'operazione permise di individuare decine di episodi estorsivi ai danni di imprenditori della provincia di Agrigento e verificare l'attribuzione di alcuni appalti. Gli inquirenti hanno nel tempo acceso i riflettori soprattutto sui lavori che hanno condotto alla costruzione ed alla realizzazione del Verdura Golf Resort, della diga “Favara” di Burgio e degli svincoli presso la strada statale 115, recentemente inaugurati alla presenza di due ministri della Repubblica.&lt;br /&gt;Il collegio giudicante ha letto la sentenza di buon’ora, erano passate da poco le 10 del mattino. La camera di consiglio era cominciata lo scorso 28 gennaio e quindi è durata quasi due settimane. A seguire, nel dettaglio, quelle che erano le richieste della pubblica accusa per i 20 imputati: Vito Bucceri 20 anni; Rosario Cascio 27 anni;  Vitino Cascio 21 anni; Giovanni Campo 18 anni; Filippo Campo 18 anni; Pasquale Ciaccio 24 anni; Giuseppe  Clemente 12 anni; Mario Davilla 21 anni; Giovanni Derelitto 27 anni; Michele Di Leo 21 anni; Nicolò Di Martino 10 anni; Giuseppe Falsone 21 anni; Francesco Fontana 21 anni; Giuseppe La Rocca 20 anni; Antonino Maggio 21 anni; Tommaso Militello 18 anni; Giuseppe Monreale 21 anni; Antonio Perricone 24 anni;  Domenico Sandullo 4 anni; Biagio Smeraglia 18 anni.&lt;br /&gt;Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa non solo dal mondo della magistratura, il processo si è concluso in tempi record (in attesa di eventuali appelli una volta conosciute le motivazioni della sentenza) ma anche dal mondo politico.&lt;br /&gt;Giuseppe Marinello, componente della commissione parlamentare antimafia “rende merito all’ottimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dai magistrati inquirenti. Siamo convinti che la puntuale risposta dello Stato in tema di lotta alla criminalità organizzata rappresenti sempre più la precondizione per lo sviluppo di un meridione lontano dal contesto europeo e che oggi, sempre più condiziona negativamente la tenuta economica del nostro paese. E’ evidente che ci saranno altri gradi di giudizio, ma già quella di oggi rappresenta una giornata importante per la storia del nostro territorio.”&lt;br /&gt;Il lavoro delle forze dell’ordine continua in quanto non è possibile mai abbassare la guardia. I recenti arresti dei vari superboss non hanno fatto altro che confermare l’elevato grado di connivenza che si presenta tra malavita e mondo delle istituzioni, con una mafia sempre più rivolta verso il business, verso i grandi lavori ed appalti pubblici, verso dei confini per i quali non sempre è facile e non sempre è chiaro distinguere tra bene e male.&lt;br /&gt;Finanziare e non tagliare, né economicamente né legislativamente, il lavoro degli inquirenti, dei tribunali e di tutte le forze dell’ordine rappresenta il vero passo da gigante nella lotta alla criminalità organizzata. Gli arresti e le operazioni antimafia verranno poi di conseguenza. E nel nostro territorio agrigentino, purtroppo, ce n’è bisogno ancora tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7100320886518106869?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7100320886518106869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7100320886518106869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7100320886518106869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7100320886518106869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/scacco-matto-15-condanne-e-5.html' title='Scacco Matto: 15 condanne e 5 assoluzioni'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xDYMo45qygk/TV_P8KEeMyI/AAAAAAAAB4w/T-PKNHD_3lg/s72-c/falsone%2Bnuovo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3707418294451436781</id><published>2011-02-11T12:05:00.003+01:00</published><updated>2011-02-11T12:05:00.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Presentazione del mio libro "Respirami l'anima" domani a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0omrH9kaxE8/TVPw_F9qRcI/AAAAAAAAB4o/PT9-NIkIQT8/s1600/invitos_resplanim.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 191px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0omrH9kaxE8/TVPw_F9qRcI/AAAAAAAAB4o/PT9-NIkIQT8/s400/invitos_resplanim.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572062130710660546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-YyzljOcIvrg/TVPw-3BXe0I/AAAAAAAAB4g/A_oT--Gn65Y/s1600/locandina_resplanim.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YyzljOcIvrg/TVPw-3BXe0I/AAAAAAAAB4g/A_oT--Gn65Y/s400/locandina_resplanim.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572062126699674434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La locandina e l'invito ufficiale dell'evento. Non Mancate.&lt;br /&gt;Presentazione del mio libro "Respirami l'anima", Aracne Editore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Sabato 12 febbraio ore 18,30 presso la sala Blasco del comune di Sciacca (atrio superiore, ingresso dalla via Roma)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3707418294451436781?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3707418294451436781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3707418294451436781' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3707418294451436781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3707418294451436781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/presentazione-del-mio-libro-respirami.html' title='Presentazione del mio libro &quot;Respirami l&apos;anima&quot; domani a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0omrH9kaxE8/TVPw_F9qRcI/AAAAAAAAB4o/PT9-NIkIQT8/s72-c/invitos_resplanim.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8692791142218708066</id><published>2011-02-10T15:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T15:02:12.763+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Pino Masciari ha presentato a Sciacca il libro "Organizzare il coraggio"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-yeE6cXHTyZQ/TVPvusl7T2I/AAAAAAAAB4Y/wMLtgSRAGmc/s1600/pino%2Bmasciari.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-yeE6cXHTyZQ/TVPvusl7T2I/AAAAAAAAB4Y/wMLtgSRAGmc/s320/pino%2Bmasciari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572060749510692706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Successo per l’incontro letterario con Pino Masciari. Il libro “Organizzare il coraggio” racconta la storia di una famiglia costretta a scappare perché ad alto rischio di vita a causa delle denunce contro le pressioni esercitate dalla ‘ndrangheta calabrese. Commossa la platea saccense&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini. Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.&lt;br /&gt;Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.&lt;br /&gt;Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.&lt;br /&gt;Si è parlato di questo e di molto altro ancora durante l’incontro letterario che si è tenuto presso il circolo Garibaldi di Sciacca e che è stato organizzato dall’associazione L’AltraSciacca e dalla libreria Mondatori. “Organizzare il coraggio”, Add Editore, è un libro che è stato definito “un pugno nello stomaco, leggetelo a costo di rovinarvi la giornata”. Il libro è stato scritto da Pino e Marisa Masciari e racconta tutto quello che è successo a questa famiglia dal momento in cui hanno deciso di non pagare né pizzo né tangenti.&lt;br /&gt;Da quando operava nella sua attività con le sue aziende, Pino Masciari non si arrese mai ai soprusi della ‘ndrangheta, si ribella, riferisce all’Autorità Giudiziaria e denuncia, fino al punto di decidere la chiusura delle sue imprese licenziando nel settembre 1994 gli ultimi 58 operai rimasti.&lt;br /&gt;Il 18 Ottobre 1997 Pino, Marisa e i due figli appena nati entrano nel programma speciale di protezione e scompaiono dalla notte al giorno: niente più famiglia, lavoro, affetti, niente più Calabria. Pino testimonia nei principali processi contro la ‘ndrangheta e il sistema di collusione, quale parte offesa e costituito parte civile. Diventa “il principale testimone di giustizia italiano”, così lo definisce il procuratore generale Pier Luigi Vigna. Inizia un lungo calvario: accompagnamenti con veicoli non blindati, con la targa della località protetta, fatto sedere in mezzo ai numerosi imputati denunciati, intimidito, lasciato senza scorta in diverse occasioni relative ai processi in Calabria, registrato negli alberghi con suo vero nome e cognome, senza documenti di copertura. Troppi episodi svelano le falle del sistema di protezione che dovrebbe garantire sicurezza per lui e la famiglia.&lt;br /&gt;Nel 2001 con la legge 45/2001 si istituisce la figura del testimone di giustizia, cittadino esemplare che sente il senso civico di testimoniare quale servizio allo Stato e alla Società. Il 28 Luglio 2004, la Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica “che sussistono gravi ed attuali profili di rischio, che non consentono di poter autorizzare il ritorno del Masciari e del suo nucleo familiare nella località di origine; Ritenuto che il rientro non autorizzato nella località di origine potrebbe configurare violazione suscettibile di revoca del programma speciale di protezione”.&lt;br /&gt;Il 27 Ottobre 2004, tre mesi dopo, la stessa Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica il temine del programma speciale di protezione. Tra le motivazioni si indica che i processi erano terminati. Cosa non vera: i processi erano in corso e la D.D.A. di Catanzaro emetteva in data , 6 febbraio 2006 successiva alla delibera, attestato che i processi era in corso di trattazione.&lt;br /&gt;19 Gennaio 2005, Pino fa ricorso al TAR del Lazio contro la revoca, azione che gli permette di rimanere sotto programma di protezione in attesa di sentenza.&lt;br /&gt;1 Febbraio 2005, senza tenere conto del ricorso già in atto, la Commissione Centrale del Ministero dell’Interno delibera ancora una volta di “ invitare il testimone di giustizia Masciari ad esprimere la formale accettazione della precedente delibera ricordando che alla mancata accettazione da parte del Masciari, seguirà comunque la cessazione del programma speciale di protezione”.&lt;br /&gt;Nel Gennaio 2009, dopo 50 mesi a fronte dei 6 mesi stabiliti dalla legge 45/2001 art.10 comma 2 sexies, il TAR del Lazio pronuncia la sentenza riguardo il ricorso e stabilisce l’inalienabilità del diritto alla sicurezza, l’impossibilità di sistemi di protezione o programmi a scadenza temporale predeterminata e ordina al Ministero di attuare le delibere su sicurezza, reinserimento sociale, lavorativo, risarcimento dei danni. Pino Masciari per tramite del suo legale fa richiesta formale dell’ottemperanza della sentenza.&lt;br /&gt;Non avendo ricevuto nessuna risposta dalla Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, Pino annuncia la volontà di cominciare il 7 aprile lo sciopero della fame e della sete, fintanto che non vedrà rispettati i diritti della sua famiglia ancor prima che i propri. Lo sciopero della fame è l’ultima risorsa, noi la supportiamo vista l’urgente necessità di tornare a vivere. Grazie a Pino Masciari abbiamo imparato ad amare lo Stato. Dodici anni di sofferenza e esilio sono un prezzo altissimo che i Masciari hanno pagato con dignità, senza mai rinnegare la scelta fatta.&lt;br /&gt;Una storia che ha commosso i tanti presenti e commosso lo stesso autore il quale, nonostante gli ormai numerosi incontri ai quali prende parte, non manca mai di sciogliersi sentitamente mentre narra le proprie crude vicende.&lt;br /&gt;Scrive Masciari: “Pensateci, vorrei che per un attimo vi diceste: io da domani mattina sono in un altro posto, io da domani non posso più usare il mio nome, io da domani non sono più nessuno”.&lt;br /&gt;Il resto della storia compone il presente di Masciari: lui ha ormai lasciato la Calabria, vive sotto scorta, ma si è ripreso un pò della sua vita, usandola per girare le scuole, per parlare ai giovani di Stato e d’Antistato. Il guaio è che talvolta questi due termini esprimono il medesimo concetto.&lt;br /&gt;Una speranza giunge però da una delle ultime leggi redatte in Calabria. La Regione Calabria affiderà lavori agli imprenditori che denunciano richieste estorsive, ”per premiare il loro coraggio civile ed il loro impegno contro la ‘ndrangheta”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, definendo la lotta contro la criminalità organizzata ”una priorità della Giunta”. ”A tale scopo – ha aggiunto Scopelliti – sarà creata una lista di imprenditori che hanno denunciato il racket cui potranno essere affidati lavori, facilitando il loro accesso alle procedure ad evidenza pubblica. Seguendo il concetto che ho ribadito più volte, secondo cui la ‘ndrangheta ha paura piu’ dei fatti che delle parole, abbiamo approvato un progetto di legge, che sarà esaminato dal Consiglio regionale a febbraio, che prevede azioni concrete di sostegno in favore degli imprenditori che hanno denunciato le intimidazioni. Il nostro sforzo deve essere quello di evitare che venga abbandonato a se stesso, come spesso avviene attualmente, chi ha il coraggio di denunciare le richieste estorsive. Si tratta di un’iniziativa che può essere attuata anche dagli enti locali”. ”La nostra iniziativa – ha detto ancora Scopelliti – può rappresentare anche uno stimolo ed un incentivo nei confronti degli imprenditori da parte della Regione perchè denuncino le richieste estorsive subite”. Il progetto, denominato ”Interventi regionali a sostegno delle imprese vittime di reati di ‘ndrangheta e disposizioni in materia di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’imprenditoria”, sarà discusso ed approvato nella seduta del Consiglio regionale prevista il 22 febbraio. ”Questa legge – ha dichiarato il presidente Scopelliti – consentirà di inserire le aziende che hanno denunciato e che sono vittime di racket o usura in una ‘short list’ che la Regione utilizzerà per affidare commesse sotto soglia”. Anche a questo è servito l’esempio di Pino Masciari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8692791142218708066?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8692791142218708066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8692791142218708066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8692791142218708066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8692791142218708066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/pino-masciari-ha-presentato-sciacca-il.html' title='Pino Masciari ha presentato a Sciacca il libro &quot;Organizzare il coraggio&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yeE6cXHTyZQ/TVPvusl7T2I/AAAAAAAAB4Y/wMLtgSRAGmc/s72-c/pino%2Bmasciari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-2579515225845521284</id><published>2011-02-07T14:58:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T14:59:53.705+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Politica, lavoro e relazione annuale a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-az-UmkqPb40/TVPvM6MU6EI/AAAAAAAAB4Q/pV00DAqw6jQ/s1600/lavoratori%2Bsciopero.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-az-UmkqPb40/TVPvM6MU6EI/AAAAAAAAB4Q/pV00DAqw6jQ/s320/lavoratori%2Bsciopero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572060169045862466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si farà il referendum per il passaggio di denominazione da Sciacca a Sciacca Terme. Ma la settimana è stata bollente a cause delle polemiche tra l’assessore Sabella, Simone Di Paola e Franco Zammuto circa le tematiche del lavoro. E intanto a giorni verrà firmato l’ennesimo protocollo d’intesa. Servirà a qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito politico a Sciacca sta per registrare una delle sue fasi più cruciali. Infatti è ormai alle porte la discussione in consiglio comunale della relazione annuale del sindaco Vito Bono per fare il punto su cosa si è fatto e cosa rimane da fare, e per verificare la messa in pratica del programma elettorale che lo ha condotto alla sonora vittoria al primo turno.&lt;br /&gt;Dai banchi dell’opposizione ( e da qualche dissidente interno al Pd) sicuramente non mancheranno le tiratine d’orecchie, più o meno violente. Le questioni sul tavolo sono comunque sempre le stesse: le problematiche dell’agricoltura, le condizioni delle strade rurali e periferiche della città, i disservizi della Girgenti Acque, alcuni ritardi nei lavori pubblici (basti pensare al cantiere perennemente aperto in via Licata e al lunghissimo iter che condurrà, entro questo secolo, all’attivazione del depuratore), la chiusura e l’abbandono del mercato ittico, i molti progetti finanziati e annunciati nei mesi scorsi ma sui quali ancora non si vede nessuna posa della “prima pietra”, la vetustà delle condotte fognarie e infine, ma non per ultimo, il disinteresse pressoché totale verso il mondo dello sport di ogni genere e grado, abbandonato al proprio destino (a proposito, non si parla più nemmeno della realizzazione del palazzotto dello sport).&lt;br /&gt;E’ chiaro che nessuno ha la bacchetta magica e che in tempi di federalismo, le risorse non solo continuano a scarseggiare ma rischiano di ridursi sempre di più. Quindi, a maggior ragione per questo motivo, andrebbero limitati gli sprechi di denaro pubblico…&lt;br /&gt;Dai banchi dell’opposizione è quasi sempre il consigliere comunale autonomo ed indipendente Pippo Turco ad alzare i toni della discussione mentre il neo assessore Fabio Leonte sembra essere diventato il vero punto di riferimento della squadra assessoriale voluta da Vito Bono.&lt;br /&gt;Durerà? Può darsi anche se è lecito attendersi nuove richieste e movimenti. Le sedie dell’aula consiliare Falcone – Borsellino continuano ad essere parecchio mobili: chi si sposta in maggioranza, chi se ne va all’opposizione, chi è indipendente e un po’ sta con gli uni e un po’ con gli altri. Insomma come si suol dire la questione è in itinere.&lt;br /&gt;La settimana scorsa lo scontro politico si è fatto particolarmente aspro a causa del duello mediatico tra l’assessore al personale Alberto Sabella (Fli) e il capogruppo del Partito Democratico Simone Di Paola. Tra i due litiganti si è inserito anche il segretario cittadino della CGIL Franco Zammuto, anche lui adirato con Sabella. Motivo del contendere le dinamiche del lavoro a Sciacca. Da un lato si è chiesto, nel limite del possibile, di far lavorare e favorire i cittadini saccensi dall’altro si è sottolineato che non si può aggirare la legge e dall’altro ancora si è invocato la stipula di un protocollo d’intesa tra le parti sociali. Giorni di frementi dichiarazioni e poi tutto torna nel silenzio, disoccupati compresi. I protocolli d’intesa sono sicuramente un ottimo veicolo per promuovere la sinergia d’intenti tra più persone ed enti. Ancora più importante è che questi protocolli funzionino e vengano messi in atto.&lt;br /&gt;La questione lavoro a Sciacca è ormai drammatica. La disoccupazione è in aumento, la sicurezza sul lavoro in diminuzione così come i salari, e anche i lavoratori in nero non mancano nonostante i controlli e gli inviti al rispetto delle leggi e dei diritti.&lt;br /&gt;Politica ma non solo. Mentre il gruppo Fli si fa più solido con Carlino, Assenzo e Fruscia, si avvia alla scomparsa il gruppo consiliare dei Leali per Sciacca, un progetto evidentemente al quale nemmeno gli stessi promotori hanno creduto fino in fondo se è vero, com’è vero, che Michele Patti ha, ufficiosamente, aderito a Forza del Sud e che Paolo Gulotta dovrebbe andare al Pd. Resta in bilico Sandullo, in attesa della sentenza del processo Scacco Matto. Anche lui potrebbe aderire a Forza del Sud anche se, la sua storia consiliare di questi mesi, lo aveva descritto abbastanza sodale all’attuale maggioranza. Sembrerebbe strano adesso un suo salto verso i banchi dell’opposizione. Ma del resto in politica così come nella vita tutto è possibile.&lt;br /&gt;Pd, Fli e Mpa alla guida della città di Sciacca. Un progetto che ha in pratica anticipato quello che poi sarebbe successo alla guida della regione siciliana e della provincia di Agrigento. Fli ed Mpa, con l’aggiunta dell’Api di Rutelli, costituiscono inoltre il cosiddetto Terzo Polo che, in Sicilia, potrebbe allargarsi anche all’Idv di Di Pietro ed a Sel di Nichi Vendola. Le dinamiche comunque sono piuttosto variabili ed ogni giorno sembrano registrarsi movimenti o scossoni pronti a scompaginare le carte in tavola.&lt;br /&gt;Sabella, Leonte, Vecchio, Fazio, Ferrara e Brunetto: rimarranno questi fino alla fine gli assessori in carica della giunta capitanata dal sindaco Vito Bono? Si apriranno nuove fasi tecniche? Il sindaco saprà rispondere alle accuse che lo vogliono poco indipendente dai meccanismi della politica?&lt;br /&gt;Intanto durante l’ultimo consiglio comunale si è avuto il via libera dal consiglio di Sciacca alla proposta di delibera riguardante il cambiamento del nome alla città da “Sciacca” a “Sciacca Terme”. Ventiquattro i consiglieri presenti, ventitre i favorevoli, uno astenuto, il consigliere Michele Patti. Quest’ultimo, nel corso di un articolato dibattito, ha posto l’accento ai costi a cui si va incontro con il referendum, che ci sono anche in caso di accorpamento con i referendum nazionali. Patti ha parlato ancora una volta delle difficoltà finanziarie del Comune, della necessità di ridurre le spese e di tantissime situazioni di disagio sociale che si vivono in città, come confermato dai dati diffusi dalla Caritas. Il dibattito è stato quindi incentrato sulla valorizzazione delle Terme, che deve andare al di là del cambiamento del nome alla città. Pur con tutta una serie di distinguo di carattere politico, il punto è passato e adesso la delibera verrà trasmessa alla Regione che deve dare il suo parere e possibilmente fare svolgere il referendum in concomitanza con quelli nazionali, allo scopo non solo di ridurre i costi, ma anche di evitare di non raggiungere il quorum.&lt;br /&gt;Un importante pietra dunque è stata posta lungo l’iter che dovrebbe portare al cambio di denominazione della città, un primo passo, non l’unico, affinché Sciacca torni a promuovere le terme e tutte le risorse che tantissimi altri centri ci invidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-2579515225845521284?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/2579515225845521284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=2579515225845521284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2579515225845521284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/2579515225845521284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/politica-lavoro-e-relazione-annuale.html' title='Politica, lavoro e relazione annuale a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-az-UmkqPb40/TVPvM6MU6EI/AAAAAAAAB4Q/pV00DAqw6jQ/s72-c/lavoratori%2Bsciopero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-1813934360734600579</id><published>2011-02-03T14:22:00.000+01:00</published><updated>2011-02-03T14:22:00.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Iter biblici e pathos politici a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgJklFBs7I/AAAAAAAAB4A/l64NRkoTjQM/s1600/sciacca.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 221px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgJklFBs7I/AAAAAAAAB4A/l64NRkoTjQM/s320/sciacca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568711463276753842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Prima seduta del 2011 per il consiglio comunale di Sciacca alle prese con iter lunghi e farraginosi come quello dell’approvazione di una nuova struttura commerciale e quello della nascita di una chiesa evangelica pentecostale. Intanto continuano i movimenti politici all’interno dei vari partiti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Slitta ancora l’approvazione della variante di destinazione d’uso dell’ex sala Bingo di Sciacca, dove la catena Penny Market, dovrebbe e vorrebbe aprire una nuova struttura commerciale. Il consiglio comunale di Sciacca, durante l’ultima seduta, ha approvato invece il progetto della nuova chiesa Evangelica Pentecostale ed un piano di lottizzazione. Questi i punti essenziali del primo appuntamento del nuovo anno col consiglio comunale in carica.&lt;br /&gt;Una sospensiva, della durata di 30 giorni, finalizzata ad ottenere  ulteriori chiarimenti dall’assessorato regionale al commercio. E’ quanto ha chiesto ed ottenuto il gruppo consiliare del partito democratico in ordine  al  progetto per la realizzazione, nell’ex sala Bingo di via Pompei, di una nuova struttura commerciale, della catena Penny Market, gruppo tedesco presente in Europa con 2980 punti vendita.&lt;br /&gt;Il punto era nuovamente all’esame del consiglio comunale di Sciacca,  supportato dei necessari pareri e autorizzazioni di rito.&lt;br /&gt;Arrivati a questo punto dell’iter, oramai dovrebbero esserci tutti i presupposti per l’approvazione del progetto, ha detto l’assessore all’urbanistica Fabio Leonte, ricostruendo tutto il percorso dell’istanza. Come si ricorderà l’istanza era stata rigettata nell’agosto del 2009, ma era stata riproposta dal gruppo attraverso lo sportello unico che consente di snellire e accelerare le procedure per ottenere l’autorizzazione.&lt;br /&gt;“Mi rendo conto che una nuova struttura complica la situazione relativa al commercio e alla crisi del comparto che si registra anche a Sciacca, ha concluso l’assessore Leonte, ma non possiamo andare contro legge. Lascio al consiglio la patata bollente, ha concluso Leonte, anche di fronte alla presenza in aula di una nutrita delegazione di commercianti saccensi che  non hanno interferito sui lavori consiliari, limitandosi a consegnare il documento con il quale, sostanzialmente, si chiede il blocco delle licenze.&lt;br /&gt;La crisi del comparto infatti è sostanziale e concreta, il diffondersi di grandi strutture commerciali, da un lato permette nuove assunzioni, all’altro mette in crisi le piccole attività e i lavoratori delle stesse. Insomma un bel vicolo cieco.&lt;br /&gt;Anche l’ufficio tecnico, attraverso il dirigente, l’architetto Bivona, ha evidenziato la regolarità del progetto per la nuova struttura commerciale nell’ex sala Bingo. Ma il partito democratico, con i consiglieri Fiorino e Sabella, ha fatto leva sulla necessità di ottenere per iscritto dall’assessorato regionale al commercio l’indisponibilità di aree commerciali nel piano ASI, nonostante l’ufficio tecnico l’avesse già appurata seppure informalmente, proponendo dunque una sospensiva del punto che è passata  con 11 voti favorevoli. Hanno votato contro i consiglieri di opposizione ritenendo non più rinviabile la trattazione del punto e addirittura dannosa. Il rischio hanno sottolineato Ignazio Bivona, Fabrizio Di Paola, Gianluca Guardino e Gioacchino Settecasi, è che, di fronte ad un atteggiamento dilatorio, arrivi alla fine un commissario ad approvare il progetto, spogliando il consiglio di tale prerogativa.&lt;br /&gt;Se ne saprà di più dunque tra 30 giorni.&lt;br /&gt;Via libera invece al progetto per la realizzazione della nuova chiesa evangelica pentecostale in contrada Ferraro, altro iter pendente da tempo.  Si tratta di un’istanza che risale all’ormai lontano 2004, quando il comune mise a disposizione l’area. E’ l’esempio lampante di una burocrazia lunga e  farraginosa, ha evidenziato l’assessore Leonte, non si può far altro che  approvare all’unanimità il punto. In realtà si sono astenuti 4 consiglieri:  Ambrogio, Fiorino, Gulotta e Michele Patti, segnale che non tutti sono stati d’accordo con le parole dell’assessore.&lt;br /&gt;Per la realizzazione della nuova chiesa evengelica pentecostale al Ferraro,  pare manchi un ultimo via libera dalla regione. Si tratta di un’opera che verrà realizzata con le donazioni dei fedeli e che si conta di avviare al più presto.&lt;br /&gt;Approvato anche un piano di lottizzazione in contrada San Marco che porterà alla realizzazione di 13 villette. E come spesso è successo in passato, si sono riaperte le polemiche sui piani di lottizzazione a San Marco. Una zona eccessivamente cementificata, alle prese con gravi problemi di strade e fognature, ha evidenziato ad esempio il consigliere Vincenzo Patti. I soliti discorsi, hanno replicato i colleghi Bivona, Friscia e Bono. La miccia era stata accesa, tra l’altro dal consigliere Pippo Turco che ha attaccato, per l’ennesima volta, pesantemente l’amministrazione sui piani di lottizzazione e sul piano regolatore, provocando l’accesa reazione dell’assessore Leonte.&lt;br /&gt;Il consiglio è stato aggiornato a giovedì 4 febbraio. Si discuterà la relazione annuale del sindaco Vito Bono. Primi appuntamenti anche con i question time, entrati in vigore dopo l’approvazione del nuovo regolamento comunale.&lt;br /&gt;Intanto Sciacca risente dei movimenti e degli spostamenti politici che avvengono a livello provinciale, regionale e nazionale. Si rafforza la compagine di FLI che, dopo gli ingressi dei consiglieri Carlino e Assenzo, si arricchisce della presenza del veterano Agostino Fruscia, ex manniniano dell’Udc. Ma non solo. Si potrebbe presto sfaldare il gruppo consiliare dei Leali per Sciacca poiché i 3 consiglieri che ne facevano parte stanno, o starebbero, per approdare verso nuovi lidi. Michele Patti ha aderito alla Forza del Sud, il nuovo partito voluto dagli onorevoli Miccichè e Cimino e che in consiglio può già contare sull’esperienza di Silvio Caracappa. Lo stesso percorso dovrebbe intraprendere anche Mimmo Sandullo. Anche per lui si parla insistentemente di un approdo a Forza del Sud. Rimane Paolo Gulotta il quale invece molto probabilmente andrà ad ingrossare le fila del partito democratico. Quindi Friscia passa alla maggioranza dove rimarrebbe anche Gulotta mentre Michele Patti e Sandullo passerebbero all’opposizione. Di conseguenza cadrebbe l’ipotesi di assegnare entro marzo un assessorato al gruppo dei Leali per Sciacca i quali lo avevano richiesto prima di Natale mentre potrebbe chiedere una poltrona in più il leader di Fli a Sciacca, ossia Alberto Sabella, assessore al personale che, da questo tourbillon di spostamenti, ne esce rafforzato. E’ presto per parlarne ma appare complicato pensare che Pd o Mpa lascino di buon grado un posto di assessore per dare spazio ad un nuovo ingresso targato Fli. Nuovi problemi in vista dunque per il sindaco Vito Bono? Forse si o forse no. Del resto l’alleanza tra Pd, Fli e Mpa appare solida tanto a Sciacca quanto alla regione siciliana, ed anche il provincia D’Orsi sta per varare una nuova giunta costituita proprio da queste compagini, quelle che, in poche parole, formano il cosiddetto Terzo Polo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-1813934360734600579?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/1813934360734600579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=1813934360734600579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1813934360734600579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1813934360734600579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/iter-biblici-e-pathos-politici-sciacca.html' title='Iter biblici e pathos politici a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgJklFBs7I/AAAAAAAAB4A/l64NRkoTjQM/s72-c/sciacca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-1717637364064259622</id><published>2011-02-01T14:19:00.001+01:00</published><updated>2011-02-01T14:22:05.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>L'ombra della mafia sulla realizzazione dei lavori sulla SS115</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgI7OprNAI/AAAAAAAAB34/Bo7Cc4nEkfg/s1600/no%2Bmafia.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgI7OprNAI/AAAAAAAAB34/Bo7Cc4nEkfg/s320/no%2Bmafia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568710752881816578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Anche sulla realizzazione dei lavori sulla strada statale 115 si allunga l’ombra della mafia. Lo ha rivelato da tempo il pentito Calogero Rizzuto le cui deposizioni hanno riempito i verbali del processo Scacco Matto ormai giunto alle battute finali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lavoratore socialmente utile era diventato il boss di Sambuca di Sicilia e teneva rapporti con il capo assoluto di cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone.&lt;br /&gt;Il suo “carisma” da mafioso dedito a controllare appalti e a pianificare estorsioni lo aveva portato a diventare il numero due del mandamento del Belice capeggiato dall’agronomo Gino Guzzo, che comprende anche grossi centri come Sciacca, oltre a Sambuca di Sicilia, Menfi, Montevago e Santa Margherita di Belice. Poi l’inchiesta “Scacco matto” della DDA di Palermo e dei carabinieri del comando di Agrigento sfociata nel luglio del 2008 in una trentina di arresti, gli ha sbarrato la strada. Adesso, da diversi mesi a dire il vero, il pentimento. Stanno sulla graticola i boss della cosa nostra belicina, e non solo.&lt;br /&gt;Calogero Rizzuto, 49 anni, è il decimo pentito in provincia di Agrigento. Gli altri nove sono Giuseppe Sardino, Maurizio e Beniamino Di Gati, Pasquale Salemi, Alfonso Falzone, Giulio Albanese, Luigi Putrone, Ignazio Gagliardo e Giuseppe Vaccaro. Nell’inchiesta “Scacco matto” Rizzuto è tra i principali protagonisti.&lt;br /&gt;Secondo le accuse, oltre ad essere al vertice della cosca sambucese, svolgeva anche funzioni di vice capo dell’intero mandamento coordinando le attività degli altri associati, organizzando e coordinando l’attività di estorsione e “messa a posto” delle attività produttive, intrattenendo rapporti anche con l’ex capo provinciale Giuseppe Falsone e con soggetti operanti al di fuori della provincia di Agrigento. Le indagini “Scacco matto” hanno permesso poi di svelare l’organigramma mafioso delle famiglie di Sambuca, Santa Margherita di Belice, Menfi, Sambuca di Sicilia (oltre che quelle di Sciacca e Burgio) e la commistione di interessi mafiosi ed imprenditoriali di alcuni soggetti operanti in questo territorio.&lt;br /&gt;A definire agli inquirenti il ruolo di Rizzuto sono le intercettazioni telefoniche e ambientali che trovano riscontro nelle dichiarazioni del pentito di Naro Giuseppe Sardino, ex braccio destro di Falsone. Vari i reati che gli vengono contestati, per lo più come mandante di estorsioni e intimidazioni. Sardino parla anche di una riunione in cui Rizzuto ebbe il ruolo decisivo di dirimere una controversia sorta con il mandamento di Ribera (che comprende Burgio, Villafranca e Lucca Sicula) capeggiato dai Capizzi a proposito delle estorsioni sulla realizzazione della condotta idrica denominata Favara di Burgio. Pare che i Capizzi si fossero impossessati di una somma che non gli spettava e che avrebbero dovuto restituire al mandamento belicino. Di questo e altro ancora sta parlando ai magistrati il nuovo pentito che promette un “terremoto” per le cosche agrigentine e che, evidentemente, viene considerato affidabile dagli inquirenti.&lt;br /&gt;Un troncone del processo “Scacco Matto”, la cui sentenza è prevista entro fine mese e che si sta celebrando al tribunale di Sciacca, riguarda anche le tangenti che sarebbero state pagate dalle ditte appaltatrici per eseguire dei lavori sui nuovi anelli stradali della SS115, inaugurata non più tardi di una settimana fa alla presenza dei ministri Altero Matteoli e Angelino Alfano.&lt;br /&gt;Rizzuto parla anche di questo nelle sue dettagliate deposizioni. Della statale 115 e di come non si muova foglia, o colata di cemento fate voi, che la mafia non voglia.&lt;br /&gt;Tenendo ben presente che le fasi processuali non si sono ancora concluse, che tutti gli imputati devono godere della presunzione di innocenza fin quando non scatta la condanna e che si attendono le decisioni dei giudici ai quali i pm hanno chiesto l’ammontare di 384 anni di carcere per i 20 imputati, le cose non stanno per come le aveva dipinte il ministro Alfano che aveva parlato di “appalto pulito e lavori realizzati a regola d’arte senza l’ombra di una tangente.”&lt;br /&gt;Ed è strano che nessuno tra i tanti avvocati presenti quel giorno all’inaugurazione abbia avuto la voglia, o la possibilità, di avvertire il ministro dell’abbaglio che aveva appena preso.&lt;br /&gt;Giusto un anno fa, l’imprenditore saccense Salvatore Fauci e il responsabile del cantiere della Sigenco Salvatore Paternò venivano iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento aggravato all’associazione mafiosa. Avrebbero pagato il pizzo senza denunciare i fatti alle autorità giudiziarie. Sono le risultanze delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Calogero Rizzuto rese nel corso dell’udienza nel processo “Camaleonte”.&lt;br /&gt;“La ditta Fauci - ha rivelato - per le sue lavorazioni si avvaleva di un’impresa di movimento terra. Falsone impose a Fauci la ditta di Stefano Morreale. In effetti questi, per qualche mese, lavorò nei tre stabilimenti. Fauci, nonostante qualche rimostranza fu costretto ad accettare l’imposizione di Falsone”. Per la Sigenco, Rizzuto, fa riferimento ai lavori sulla SS 115 per la realizzazioni di svincoli e sottopassaggi.&lt;br /&gt;Lo scorso 15 settembre, la Dda comunica la collaborazione di Calogero Rizzuto, ritenuto vice capo mandamento. Il salto del fosso del sambucese costituisce una novità di grosso rilievo in questa parte della provincia. Infatti è la prima volta che si registra la collaborazione da parte di un personaggio&lt;br /&gt;della mafia. All’impianto accusatorio della Dda, ricco di particolari grazie ad una massiccia azione investigativa dei carabinieri, si aggiungono conferme e particolari nuovi proprio in conseguenza delle confessioni di Rizzuto.&lt;br /&gt;Un racconto lungo e che riempie diverse centinaia di pagine nelle quali vengono descritte le estorsioni, spiegati alcuni omicidi, rivelati le tangenti chieste su lavori pubblici. Dalla condotta idrica Favara di Burgio, ai lavori sulla strada statale 115 inerenti la messa in sicurezza e aggiudicati dalla Si.gen.co. La descrizione della spartizione del territorio, le forniture del calcestruzzo. Ma anche litigi all’interno delle famiglie come il contrasto tra lo stesso Calogero Rizzuto e i Capizzi.&lt;br /&gt;Un contrasto che, secondo quanto racconta Rizzuto, si acuisce al punto tale da indurre quest’ultimo a collaborare con la giustizia, anche perché teme di essere ucciso dai Capizzi. Ma il fiume in piena di Calogero Rizzuto va oltre e sono previsti nuovi sviluppi. Infatti, moltissime pagine delle confessioni contengono omissis che hanno generato nuove investigazioni in corso.&lt;br /&gt;Spartizione del territorio, cemento, movimento terra, distribuzione dei mezzi, pizzo, personale da assumere “obbligatoriamente”: questo è il quadro disegnato dai collaboratori e sui quali stanno lavorando le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in buona fede, probabilmente si è lasciato andare in un eccesso di ottimismo. Forse non sa o nessuno ha ritenuto doveroso informarlo. Il ministro ha detto, tra le altre cose, “non credo, né ho sentito parlare, di tangenti e mazzette e tutto si è svolto a regola d’arte sotto ogni punto di vista”, facendo riferimento ai lavori di messa in sicurezza della SS 115 sul territorio di Sciacca.&lt;br /&gt;Il processo “Scacco Matto”, che si sta concludendo a Sciacca e che si celebra con rito ordinario (quello con il rito abbreviato si è concluso a Palermo lo scorso febbraio 2009 con condanne pesanti e qualche assoluzione), evidenzia aspetti diversi. Ci sono fiumi di verbali dell'ex reggente del mandamento di Sambuca di Sicilia, Calogero Rizzuto, poi diventato collaboratore di giustizia (settembre 2009) che parlano di pizzo e imposizione di forniture di cemento, mezzi e manodopera, alla Sigenco, da parte della presunta cosca mafiosa. Sarebbe bastato dare un’occhiata al verbale di interrogatorio del 25 settembre 2009, redatto alle ore 15,45 circa e reso dal collaboratore di giustizia Calogero Rizzuto al sostituto procuratore della Dda di Palermo Rita Fulantelli per sgombrare ogni dubbio. Ci sono intercettazioni del 5 maggio 2006 e del 3 novembre 2006. Proprio quelle intercettazioni per le quali da tempo si auspicano limitazioni su limitazioni, cosa che rappresenterebbe una mannaia per le indagini e le fonti investigative. Tra la carte troviamo anche un rinvio a giudizio del capocantiere per favoreggiamento perchè avrebbe omesso di denunciare le estorsioni. I processi devono concludersi e ci sembra giusto attenderne l’esito.&lt;br /&gt;Nel mentre ci chiediamo anche: ma se con la conclusione di questi lavori la statale 115 è più sicura, perché i ministri sono arrivati con l’elicottero?&lt;br /&gt;Sicuramente i cittadini saccensi e di tutto il circondario ringraziano i ministri della Repubblica Italiana per essere venuti ad inaugurare questo pezzo di strada (o di sottopassaggio, che fa più chic). Adesso tutti possiamo essere soddisfatti: sul territorio abbiamo l’autostrada e le ferrovie, per andare a Catania impieghiamo solo 4 ore, per andare a Messina altre 4, per andare a Palermo o con la ditta Gallo o a piedi, mancavano solamente questi svincoli ma ora abbiamo tutto.&lt;br /&gt;Quando solo si inizierà a parlare di queste cose, chi verrà? Sicuramente non basterenno tutte le più alte cariche istituzionali del nostro Stato. Ci dovremo fare prestare qualche presidente di un’altra Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-1717637364064259622?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/1717637364064259622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=1717637364064259622' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1717637364064259622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1717637364064259622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/02/lombra-della-mafia-sulla-realizzazione.html' title='L&apos;ombra della mafia sulla realizzazione dei lavori sulla SS115'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TUgI7OprNAI/AAAAAAAAB34/Bo7Cc4nEkfg/s72-c/no%2Bmafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6677360261341055518</id><published>2011-01-22T12:58:00.001+01:00</published><updated>2011-01-22T12:58:00.186+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Processo Face Off: 5 condannati e 1 assolto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiUO1Bnb1I/AAAAAAAAB3w/dC6YG7FkttA/s1600/tribunale2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiUO1Bnb1I/AAAAAAAAB3w/dC6YG7FkttA/s320/tribunale2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564360322089185106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Cinque condanne per complessivi 76 anni di carcere. Si chiude così il processo seguito all’operazione antimafia Face Off. Il Pm Vella e l’eurodeputato Sonia Alfano dalla parte di Ignazio Cutrò: “il suo contributo è stato decisivo per le indagini”. Unico assolto Vincenzo Ferranti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Con le condanne ai Panepinto, a Parisi e Favata, si ha conferma dell’enorme contributo dato dall’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò nella lotta alla mafia e al malaffare. Adesso lo Stato prenda atto dell’impegno di Ignazio e tuteli lui e la sua famiglia in modo serio e concreto, anche in virtù delle intimidazioni subite di recente”.&lt;br /&gt;Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare e responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori, commentando la sentenza con cui sono stati condannati al processo “Face Off”, a Sciacca, i boss Luigi, Marcello e Maurizio Panepinto (rispettivamente a 13, 10 e 14 anni e 6 mesi), Giovanni Favata (13 anni e 3 mesi) e Domenico Parisi (15 anni e 9 mesi).&lt;br /&gt;“Senza le testimonianze di Cutrò questi criminali sarebbero ancora liberi e continuerebbero a spadroneggiare sul territorio. Per questo motivo tutti dobbiamo riconoscere il coraggio e l’onestà di questo preziosissimo testimone di giustizia, e dobbiamo spenderci per la sua incolumità e perchè possa riprendere a lavorare serenamente”.&lt;br /&gt;Le richieste dei Pm erano queste: 20 anni di reclusione per Luigi Panepinto, 19 anni per Maurizio Panepinto, 10 anni per Marcello Panepinto, 19 anni per Giovanni Favata, 20 anni per Domenico Parisi e 10 anni per Vincenzo Ferranti.&lt;br /&gt;Ignazio Cutrò dunque ha vinto scrive ancora la Alfano. Certo, direte voi, ha vinto anche lo Stato, la Giustizia e noi tutti, è vero. Una vittoria però è tale quando il “concorrente” ha messo in gioco tutto ciò che aveva. Quando ha rischiato senza pensare alle conseguenze. Quando ha fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità. E quello che più di tutti ha rischiato, in questa battaglia, è stato lui, quell’imprenditore grande e grosso dal cuore altrettanto grande, capace di emozionare una platea di 400 persone incitandole a non abbassare la testa di fronte a cosa nostra. Grazie alle sue denunce e alla sua testimonianza nel processo “Face Off”, i suoi aguzzini sono stati condannati ad oltre 50 anni di carcere. La conferma che la cosca mafiosa della Bassa Quisquina era gestita dalla famiglia Panepinto, che da vittime di mafia si erano trasformati in mafiosi.&lt;br /&gt;E’ stata la vittoria della pubblica accusa, portata avanti con coraggio da Giuseppe Fici e Salvatore Vella. E’ stata la vittoria di tutte quelle persone che in questi anni sono state accanto ad Ignazio e alla sua famiglia, a sua moglie Giusy, a sua figlia Veronica e a suo figlio Giuseppe, che mai come ora hanno bisogno del nostro affetto. Dovrei sentirmi anch’io vincitrice, ma non ci riesco. Perchè se guardo indietro, a quando ho incontrato un Ignazio disperato e demotivato, e solo molto lentamente siamo riusciti insieme a risalire e ad attirare l’attenzione dell’Italia, se volto la testa a quei giorni vedo troppo dolore e troppa vergogna: non è normale che un uomo giusto come Cutrò debba fare tutto ciò solo per avere giustizia. Quel giorno che Ignazio venne nel mio ufficio per la prima volta non posso dimenticarlo. Aveva le banche alle calcagna che minacciavano di prendersi anche la sua abitazione, gli enti riscossori che pretendevano decine di migliaia di euro da un’impresa vessata dalla mafia ignorando pure la sospensione prefettizia. Era davvero l’ombra del Cutrò che oggi conosciamo. Non avevo la bacchetta magica e ho fatto quello che potevo, sollecitando giorno dopo giorno ogni organo istituzionale affinchè affrontassero tutti il caso Cutrò, l’imprenditore antiracket che lo Stato non vuole con sè. Un’intera segreteria politica ha lavorato per mesi affinchè il “caso” Cutrò diventasse il caso di tutti gli italiani onesti. Poi c’è stato il gesto estremo di Roma, quando lui e Valeria Grasso, altra imprenditrice coraggio che ha spinto in carcere parte del clan Madonia, si sono incatenati ai cancelli del Viminale per protestare contro una situazione umiliante, sotto il profilo economico e della sicurezza personale: erano soli contro la mafia e nessuno voleva aiutarli. Quel giorno ero a Roma per altri impegni che ho subito abbandonato per raggiungere quelle due persone per bene costrette a legarsi come animali per attirare l’attenzione di un Ministero sonnecchiante. Siamo stati un’intera giornata sotto la pioggia cercando di convincere i poliziotti che volevano tagliare le catene con le cesoie che quelli “sbagliati” non erano loro, che non potevano eseguire ordini ciecamente senza sapere che quelli che stavano “sgombrando” erano due testimoni di giustizia, non due pentiti di mafia.&lt;br /&gt;E poi gli infiniti incontri, i molteplici faccia a faccia e le interminabili telefonate per aggiustare una storia storta, figlia di un’Italia imbarazzante che come al solito abbandona il meglio per difendere l’”estremamente peggio”. Ora questa sentenza può rappresentare un punto importante conclude Sonia Alfano. Può dimostrare che senza Cutrò quel territorio sarebbe ancora in mano alla famiglia mafiosa dei Panepinto. Che senza Cutrò gli appalti pubblici avrebbero continuato ad essere pilotati. Che senza Cutrò oggi Bivona non avrebbe un’anima. Sabato scorso ho voluto che Ignazio fosse presente alla commemorazione di mio padre, il momento più importante per me da 18 anni a questa parte. Ho voluto che partecipasse assieme agli altri relatori. E il boato che ha accolto le sue parole, quella sala stracolma che lo ha invocato, è stato uno dei momenti più toccanti di tutta la giornata. Voleva dire che avevamo vinto davvero, che Ignazio era arrivato ai cuori di tutti.&lt;br /&gt;E ora? Ora bisogna smetterla di festeggiare. Bisogna ancora una volta spronare lo Stato italiano affinchè rilanci l’attività imprenditoriale di Ignazio. Affinchè torni ad aggiudicarsi appalti pubblici. Affinchè torni la normalità. Cutrò non vuole vivere da eroe, ma da cittadino comune che sostiene la sua famiglia. Non ha mai voluto soldi, nè facilitazioni, ma solo che gli fosse riconosciuta la sua dignità e la bontà delle sue dichiarazioni. Una sentenza ora lo ha fatto, ma ad aspettarlo però non ci sono certo solo uomini e donne che lo ammirano, ma anche persone che lo odiano. E la sua sicurezza oggi è la nostra priorità.&lt;br /&gt;Fino a quando Ignazio non tornerà a lavorare e a vivere sereno e protetto io non avrò vinto.”&lt;br /&gt;La Sentenza è arrivata nel pomeriggio con le condanne per tutti gli imputati tranne Vincenzo Ferranti che è stato assolto.&lt;br /&gt;Adesso ancora di più cresce l’urgenza di stare dalla parte di chi denuncia perchè bisogna far capire che l’unica strada da seguire è questa e che bisogna lottare per ristabilire la Verità.&lt;br /&gt;Dura la sentenza dunque pronunciata dal collegio giudicante della sezione penale del tribunale di Sciacca relativa al processo “Face off”. E pensare che nel 1995, nell'ambito dell'operazione Vespri siciliani, l'impresa dei fratelli Panepinto, ritenuti vittime delle estorsioni, era stata messa sotto tutela, con la presenza di militari 24 ore su 24. Questo perché nel maggio del 1994 il padre dei tre fratelli, Ignazio Panepinto, era stato ucciso in un agguato di stampo mafioso, mentre nel settembre dello stesso anno, in un altro agguato fu ucciso un loro zio, Calogero, che però nulla aveva a che fare con l'impresa edile dei nipoti. In quell’agguato venne anche ferito Davide Panepinto, figlio di Calogero, e ucciso un operaio, Francesco Maniscalco, che in quel momento si trovava con loro.&lt;br /&gt;Storie di sangue, storie che difficilmente emergono dall’entroterra siciliano.&lt;br /&gt;Adesso invece i tre fratelli erano imputati nel processo "Face off". Da vittime a carnefici, stando a quando ha stabilito il tribunale. In questo processo è stato condannato anche Giovanni Favata, di Alessandria della Rocca e Domenico Parisi, di Bivona. Assoluzione per Vincenzo Ferranti, di 76 anni, di Santo Stefano di Quisquina. Il collegio giudicante era presieduto da Andrea Genna e a latere da Michele Guarnotta e Carmen Bifano. I giudici hanno quindi confermato l'ipotesi accusatoria relativa alla composizione da parte degli imputati di un sodalizio criminale che, utilizzando i modi tipici delle organizzazioni mafiose, avrebbe operato sul territorio della bassa Quisquina, imponendo estorsioni ai danni di imprenditori che operano nel campo degli inerti, delle forniture edili, dei conglomerati cementizi e nel movimento terra.&lt;br /&gt;L’operazione antimafia denominata”Face Off” è stata condotta nel luglio del 2008 dai carabinieri della Compagnia di Cammarata. Tutti gli imputati sono imprenditori edili, che, sempre secondo l'accusa, avrebbero controllato in maniera capillare gli appalti pubblici della zona della Bassa Quisquina. Il Tribunale ha anche stabilito il risarcimento dei danni alle parti civili che si sono costituite nel processo: gli imprenditori Francesco Leto, Massimo Leto, Giovanni Bonanno, Ignazio Cutro', Salvatore Cammarata Spataro e Salvatore Palermo. Ecco il dettaglio dei risarcimenti: il tribunale, inoltre, ha condannato al risarcimento danni alle parti civili nel seguente modo: Maurizio Panepinto e Domenico Parisi a € 20.000 per Francesco Leto ed a € 4.050 alla Igm Srl; Maurizio Panepinto, Giovanni Favata e Domenico Parisi a € 20.000 a Giovanni Bonanno, a € 30.500 a Ignazio Cutrò; tutti a  € 60.000 alla Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura.&lt;br /&gt;Il tribunale ha anche ordinato la confisca dell'azienda di calcestruzzi Beton e altri titoli. L'operazione "face off" venne eseguita dai Carabinieri della compagnia di Cammarata e dagli agenti della Squadra mobile di Agrigento. I provvedimenti furono firmati dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Palermo Puleo su richiesta dei pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia Scarfò e Fici.&lt;br /&gt;Soddisfatto naturalmente il Pm Salvatore Vella che ha seguito tutta la vicenda passo dopo passo che ha riconosciuto l’importanza di Cutrò nel processo e il valore di tutte le indagini ed intercettazioni seguite alle denunce. La mafia non è sconfitta. Ma sicuramente la provincia di Agrigento è un po’ più pulita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6677360261341055518?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6677360261341055518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6677360261341055518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6677360261341055518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6677360261341055518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/processo-face-off-5-condannati-e-1.html' title='Processo Face Off: 5 condannati e 1 assolto'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiUO1Bnb1I/AAAAAAAAB3w/dC6YG7FkttA/s72-c/tribunale2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8897023820971350084</id><published>2011-01-20T20:55:00.001+01:00</published><updated>2011-01-20T20:57:35.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Processo Scacco Matto: chiesti 384 anni di carcere per i 20 imputati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiTfjC_CPI/AAAAAAAAB3o/NsQerKFnJjA/s1600/Tribunale_Sciacca.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 252px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiTfjC_CPI/AAAAAAAAB3o/NsQerKFnJjA/s320/Tribunale_Sciacca.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564359509809236210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Processo “Scacco Matto”: dure le richieste dei Pm. Hanno chiesto 384 anni di carcere per i 20 imputati. L’operazione Scacco Matto colpì duramente la mafia in provincia di Agrigento.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Tra gli imputati l’ex capomafia Giuseppe Falsone, arrestato a Marsiglia, e il consigliere comunale saccense Domenico Sandullo, eletto nella lista “La Tua Sciacca”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La requisitoria è stata lunga. Anche il processo “Scacco Matto”, come quello “Face Off”, sta per volgere al termine. Entro fine gennaio dovremmo avere la sentenza dei giudici. Intanto dunque  i pm della procura antimafia di Palermo, Rita Fulantelli e Emanuele Ravaglioli, hanno chiesto complessivamente 384 anni di reclusione per un totale di 20 condanne, ossia chieste condanne per tutti gli imputati.&lt;br /&gt;Queste le richieste ufficiali dei pm (in ordine alfabetico): per Vito Bucceri, 39 anni, di Castelvetrano sono stati richiesti 20 anni di reclusione; per Rosario Cascio, 77 anni, di Santa Margherita Belice, 27 anni; per Vitino Cascio, 69 anni, di Santa Margherita Belice, 21 anni; per Giovanni Campo, 49 anni, di Menfi, 18 anni; per Filippo Campo, 43 anni, di Menfi, 18 anni; per Pasquale Ciaccio, 45 anni, di Santa Margherita Belice, 24 anni; per Giuseppe  Clemente, 40 anni, di Sciacca, 12 anni; per Mario Davilla, 46 anni, di Burgio, 21 anni; per Giovanni Derelitto, 61 anni, di Burgio, 27 anni; per Michele Di Leo, 46 anni, di Sciacca, 21 anni; per Nicolò Di Martino, 74 anni, di Ribera, 10 anni; per Giuseppe Falsone, 41 anni, di Campobello di Licata, 21 anni; per Francesco Fontana, 74 anni, di Palermo, 21 anni; per Giuseppe La Rocca, 57 anni, di Caracas, 20 anni; per Antonino Maggio, 48 anni, di Santa Margherita Belice, 21 anni; per Tommaso Militello, 48 anni, di Palermo, 18 anni; per Giuseppe Monreale, 42 anni, di Sciacca, 21 anni; per Antonio Perticone, 57 anni, di Burgio, 24 anni; per Domenico Sandullo, 55 anni, di Sciacca, 4 anni; per Biagio Smeriglia, 48 anni, di Ribera, 18 anni.&lt;br /&gt;Tra gli imputati, c’è dunque anche l’ex superlatitante Giuseppe Falsone, arrestato a Marsiglia la scorsa estate e ritenuto per lungo tempo il capo del mandamento mafioso provinciale. Si dice “fiducioso e sereno” il consigliere comunale Domenico Sandullo, eletto nella lista del sindaco Vito Bono “La Tua Sciacca”, il quale poi ha creato il gruppo consiliare dei “Leali per Sciacca”, insieme ai colleghi Patti e Gulotta.&lt;br /&gt;Sandullo, come si legge nella requisitoria, è accusato di aver “agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra”, sentito come persona informata dei fatti avrebbe aiutato in particolare Rosario Cascio, Vitino Cascio e Antonino Maggio “omettendo di riferire circostanze a sua conoscenza e riferiva, altresì, circostanze non veritiere”.&lt;br /&gt;Sandullo è processato in contumacia non essendo mai stato presente nelle udienze.&lt;br /&gt;Come si ricorderà, l’altro troncone del processo, quello che si è celebrato a Palermo con il rito abbreviato, si è concluso già nel febbraio 2010, con le condanne di Gino Guzzo a 21 anni e 2 mesi, di Paolo Capizzi a 13 anni e 8 mesi, di Francesco Capizzi a 12 anni, di Accursio Dimino e Salvatore Imbornone a 11 anni e 4 mesi, di Antonino Pumilia e Gulotta Antonio a 10 anni, di Raffaele Sala a 9 anni 8 mesi, di Calogero Rizzuto, poi divenuto collaboratore di giustizia e teste chiave del processo, a 4 anni e 8 mesi, di Antonino Montalbano a 1 anno e 7 mesi.&lt;br /&gt;Assolti invece: Giuseppe Barreca, Michele Barreca, Giuseppe Capizzi, Paolo Capizzi, Giacomo Corso, Pietro Derelitto, Michele Giambrone, Giuseppe Orlando e Leonardo Taormina.&lt;br /&gt;Si tratta quindi di richieste per quasi 4 secoli di carcere in totale. A breve si conosceranno le decisioni dei giudici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8897023820971350084?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8897023820971350084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8897023820971350084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8897023820971350084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8897023820971350084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/processo-scacco-matto-chiesti-384-anni.html' title='Processo Scacco Matto: chiesti 384 anni di carcere per i 20 imputati'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TTiTfjC_CPI/AAAAAAAAB3o/NsQerKFnJjA/s72-c/Tribunale_Sciacca.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-167113816154025809</id><published>2011-01-15T11:35:00.001+01:00</published><updated>2011-01-15T11:35:00.272+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>2010, un anno di mafia. La relazione della DIA e gli arresti eccellenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2uZga52sI/AAAAAAAAB3g/nFTGwRv_OBA/s1600/dia%2Bagenti.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2uZga52sI/AAAAAAAAB3g/nFTGwRv_OBA/s320/dia%2Bagenti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561292868095171266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Si chiude un anno che ha registrato importanti successi nella lotta alla mafia con gli arresti di Falsone e Messina. La relazione della DIA però descrive una provincia di Agrigento ancora sotto scacco e con una minaccia in più: le pesanti infiltrazioni della mafia negli appalti pubblici. L’Operazione Family a Castrofilippo ne è stato soltanto un esempio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cosa nostra agrigentina, pur se duramente colpita, negli ultimi anni, da importanti operazioni di polizia scaturite anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, è riuscita a mantenere una forte influenza sul territorio, confermando la dislocazione dei mandamenti mafiosi esistenti nella provincia di Agrigento, che risultano essere quelli di Porto Empedocle, di Casteltermini, della Quisquina, di Ravanusa, di Sambuca di Sicilia, di Sciacca e di Ribera.&lt;br /&gt;Allo stato attuale, dalle varie risultanze investigative emerge che il rappresentante provinciale dell’organizzazione mafiosa riconducibile a cosa nostra, fino al momento del suo recentissimo arresto, è stato il latitante Giuseppe Falsone, succeduto a Maurizio Di Gati, in atto collaboratore di giustizia.&lt;br /&gt;Con l’arresto di Falsone, avvenuto a Marsiglia il 25 giugno scorso, nell’ambito di una collaborazione tra la Polizia italiana e quella francese, il soggetto libero di maggiore caratura criminale, che, verosimilmente, poteva assumere la reggenza della provincia mafiosa, era il latitante Gerlandino Messina, ma anche lui è stato tratto in arresto lo scorso novembre a Favara, dopo una latitanza ultradecennale.&lt;br /&gt;Appare significativa la cattura all’estero di un soggetto di elevata caratura mafiosa, quale il Falsone, poiché tale circostanza interrompe lo stereotipo comportamentale che sembrava “esigere” la presenza sul territorio siciliano dei capi latitanti che intendessero mantenere una reale leadership.&lt;br /&gt;Sono stati conseguiti dunque importanti risultati anche nella cattura di altri soggetti latitanti, a seguito di indagini di ampio respiro sul tessuto mafioso, che hanno prodotto effetti di ancora più profonda disarticolazione dei sodalizi, come avvenuto il 26 marzo, allorquando i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Agrigento e del Nucleo Operativo del Ecologico di Palermo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare nei confronti di Pino Gambino, ritenuto di essere il capo della famiglia mafiosa di Ravanusa e capo mandamento di Campobello di Licata.&lt;br /&gt;Nello stesso contesto investigativo sono stati arrestati altri 7 soggetti, tutti presunti fedelissimi di Giuseppe Falsone.&lt;br /&gt;L’operazione, denominata “Apocalisse”, che ha colpito l’organizzazione mafiosa operante nei territori di Campobello di Licata, Canicattì e Ravanusa, ha nuovamente evidenziato l’incontrastato ruolo verticistico nella provincia di Agrigento al tempo rivestito da Giuseppe Falsone.&lt;br /&gt;I riscontri investigativi di questa operazione hanno dettagliato l’interesse di cosa nostra agrigentina verso i settori della grande distribuzione e dello smaltimento dei rifiuti e i rapporti di contiguità dell’esponente mafioso con noti imprenditori locali, realizzatisi attraverso la gestione di appalti riguardanti soprattutto la progettazione, la realizzazione e la gestione della discarica di Campobello di Licata, nonché la progettazione e la realizzazione del punto vendita Eurospin di quella località.&lt;br /&gt;Si è assodato che il Falsone aveva avuto un ruolo fondamentale nella scelta del sito, nonché nella gestione operativa della citata discarica, traendo annualmente, con la connivenza di imprenditori e di pubblici amministratori, ingenti guadagni, anche a scapito della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, così come accertato nel corso delle attività investigative e degli accertamenti di caratteri ispettivo.&lt;br /&gt;L’attiva compartecipazione di Giuseppe Falsone nella gestione della discarica di Campobello di Licata è stata confermata da una serie di approfondimenti su parte del materiale sequestrato in passato, in una abitazione dislocata nelle campagne fra Cianciana (AG) e Palazzo Adriano (PA) ed utilizzata come rifugio dal capomafia agrigentino prima del suo arresto. Infatti, tra le carte sequestrate, sono stati rinvenuti alcuni documenti contabili. riconducibili alla gestione finanziaria della discarica. Varie risultanze processuali hanno confermato, ancora una volta, che, tra le principali attività delle famiglie mafiose, occupa un posto di rilievo la riscossione del pizzo da imprenditori e commercianti.&lt;br /&gt;Queste considerazioni illuminano uno spettro di delittuosità mafiosa assai vasto, che si muove dalle attività predatorie classiche, per giungere fino alla gestione diretta di attività commerciali, specie nei settori della grande distribuzione alimentare, dello smaltimento dei rifiuti, della costruzione di manufatti edilizi e della fornitura di calcestruzzo e di materiali inerti.&lt;br /&gt;Per meglio comprendere la delittuosità complessiva dei soggetti mafiosi nella provincia, la D.I.A. ha elaborato le informazioni storiche SDI, sul conto di 48 soggetti segnalati dai locali uffici di polizia, nel periodo tra il 1° giugno 2009 e il 31 maggio 2010. Si percepisce così che i delitti-strumento riferibili alla storia criminale di tale popolazione attengono essenzialmente al circuito estorsivo, alle rapine, all’associazione a delinquere, ma anche, significativamente, alla turbata libertà degli incanti, al trasferimento fraudolento di valori ed ai reati in materia di stupefacenti. Nel contesto, sia pure in modo residuale, si affaccia all’usura.&lt;br /&gt;A tutto ciò si connette l’interesse dell’organizzazione criminale verso gli appalti pubblici che, come noto, rappresentano un collaudato sistema di appropriazione indebita di risorse pubbliche, essendo stato riscontrato, da diverse attività d’indagine, che i sodalizi locali pretendono, a titolo estorsivo, il 2% dell’importo complessivo del valore della gara aggiudicata. L’organizzazione mafiosa agrigentina, a seguito dell’impatto di significative misure di prevenzione patrimoniali irrogate nei confronti dei suoi esponenti, sta attraversando un serio momento di difficoltà, poiché vengono attinte consistenze di rilievo, sopravvissute anche agli esiti di precedenti indagini giudiziarie.&lt;br /&gt;Paradigmatica è la vicenda di due fratelli, imprenditori del settore oleario, originari di Racalmuto (AG), a cui carico, il 23 febbraio ed il 14 aprile, la D.I.A. esperiva un sequestro dei beni per un valore complessivo di circa 52 milioni di euro.&lt;br /&gt;L’8 giugno scorso, sempre la D.I.A. nel prosieguo delle indagini, metteva a segno ulteriori operazioni di sequestro di altri beni riconducibili  ai familiari dei propositi, che riguardava sette polizze vita per un valore complessivo di 230.000,00 euro.&lt;br /&gt;I fratelli erano stati arrestati nel 2007, nell’ambito dell’operazione “Domino 2” , ed erano stati condannati alla pena dell’ergastolo nel 2009, dalla Corte d’Assise di Agrigento, per l’omicidio di Mariano Mancuso avvenuto ad Aragona (AG) nel 1992 (condanna poi confermata in appello).&lt;br /&gt;In sede processuale, era stata dimostrata la valenza criminale dei fratelli, nonché i loro stretti rapporti con i capi mafia pro tempore della provincia agrigentina Salvatore Fragapane, Giuseppe Fanara e Maurizio Di Gati, ai quali i citati imprenditori si rivolgevano per dirimere le controversie susseguenti alla loro attività di usurai, fino a spingersi ad ottenere la soppressione violenta del Mancuso che si era rifiutato di restituire il denaro avuto in prestito. E’ stato acclarato che lo stesso Fragapane aveva investito denaro di cosa nostra nell’illecita attività posta in essere dai due proposti, che grazie all’appoggio incondizionato dell’organizzazione, erano così riusciti ad incrementare il patrimonio personale. Gli elementi di conoscenza ricavabili dalle fonti probatorie, relativamente alla frequenza ed intensità dei rapporti intercorrenti tra i due fratelli ed esponenti di spicco dell’associazione mafiosa, così come il loro attivismo nell’usura, hanno fatto ritenere che l’ingente patrimonio sequestrato sia il frutto del reimpiego dei capitali illeciti acquisiti nel corso degli anni da cosa nostra agrigentina in attività illecite od apparentemente lecite.&lt;br /&gt;Nell’ambito della penetrazione mafiosa negli appalti pubblici la D.I.A., nel prosieguo dell’indagine “Minoa”, che aveva portato alla disarticolazione della famiglia mafiosa di Cattolica Eraclea e quella di Montallegro, ha concluso le operazioni di sequestro preventivo di quote societarie e beni aziendali di una società operante nel settore edile, riconducibile ad uno dei soggetti, arrestato nel mese di novembre del 2009 a seguito della citata operazione di polizia.&lt;br /&gt;Per quanto attiene ai danneggiamenti, va sottolineato che continua a registrarsi la consumazione di atti intimidatori nei confronti della società “Dedalo Ambiente”, che si concretizzano con l’incendio dei cassonetti, con conseguente e considerevole danno economico. Analoghi danneggiamenti sono subiti anche da altre società che si interessano dello smaltimento dei rifiuti.&lt;br /&gt;Il fenomeno usurario costituisce uno dei più recenti settori dell’economia criminale, che vede l’impiego di cosa nostra agrigentina.&lt;br /&gt;La debolezza delle imprese agrigentine, incapaci di resistere alla crisi dei settori produttivi, lascia al tessuto mafioso la capacità di accreditarsi, di mettete in circolo il denaro frutto di attività illecite e, alla fine, di entrare in possesso delle aziende, una volta catturate all’interno dei percorsi usurari.&lt;br /&gt;Infatti, il protrarsi della crisi economica ha accresciuto l’esposizione di piccole e medie imprese in crisi di liquidità a derive usuraie e predatorie, che vengono sempre più praticate dalla componente mafiosa.&lt;br /&gt;L’aiuto dell’incidenza del fenomeno è significativo e si registrano, in particolare, casi nei comuni di Porto Empedocle, Agrigento e Canicattì.”&lt;br /&gt;Tutto questo in attesa di capire quando e come possa essere assicurato alla giustizia Matteo Messina Denaro, l’ultimo superlatitante, consapevoli del fatto però che la criminalità organizzata, come un cancro, si è ramificata in diversi aspetti della vita pubblica isolana e nazionale ed estirparla non dipende dalla cattura o meno di un solo uomo ma da un’autentica rivoluzione culturale che possa permettere alla società di scrollarsi di dosso la mafia, anzi le mafie. Fino a quando ci saranno casi isolati di coraggio, di ribellione, di voglia di cambiare le cose e non una presa di coscienza generale, fino a quel momento rimarranno valide le parole del giornalista Pippo Fava ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984 a Catania perché aveva scoperto e scritto troppo: “Qualche volta mi devi spiegare chi ce lo fa fare, perdìo. Tanto, lo sai come finisce. Una volta o l’altra: mezzo milione a un ragazzotto qualunque e quello ti aspetta sotto casa…”&lt;br /&gt;Trovarono sia il mezzo milione che il ragazzotto qualunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-167113816154025809?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/167113816154025809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=167113816154025809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/167113816154025809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/167113816154025809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/2010-un-anno-di-mafia-la-relazione.html' title='2010, un anno di mafia. La relazione della DIA e gli arresti eccellenti'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2uZga52sI/AAAAAAAAB3g/nFTGwRv_OBA/s72-c/dia%2Bagenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-983884355578888428</id><published>2011-01-12T14:32:00.002+01:00</published><updated>2011-01-12T14:34:19.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Conferenze stampa di fine anno: il 2010 di Marinello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2tyrU-hBI/AAAAAAAAB3Y/hHYbHSLVSKA/s1600/ars%2Bsicilia.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 258px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2tyrU-hBI/AAAAAAAAB3Y/hHYbHSLVSKA/s320/ars%2Bsicilia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561292201008202770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Come di consueto sono tantissime le conferenze stampa di fine anno dove si traccia il bilancio dell’attività politica posta in essere. Vincenzo Marinello si dice soddisfatto del lavoro svolto ma “la gioia più grande è la nascita del mio primogenito Giovanni”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza stampa di fine anno anche per il deputato del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana Vincenzo Marinello che ha descritto la propria attività parlamentare portata avanti nel 2010, l’anno che si è appena concluso.&lt;br /&gt;Cinquanta imprese di pesca siciliane possono accedere al finanziamento per la costruzione di nuove imbarcazioni grazie ad un emendamento di 640 mila euro per la marineria e per la pesca, inserito su iniziativa dell’Onorevole Vincenzo Marinello nella legge Finanziaria regionale 2010.&lt;br /&gt;E’ questa una delle più importanti iniziative che l’Onorevole Vincenzo Marinello ha portato a termine nella sua attività parlamentare all’Ars del 2010 e che è stata descritta a lungo durante la conferenza stampa.&lt;br /&gt;Nella stessa legge Finanziaria sono stati previsti finanziamenti anche per gli Lsu, spesso vera spada di Damocle per tutti gli enti pubblici siciliani. Lsu che da anni attendono la definitiva stabilizzazione. Oltre 1 milione di euro sono stati destinati ai precari per il periodo maggio-dicembre 2010 nell’ambito delle misure per l’occupazione.&lt;br /&gt;Nel corso dell’anno che si è appena concluso, la Regione ha inoltre approvato tantissimi progetti per opere pubbliche. Nell’ambito delle risorse del PAR FAS Sicilia 2007-2013, al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio nonché per favorire gli interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali, sono stati approvati e finanziati quattro progetti: due a Sciacca, uno a Lucca Sicula ed uno a Santa Margherita di Belice. Si tratta della la sistemazione del piazzale La Rosa (350 mila euro), dell'area verde attrezzata di contrada Isabella (150 mila euro), l'adeguamento dell'edificio polivalente socio culturale di Lucca Sicula (100 mila euro), il restauro e consolidamento del tempietto di Santa Margherita Belice (150 mila euro). Gli iter di questi progetti sono stati caldeggiati dall’onorevole Marinello che ci tiene a sottolinearne la paternità.&lt;br /&gt;Ma il 2010 è stato anche l’anno della vera partenità, la nascita del primo figlio Giovanni che giustamente viene ricordato “come il successo più importante.”&lt;br /&gt;"Al primo posto del mio 2010 ci sono due fatti molto personali, la nascita di mio figlio Giovanni e la definizione della vicenda giudiziaria riguardante i ricorsi contro la mia elezione all’Ars che mi ha permesso di lavorare con maggiore serenità -  commenta l’Onorevole Marinello - ma anche le tante iniziative in favore del territorio che è possibile portare a termine solo con un impegno serio in un contesto, quello dell’attività parlamentare, che risulta complesso e che si compone di varie fasi, la più importante delle quali è quella della proposta a cui segue il consenso di una maggioranza di parlamentari”.&lt;br /&gt;La conclusione della diatriba legale con Manzullo e quindi il mantenimento dello status di deputato sicuramente si attesta tra le notizie di rilievo, una vicenda che ha necessariamente distolto per mesi gli interessati dalla prosecuzione dell’attività politica reale.&lt;br /&gt;Da segnalare, inoltre, la destinazione di risorse in favore della marineria (disegno di legge del giugno 2010 del Fep 2007/2013)  che destina alla città di Sciacca 280 mila euro per lavori al porto, luoghi di sbarco e ripari di pesca,  altri contributi per interventi a bordo dei pescherecci e la realizzazione del tratto terminale della banchina di riva nord, dei piazzali e opere di alaggio, grazie all'accordo di programma quadro (4.900.000 euro). E poi - ha continuato - lavori di consolidamento messa in sicurezza della banchina in radice del molo di levante (600 mila euro).&lt;br /&gt;Nella legge sul nuovo ordinamento delle Camera di commercio, l’Onorevole Vincenzo Marinello ci tiene a sottolineare l’importanza che ha avuto, un ruolo determinante nell’inserimento di un articolo che prevede, anche in mancanza di elezione, la presenza  nella giunta di un rappresentante del settore della pesca che abbia funzioni consultive sulle proprie materia, senza nessun onore per la Camera di commercio.&lt;br /&gt;E’ stato primo firmatario, infine, di mozioni parlamentari riguardanti interventi contro il progetto di ricerca di idrocarburi al largo delle coste agrigentine e di opportune iniziative al fine di impedire il taglio di fondi alle emittenti locali radiotelevisive nel decreto nazionale “Mille proroghe”.&lt;br /&gt;Nel primo caso soprattutto, la mozione regionale approvata contro le perforazioni petrolifere è stata presa in esame dalle stesse commissioni parlamentari nazionali allorquando hanno deciso di non concedere il nulla osta ad alcune società che intendevano effettuare gli scavi al largo di Gela.&lt;br /&gt;“Per il 2011 mi prefiggo un’attività parlamentare ancora più consistente e un impegno continuo a tutelare le esigenze del nostro territorio”.&lt;br /&gt;I propositi e i progetti già annunciati non mancano, progetti che anche l’amministrazione comunale guidata da Vito Bono non ha mancato di sottolineare con opportune conferenze stampa. Non resta che attendere l’inizio dei lavori e la collocazione della prima pietra cercando di accorciare, per quanto possibile, i tempi e le lungaggini burocratiche tra l’annuncio del finanziamento e la conclusione dei lavori, vero punto debole di qualsiasi amministrazione pubblica in Sicilia. Insomma: stop ai tempi biblici per definire un lavoro pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-983884355578888428?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/983884355578888428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=983884355578888428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/983884355578888428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/983884355578888428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/conferenze-stampa-di-fine-anno-il-2010.html' title='Conferenze stampa di fine anno: il 2010 di Marinello'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TS2tyrU-hBI/AAAAAAAAB3Y/hHYbHSLVSKA/s72-c/ars%2Bsicilia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3953229139763443861</id><published>2011-01-03T12:33:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T20:35:21.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Nuovi "padrini", vecchi affari...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIk807S8zI/AAAAAAAAB3Q/syEhTzVtkAU/s1600/casa.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIk807S8zI/AAAAAAAAB3Q/syEhTzVtkAU/s320/casa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558045517546713906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Dopo gli arresti di Falsone e Messina, il boss Messina Denaro conquista la provincia di Agrigento ed elegge nuovi fedelissimi a Sambuca e Sciacca. Intanto a Palermo con l’operazione “Addiopizzo 5” decine di imprenditori denunciano i propri aguzzini e fanno arrestare 63 persone. Perché le tasse si pagano allo Stato, e non alla mafia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova famiglia mafiosa, molto potente e vicina al superlatitante Matteo Messina Denaro.&lt;br /&gt;Sarebbe questo l’identikit della famigghia indicata dallo stesso boss castelvetranese per mettere ordine all’interno del mandamento agrigentino, allo stato attuale decisamente allo sbando, dopo gli arresti degli ex capomafia Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina.&lt;br /&gt;Il superlatitante sta cercando di serrare le fila dei fedelissimi e, com’era ipotizzabile, ha preso il comando del territorio agrigentino, soprattutto della parte occidentale, quello per intenderci, compreso tra Sciacca, Sambuca e la bassa Quisquina.&lt;br /&gt;La famiglia saccense indicata da Messina Denaro avrebbe accresciuto il proprio potere economico e non solo nel corso degli ultimi tempi, in un periodo relativamente recente e potrebbe riordinarsi attorno alla figura di un vecchio capomafia, attualmente in carcere.&lt;br /&gt;Matteo Messina Denaro ha approfittato della debolezza dei clan della zona per imporre anche in provincia di Agrigento la propria egemonia ed estendere oltremodo la fitta rete di affari che lo coinvolge: edilizia, grossi appalti pubblici, centri commerciali, supermercati, pizzo, droga, business dei rifiuti e traffico di armi. Insomma dovunque ci sia la possibilità di far soldi.&lt;br /&gt;Il nuovo capomafia della provincia indicato dal superlatitante invece sarebbe un boss sessantenne di Sambuca di Sicilia, il quale non vedrebbe di buon occhio i Capizzi di Ribera. Una precisa scelta strategica per spostare l’asse mafioso dalla parte orientale a quella occidentale della provincia, quella per intenderci più vicina a Castelvetrano.&lt;br /&gt;Del resto, dopo la cattura di Gerlandino Messina, la zona tra Porto Empedocle e Favara è diventata un’autentica polveriera che nessuno al momento riesce a controllare.&lt;br /&gt;Il rischio concreto è quello che scoppi una faida tra Messina Denaro e i Capizzi per il controllo di parte del territorio. In Sicilia però stanno per arrivare grossi finanziamenti e solo questo allo stato attuale sta evitando una guerra di mafia. Come era solito affermare Bernardo Provenzano nei vari summit tra le cosche mafiose, agli appalti pubblici si arriva con gli accordi, col silenzio, con la pace. Intanto non si fermano le indagini degli inquirenti, estese su tutto il territorio isolano. Obiettivo: scompaginare la rete tremendamente fitta del racket.&lt;br /&gt;A Natale i pizzini di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, già tratti in arresto da alcuni anni, portano in dono alla Sicilia onesta l’arresto di 63 fedelissimi del boss e di suo figlio. Sono finiti in carcere con accuse che vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso, all’estorsione, all’associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione di armi da fuoco e intestazione fittizia di beni. L’operazione ha interessato le famiglie palermitane di Tommaso Natale, Partanna Mondello, Carini, Cinisi e Terrasini. Insomma fiancheggiatori dei due boss che avevano continuato a restare tali, seguendo gli affari per la famiglia.&lt;br /&gt;L’operazione della squadra mobile di Palermo è stata possibile grazie al lungo e mai interrotto lavoro di analisi effettuato sui pizzini ritrovati nel covo di Giardinello, dove il capomafia fu arrestato il 5 novembre 2007, che finora ha portato alla cattura complessiva di 184 persone, all'individuazione dei responsabili di 87 estorsioni e al sequestro di 15 società con fatturati milionari.&lt;br /&gt;Dalla decifrazione dei pizzini, gli investigatori, con questo quinto e ultimo filone dell’inchiesta denominata “Addiopizzo”, sono riusciti a risalire ai responsabili delle estorsioni, del traffico di stupefacenti e a delineare lo scenario estorsivo palermitano. Sono stati così identificati i soggetti ritenuti responsabili di estorsioni o traffico di stupefacenti. La polizia scientifica è riuscita a ricostruire alcune trame mafiose dei Lo Piccolo estrapolando i dati contenuti nel nastro di una macchina per scrivere, reso apparentemente inservibile e buttato tra i rifiuti.&lt;br /&gt;Secondo quanto è emerso dalle indagini a pagare il pizzo sono stati, tra gli altri, anche alcuni imprenditori che hanno eseguito i lavori di ristrutturazione dell’aeroporto “Falcone e Borsellino”, quelli che hanno realizzato una caserma militare e un asilo materno. La polizia ha fatto luce anche sul progetto dei Lo Piccolo di monopolizzare il mercato palermitano della droga, invadendolo con la cocaina proveniente dal Sud America attraverso i porti olandesi.&lt;br /&gt;“Sul fronte del contrasto al racket del pizzo le operazioni “AddioPizzo” hanno avuto un ruolo strategico nel rompere il muro di omertà dei commercianti. Palermo costituisce l’avanguardia nella lotta al racket del pizzo nel territorio siciliano, rispetto ad alcune zone della provincia che sotto questo profilo restano ancora arretrate”. Dichiarazioni importanti quelle del pm Antonino Ingroia. Le vittime dunque hanno collaborato e denunciato. Un passo avanti per rendere questa terra più pulita e più libera dal malaffare. “La Sicilia - ha aggiunto - è cambiata rispetto ad anni fa. Gli imprenditori si mostrano sempre più collaborativi. E questo è un dato di primaria importanza per il nostro lavoro”.&lt;br /&gt;L'inchiesta “Addiopizzo” si è dunque conclusa ed è tempo di primi bilanci. Il capo della Procura di Palermo Francesco Messineo ha usato molta prudenza. “Siamo di fronte ad una crepa nel muro di omertà dietro al quale si trincerano normalmente le vittime del racket”, ha detto. “Quando i commercianti potranno gestire le proprie attività, preoccupandosi solo del mercato e non vivendo il timore del racket – ha proseguito Messineo – Palermo e in generale la Sicilia saranno terre normali. Soprattutto adesso, in prossimità delle vacanze di Natale, l’appello che rinnovo ai commercianti vittime del racket è di trovare la forza di denunciare i propri estorsori”.&lt;br /&gt;Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello ha sottolineato l’importanza della collaborazione degli operatori economici vessati assistiti da Addiopizzo ma soprattutto ha sottolineato che “sono ancora tanti gli operatori economici che continuano a pagare il pizzo, non comprendendo il danno che arrecano al tessuto economico e civile e alla nuova stagione che è in corso nella nostra regione”.&lt;br /&gt;A sottolineare l’importanza e la conclusione dell’operazione anche l’intervento espresso dal governatore Raffaele Lombardo. “L’odierna operazione di Polizia libera una vasta area della città di Palermo dai tentacoli del racket del pizzo, assestando un colpo decisivo a una delle cosche mafiose più pericolose. Esprimo il plauso e la gratitudine dell'intero governo della Regione alla magistratura e alla Squadra mobile della Polizia per l’ennesimo grande risultato nella lotta di liberazione della Sicilia dalla mafia. Da questa operazione emerge uno spaccato significativo di quello che è oggi la mafia, in Sicilia: un’organizzazione ancora pericolosamente capace di infiltrare e inquinare il sistema economico, ma contro la quale, finalmente, un numero sempre maggiore di imprenditori si ribella e denuncia, grazie anche al preziosissimo e coraggioso lavoro delle associazioni antiracket che operano nel territorio, realtà che, con l’impegno culturale e di denuncia civile, affiancano l’attività investigativa di forze dell’ordine e magistrati”.&lt;br /&gt;Buoni auspici per il 2011: che sempre maggiori imprenditori e negozianti si coalizzino nella denuncia e nel rifiuto dell’assoggettamento al racket. Le tasse si pagano allo Stato e non alla mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3953229139763443861?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3953229139763443861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3953229139763443861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3953229139763443861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3953229139763443861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/nuovi-padrini-vecchi-affari.html' title='Nuovi &quot;padrini&quot;, vecchi affari...'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIk807S8zI/AAAAAAAAB3Q/syEhTzVtkAU/s72-c/casa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6436551385800522359</id><published>2011-01-01T20:30:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T20:32:41.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Debiti su debiti (fuori bilancio) per il comune di Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIkK7oVlgI/AAAAAAAAB3I/h2-aFitG-Rg/s1600/vitobono.bmp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIkK7oVlgI/AAAAAAAAB3I/h2-aFitG-Rg/s320/vitobono.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558044660352783874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Nessun acquirente per i beni messi in vendita dal comune e nuovi debiti fuori bilancio per un totale di quasi 300 mila euro. La situazione economica delle casse comunali si aggrava ogni giorno di più. Per dare ossigeno alle casse quando saranno recuperati i 4,5 milioni di euro che il comune attende da anni dall’EAS?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comune di Sciacca ci riprova. Sono stati stilati nuovi bandi per la vendita del baglio  Maglienti e della pizzeria Bunker dopo che i precedenti si erano chiusi senza che nessuno avesse avanzato offerte per gli immobili comunali. Approvati intanto nuovi debiti fuori bilancio dopo l'esame del consiglio comunale.&lt;br /&gt;Ci riprova subito dunque il comune di Sciacca. Scaduto il termine per la presentazione delle offerte e appurato che non c’e' stata alcuna manifestazione di interesse, è stata nuovamente avviata la procedura per la  vendita del baglio Maglienti e della pizzeria Bunker, due beni appartenuti in passato alla Sitas e transitati al patrimonio del comune di Sciacca una volta che la società è stata dichiarata fallita.&lt;br /&gt;Non si aspettava l’amministrazione che le gare andassero deserte. Colpa della crisi economica o è lo stato attuale dei due immobili ad aver scoraggiato gli eventuali acquirenti? Posto che, una volta venduta, questi beni abbisognano sicuramente di importanti ed efficaci opere di ristrutturazione e ripristino.&lt;br /&gt;Il valore dei beni non è stato modificato, nonostante evidentemente non fosse appetibile. Rimane fissato in 443 mila euro per il baglio Maglienti e in 300 mila euro per la pizzeria.&lt;br /&gt;A proposito di situazione economica del comune di Sciacca, il consiglio comunale, durante l’ultima seduta del 2010, è stato chiamato ad approvare altri 9 debiti fuori bilancio, dopo gli 8 esitati la scorsa settimana.&lt;br /&gt;Oltre ai debiti fuori bilancio, all'ordine del giorno figuravano anche il progetto per la realizzazione della nuova chiesa in località Ferraro e la variante  di destinazione d’uso dell’ex sala Bingo, dove si dovrebbe aprire un nuovo supermercato, stavolta a cura della catena tedesca Penny Market.&lt;br /&gt;Il risarcimento a due tecnici comunali, fondi per una impresa incaricata dal comune e soldi per diversi cittadini che in passato hanno subito incidenti stradali a causa della vetustà delle strade comunali: hanno intentato e vinto le rispettive cause contro il comune.&lt;br /&gt;Undici in totale gli ultimi debiti fuori bilancio approvati per la bellezza di 154 mila euro che vanno ad aggiungersi ai 140 mila euro riguardanti i 9 debiti già licenziati nella penultima seduta. Non proprio una bella notizia per le esangui casse comunali. Ma tant’è. I debiti si pagano, prima o poi.&lt;br /&gt;L’assessore Leonte ha dichiarato che puntava proprio sulla vendita dei due beni ex Sitas per rimpolpare un po’ le casse ma i bandi si sono chiusi senza acquirenti e adesso si dovrà inventare qualcosa per recuperare un po’ di grana. Al momento non ci sono grosse alternative: se non si vendono questi beni, ai quali verranno aggiunti presto due vecchie scuole rurali, sarà complicato saldare i debiti. Critica l’opposizione, con Calogero Bono sugli scudi. “I debiti aumentano, per fronteggiare il fenomeno del randagismo siamo già fuori di 100 mila euro.”&lt;br /&gt;Sia Pippo Turco che Simone Di Paola si sono chiesti com’è possibile che il Comune perda regolarmente tutte le cause che i cittadini intentano contro. Si è vociferato durante la seduta di creare una commissione d’indagine ad hoc ma al momento sembra prematuro parlarne. Critico con gli uffici il consigliere Fabrizio Di Paola.&lt;br /&gt;“Il problema non è l’ufficio legale del comune – ha sentenziato Mandracchia del Pd – ma il fatto che le strade comunali dove sono avvenuti questi incidenti sono rimasti nelle stesse condizioni, con le stesse buche. Così facendo non risolveremo mai la questione dei debiti fuori bilancio”. In molti casi le situazioni di maggiore pericolo non sono nemmeno recitante né transennate.&lt;br /&gt;Il consiglio comunale è stato aggiornato per gennaio del nuovo anno con un auspicio preciso: che le arterie stradali vengano meglio monitorate e, per quanto possibile, sistemate onde evitare nuovi spiacevoli incidenti e l’emorragia continua di fondi dalle casse verso privati cittadini. Staremo a vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6436551385800522359?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6436551385800522359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6436551385800522359' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6436551385800522359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6436551385800522359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2011/01/debiti-su-debiti-fuori-bilancio-per-il.html' title='Debiti su debiti (fuori bilancio) per il comune di Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIkK7oVlgI/AAAAAAAAB3I/h2-aFitG-Rg/s72-c/vitobono.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4199031271329820818</id><published>2010-12-24T20:27:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T20:29:55.818+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Approvato il nuovo regolamento per il Consiglio Comunale a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIjirJJPrI/AAAAAAAAB3A/_5wjs1HbkHI/s1600/marineria%2Bsciacca.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIjirJJPrI/AAAAAAAAB3A/_5wjs1HbkHI/s320/marineria%2Bsciacca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558043968732217010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Nuovo regolamento e debiti fuori bilancio. Si è discusso di questo durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca. La seduta è stata già riconvocata per lunedì prossima per discutere e approvare altri debiti fuori bilancio. L’assessore Leonte dichiara: “Faremo di tutto per evitare il dissesto finanziario”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consiglio comunale ieri sera ha approvato 8 debiti fuori bilancio, altri 9 dovranno essere esitati nella seduta già  fissata per lunedì 20 dicembre. Si è appreso che sono andati deserti i bandi per la vendita del baglio Maglienti e della pizzeria.&lt;br /&gt;Debiti fuori bilancio, un  problema per il comune, ma non solo per quello di Sciacca. Il consiglio comunale ieri sera ne ha approvati altri 8, la maggior parte dei quali riguardanti richieste di risarcimento danni da parte dei cittadini che hanno avuto incidenti a causa delle condizioni in cui versano le arterie cittadine.&lt;br /&gt;Da anni si parla della penosa condizione in cui versano le strade comunali. Purtroppo la penuria di fondi da decenni non permette una reale e particolareggiata manutenzione ma soltanto semplici rattoppi qua e là. E gli incidenti nel tempo sono stati diversi per automobilisti, motociclisti e anche pedoni. Il Comune spende ogni anno tanti soldi per rimborsi danno e spese legali di vario genere.&lt;br /&gt;Bisogna fare qualcosa, hanno detto diversi esponenti del consiglio comunale. La squadra di pronto intervento sia messa nelle condizioni di potere intervenire tempestivamente per la sistemazione delle buche, ha detto Pippo Turco, mentre ad opinione dei colleghi Grisafi, Cognata, Bivona e Alonge i contenziosi con i cittadini andrebbero definiti subito, magari con delle transazioni che consentano al comune di risparmiare. E’ assurdo ha aggiunto Calogero Bono che da un importo iniziale di 2 mila euro si arrivi alla fine del contenzioso legale a 8 -11 mila euro.&lt;br /&gt;L’amministrazione  sta seguendo questa strada, hanno replicato Simone Di Paola e Paolo Mandracchia ricordando la direttiva con la quale nel luglio scorso l’assessore Gianfranco Vecchio ha chiesto agli uffici competenti di  percorrere l’ipotesi della transazione per chiudere i contenziosi sul nascere. La situazione debitoria del comune è davvero molto grave e si è giunti all’assurda situazione di contrarre mutui per pagare i debiti. Debiti su debiti insomma. Tali debiti ammonterebbero, euro più euro meno, a 4,5 milioni. Esattamente quanto il comune di Sciacca attende da anni dall’EAS per l’ormai storico e famoso contenzioso. Soldi tra l’altro già tutti impegnati e spesi nel tempo.&lt;br /&gt;Sulla manutenzione delle strade è stato evidenziato il mutuo di 500 mila euro contratto dall’amministrazione per la viabilità urbana e quello ulteriore di 300 mila euro per la viabilità rurale. In realtà quello dei debiti fuori bilancio è un reale problema. Altri 9 dovranno essere esitati dal consiglio nella seduta già fissata per lunedì prossimo. E anche ieri sera l’assessore alle finanze Fabio Leonte ha tracciato un quadro preoccupante e realistico purtroppo di quella che è la situazione economica del comune in rapporto proprio ai debiti fuori bilancio. E si è appreso che non ha dato i frutti sperati neanche la messa in vendita di due beni del comune di Sciacca, il baglio Maglienti e la pizzeria. Si contava di far cassa anche e soprattutto per far fronte ai debiti, ma i due bandi sono andati deserti. Ci riproveremo subito ha detto l’assessore Leonte, annunciando già da oggi la pubblicazione di nuovi bandi per la vendita dei due beni ex Sitas. Sui debiti, Leonte, pur non nascondendo la preoccupazione, ha detto che  la situazione economica  sarà mantenuta sotto controllo, se è il caso si faranno altri mutui o si taglierà sui servizi, ma il comune non rischierà il dissesto. Intanto nuovi supermercati e centri commerciali sono in arrivo a Sciacca. Ultimamente si tratta di una vera e propria invasione.&lt;br /&gt;Rinviati a lunedì sera i punti relativi al progetto per la realizzazione della chiesa al Ferraro e la variante urbanistica per l’utilizzazione  dell’ex sala bingo di contrada Tabasi in un supermercato. Una richiesta quest’ultima proveniente dal gruppo Penny Market, una catena di supermercati discount di origine tedesca presenta in tutta Europa con oltre 2.800 punti vendita.&lt;br /&gt;Ma non solo. Serata importante anche per l’approvazione del nuovo regolamento consiliare. L’ultimo era ormai datato al 1993.&lt;br /&gt;Il consiglio comunale di Sciacca  si dota quindi di un nuovo e moderno strumento. Approvato all’unanimità anche il regolamento per la disciplina dei lavori d’aula e di commissione.&lt;br /&gt;Dopo oltre un anno di lavoro della commissione affari generali il consiglio comunale di Sciacca ha approvato all’unanimità il regolamento che disciplina l’attività d’aula e delle commissioni.&lt;br /&gt;Uno strumento importante, come hanno rimarcato ieri sera diversi consiglieri, di maggioranza e opposizione, elogiando il lavoro svolto dalla commissione presieduta da Fabrizio Di Paola. Soddisfatto naturalmente pure il presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca.&lt;br /&gt;Si tratta di un corposo testo di 100 articoli che disciplina l’intera attività consiliare, prima distribuita tra vari regolamenti. La proposta è stata elaborata dalla prima commissione affari generali e personale ed ha subito un lunghissimo iter, durato oltre un anno, nel corso del quale si è tenuto conto delle numerose proposte emendative dei gruppi consiliari.&lt;br /&gt;Tutti gli articoli e il regolamento nel suo complesso sono stati approvati sempre all’unanimità a dimostrazione di un lavoro condiviso.&lt;br /&gt;Il nuovo regolamento prevede norme più chiare e precise, ma soprattutto adeguate alle nuove normative sia nazionali che regionali, riguardanti gli enti locali.&lt;br /&gt;Molti gli istituti innovativi, anche mutuati da assemblee di rango più elevato, come il question time, la disciplina delle comunicazioni, il requisito della effettiva partecipazione a sedute di consigli e commissioni. Meglio regolamentate le prerogative dei gruppi e delle commissioni. Previste inoltre alcune adunanze speciali come quella su questioni aventi contenuto politico specifico o quelle riguardanti le nomine e le designazioni del sindaco. Con alcune norme finali è stato dato mandato alla prima commissione ed alla presidenza del consiglio di adottare ogni opportuna iniziativa per la massima divulgazione del contenuto del regolamento e di vigilare sull’impatto amministrativo dello stesso, proponendo se del caso eventuali correttivi.&lt;br /&gt;Per una volta dunque una seduta consiliare con meno polemiche e più fatti. Proprio quello che chiede la città di Sciacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4199031271329820818?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4199031271329820818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4199031271329820818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4199031271329820818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4199031271329820818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/approvato-il-nuovo-regolamento-per-il.html' title='Approvato il nuovo regolamento per il Consiglio Comunale a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIjirJJPrI/AAAAAAAAB3A/_5wjs1HbkHI/s72-c/marineria%2Bsciacca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6671082820562220483</id><published>2010-12-22T10:22:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T20:27:10.804+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Concerto a Sciacca Musica Per L'Africa: for Burundi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIi__cC3qI/AAAAAAAAB24/Vkx9j4qzJvI/s1600/agricoltura.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIi__cC3qI/AAAAAAAAB24/Vkx9j4qzJvI/s320/agricoltura.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558043372884778658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Mercoledì 22 dicembre alle 21 presso l’auditorium San Francesco di Sciacca concerto dell’orchestra “Ruggero II” diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono. Una serata all’insegna della buona musica e della solidarietà: tutto l’incasso verrà devoluto affinché si porti un aiuto concreto ai bambini del Burundi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ARCI di Sciacca e l'associazione T.U.ONLUS insieme per il concerto di beneficenza “Musica per l’Africa: a sostegno delle popolazioni del Burundi”. Una serata particolare, di musica e solidarietà, quasi alla vigilia del Natale, per comprendere l’importanza del sostegno umanitario e per ascoltare la cosiddetta “musica colta”. Si esibirà infatti l’orchestra da camera “Ruggero II” di Palermo diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono e composta da alcuni dei migliori musicisti italiani, professionisti che hanno avuto esperienze in diversi teatri importanti italiani ed internazionali.&lt;br /&gt;Il concerto si terrà presso l’auditorium San Francesco di Sciacca mercoledì 22 dicembre a partire dalle ore 21.&lt;br /&gt;Per informazioni e lasciare il proprio contributo economico acquistando i relativi biglietti si ci può rivolgere all’ASTAP Viaggi di corso Vittorio Emanuele, a Sciacca.&lt;br /&gt;Durante la serata ci sarà anche la proiezioni di video realizzati in modo amatoriale dalla T.U. ONLUS in Burundi, l’esposizione di oggetti di artigianato provenienti dal luogo e una degustazione di vini a cura della Cantina Settesoli.&lt;br /&gt;Partecipa alla serata anche l’associazione “Carta 9 Gennaio” di Palermo che parlerà del suo importante contributo alle popolazioni del Terzo Mondo.&lt;br /&gt;L’evento si svolge grazie al patrocinio delle Terme di Sciacca e grazie al contributo di diversi sponsor. Ma qual è l’obiettivo della serata? Portare avanti in Burundi il Progetto “Avrai una casa” promosso dall'associazione T.U. ONLUS e rivolto in particolar modo ai bambini e ragazzi di strada.&lt;br /&gt;“I Na Nye Yiri”, in swahili “Avrai Una Casa”, è il nome del progetto che l’associazione T.U. ONLUS intende realizzare in Burundi. Il nome rappresenta un augurio africano che il padre faceva al figlio prossimo all’unione nuziale. Il Progetto verrà realizzato a Caga, collina burundese ubicata nella provincia di Ruyigi. I Na Nye Yiri si prefigge i seguenti obiettivi: migliorare le condizioni di vita dei bambini orfani e ragazzi di strada attraverso la costruzione di una struttura di accoglienza e il reinserimento nelle famiglie, garantendo loro un’alimentazione sana ed equilibrata, l’istruzione scolastica e la copertura sanitaria; rendere autonomo il complesso progettuale attraverso lo sviluppo di attività produttive, artigianali e agro-zootecniche finalizzate a finanziare il progetto.&lt;br /&gt;In particolare la prima Unità di Produzione (UP) è rappresentata dal Progetto Mpungwe che ha lo scopo di sviluppare il comparto agropastorale attraverso la valorizzazione di aree marginali, ubicate nella catena montuosa del Mpungwe. Il progetto verrà realizzato in tutte le sue fasi coinvolgendo attivamente la popolazione burundese nella convinzione che il coinvolgimento attivo e la partecipazione diretta degli attori locali rappresenti il presupposto necessario per la riuscita di qualsiasi progetto di sviluppo territoriale.&lt;br /&gt;Ma qual è oggi la situazione del Burundi? Come si sa, il Burundi è un piccolo Stato dell’Africa sub-sahariana la cui popolazione si aggira intorno ai 8,5 milioni di abitanti. Ha un passato turbolento caratterizzato da dominazioni straniere e da frequenti conflitti etnici.&lt;br /&gt;La guerra civile ha fatto sì che il Burundi venisse classificato tra i dieci Paesi più poveri del pianeta. Le cure mediche, gli ambulatori e gli ospedali rappresentano un lusso, usufruibile solamente dal 20% della popolazione. Il 46,3% della popolazione presenta un’età inferiore ai 14 anni. Si stima che oltre 230.000 bambini siano rimasti orfani a causa della guerra e dell’AIDS. Il tasso di analfabetismo è pari al 59% della popolazione con percentuali che variano di molto se si considerano i grandi centri urbani o le zone interne di collina. Le infrastrutture statali, la costante presenza di una instabilità politica ed una povertà crescente rendono incerto il futuro delle nuove generazioni che spesso sono abbandonate a se stesse o, nella gran parte dei casi, ha già un futuro segnato.&lt;br /&gt;L’Associazione T.U. Onlus è nata relativamente da poco ma attraverso il presidente, Ignazio D’Asaro, si è recata già un paio di volte in Burundi per mettere le basi del progetto in questione e portare aiuto. L’acronimo “T.U.” sta per “Twunge Ubumwe” che significa “Facciamo l’Unione”. Si tratta di un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). Il nome allude “all’unione” fra le diverse etnie presenti in Burundi. L’Associazione si occupa di cooperazione allo sviluppo ed in particolare: idealizza, propone e promuove progetti di sviluppo nei Paesi emergenti, in particolar modo in Burundi; opera principalmente nel campo dell’assistenza e tutela a sostegno di soggetti indigenti, con particolare riferimento ai bambini burundesi; promuove il comparto agro-zootecnico burundese attraverso la realizzazione di progetti nel rispetto di principi etici che durino nel tempo, che siano sostenibili, equilibrati e stabili.&lt;br /&gt;Insomma ci sono tutte le premesse per vivere, giorno 22 dicembre, una bella serata: riflessioni, solidarietà e ascolto di musica, non solo “classica”, ma anche colonne sonore di film famosi e che hanno fatto la storia del cinema, e alcuni brani natalizi, propri dell’atmosfera di questi giorni. Non mancate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6671082820562220483?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6671082820562220483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6671082820562220483' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6671082820562220483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6671082820562220483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/concerto-sciacca-musica-per-lafrica-for.html' title='Concerto a Sciacca Musica Per L&apos;Africa: for Burundi'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TSIi__cC3qI/AAAAAAAAB24/Vkx9j4qzJvI/s72-c/agricoltura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4821116640220830590</id><published>2010-12-20T10:31:00.000+01:00</published><updated>2010-12-20T10:31:00.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>"Musica per l'Africa": concerto a Sciacca</title><content type='html'>Concerto di beneficenza dell'Orchestra da Camera "RUGGERO II" diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono per sostenere i progetti dell'associazione T.U. Onlus in Burundi.&lt;br /&gt;Mercoledì 22 Dicembre ore 21.00 Auditorium ex San Francesco di Sciacca.&lt;br /&gt;Biglietti disponibili presso l'agenzia ASTAP VIAGGI di Sciacca.&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z5cBXHOUP5k?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Z5cBXHOUP5k?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Lo speciale - documentario sull'iniziativa benefica. Non mancate e diffondete. Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4821116640220830590?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4821116640220830590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4821116640220830590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4821116640220830590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4821116640220830590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/musica-per-lafrica-concerto-sciacca.html' title='&quot;Musica per l&apos;Africa&quot;: concerto a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-9022840529725908696</id><published>2010-12-19T10:40:00.001+01:00</published><updated>2010-12-19T10:40:00.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà di stampa'/><title type='text'>La copertina di Crozza (Ballarò 14/12/2010): "I guerrieri Scilipoti"</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Gi9AEE7wTpY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Gi9AEE7wTpY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Puntata di Ballarò del 14/12/2010 - Crozza parla della compravendita dei voti per la fiducia al governo. Troppo forte eheheh&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-9022840529725908696?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/9022840529725908696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=9022840529725908696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/9022840529725908696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/9022840529725908696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/la-copertina-di-crozza-ballaro-14122010.html' title='La copertina di Crozza (Ballarò 14/12/2010): &quot;I guerrieri Scilipoti&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8059847978959700322</id><published>2010-12-17T20:37:00.001+01:00</published><updated>2010-12-17T20:37:00.369+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>La mafia dentro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkZRsjDeeI/AAAAAAAAB2s/J_LipQq0tBM/s1600/cantiere-281x300.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 281px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkZRsjDeeI/AAAAAAAAB2s/J_LipQq0tBM/s320/cantiere-281x300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550995807517506018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Castrofilippo, Licata, Lampedusa, Racalmuto, Siciliana e Agrigento: viaggio in alcuni dei Comuni della provincia di Agrigento alle prese con inchieste ed indagini per presunte connivenze tra la cosa pubblica e il malaffare. Secondo il Censis 37 Comuni su 43 della nostra provincia sono a rischio mafia, un territorio con “la mafia dentro” scriverebbe oggi Rita Atria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La provincia di Agrigento è la più mafiosa d’Italia. 37 comuni su 43, pari all'86%, sono impregnati dalla presenza di Cosa nostra. E’ il triste record negativo che emerge dal rapporto del Censis (il Centro studi investimenti sociali) sul “condizionamento delle mafie sull'economia, la società e le istituzioni del Mezzogiorno” consegnato al presidente della Commissione antimafia, Giuseppe Pisanu.  Nella “classifica mafiosa” del Censis, dopo Agrigento, c’è Napoli, provincia in cui il 79,3% dei comuni subisce una forte presenza della camorra e poi Caltanisetta, dove sono il 77,3% i comuni con un’indiscussa presenza mafiosa. Tra le regioni è la Sicilia ad avere la maggior quota di comuni coinvolti (195, pari al 50% del totale); seguita dalla Puglia, dove 97 comuni, pari al 37,6% del totale registra la presenza di organizzazioni criminali, dalla Campania (203 comuni, pari al 36,8%) e dalla Calabria (115 comuni, pari al 28,1%).  Nelle regioni del Sud, soprattutto in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, 13 milioni di abitanti (il 22% della popolazione italiana e il 77% di quella che risiede nelle 4 regioni), vivono sotto l’ombra della mafia nei 610 comuni connotati per l’esistenza di organizzazioni criminali riconosciute, per la presenza di beni confiscati e per lo scioglimento di enti locali a causa di infiltrazioni mafiose.  Ma nell’Agrigentino, si sa, le cosche mafiose abbondano.  Molti sono i beni confiscati (anche se spesso rimangono inutilizzati) e vari i comuni sciolti per mafia. E poi fino a poche settimane fa c’erano i due boss Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina, ritenuti rispettivamente, capo e vice capo della Cosa nostra Agrigentina, inseriti dal Viminale tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia, arrestati rispettivamente a Marsiglia e Favara. Ed ecco come Agrigento raggiunge, ancora una volta, il suo record negativo. Di Castrofilippo, dell’operazione Family, del consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose, delle indagini che riguardano l’ex sindaco ma anche Cimino padre e Cimino figlio, abbiamo più volte scritto. Adesso buttiamo l’occhio anche su alcuni degli altri comuni agrigentini interessati da indagini inerenti alla criminalità organizzata.&lt;br /&gt;Guardiamo per esempio all'anomala situazione del comune di Licata, dove il sindaco, Angelo Graci, nello scorso novembre fu arrestato per aver intascato presunte tangenti da un imprenditore dello spettacolo. Graci, poco dopo l’arresto, è tornato in carica come sindaco grazie ad una legge regionale che glielo permette (è stato presentato, comunque, un disegno di legge regionale che dispone siano sospesi dalla carica anche gli amministratori ai quali la magistratura ha disposto, l’obbligo di dimora, i divieti di soggiorno, di espatrio o l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) ma ha l’obbligo di non mettere piede alcuno nel paese che amministra (divieto di dimora poi confermato anche dalla Cassazione). Graci di fatto amministra la sua città, ma a 50 chilometri di distanza. Ed ancora Graci è stato coinvolto nell’operazione denominata “Tre Sorgenti”. Secondo l’accusa, utilizzando il suo ruolo istituzionale, avrebbe  permesso la stipula di un accordo tra l’Ato di Agrigento e una società idrica chiedendo a quest’ultima come contropartita l’assunzione dei suoi due figli. Secondo quanto si è appreso, nei suoi confronti la polizia di Stato avrebbe eseguito una perquisizione. Per questo reato è pendente un processo davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Agrigento. Situazione alquanto strana che ha attirato l’attenzione anche di tv nazionali qualche giorno fa; in questo caso la mafia sembra c’entrare poco, ma la situazione rimane comunque stranissima.&lt;br /&gt;Stessa sorte per l’attuale sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, tornato in carica dopo l’arresto del 21 luglio 2009 per presunta concussione dopo delle indagini avviate in seguito alla denuncia di un imprenditore che raccontò di essere stato costretto a consegnare somme di denaro al sindaco, pena il ritardo nella riscossione di alcuni crediti vantati nei confronti del comune. Più esattamente De Rubeis fu accusato di aver preteso tangenti da tre imprenditori agrigentini: Sergio Vella, Massimo Cam¬pione e Pasquale De Francisci che operavano nell’isola per lavori di costruzioni e tutela ambientale. Secondo i loro racconti, avrebbero pagato soldi per accelerare la macchina burocratica del Comune. Accuse che De Rubeis ha sempre respinto ed è stato creduto dal Tribunale del riesame che ha annullato le relative ordinanze di custodia cautelare, sostenendo che quei soldi in realtà erano da considerare solo dei prestiti a titolo personale. In una recente udienza dello scorso 11 ottobre 2010 hanno chiesto di costituirsi parte civile Confindustria Agrigento, tramite il presidente Giuseppe Catanzaro che ha dato incarico di rappresentare l’associazione degli industriali all’avvocato Marzia Fragalà, Legambiente e il segretario cittadino di Lampedusa del PD, Peppino Palmeri. Ferma l’opposizione degli avvocati della difesa di De Rubeis.&lt;br /&gt;Ed ancora a Racalmuto, città del compianto scrittore Leonardo Sciascia: il sindaco Salvatore Petrotto è indagato, in stato di libertà, per un presunto caso di tentativo di corruzione. Secondo l’accusa Petrotto, assieme al presidente del consorzio acquedotto Tre Sorgenti, l’avvocato Calogero Mattina, (agli arresti domiciliari), avrebbe chiesto all’amministratore delegato di Girgenti Acque, di versargli dei soldi per non danneggiarla con iniziative legali. Secondo la ricostruzione della Procura di Agrigento, grazie alle indagini della polizia di Stato, il reato non si sarebbe consumato per l’opposizione della vittima a queste richieste. Ma Petrotto sarebbe coinvolto direttamente anche nell’operazione antidroga: l’avvocato Calogero Mattina, presidente del consorzio idrico Tre Sorgenti, è accusato d’avergli ceduto cocaina, nel febbraio del 2009.&lt;br /&gt;Nel maggio scorso Petrotto ammise pubblicamente d’aver fatto uso di droga, parlando di un “momento difficile” della sua vita. Petrotto ha chiesto “scusa” ai suoi concittadini.&lt;br /&gt;Di fatto Petrotto è ancora in carica ma è corretto riportare anche la risposta alle accuse del primo cittadino di Racalmuto che attraverso un comunicato contesta le accuse. “E’ chiaro che si paga sempre un prezzo e nel mio caso salatissimo, per le battaglie che si conducono contro la privatizzazione dell´acqua” dichiara Petrotto. “E’ il mio caso specifico e di chi ha contrastato, in tutte le sedi giudiziarie, coloro i quali hanno avuto in gestione per 30 anni il sevizio idrico integrato in provincia di Agrigento. Chi tocca i fili, rischia sempre di morire. L’avere osteggiato politicamente chi attualmente gestisce il ciclo delle acque nell’agrigentino comporta anche questo, delle chiare calunnie per le quali ho dato mandato al mio legale, per tutelarmi in tutte le sedi. Sono amareggiato e sconfortato nel continuare a subire l’onta e l’umiliazione del continuo rovesciamento di inoppugnabili verità. Chi si batte per la collettività, chi difende gli interessi dei più deboli, purtroppo rischia di diventare bersaglio del primo potente di turno. Sono fiducioso che l’accertamento della verità, come mi è capitato già in passato, possa fare giustizia di alcune errate e false segnalazioni di chi ha il solo ed esclusivo intento di difendere i suoi ingenti interessi, alla luce anche delle recenti norme in materia di pubblicizzazione dell’acqua. E chi è stato condannato a risarcire alla collettività, qualche milione di euro, tenta una disperata difesa, offendendo e cercando di salvare il salvabile. Infatti l’attuale gestore, in provincia di Agrigento, a breve, dovrà, quasi sicuramente, mollare questo prezioso servizio, per via dell’entrata in vigore della nuova legge che sancisce il sacrosanto principio che l’acqua è un bene pubblico ed è un diritto di ogni cittadino, quello di averne la disponibilità così come l’aria che respiriamo. Se dovevo essere arrestato per avere difeso questi principi e questi valori, subendo le calunnie di qualcuno, ebbene sono fiero di aver condotto questa battaglia che, in provincia di Agrigento, è stata sostenuta da migliaia di persone e che a qualcuno è costata qualche milione di risarcimento destinato alla collettività. Questa è la verità. E per queste ragioni sono stato ignominiosamente tirato in ballo. Capisco che è difficile farsi sentire” conclude Petrotto, “quando vige uno strapotere che anche in mezzo all’acqua ha inteso mettere salde radici. Con grande gratitudine e fiducia nella Giustizia”.&lt;br /&gt;E come dimenticare le vicende di Siculiana, comune sciolto per mafia qualche tempo fa. Cinque imprenditori che raccontarono di aver pagato il pizzo e essersi piegati al racket delle estorsioni e che grazie alle loro testimonianze condussero gli inquirenti all'iscrizione nel registro degli indagati dell'allora sindaco Giuseppe Sinaguglia e del comandante dei vigili urbani del paese Giuseppe Callea. Fra gli arrestati vi fu un consigliere comunale, tal Francesco Gucciardo. Quella inchiesta scaturì anche grazie al contributo delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati. Fra gli imprenditori che ammisero di aver versato alla mafia agrigentina somme di denaro c’era anche il presidente di Confindustria di Agrigento, Giuseppe Catanzaro che fu costretto a pagare 75mila euro alla famiglia mafiosa di Siculiana per la protezione dei propri cantieri. Oggi Siculiana tenta il riscatto con il nuovo sindaco Mariella Bruno, insediatasi da qualche mese. La situazione sarà sicuramente difficile, ma serietà, onestà ed impegno se messe in atto, alla fine pagheranno.&lt;br /&gt;Ad Agrigento città, invece, recentissime sono le tre richieste d’arresto (operazione denominata Tetris) per quattro dipendenti del Comune, tra cui il dirigente del settore Affari sociali. I coinvolti sembrano essere diciotto persone indagate a vario titolo, e sullo sfondo, un suicidio, due attentati, querele e controquerele e un presunto imbroglio legato ad un appalto di poco meno di un milione di euro che secondo l’accusa è stato affidato con sistemi non contemplati dalla legge e, soprattutto, con metodi ritenuti personalistici e proiettati a consegnare l’appalto ad una società “amica”. Una vicenda di malaffare che vede protagonista il bando gara rivolto all’affidamento del servizio sociale professionale e segretariato sociale ad equipe specialisti esterni. Gli indagati sono Giovanni Lattuca, dirigente del settore “Affari sociali” che comprende anche quello della solidarietà sociale, e il personale dipendente, Antonella Sciarrotta, Arturo Attanasio e Anna Maria Principato. Tutti sono accusati di aver avuto un ruolo nell’affidamento dell’appalto del servizio di assistenza domiciliare anziani, gara svoltasi nel marzo del 2009, ed aggiudicata dal Consorzio “Il Punto”, guidato da Maria Rita Borsellino (anch'essa indagata) a scapito del Consorzio Agrica, una associazione di cooperative. Adesso si attende la decisione del Gip Zammuto e sapremo se sospenderà dal servizio i quattro dipendenti comunali. Giovanni Lattuca, intanto, si è dimesso dall’incarico.&lt;br /&gt;Situazioni squallide che fanno precipitare ulteriormente la fiducia dei cittadini nella politica ma che rinforzano quella per la Magistratura che, senza sconti, sta provando a debellare questi vili atti criminosi in una terra difficile come la nostra. E’ evidente il grado di corruzione che in provincia ha raggiunto livelli altissimi. E’ questa la politica del fare, dello sviluppo, del lavoro? Invitiamo i cittadini agrigentini e della provincia a schiaffeggiare metaforicamente il candidato che alle prossime elezioni promette posti, lavoro, sviluppo: mandatelo a quel paese, questa melma vuole solo attentare al futuro vostro e dei vostri figli. La gente a cui vogliamo credere è come quella di Falcone e Borsellino, uomini che hanno creduto nei valori della giustizia e della libertà, persone perbene come il giudice Rosario Livatino, modello di onestà e di trasparenza da seguire.&lt;br /&gt;Tutti i cittadini della provincia però non devono pretendere onestà e trasparenza soltanto da chi governa la cosa pubblica a tutti i livelli ma anche da se stessi. Perché lo Stato siamo tutti noi, perché i primi a cambiare e a comportarci correttamente dobbiamo essere tutti noi. Come scriveva Rita Atria: “Prima di combattere la mafia devi farti un auto esame di coscienza. Poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8059847978959700322?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8059847978959700322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8059847978959700322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8059847978959700322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8059847978959700322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/la-mafia-dentro.html' title='La mafia dentro'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkZRsjDeeI/AAAAAAAAB2s/J_LipQq0tBM/s72-c/cantiere-281x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-176728063967368772</id><published>2010-12-15T20:34:00.001+01:00</published><updated>2010-12-15T20:36:25.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Le vie (deserte) del Natale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkYnFyHQTI/AAAAAAAAB2k/0biU30dtDE4/s1600/natale.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkYnFyHQTI/AAAAAAAAB2k/0biU30dtDE4/s320/natale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550995075557179698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Cominciati gli eventi natalizi a Sciacca all’insegna dell’austerity. Il centro storico chiuso sarà un bel banco di prova per saccensi e commercianti che hanno organizzato anche una lotteria, primo premio una Pegeaut 107. Musica, arte e animazione per bambini gli appuntamenti più interessanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo slogan di una nota pubblicità da anni recita “Natale quando arriva arriva” ma a Sciacca le festività sembrano giungere sempre inaspettate poiché, a causa delle ristrettezze economiche e degli assestamenti di bilancio, si stila un programma all’ultimo momento. Eventi che, è chiaro, vanno di pari passo con le esangui casse comunali per le quali quest’anno si è raschiato davvero il fondo del barile. Con poco più di 50mila euro (dei quali 26 arrivano dalla regione siciliana) si è dovuto procedere all’organizzazione di 20 giorni di manifestazioni, pagare luminarie e Siae. Troppo pochi per poter fare qualcosa di particolare. Ma tant’è. La cosa più interessante e sperimentale de “Le vie del Natale”, così si chiama il cartellone di quest’anno, riguarda la chiusura del centro storico al traffico veicolare, tutti i giorni dal 6 al 23 dicembre, dalle 17 alle 21. I saccensi potranno lasciare l’auto nel parcheggio ricavato a Gaie di Garaffe nel piazzale “Marinai d’Italia” per poi giungere in centro utilizzando in modo gratuito 3 piccoli bus navetta gestiti dalla Cooperativa Aeternal e adatti a snodarsi meglio tra le vie di Sciacca, molto più carini e comodi rispetto ai vecchi ed eccessivamente grandi bus che siamo stati sempre abituati a vedere.&lt;br /&gt;E’ un test molto interessante non solo per vedere come rispondono i saccensi ma anche per capire se e come quest’idea possa aiutare le attività commerciali del centro. E’ stata degli stessi commercianti del resto la richiesta di non estendere l’iniziativa oltre al 23 dicembre. La valigia insomma sarà il solito caos di auto e smog. Un tentativo di rivoluzione culturale lasciata a metà per dei cittadini che, facendo una battuta, sono abituati ad entrare nei negozi con tutta l’automobile, pur di non fare due passi a piedi in più.&lt;br /&gt;Ma andiamo al programma natalizio. Dopo la parata iniziale che ha visto sfilare la banda musicale, i gruppi folcloristici e alcuni protagonisti della Disney, per la felicità dei più piccoli, ogni giorno ci saranno animazione per le vie della città, giro dei Babbo Natale e le classiche novene mentre in piazza Scandaliato troveremo l’albero di Natale ecologico e un presepe.&lt;br /&gt;Sabato 11 e domenica 12 dicembre i momenti clou saranno la degustazione di prodotti tipici realizzata grazie al contributo della Soat mentre, sempre sabato, si terrà l’esibizione del noto comico Dado. Ma saranno diversi anche i momenti musicali: il concerto del gruppo polifonico Santa Cecilia, il gruppo musicale Prestia, le Antiche Serenate Notturne, il coro polifonico delle Terme, i Cunti e Canti, il coro Gospel, lo spettacolo musicale “Connubio d’amore”, quello di Toni Bentivegna e infine, ma non per ultimo, il dj Amedeo Ardagna in piazza Scandaliato durante la notte di Capodanno, tra il 31 e l’1 gennaio. Insomma musica per tutti i gusti e per tutti i palati. Basta prendere visione ogni giorno del programma redatto che comprende anche diverse mostre ed estemporanee di pittura.&lt;br /&gt;Segnaliamo infine, ma non rientra negli eventi previsti dal Comune, il concerto dell’Orchestra “Ruggero II” di Palermo diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono che si terrà il 22 dicembre alle 21 presso l’auditorium San Francesco. Il ricavato andrà interamente in beneficenza, destinato ai bambini del Burundi mentre è possibile assicurarsi il biglietto d’ingresso presso l’agenzia Astap Viaggi.&lt;br /&gt;Natale, Capodanno ed Epifania all’insegna dell’austerity dunque. Ma uscendo e vivendo il centro storico qualcosa si trova sempre a ricordarci l’atmosfera delle festività.&lt;br /&gt;Il centro commerciale naturale invece ha organizzato una lotteria, primo premio una Pegeaut 107. Ogni 30 euro di spesa presso i negozi convenzionati garantirà un biglietto fino ad un massimo di 5 biglietti per volta. L’estrazione sarà effettuata il 6 gennaio. Un incentivo in più per uscire e per preferire i negozi di Sciacca a quelli dei paesi limitrofi. Si esce a piedi (oppure si utilizza la navetta) e magari si torna con una bella auto. Perché no? In fondo Babbo Natale qualche regalo lo dovrà pur portare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-176728063967368772?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/176728063967368772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=176728063967368772' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/176728063967368772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/176728063967368772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/le-vie-deserte-del-natale.html' title='Le vie (deserte) del Natale'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TQkYnFyHQTI/AAAAAAAAB2k/0biU30dtDE4/s72-c/natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6035074859992456473</id><published>2010-12-13T12:10:00.002+01:00</published><updated>2010-12-13T12:10:01.110+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà di stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Crozza: Le figurine di Wikileaks. Intellingence o Stupidance?</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xq9bH6PI2Bs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xcc2550&amp;amp;color2=0xe87a9f"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xq9bH6PI2Bs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xcc2550&amp;amp;color2=0xe87a9f" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Ballarò 2010 - Copertina di Maurizio Crozza - Le figurine di Wikileaks - Puntata del 30-11-2010.&lt;br /&gt;Troppo forte Crozza. Buona visione. "Ma in che mani siamo?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6035074859992456473?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6035074859992456473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6035074859992456473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6035074859992456473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6035074859992456473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/crozza-le-figurine-di-wikileaks.html' title='Crozza: Le figurine di Wikileaks. Intellingence o Stupidance?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3722637562346052140</id><published>2010-12-11T11:05:00.001+01:00</published><updated>2010-12-11T11:05:00.272+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Luciana Littizzetto: Ma perché aspettare il 14 dicembre?</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aetCk2QxZ8I?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aetCk2QxZ8I?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Lucianina Littizzetto parla dei temi caldi dell'ultima settimana, dalle rivelazioni di Wikileaks alla crisi politica italiana.&lt;br /&gt;"Hanno chiuso fino al 14? Devono andare a lavorare! Non era il governo del fare?" Che risate. buona visione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3722637562346052140?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3722637562346052140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3722637562346052140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3722637562346052140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3722637562346052140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/luciana-littizzetto-ma-perche-aspettare.html' title='Luciana Littizzetto: Ma perché aspettare il 14 dicembre?'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8787483911134102316</id><published>2010-12-09T12:00:00.004+01:00</published><updated>2010-12-09T12:00:08.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='considerazioni'/><title type='text'>Fare la differenza. L'importanza della raccolta differenziata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP4-3gv1t_I/AAAAAAAAB2c/GmQE8cMtRDo/s1600/raccolta%2Bporta%2Ba%2Bporta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP4-3gv1t_I/AAAAAAAAB2c/GmQE8cMtRDo/s320/raccolta%2Bporta%2Ba%2Bporta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547940914371344370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Presentati dalla Sogeir i dati ufficiali della raccolta differenziata nell’ATO AG1. Tutti i Comuni registrano impennate positive grazie alla raccolta porta a porta e ai diversi progetti di sensibilizzazione. A Sciacca invece si può fare meglio. Decisivo l’apporto dell’impianto di compostaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema dei rifiuti e della relativa raccolta differenziata è uno dei problemi più urgenti che la società moderna deve porsi e risolvere al fine di salvaguardare l’ambiente e lo stesso habitat umano. Su questo argomento occorre lavorare ancora tanto, soprattutto sensibilizzando e informando la popolazione sui vantaggi economici, ambientali e culturali del fare la differenziata.&lt;br /&gt;La raccolta differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani suddivisi per tipologia di rifiuto (carta, vetro, plastica, legno).&lt;br /&gt;Il processo deve partire all’interno delle nostre case: basta munirsi di quattro diversi sacchetti o degli opportuni contenitori (ognuno dei quali raccoglierà una tipologia di rifiuto), serve inoltre un pò di pazienza e di attenzione nella suddivisione degli stessi.&lt;br /&gt;Una volta che il nostro sacchetto sarà pieno, ci adegueremo al Metodo di Raccolta che più ci aggrada o che il Comune di appartenenza ci propone.&lt;br /&gt;Di solito i Metodi di Raccolta più utilizzati sono: La Raccolta Stradale servendosi di appositi contenitori (le cosiddette “Campane”) sui quali viene indicato il tipo di rifiuto che può incamerare o la Raccolta Porta a Porta durante la quale un operatore ecologico ritira i nostri sacchetti, già suddivisi per tipologia di rifiuto, e si fa carico di collocarli negli appositi spazi.&lt;br /&gt;Imparare a differenziare i nostri rifiuti non è solamente un metodo consapevole per rispettare l’ambiente e il pianeta ma è anche un dovere sancito da diverse normative che impongono ai Comuni di raccogliere in maniera differenziata il 65% dei rifiuti entro il 2010. E i Comuni sono formati da cittadini, ossia da tutti noi.&lt;br /&gt;In molti Comuni, poi, nella stesura delle Tasse sui Rifiuti, per incentivare questa procedura, adottano il principio del “più inquini e più paghi” e, di conseguenza, “più ricicli e più risparmi”.&lt;br /&gt;L’Ato Ag1, che serve anche Sciacca, come sottolinea Legambiente, continua ad ottenere ottimi risultati in merito alla raccolta differenziata. I dati del 2010 parlano chiaro. Facciamo alcuni esempi: Alessandria della Rocca è passata dal 37% di gennaio al 53% di ottobre, Cianciana dal 17% al 61%, Villafranca Sicula dal 58% al 73% si conferma il miglior comune dell’Ato gestito dalla Sogeir.&lt;br /&gt;Nella seguente tabella i dati ufficiali del 2010 in dettaglio di tutti i comuni serviti dalla Sogeir:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;COMUNE GENNAIO 2010 OTTOBRE 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alessandria della Rocca 37,51% 53,87%&lt;br /&gt;Bivona 28,10% 48,01%&lt;br /&gt;Burgio 43,34% 49,04%&lt;br /&gt;Calamonaci 41,51% 59,3%&lt;br /&gt;Caltabellotta 23,90% 53,35%&lt;br /&gt;Cattolica Eraclea 12,28% 54,71%&lt;br /&gt;Cianciana 17,12% 61,61%&lt;br /&gt;Lucca Sicula 59,81% 63,49%&lt;br /&gt;Menfi 38,01% 57,06%&lt;br /&gt;Montevago 53,82% 61,78%&lt;br /&gt;Ribera 43,62% 39,25%&lt;br /&gt;S. Margherita Belice 46,58% 53,45%&lt;br /&gt;S. Stefano Quisquina 11,78% 25,51%&lt;br /&gt;Sambuca di Sicilia 25,99% 42,08%&lt;br /&gt;S. Biagio Platani 11,39% 62,8%&lt;br /&gt;Sciacca 22,57% 25,23%&lt;br /&gt;Villafranca Sicula 58,17% 72,99%&lt;br /&gt;ATO AG1 29,81% 39,11%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati incoraggianti dunque ed in aumento dappertutto. Solo a Ribera si registra una lieve contrazione mentre a Sciacca le percentuali continuano ad essere un pò basse. Ci sono comuni che già partivano da una buona base di partenza avviata da anni come a Burgio, Villafranca e Lucca Sicula, premiate lo scorso anno come migliori Comuni in Italia nell’ambito della manifestazione nazionale “Comuni Ricicloni”. La mossa vincente sembra essere quella della raccolta porta a porta che permette a tutti i cittadini, anche ai più anziani, di capire come differenziare e in quali giorni procedere alla consegna del determinato rifiuto. A Sciacca questo tipo di raccolta ancora non è esteso su tutto il territorio ma nel quartiere Isabella è in funzione, con buoni risultati, già da tempo.&lt;br /&gt;Proprio partendo dalla Raccolta Differenziata, sono innumerevoli i prodotti che si possono ottenere dalle singole tipologie di rifiuto. Si possono fare quattro facili esempi al riguardo:&lt;br /&gt;CARTA: Tutta la carta può essere raccolta con l’eccezione della carta accoppiata a materiali plastici (per esempio: cartoni del latte) e della carta carbone. La carta raccolta può dare origine alla cosiddetta Carta Riciclata. Quanti alberi in meno sarebbero in questo modo abbattuti con la conseguenza di avere più aree verdi e più aria pulita.&lt;br /&gt;PLASTICA: Rappresenta il rifiuto che occupa lo spazio maggiore, quindi sarebbe già importante limitare il più possibile l’uso di questo materiale. Non tutta la plastica può essere riciclata con i macchinari degli attuali impianti: si possono depositare i contenitori per liquidi, per bevande, i flaconi dei detersivi e tutti quei prodotti di plastica che riportano su di essi il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo) con all’interno la sigla SPI (Society of the Plastics Industry). Significa che quel prodotto può venire riciclato. Avremmo in questo modo meno componenti tossiche e chimiche nell’aria e nel sottosuolo rispetto a quelle che si ottengono gettando la plastica insieme agli altri rifiuti attraverso il metodo tradizionale.&lt;br /&gt;VETRO: È il prodotto che si ricicla meglio e lo si può fare infinite volte. Tutto il vetro è riciclabile eccezion fatta per la ceramica. Anche in questo caso si giungerebbe ad avere un minore impatto ambientale evitando di utilizzare eccessivamente gli addottivi chimici che servono per la sua realizzazione ex novo.&lt;br /&gt;METALLI E ALLUMINIO: La loro produzione comporta un elevato dispendio di energia e un inquinamento così marcato che sarebbe meglio non acquistare prodotti confezionati in alluminio. Lattine, barattoli, vassoi, piatti realizzati con questo materiale possono essere tutti riciclati. Ci sono macchine che sono in grado di riprodurre materiali metallici proprio partendo dai rifiuti che noi abbiamo raccolto.&lt;br /&gt;Alla luce di quanto detto, ci possiamo rendere ben conto che la Raccolta Differenziata è un metodo che ci porta dei vantaggi: minori danni all’ambiente, riduzione dei pericoli per la salute dei cittadini, risparmio per gli utenti sulla tariffa sui rifiuti, crescita economica ed occupazionale (più si ricicla, più aumentano i posti di lavoro nelle aziende che si occupano di questo settore).&lt;br /&gt;Non solo la differenziata ma anche il compostaggio, entrambi elementi essenziali per garantire un minore afflusso di rifiuti verso le discariche. Anche in questo l’Ato Ag1 e la Sogeir, presieduta da Vincenzo Marinello, segnano il passo grazie alla piena funzionalità raggiunta dall’impianto realizzato in contrada Santa Maria.&lt;br /&gt;Il Compostaggio è un insieme di processi naturali di decomposizione dei materiali organici. In natura questi processi avvengono nei boschi dove milioni di microrganismi decompongono le sostanze organiche, poi sintetizzate nel cosiddetto “Humus”. Il compostaggio dei rifiuti parte proprio da questo presupposto naturale al fine di ottenere il riciclaggio dei rifiuti organici. Esso permette lo smaltimento della parte più complessa di rifiuti, evita di portare alla combustione materiali poco adatti alla stessa e produce il Compost che, come l’humus, rende più fertile e ricca la terra. È un processo naturale che può essere sempre controllato e migliorato con le nuove tecnologie, permette di ridurre lo smaltimento in discarica e consente di ottenere nuove risorse, risorse da riciclare. Il tutto viene realizzato in appositi impianti di compostaggio nei quali vengono tratti i rifiuti organici differenziati dal cittadino. Gli automezzi, dopo la raccolta, portano i rifiuti nel capannone di ricezione per avviare il trattamento.&lt;br /&gt;Ultimamente in tv siamo abituati a vedere le immagini dei cumuli di spazzatura a Napoli, Palermo, Agrigento e Licata, le strade sporche di mondezza, le montagne di rifiuti che spesso arrivano al primo piano degli edifici residenziali. I dati 2010 presentati dalla Sogeir dimostrano invece che ridurre i rifiuti dalle città e dalle discariche è possibile. Basta mettere in pratica, nel concreto, le parole chiave: raccolta differenziata, impianti di compostaggio e adeguati progetti di sensibilizzazione. In questo modo la gente capisce. E risponde bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8787483911134102316?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8787483911134102316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8787483911134102316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8787483911134102316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8787483911134102316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/fare-la-differenza-limportanza-della.html' title='Fare la differenza. L&apos;importanza della raccolta differenziata'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP4-3gv1t_I/AAAAAAAAB2c/GmQE8cMtRDo/s72-c/raccolta%2Bporta%2Ba%2Bporta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7283501139206860561</id><published>2010-12-07T14:57:00.002+01:00</published><updated>2010-12-07T14:59:48.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Muro contro Muro nel consiglio comunale di Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP49xHqqgAI/AAAAAAAAB2U/c1vF_VZ8iOs/s1600/normale.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 294px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP49xHqqgAI/AAAAAAAAB2U/c1vF_VZ8iOs/s320/normale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547939705047908354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Approvato l’assestamento di bilancio ma respinti 3 emendamenti proposti dalla minoranza. E’ scoppia la bagarre e la polemica politica non solo tra i due poli ma anche all’interno della stessa maggioranza. La manovra riguarda i cantieri lavoro, il carnevale 2011 e gli eventi natalizi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una “manovrina” da 230 mila euro quella che è stata approvata durante l’ultimo consiglio comunale di Sciacca nell'ambito dell'atteso via libera all'assestamento generale di bilancio.&lt;br /&gt;100mila euro è la quota che il comune dovrà garantire per l’avvio degli 8 cantieri lavoro finanziati ultimamente dalla Regione Siciliana. Questi cantieri prenderanno il via a gennaio, riguarderanno molti punti strategici della città e coinvolgeranno 180 lavoratori. Il finanziamento ammonta a 900mila euro mentre un primo cantiere lavoro era stato già ultimato un mese fa. Gli operai si erano adoperati nel quartiere Perriera.&lt;br /&gt;Taglio di 50mila euro per il carnevale, 23mila euro dei quali saranno detratti ai premi per i carristi, 55mila euro invece per le manifestazioni e le luminarie natalizie.&lt;br /&gt;L'assessore al bilancio e finanze Fabio Leonte, pur facendo i salti mortali, non ha potuto non prendere atto delle drammatiche condizioni nelle quali versano le casse comunali.&lt;br /&gt;Stando ai numeri dunque il carnevale 2011 costerà al comune 317 mila euro, a differenza di quello del 2010 costato circa 37o mila euro.&lt;br /&gt;Inserita nella delibera anche 30 mila euro per un contributo agli indigenti. Inapplicabile, almeno quest'anno, il proposito dell'assessore Leonte di ridurre il numero degli aventi diritto a questo contributo, al fine di permettere assegni più sostanziosi a chi ne ha bisogno.&lt;br /&gt;Detta così sembrerebbe che tutto sia filato liscio come l’olio ma ciò non corrisponderebbe a verità. La battaglia in aula è stata serrata e tante volte il clima si è infuocato. La minoranza ha proposto tre emendamenti a questa manovra ma tutte e tre sono state rispedite al mittente. Nel dettaglio si trattava del ripristino dei bevai che da tempo sono a secco nelle contrade periferiche della città, della riattivazione dei progetti in favore del recupero degli alunni svantaggiati e l’incremento della quota prevista per gli indigenti. Le proposte fatta rispettivamente dai consiglieri Turco, Cognata e Fabrizio Di Paola sono state respinte perché la minoranza, durante il voto finale, non avrebbe garantito il voto favorevole, come voleva la maggioranza, ma la semplice astensione. “Non ci basta” ha detto Simone Di Paola. Muro contro muro dunque con reciproche accuse. Da una parte l’opposizione parla di “insensibilità e assurda chiusura” da parte dell’amministrazione, dall’altra parte la maggioranza, sempre per bocca di Simone Di Paola, non ha gradito il modo che l’opposizione ha avuto di condurre le trattative, svolte durante una sospensione promossa dallo stesso assessore Leonte.&lt;br /&gt;Paolo Mandracchia ha confermato che quest’anno il comune ha avuto in totale un milione e quattrocento mila euro in meno di risorse finanziarie rispetto al passato.&lt;br /&gt;L’altro nodo da sciogliere è l’organizzazione del carnevale posto che la giunta ha già deciso di contrarre i costi riducendo anche i fondi per la successiva pulizia delle strade e le cifre destinate alla protezione civile. Si cercherà di farlo, come da tradizione, al centro storico ha detto l’assessore Ferrara ma ciò dipenderà anche da quello che consiglieranno i tecnici comunali e della Girgenti Acque dato che, ultimamente, le strade cittadine sembrano essere diventate parecchio friabili e potrebbero non reggere il passaggio dei carri allegorici. L’alternativa è organizzare tutto alla Perriera come vorrebbe il consigliere Ambrogio.&lt;br /&gt;L'amministrazione intende aumentare sensibilmente la Cosap, la tariffa per l'utilizzo del suolo pubblico a carico dei venditori ambulanti mentre l’assessore al turismo Michele Ferrara sta lavorando al regolamento per aprire il carnevale agli sponsor privati. In ultimo, forse da quest’anno, si proverà in fase sperimentale l’attuazione del ticket d’ingresso alla festa, sempre con l’obbiettivo di abbattere i costi della manifestazione che, da calendario, si svolgerà dal 3 all’8 marzo.&lt;br /&gt;Forse niente carnevale per i carri di categoria B. Niente minicarri insomma anche se le maestranze sembrano essere già sul piede di guerra.&lt;br /&gt;Bilancio e carnevale, queste le due parole chiave dell’ultimo consiglio comunale. Un consiglio comunale che avrebbe dovuto svolgersi lunedì e non martedì. Lunedì era mancato il numero legale. I numeri della maggioranza erano esigui e l’opposizione ha abbandonato l’aula suscitando altre polemiche.&lt;br /&gt;Erano assenti gli Mpa Mariella Campo ed Elvira Frigerio e i Pd Giuseppe Coco e Francesco Fiorino, più l’indipendente Giuseppe Settecasi. 13 presenti nei  banchi della maggioranza, l'opposizione ne ha approfittato, decidendo in blocco (ad eccezione di Agostino Friscia) di abbandonare per protesta sala Falcone Borsellino.&lt;br /&gt;La seduta consiliare dunque era venuta meno. Poi l’epilogo del giorno seguente. Il consiglio comunale dovrà essere riconvocato. Intanto, in questi giorni, si cercherà di mettere in piedi un programma decente circa le manifestazioni natalizie e porre le basi per il carnevale 2011 sempre che, nel frattempo, non aumentino i mal di pancia in seno alla maggioranza che sostiene il sindaco Vito Bono, per l’ennesima volta duramente attaccato dal consigliere Turco. In tal caso, una Malox a testa potrebbe risultare fondamentale per digerire tutti i rospi e far terminare dei dolori intestinali lunghi un anno e mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7283501139206860561?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7283501139206860561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7283501139206860561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7283501139206860561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7283501139206860561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/muro-contro-muro-nel-consiglio-comunale.html' title='Muro contro Muro nel consiglio comunale di Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TP49xHqqgAI/AAAAAAAAB2U/c1vF_VZ8iOs/s72-c/normale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-1109471368617987984</id><published>2010-12-01T13:01:00.003+01:00</published><updated>2010-12-01T13:01:00.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rete Libera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà di stampa'/><title type='text'>Presentato a Sciacca "Sotto Processo" di Benny Calasanzio che afferma: "Informare per cambiare"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOzN-t74nI/AAAAAAAAB2M/_LRN2qfK2gw/s1600/sotto%2Bprocesso.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 183px; height: 275px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOzN-t74nI/AAAAAAAAB2M/_LRN2qfK2gw/s400/sotto%2Bprocesso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544972618978550386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Passa dall’informazione il futuro della società e della classe dirigente italiana ne è convinto Benny Calasanzio a Sciacca per presentare il suo ultimo libro: “Sotto Processo”. Presenti all’evento anche il magistrato Vella e l’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato presentato sabato scorso a Sciacca l’ultimo libro di Benny Calasanzio intitolato “Sotto Processo”, Editori Riuniti.&lt;br /&gt;L’evento, che è stato organizzato dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca col patrocinio del Comune, si è tenuto presso l’ex chiesa Santa Margherita ed è stato moderato dal giornalista Giuseppe Pantano.&lt;br /&gt;Presenti alla presentazione del libro anche il sostituto procuratore Salvatore Vella in qualità di relatore e l’imprenditore di Bivona Ignazio Cutrò, seduto in platea, tra il pubblico, insieme alla moglie, alla figlia e ai due uomini di scorta.&lt;br /&gt;Tanta gente ha seguito la manifestazione in modo interessato tanto che, alla fine, ne è seguito un breve dibattito, con delle domande poste all’autore, proprio dal pubblico.&lt;br /&gt;Occorre sottolineare invece la quasi totale mancanza delle personalità politiche locali. A parte il consigliere comunale del Pd Maurizio Grisafi, mancavano tutti: consiglieri, assessori, sindaco, insomma dell’amministrazione non c’era nessuno. Nemmeno per un saluto, nemmeno in segno di cordialità nei confronti del magistrato Vella che, quasi da solo, tira avanti all’interno del tribunale di Sciacca o di Calasanzio che ha avuto un nonno e uno zio uccisi dalla mafia a Lucca Sicula, nemmeno per un gesto di solidarietà a Ignazio Cutrò che ormai sta lottando da solo la sua battaglia contro la mafia e contro quei pezzi dello Stato che non lo stanno aiutando a dovere decretando la fine della propria impresa edile. L’assessore Alberto Sabella, durante la conferenza stampa che ha decretato la nascita a Sciacca del gruppo finiano di “Fli”, aveva detto che la giunta si “era spostata troppo a sinistra.” Premesso che valori come l’antimafia, la giustizia, il rispetto della legge e della legalità non hanno colore politico, né simboli di partito, un’amministrazione comunale che si dice essere di “centro-sinistra” sarebbe dovuta essere presente in messa a questo evento. Invece niente, silenzio. Tornando al libro di Calasanzio, questa la descrizione che aveva redatto “Il Fatto Quotidiano”, il giornale di Padellaro e Travaglio e per il quale collabora anche Calasanzio.&lt;br /&gt;“Come un cancro diffuso, illegalità e violazione delle leggi non sono prerogativa esclusiva dei politici nostrani. Un nutrito gruppo di colletti bianchi, manager d’azienda, amministratori delegati, costruttori, giornalisti, funzionari dello Stato e della Chiesa, dello spettacolo e dello sport li emula nei medesimi comportamenti. Benny Calasanzio, giovane giornalista free lance, raccoglie e documenta le più eclatanti vicende attuali, ponendo particolare attenzione ai procedimenti che riguardano le pericolose connivenze con Cosa Nostra. Uno spaccato desolante dell’Italia e della sua classe dirigente, denunciato con un’ormai rara passione civile in questi nostri tempi d’individualismo e rincorsa al potere a ogni costo.” (da “Il Fatto Quotidiano” del 24 Ottobre 2010).&lt;br /&gt;L’orgoglio di una classe dirigente: tutti indagati e contenti.&lt;br /&gt;Una foto di gruppo degli uomini e delle donne al timone di questa nazione, che nonostante siano indagati e sotto processo non mollano la presa e rimangono saldamente in sella, il più delle volte fortificati dalla solidarietà dei colleghi. Perché in questo caso la casta di appartenenza si chiude come una sorta di falange impenetrabile, che si autoassolve e si autoconserva.&lt;br /&gt;Il libro di Benny Calasanzio è un piccolo horror con protagonisti politici e industriali. Un elenco di “diversamente onesti”, quelli per i quali tacere diventa colludere. Una storia con un finale già scritto: e vissero tutti indagati e contenti. Si potrebbe dire: “sotto processo e me ne vanto”. Politici, imprenditori, eminenze grigie: il “meglio” dell’Italia ha la fedina sporca.” Queste invece alcune delle parole scritte in merito da Marco Travaglio.&lt;br /&gt;Una materia scottante insomma, uno spaccato della classe dirigente italiana desolante. “E’ un libro che ha la scadenza come lo yogurt” ha detto Calasanzio durante la presentazione. “Le indagini continuano, aumentano coloro sui quali aggravano denunce o condanne. Avrei potuto continuare a scriverlo. Evidentemente ci saranno altre nuove edizioni di Sotto Processo.”&lt;br /&gt;Benny Calasanzio ha ampliato lo spettro d’indagine a tutta la classe dirigente italiana, raccontando le disavventure di magistrati, medici, imprenditori, senza ovviamente dimenticare i politici. Storie conosciute, altre meno. Un viaggio per capire, secondo l’ottica dell’autore naturalmente, “chi semu manu a nuddru” come si dice a Sciacca. Un quadro desolante anche della società civile che spesso non si arrabbia contro i disonesti, che non reagisce, che diventa indifferente. “Spesso votano o simpatizzano per chi li ha rovinati e così gli arresti, gli avvisi di garanzia, i rinvii a giudizio e le condanne fanno curriculum per la carriera politica, manageriale, imprenditoriale, dirigenziale.”&lt;br /&gt;In Italia nessuno ormai più si dimetta una volta subite denunce o condanne. Il confronto con qualunque altra democrazia è imbarazzante e devastante. Barack Obama, appena insediato alla presidenza degli Stati Uniti, rinunciò a tre ministri appena designati nel suo primo governo: Tom Daschle, colpevole di un’evasione fiscale per 120 mila dollari (tasse non pagate per una vettura con autista messa a sua disposizione da una compagnia privata); Nancy Killefer (rea di non aver pagato per un anno e mezzo i contributi alla colf, peraltro poi versati successivamente); e Bill Richardson (oggetto di un’inchiesta per presunta corruzione).&lt;br /&gt;“Viene quasi da sorridere. La gravità dei reati che hanno portato alla rinuncia da parte di Obama di questi tre ministri risultano quasi ridicoli al cospetto dei reati che hanno coloro che continuano a guidare questo nostro paese” dice Calasanzio.&lt;br /&gt;Alla fine un barlume di speranza per il futuro. Cambiare si può ma soltanto attraverso una coraggiosa, puntuale e libera informazione. “Quando la gente riesce ad essere informata, capisce e quando capisce pensa a cambiare le cose. Servono a questo i libri di denuncia, serve a questo il mio libro, serve a questo il programma di Saviano, servono a questo le battaglie degli altri autori. Ed è proprio per questo, per evitare che qualcosa cambi, che fanno di tutto per ridurci al silenzio.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-1109471368617987984?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/1109471368617987984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=1109471368617987984' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1109471368617987984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/1109471368617987984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/12/presentato-sciacca-sotto-processo-di.html' title='Presentato a Sciacca &quot;Sotto Processo&quot; di Benny Calasanzio che afferma: &quot;Informare per cambiare&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOzN-t74nI/AAAAAAAAB2M/_LRN2qfK2gw/s72-c/sotto%2Bprocesso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-3134799959132371136</id><published>2010-11-29T14:58:00.001+01:00</published><updated>2010-11-29T15:00:33.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Edilizia e tasse: questi i due punti principali oggetto dell'ultimo consiglio comunale di Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOx9PP9BFI/AAAAAAAAB2E/64ciWJonuWs/s1600/casa.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOx9PP9BFI/AAAAAAAAB2E/64ciWJonuWs/s320/casa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544971231846794322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Queste le due parole chiave dell’ultimo consiglio comunale che ha registrato momenti di apertura e di chiusura nei confronti della minoranza, i numeri altalenanti della maggioranza e il solito show di Pippo Turco. Fuori dall’aula momenti di tensione tra Fazio e Simone Di Paola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via libera del consiglio comunale a tre piani costruttivi di edilizia agevolata che saranno realizzati nelle contrade Ferraro e Perriera. Netta la contrapposizione tra maggioranza e opposizione soprattutto sul tema dei tributi e per quella che, dai banchi della maggioranza, è stata chiamata “la mozione condono”. Tutto questo ha animato l’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca.&lt;br /&gt;La sala Falcone – Borsellino prima è stata “scaldata” da una lunga premessa di interrogazioni dove l’interlocuzione tra assessori preposti e consiglieri non sempre è stata opportuna. Da segnalare le richieste di interventi sulle perdite idriche presenti in città, la viabilità di via Agatocle e di viale della Vittoria, e gli schiamazzi notturni dovuti alle attività commerciali del centro storico che, di notte, disturbano la quiete dei residenti, soprattutto degli anziani. Piccate le diatribe tra Pippo Turco e l’assessore Vecchio e quelle tra Guardino e il vicesindaco Brunetto. Solito show di Pippo Turco che più volte ha gridato: “Dimettetevi. Siete degli incapaci. Vergogna”. Il tutto farcito da numerose battute in rigoroso dialetto saccense. Quasi non fanno più notizia questi accesi alterchi. Poi è stata la volta di mozioni e piani costruttivi.&lt;br /&gt;Come dicevamo, saranno realizzati complessivamente 101 nuovi alloggi di edilizia agevolata nelle contrade Perriera e Ferraro. Dopo anni di attesa le cooperative Incisa, Glicine e Serena potranno realizzare il loro progetto, grazie alla localizzazione delle aree destinate all'edilizia popolare e  agevolata, effettuata nel 2007. Unanime il riconoscimento dell’importanza dell’atto da parte del consiglio comunale che ha approvato, dunque, senza alcuna difficoltà i tre piani costruttivi.&lt;br /&gt;Segnale importante, di partecipata e condivisa crescita “per il bene della città”. Nemmeno il tempo di pensarlo che è tornata subito la bagarre e il muro contro muro. Qualcuno, prima o poi, vi andrà a sbattere. Questione di tempo.&lt;br /&gt;L’assessore all’urbanistica Fabio Leonte ha sottolineato che una nuova localizzazione di aree rallenterebbe l’approvazione del piano regolatore generale. E su questo argomento è risaputo che l’amministrazione non vuole perdere altro tempo. Posizione del resto condivisa dallo stesso ex assessore Bivona.&lt;br /&gt;Il consigliere autonomo Pippo Turco ha accusato l’amministrazione di aver perso il finanziamento di due milioni di euro dello Iacp di Agrigento per la realizzazione di nuovi alloggi popolari a Sciacca anche se, sempre secondo l’assessore Leonte, il finanziamento non è stato mai confermato  dall’istituto case popolari.&lt;br /&gt;Tutto sommato l’approvazione dei tre piani costruttivi è avvenuta in un clima idilliaco, seppure non sia mancata da parte del consigliere Cognata la sottolineatura del contributo fondamentale dell’opposizione.&lt;br /&gt;Ancora una volta, l’assessore Leonte ha ribadito il clima di apertura che intende avere nei confronti della minoranza, puntando sul dialogo, su contributi condivisi e sulla realizzazione di punti strategici a favore della città che possano anche provenire dai banchi dell’opposizione.&lt;br /&gt;All’interno della maggioranza qualcosa comunque continua a non quadrare se è vero com’è vero che erano diverse le assenze di consiglieri fino a quel momento. Una crepa nella paventata compattezza al quale avrebbe dovuto portare l’avvenuto rimpasto politico e di deleghe assessoriali. Nelle stanze del comune inoltre è stata aspra la discussione tra il capogruppo del Pd Simone Di Paola e l’assessore in carica Vincenzo Fazio il quale, appena 10 giorni fa, era stata caldamente invitato a dimettersi dal consigliere di maggioranza Giuseppe Ambrogio. “Niente di politico” giura Fazio. Problemi personali allora? Peggio. In una maggioranza che vuole essere coesa meglio avere conflitti dialettici politici che personali.&lt;br /&gt;Il clima idilliaco è svanito quando è stata illustrata dal consigliere Calogero Bono la mozione  presentata da 9 consiglieri di opposizione e finalizzata ad impegnare l’amministrazione a predisporre un regolamento per consentire il pagamento agevolato delle tasse già iscritte a ruolo o in fase di contenzioso. Non se ne è fatto nulla. Mozione bocciata, porte chiuse e contrapposizione politica netta e chiara. La maggioranza con Di Paola e Mandracchia ha tirato in ballo anche le vicende nazionali, le leggi in materia fiscale disposte dal premier, l’eliminazione del falso in bilancio, lo scudo fiscale. “Proteggere chi ha sempre pagato le tasse e non premiare i furbetti in attesa del solito condono” questa la sintesi del pensiero della maggioranza.&lt;br /&gt;Stavolta contrario alle aspettative della minoranza è stato anche l’assessore Leonte. “Niente sconti e riduzioni” ha detto.&lt;br /&gt;La maggioranza ha fatto quadrato condividendo la posizione dell’assessore e potendo contare anche sui numeri a favore poiché alla fine sono giunti in aula alcuni consiglieri precedentemente assenti.&lt;br /&gt;la discussione infatti e' degenerata in uno scontro ideologico  sulle tasse, che e' andato oltre la mozione in discussione.&lt;br /&gt;Gianluca Guardino, capogruppo del Pdl, ha annunciato la volontà del centro-destra di portare avanti la proposta nelle varie commissioni competenti anche se, ha detto Simone Di Paola, “il nostro atteggiamento in merito sulla materia non cambierà”.&lt;br /&gt;In apertura dei lavori il consiglio comunale di Sciacca ha ricordato il senatore Mimmo Segreto,  scomparso recentemente mentre il consigliere Silvio Caracappa ha ufficializzato la sua adesione al nuovo soggetto politico “Forza del Sud”. Il consiglio comunale è stato aggiornato a lunedì 29 novembre. Verranno trattati gli assestamenti di bilancio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-3134799959132371136?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/3134799959132371136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=3134799959132371136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3134799959132371136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/3134799959132371136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/edilizia-e-tasse-questi-i-due-punti.html' title='Edilizia e tasse: questi i due punti principali oggetto dell&apos;ultimo consiglio comunale di Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TPOx9PP9BFI/AAAAAAAAB2E/64ciWJonuWs/s72-c/casa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8901320962714613876</id><published>2010-11-27T12:10:00.001+01:00</published><updated>2010-11-27T12:10:00.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rete Libera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Elenco dei desideri impossibili (tratto da "Vieni via con me")</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOvLrmO_KWI/AAAAAAAAB18/5IJBEK7iMaQ/s1600/saviano2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 206px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOvLrmO_KWI/AAAAAAAAB18/5IJBEK7iMaQ/s320/saviano2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542747716267747682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;1. che la televisione si occupi di politica senza che la politica si occupi della televisione&lt;br /&gt; 2. che non si sia costretti a chiedere la ricevuta fiscale perché te l'hanno già data&lt;br /&gt; 3. che chi paga le tasse non sia considerato un fesso&lt;br /&gt; 4. che chi non le paga sia considerato un ladro&lt;br /&gt; 5. che i finanziamenti pubblici vadano alla scuola pubblica&lt;br /&gt; 6. che quando al ristorante chiedo la frutta non ti rispondano “abbiamo l'ananas”&lt;br /&gt; 7. che gli importatori di ananas non si offendano e adesso chiedano il diritto di replica&lt;br /&gt; 8. che una bottiglietta di acqua potabile non costi un euro e mezzo, perché è una mostruosità&lt;br /&gt; 9. che non si applauda ai funerali&lt;br /&gt;10. che Balotelli possa giocare a pallone senza che cento nazisti gli rompano le palle&lt;br /&gt;11. che si possa aprire un giornale senza sapere già cosa c'è scritto&lt;br /&gt;12. che l'unità d'Italia sia una tale ovvietà che non se ne debba più discutere&lt;br /&gt;13. che non si dica mai più “scendere in campo”, ma “servire il paese”&lt;br /&gt;14. che salire nei sondaggi sia meno importante che dire una cosa giusta&lt;br /&gt;15. che si dica una cosa giusta anche se non fa salire nei sondaggi&lt;br /&gt;16. e che nessun giornale faccia mai più una raccolta di firme contro Roberto Saviano, che non è un partito politico, ma è molto di più, è una persona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8901320962714613876?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8901320962714613876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8901320962714613876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8901320962714613876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8901320962714613876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/elenco-dei-desideri-impossibili-tratto.html' title='Elenco dei desideri impossibili (tratto da &quot;Vieni via con me&quot;)'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOvLrmO_KWI/AAAAAAAAB18/5IJBEK7iMaQ/s72-c/saviano2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6752731914972233495</id><published>2010-11-26T12:35:00.000+01:00</published><updated>2010-11-26T12:35:00.280+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parlamento pulito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Io vedo, io sento, io parlo. Il coraggio della denuncia. Il dovere di aiutare chi denuncia il pizzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpx4YB-5JI/AAAAAAAAB10/T37-GzUX6rM/s1600/falcone_e_borsellino.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpx4YB-5JI/AAAAAAAAB10/T37-GzUX6rM/s320/falcone_e_borsellino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542367504770196626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ignazio Cutrò e Valeria Grasso: l’esempio di due imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare e respingere il pizzo nonostante gli attentati intimidatori. Catanzaro: “Colpire i pochi che danneggiano i molti”. Occorre cambiare mentalità: no all’omertà, no alle tre scimmiotte, si alla denuncia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dopo tutti gli appelli lanciati a istituzioni e politici, visto l’aggravarsi della mia situazione economica ho deciso di vendere i miei organi, a partire dai miei reni”. Era scritta all’incirca così, nella sezione annunci di Ebay, la proposta di vendita avanzata dall'imprenditore bivonese Ignazio Cutrò per ripagare i debiti contratti in questi anni da quando fu tra i teste dell'operazione “Face Off”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Cammarata.&lt;br /&gt;La situazione, che non è per niente una provocazione, nel frattempo ha riscosso l’attenzione dei media nazionali e locali. Tv, giornali, radio, tutti a chiedersi pubblicamente come sia stato possibile. Come se, per accorgersi di una questione, si debba per forza suscitare clamore.&lt;br /&gt;La richiesta, anzi l’offerta di organi, è stata rimossa da Ebay, ma la problematica dell’imprenditore edile non è cambiata molto. Ignazio Cutrò ha fondato l’associazione antiracket “Libere Terre” che fa opera di sensibilizzazione verso gli imprenditori affinché tutti denuncino il pizzo, da aiuto a quelle persone vittime di estorsioni e che intendono uscirne fuori ma ad oggi non ha ancora una sede ufficiale anche se tutti sanno che su Ignazio possono sempre contare nonostante le sue personali vicende. Delle sue richieste per la realizzazione di una assicurazione in sostegno degli imprenditori che denunciano il racket non è rimasto molto. Tanti quei politici che hanno mostrato iniziale interesse, forse di facciata, senza poi portare a nulla di concreto.&lt;br /&gt;Adesso Ignazio Cutrò, che non gode più della sospensione prefettizia dal pagamento dei propri debiti, dovrà restituire alle banche 250 mila euro. Soldi che ad oggi l'imprenditore, che ha visto ridursi drammaticamente le proprie commissioni in questi anni, non possiede. Senza lavoro, con un’attività ormai ridotta sul lastrico, con una ventina di dipendenti anche loro in difficoltà è difficile parlare di legalità e coraggio. “Ho lanciato appelli di ogni tipo ad ogni livello, ha affermato Cutrò, anche solo per chiedere di poter riprendere a lavorare, ma nessuno mi ha mai risposto. Quasi come se attorno a me ci fosse un complotto per levarmi definitivamente di mezzo”.&lt;br /&gt;Della sua storia si è occupato anche il giornalista Benny Calasanzio su “Il Fatto Quotidiano” attraverso un’intervista al pubblico ministero di Sciacca, Salvatore Vella, applicato dalla Dda di Palermo e titolare dell'inchiesta che portò al blitz “Face Off”.&lt;br /&gt;“La storia di Ignazio Cutrò – ha detto Vella -  la pagheremo per almeno ventanni. Quando, tra un paio di generazioni, qualche imprenditore vorrà denunciare la mafia gli ricorderanno la vicenda di quella che ormai è una sconfitta dello Stato, ovvero la triste storia di Ignazio Cutrò. La politica dovrebbe farsi carico di questo problema, si dovrebbero trovare tutti i modi possibili per fare lavorare Cutrò e la sua azienda. I cittadini di Bivona e del circondario – ha concluso Vella su “Il fatto” - dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza: Ignazio costruiva case, tirava su muri, com’è possibile che nessun privato dal 2008 gli abbia commissionato lavori? In quel caso non si sarebbe arrivato a tanto”.&lt;br /&gt;Parole forti, parole dure, parole che testimoniano quanto sia difficile per gli stessi uomini della magistratura aiutare chi decide di percorrere la strada più tortuosa: quella della denuncia. Eppure è proprio quella l’unica strada percorribile se vogliamo che qualcosa cambi anche per ognuno di noi.&lt;br /&gt;Una questione purtroppo che non riguarda soltanto Cutrò ma anche altri imprenditori ed imprenditrici siciliane.&lt;br /&gt;Valeria Grasso, un’imprenditrice palermitana che ha avuto il coraggio di far denunciare i suoi estorsori, ora sostiene di “essere stata abbandonata dalle istituzioni” e dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. Grasso, titolare di due palestre a Palermo, ma non iscritta a Confindustria, lancia un duro atto d’accusa nei confronti del presidente degli industriali nell'isola. Lo Bello, ha detto “suggerisce agli imprenditori siciliani di denunciare e, qualora avessero paura, di rivolgersi a lui che si schiererà in prima fila contro la mafia al posto loro. Tutte parole che lasciano il tempo che trovano, perchè poi di fronte ai fatti la granitica presa di posizione di Lo Bello si riduce ad un’indifferenza che lascia esterrefatti”.&lt;br /&gt;Io ho denunciato - dice ancora Valeria Grasso - e sono stata abbandonata da tutti. Quindi non accetto le parole di Lo Bello. Vorrei capire qual è l’aiuto che il presidente di Confidustria Sicilia offre ai siciliani, visto che io da lui sono stata del tutto ignorata”.&lt;br /&gt;Come nel caso di Cutrò, numerosi sono gli atti intimidatori che la donna ha subito negli ultimi tempi ai danni delle sue due auto, della casa del padre e delle palestre che gestisce. Nei locali della palestra di Mondello per esempio ha trovato delle croci nere dipinte e le sono stati tagliati i cavi della luce. Per suoi numerosi appelli a Confindustria, a esponenti di Governo e al Presidente della Repubblica, a detta della donna, non ha mai ricevuto risposta. “Visto che sono stata del tutto ignorata, a quale categoria appartengo: ho paura o sono collusa?” Solidarietà all’imprenditrice è stata espressa dalla parlamentare europea di Idv, Sonia Alfano.&lt;br /&gt;Persone che hanno avuto il coraggio di rinunciare alla sicula logica delle tre scimmiotte: nenti vitti, nenti n’tisi, nenti sacciu. Il contrario: io vedo, io sento, io parlo. Con dignità e onestà, con la consapevolezza di accedere alla via maggiormente complicata.&lt;br /&gt;Si può lavorare onestamente in Sicilia e in provincia di Agrigento? Si può lavorare senza pagare il pizzo? Si può accedere agli appalti pubblici senza l’aiuto interno o esterno di “amici” fuori e dentro le mura di un Comune? Si possono costruire dei centri commerciali senza che ci siano ombre dietro? Se analizziamo le indagini con i risvolti che conosciamo partendo dal comune di Castrofilippo, la situazione non sembrerebbe delle migliori per avere risposte positive alle nostre domande. Castrofilippo, comune smontato dall’operazione “Family”, era una vera centrale politica della mafia. L’arresto del sindaco Salvatore Ippolito con l’accusa gravissima di associazione a delinquere di stampo mafioso, lo scioglimento per mafia dell’intero consiglio comunale, la presenza di “uffici” paralleli tra mafia e politica e il presunto coinvolgimento dell'onorevole Michele Cimino e di suo padre, i quali si dichiarano estranei ai fatti, sembrerebbero ancora una volta testimoniare la gravissima commistione tra criminalità e esercizio delle pubbliche funzioni.&lt;br /&gt;Il presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, a seguito di questa indagine pronunciò qualche settimana fa delle parole pesanti che forse sono passate fin troppo inosservate.&lt;br /&gt;“Gli imprenditori normali che dovevano investire a Castrofilippo” - ha detto Catanzaro – “potevano competere in un contesto di mercato libero o erano chiamati a confrontarsi con uno spaccato guidato dalla mafia? Il contesto descritto dal questore Girolamo Di Fazio e dal dottor Teresi introduce interrogativi semplici che formuliamo per agevolare la comprensione degli effetti della devianza mafiosa che agevola pochi e danneggia tutti gli altri normali: un imprenditore per avere una concessione, un’autorizzazione, un pagamento poteva farlo nella normalità? Gli imprenditori mafiosi o vicini alla mafia erano agevolati nel perseguimento dei loro affari? I protocolli informatici che consentono di tracciare chi fa cosa dentro la pubblica amministrazione, se fossero stati applicati, avrebbero reso meno facile quello che si è verificato? Dobbiamo avere collettivamente una strategia per realmente cambiare pagina senza cercare come spesso avviene di delegare ad altri la cura di un contesto sociale nel quale tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. La politica, che è fatta di tanta gente per bene, deve occuparsi del fenomeno dei pochi che danneggiano con il loro agire quanti si adoperano a servizio delle collettività a volte in contesti difficili. E’ proprio per valorizzare l’impegno di questi ultimi – ha concluso Catanzaro - che lanciamo l’invito ad agire con urgenza per impedire che le generazioni di oggi e quelle di domani debbano ancora confrontarsi con gli effetti nefasti delle mafie”.&lt;br /&gt;I pochi che danneggiano i molti dunque. In un contesto però di sostanziale connivenza. Connivenza che non significa soltanto delinquere ma anche fare finta di nulla, voltarsi dall’altra parte, lasciare che mai nulla cambi. Alla società civile il compito di credere che un cambiamento possa essere possibile, alle forze dell’ordine e alla politica onesta il dovere, altrettanto difficile, di aiutare a metterlo in pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6752731914972233495?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6752731914972233495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6752731914972233495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6752731914972233495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6752731914972233495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/io-vedo-io-sento-io-parlo-il-coraggio.html' title='Io vedo, io sento, io parlo. Il coraggio della denuncia. Il dovere di aiutare chi denuncia il pizzo'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpx4YB-5JI/AAAAAAAAB10/T37-GzUX6rM/s72-c/falcone_e_borsellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4781436642355041520</id><published>2010-11-24T12:32:00.002+01:00</published><updated>2010-11-24T12:32:00.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>La giornata mondiale del diabete anche a Sciacca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpxUe4ZwKI/AAAAAAAAB1s/epb9SwtVbAk/s1600/diabete1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 262px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpxUe4ZwKI/AAAAAAAAB1s/epb9SwtVbAk/s320/diabete1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542366888133771426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Anche a Sciacca “la giornata mondiale del diabete” grazie al lavoro in piazza Scandaliato del medico Michele Russo. Un modo per fare il punto su quella che viene definita come “la malattia delle società ricche”. Dati in aumento dovunque, a rischio anche i bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 14 novembre si è tenuta la giornata mondiale del diabete, quella che viene definita la malattia delle società ricche ed opulente. Anche Sciacca ha aderito a questa iniziativa grazie al contributo dell’amministrazione comunale e al lavoro dell’equipe medico sanitaria guidata dal diabetologo Michele Russo. Il presidio, con medici, infermieri e altri operatori dell’azienda sanitaria locale, è stato collocato in piazza Angelo Scandagliato dove si sono effettuati degli screening gratuiti con diffusione di diverso materiale informativo. Quest’anno, poi, la novità dell’illuminazione di un monumento in tutte quelle città che hanno aderito all’evento: a Sciacca è stata la volta della chiesa della Madonna del Carmelo, illuminata di blu per non spegnere i riflettori su una malattia troppo spesso sottovalutata dagli stessi malati.&lt;br /&gt;L’iniziativa come ogni anno è proposta anche grazie al patrocinio delle massime cariche ed autorità dello Stato italiano. Il motto è stato “corriamo più veloci del diabete”. Ma come? Sicuramente informando, puntando sulla prevenzione e su una corretta alimentazione.&lt;br /&gt;Il diabete rappresenta una vera e propria epidemia globale. Lo certificano senza ombra di dubbio anche le cifre. Nel 1985 trenta milioni di persone soffrivano di diabete. Dopo 18 anni, nel 2003, il numero era salito a 194 milioni. Oggi siamo a 300 milioni, nel 2030 probabilmente, secondo i medici, saranno 435 milioni. E in Italia ben il 4,8 per cento della popolazione ha il diabete. Dati assolutamente allarmanti.&lt;br /&gt;Grazie a questa giornata dedicata al diabete e al volontariato di medici, operatori sanitari, infermieri e associazioni di pazienti, tutti i cittadini hanno potuto ricevere gratuitamente materiale informativo, consulenza medica qualificata, ma soprattutto hanno potuto effettuare gratuitamente l’esame della glicemia. La Giornata Mondiale del Diabete è promossa da Diabete Italia, un’Associazione che vede riuniti allo stesso tavolo le società scientifiche di diabetologia dell’adulto, quelle scientifiche di diabetologia pediatrica, i rappresentanti delle associazioni delle persone con diabete in età adulta e in età pediatrica, i rappresentanti delle associazioni professionali degli infermieri e dei podologi in una sorta di alleanza comune per la gestione delle problematiche cliniche e sociali delle persone con diabete.&lt;br /&gt;Quando si pensa al diabete, si associa sempre alla persona avanti con gli anni, alle prese con le punture di insuline e con sbalzi più o meno pericolosi di valori glicemici. Purtroppo non è solo così. In forte aumento infatti è il diabete diagnostico a bambini. Le cause? Il poco movimento, quindi una vita sedentaria, l’alimentazione veloce e non corretta, che non cura tutti i fabbisogni nutrizionali del corpo e lo stress. Molti scoprono di avere il diabete già da adulti. Il primo segnale di solito è quello dei troppi chili accumulati in breve tempo, in periodi relativamente brevi. I medici consigliano ai pazienti una vita regolare sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista degli sforzi fisici: i valori della glicemia non devono essere normali e tenuti sotto controllo soltanto quando si è prossimi alle analisi ma sempre, tutti i giorni e per tutto il giorno. I glucometri del resto sono molto semplici da usare e non fanno male.&lt;br /&gt;Tra i tipi di diabete quello maggiormente in crescita nei paesi in via di sviluppo come l’Italia è il diabete mellito. Questo tipo di diabete si ha quando il corpo non riesce ad utilizzare lo zucchero che è presente nel sangue. Esistono due tipi di diabete mellito, uno colpisce bambini e ragazzi, l’altro le persone più adulte. Il diabete non si vede né si sente e provoca disturbi di solito soltanto quando la glicemia è molto alta. 1 italiano su 10 ha il diabete mellito oppure è a rischio di averlo e non sempre lo sa, è possibile avere il diabete per anni senza accorgersene mentre non curare il diabete mellito può avere traumatiche conseguenze come le amputazioni, infarti, ictus, cecità o dialisi anche se è bene precisare che, anche col diabete, si può condurre una vita pressoché normale. Notevole importanza ha lo sport per tenersi in forma e condurre una vita sana.&lt;br /&gt;L'esercizio fisico, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del Diabete Mellito.&lt;br /&gt;La prima osservazione storica sull’argomento risale alla prima metà dell’800 ed è presente nel libro “Memoires d’un diabetique” in cui l’autore, medico e diabetico, riferiva che dopo un pasto abbondante era solito percorrere di corsa i boulevard esterni di Parigi e ne provava grande giovamento sul suo fisico.&lt;br /&gt;La prima osservazione scientifica risale invece al 1926 (solo 5 anni dopo la scoperta dell'insulina), anno in cui Lawrence, medico inglese e diabetico, pubblicò sul British Medical Journal un articolo in cui dimostrava su se stesso che una iniezione di 10 unità di insulina pronta produceva un abbassamento glicemico molto maggiore e più rapido se era seguita da un esercizio fisico piuttosto che se si restava a riposo.&lt;br /&gt;Negli anni ‘70 e ‘80 il miglioramento degli schemi terapeutici fece un pò dimenticare l’importanza terapeutica dell’esercizio. Nell'ultimo decennio, invece, l’attenzione del mondo diabetologico italiano si è focalizzata sulla qualità della vita e dunque anche su un aspetto non secondario di essa, quello dell'attività fisica e sportiva, ciò anche grazie all'impulso promozionale dato dall’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici.&lt;br /&gt;La pratica dell’esercizio fisico sicuro, infine, richiede oltre alla motivazione ed all'attitudine, che il paziente venga addestrato all'autocontrollo e all’autogestione e quindi rappresenta un forte volano di educazione terapeutica.&lt;br /&gt;La Giornata del Diabete si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del ministero del Lavoro e Politiche Sociali, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero delle Politiche Giovanile e Attività Sportive, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e della Croce Rossa Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4781436642355041520?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4781436642355041520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4781436642355041520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4781436642355041520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4781436642355041520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/la-giornata-mondiale-del-diabete-anche.html' title='La giornata mondiale del diabete anche a Sciacca'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpxUe4ZwKI/AAAAAAAAB1s/epb9SwtVbAk/s72-c/diabete1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-5061230831331416264</id><published>2010-11-22T14:25:00.002+01:00</published><updated>2010-11-22T14:28:54.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>"Frantoi in festa" in Sicilia grazie alla SOAT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpv-yvKmPI/AAAAAAAAB1k/xXzcZfcIerw/s1600/frantoio.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpv-yvKmPI/AAAAAAAAB1k/xXzcZfcIerw/s400/frantoio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542365415994988786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Degustazioni, visite ai frantoi, percorsi alimentari, promozione: questi gli obbiettivi della manifestazione voluta dalla SOAT e che ha inteso festeggiare l’olio extravergine d’oliva, prodotto siciliano di qualità spesso, a torto, sottovalutato. Il futuro del comparto passa soprattutto dalla promozione delle nostre migliori risorse agroalimentari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in pieno periodo di raccolta di olive e mai come in questo momento c’è bisogno di promuovere un prodotto di qualità e d’eccellenza come l’olio extravergine d’oliva siciliano.&lt;br /&gt;Lo ha fatto l’assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari attraverso la manifestazione “Frantoi in festa” lo scorso 12, 13 e 14 novembre. In giro tra gli extravergini siciliani sono andati tantissimi studenti siciliani che hanno avuto la possibilità non solo di degustare l’ottimo olio siciliano e agrigentino in particolare ma anche di osservare tutte le fase di produzione attraverso la visita a quei frantoi che hanno aderito all’iniziativa.&lt;br /&gt;In simultanea, nelle città di Menfi, Montevago, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Alcamo, San Cipirello, Chiusa Sclafani, San Cataldo, Sant’Agata Militello, Leonforte, S.Teresa di Riva, Adrano, Mascalcia, S.Maria di Licodia, Sortino, Cassaro, Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Pietraperzia, Naro, Serradifalco e Bisacquino oleifici, cooperative e frantoi hanno aperto le porte ai ragazzi con lo scopo precipuo di diffondere la cultura dell’olio e in generale dei prodotti locali.&lt;br /&gt;Molte volte i giovani non conoscono i preziosi sapori siciliani e, nei supermercati, nei bar, nelle serata con gli amici, preferiscono i cibi confezionati oppure puntano sui fast food tralasciando tutti i gusti e prodotti di cui la nostra terra è ricca. Con l’olio e con “frantoi in festa” è stata fatta appunto questa operazione: degustazioni, approcci all’olio, mostre, proiezioni di materiali audiovisivo ad hoc, insomma tutto quello che può servire a bambini e ragazzi per capire e conoscere l’importanza dell’olio. Del resto non più di due settimane fa si era tenuta a Lucca Sicula “la festa dell’olio 2010”, voluta anche dalla SOAT, che ha sempre gli stessi obbiettivi di promozione e diffusione del prodotto locale.&lt;br /&gt;Il futuro dei prodotti agricoli e delle stesse aziende del territorio passa appunto dalla promozione. In tempi di globalizzazione e di crisi economica non solo per il comparto agricoltura ma per l’intera nazione, senza dubbio si deve puntare sulla qualità e sull’eccellenza, caratteristiche che non mancano ai prodotti siciliani basti pensare anche agli agrumi, ai formaggi o ai carciofi, tanto per fare qualche esempio.&lt;br /&gt;Soddisfatti dell’ottima riuscita dell’iniziativa i dirigenti della SOAT.&lt;br /&gt;Immagini, tradizioni e colture che vanno tutelate dalle aggressioni straniere e dalle importazioni proprio attraverso la trasmissione alle nuove generazioni dell’immenso patrimonio storico e culturale che lega l’uomo alla millenaria attività di agricoltore e alla propria alimentazione.&lt;br /&gt;L’olio siciliano che è un vanto per l’intero comparto e che andrebbe promosso soprattutto all’estero affinché si incentivino le nostre esportazioni consapevoli di non deludere il consumatore, sia esso italiano o straniero. Quando si parla di olio inoltre occorrerebbe parlare di “oli” poiché in cucina e in determinati piatti sarebbe opportuno utilizzare diverse tipologie di olio, ognuna adatta ad un sapore, ad una pietanza. Inoltre è opportuno sempre controllare l’etichetta per accertarsi la provenienza del prodotto non facendosi ingannare possibilmente dal prezzo poiché risparmio non sempre fa rima con qualità e con eccellenza. La bottiglia di olio che costa poca il più delle volte non rappresenta il massimo della bontà.&lt;br /&gt;Con “frantoi in festa” dunque si celebra l’olio extravergine di oliva, alimento protagonista dell’alimentazione mediterranea. Un evento che ha aperto le porte alle nuove generazioni e a quanti hanno voluto conoscere meglio questo splendido prodotto siciliano.&lt;br /&gt;Per sostenere la crescita dell’impresa olivicola e olearia siciliana, l’amministrazione regionale dell’agricoltura ha puntato dunque su questa iniziativa nella consapevolezza del fatto che altre edizioni seguiranno sicuramente a questa. Eventi promozionali che naturalmente non coinvolgeranno soltanto l’olio ma anche gli altri prodotti di qualità della nostra terra agrigentina e siciliana. Aprire i frantoi alle famiglie, alle scuole e al consumatore, in generale, per proporre “I percorsi dell’olio, dall’oliva alla tavola” con degustazioni guidate comparative, illustrazione delle fasi di lavorazione, distribuzione di materiale informativo e gadget, proposte gastronomiche in cui l’extra vergine di oliva siciliano è stato intanto un’ottima intuizione e sicuramente ha avuto un benevole impatto su gran parte dei consumatori.&lt;br /&gt;L’obiettivo di “Frantoi in Festa” è infatti anche quello di incrementare il consumo di olio extra vergine di oliva, accrescere il reddito delle imprese olivicole e olearie, stimolare il miglior uso dello spazio rurale, puntando sul ruolo multifunzionale dell’olivo e dell’olivicoltura, diffondere la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva, promuovendone il valore nutrizionale, al fine di stimolare o soddisfare la domanda di salubrità e di sicurezza alimentare, orientare la gastronomia all’uso di olio extra vergine di oliva per promuovere la cucina tradizionale secondo i principi della dieta mediterranea, rivalutare le tradizioni legate all’olivo e ai suoi prodotti, scoprire il valore culturale dell’olivo e dell’olio nella civiltà mediterranea, educare le nuove generazioni al consumo di alimenti tradizionali dell’agricoltura siciliana, secondo metodi ecocompatibili e a basso consumo energetico. Le prime due giornate, 12 e 1 3novembre, sono state dedicate alle scuole. La terza giornata, invece, è stata dedicata all’attività di comunicazione e degustazione indirizzata ai cultori della buona alimentazione e della  gastronomia siciliana con eventi di approfondimento sulle tecniche di riconoscimento dei prodotti di qualità, sull’etichettatura, sui marchi d’origine e sul prodotto biologico, sul patrimonio olivicolo regionale.&lt;br /&gt;L’agricoltura insomma apre le porte al consumatore. Adesso spetta al consumatore aprire le porte ai prodotti agricoli autoctoni e di qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calogero Parlapiano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-5061230831331416264?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/5061230831331416264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=5061230831331416264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5061230831331416264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/5061230831331416264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/frantoi-in-festa-in-sicilia-grazie-alla.html' title='&quot;Frantoi in festa&quot; in Sicilia grazie alla SOAT'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOpv-yvKmPI/AAAAAAAAB1k/xXzcZfcIerw/s72-c/frantoio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-4767074627745184807</id><published>2010-11-18T12:27:00.000+01:00</published><updated>2010-11-18T12:27:00.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Mafia, le mani sugli appalti pubblici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKG_LnxqaI/AAAAAAAAB1c/cE4DfmCRokM/s1600/corruzione.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKG_LnxqaI/AAAAAAAAB1c/cE4DfmCRokM/s320/corruzione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540138911628634530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Continuano le indagini sulla rete di fiancheggiatori vicini all’ex latitante Gerlandino Messina. Si analizzano i pizzini rinvenuti nel covo che sembrerebbero confermare le rivelazioni del pentito Maurizio Di Gati: “La mafia punta sugli appalti pubblici”. Stessi ribassi, ditte compiacenti e “amici” nei Comuni: così Cosa Nostra domina la provincia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un presunto esattore di tangenti, vicino al boss di Agrigento Gerlandino Messina, è stato fermato per estorsione. Maurizio Romeo, già condannato nel 2001 a 4 anni per associazione mafiosa, avrebbe chiesto 40 mila euro a un imprenditore che sta realizzando un residence alla periferia di Porto Empedocle. Le minacce si sarebbero intensificate in seguito all'arresto di Gerlandino Messina. L'imprenditore ha deciso  di denunciare tutto ai Carabinieri che hanno fermato Romeo.&lt;br /&gt;Continua dunque il lavoro degli inquirenti i quali stanno cercando di assicurare alla giustizia la grande mole di fiancheggiatori, picciotti, bravi e estorsori sui quali poteva contare l’ex boss latitante, numero uno di Cosa Nostra in provincia di Agrigento dopo l’arresto di Giuseppe Falsone avvenuto lo scorso 25 giugno a Marsiglia, in terra francese.&lt;br /&gt;Adesso i riflettori della cronaca e delle tv si concentrano su quello che è considerato l’ultimo padrino: Matteo Messina Denaro per il quale, secondo il ministro dell’interno Roberto Maroni, il cerchio si starebbe stringendo e i suoi giorni di libertà potrebbero essere contati dopo decenni di latitanza.&lt;br /&gt;“Il numero due di Cosa Nostra, Gerlandino Messina, è stato catturato. Ora manca solo il numero uno, ma il cerchio si sta stringendo attorno a lui”, ha detto il titolare del Viminale ribadendo gli straordinari risultati ottenuti dal governo sul fronte della lotta alla mafia: “una media di 8 mafiosi catturati ogni giorno compresi Natale e Capodanno, per 18 miliardi euro di patrimonio sottratto alla criminalità”.&lt;br /&gt;Maroni si è anche soffermato sui 13 arresti effettuati in Brianza nell'ambito dell'operazione “Infinito” contro la 'ndrangheta in Lombardia: “E' la conferma della gravità del rischio della presenza e della capacità di infiltrazione della criminalità organizzata nei circuiti economici sani”.&lt;br /&gt;Infine Maroni ha ribadito la sua priorità numero uno: “possiamo pensare in poco tempo di sconfiggere completamente la mafia, di degradarla al livello di mafia rurale e di farla regredire dai circuiri produttivi”. Sarà possibile?&lt;br /&gt;Un obiettivo ambizioso ma reso possibile dal nuovo clima che si è instaurato in questi anni: “non stiamo facendo cose straordinarie - ha puntualizzato ancora Maroni - ma è cambiato il clima, e le forze dell'ordine lo percepiscono, ora c’è collaborazione straordinaria”.&lt;br /&gt;Numerosi intanto gli oggetti trovati dai carabinieri nel nascondiglio favarese dove è stato catturato il latitante agrigentino. Il materiale sarà analizzato dal Ris di Messina in queste settimane.&lt;br /&gt;Un vero e proprio arsenale e un’infinità di oggetti con decine di immagini sacre, lettere scritte dal figlio, chiavi, pen drive e sim card. E’ vasto il campionario del materiale trovato nell’ultimo covo del boss Gerlandino Messina, arrestato due settimane fa a Favara dai carabinieri. In un calendario il capomafia agrigentino avrebbe segnato addirittura il suo promemoria a partire dal 16 settembre con note per i giorni successivi fino al 28 ottobre. Fra i tanti oggetti rinvenuti nel covo più o meno rilevanti ce n’è uno che i carabinieri stanno cercando di analizzare e decifrare con maggiore interesse. Un mazzo, con relativo ciondolo di una nota agenzia favarese, contenente undici chiavi. Gli inquirenti vogliono scoprire cosa aprivano. Stanze segrete? Altri covi d’emergenza? Casseforti con documenti scottanti ed armi? Difficilmente il boss svelerà questi misteri. La strada del “pentimento” sarebbe ancora lunga e di difficile percorrenza.&lt;br /&gt;Già a partire dall’udienza di convalida del suo arresto infatti il boss empedoclino si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il capomafia ha negato di essere stato capo e vicecapo di Cosa Nostra ed è convinto che qualcuno l’abbia tradito. In siciliano stretto avrebbe confidato ai magistrati che lo interrogavano: “quaccunu si passau u piaceri”. Ma chi? E perché? A chi dava fastidio il boss rimasto solo alla guida del mandamento di Agrigento importante per il ruolo strategico che riveste nella geografia mafiosa?&lt;br /&gt;E se Messina è stato davvero venduto, probabilmente è già pronto anche il nuovo capo?&lt;br /&gt;A questa conclusione sarebbe giunto il Pm del tribunale di Palermo Antonio Ingroia: “la mafia agrigentina si sta riorganizzando attorno a nuove figure, a nuovi capi, mettendo ordine tra i diversi mandamenti e dunque non è stata ancora debellata seppur colpita duramente dallo Stato”. Questa in sintesi l’opinione del magistrato. Queste e altre domande, per il momento, sono destinate a rimanere senza risposta anche se i pizzini trovati nel covo di Favara potrebbero dare un grosso impulso alle indagini. I quattro i biglietti sono stati scritti con una macchina da scrivere, due erano destinati ai familiari, un altro invece conteneva l’indicazione di ditte teoricamente interessate a lavori da iniziare nell’agrigentino, anche se Messina ha negato che il destinatario fosse il capomafia trapanese Matteo Messina Denaro. Il quarto pizzo, quello trovato nella tasca dei jeans del boss, sarebbe il più compromettente perché indirizzato ad un imprenditore con tanto di nome e cognome e sarebbe quello che preoccupa maggiormente il padrino di Porto Empedocle.&lt;br /&gt;Imprese da spremere col pizzo, altre da favorire con gli appalti pubblici: obbiettivo i megaprogetti da realizzare in provincia. Obbiettivo i piccioli insomma, come sempre.&lt;br /&gt;Del resto le ultime dichiarazioni sulla spartizione degli appalti in provincia di Agrigento fatte dal pentito di mafia Maurizio Di Gati ai giudici sembrano inequivocabili: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Per la spartizione degli appalti” ha dichiarato l'ex killer di cosa nostra “si portavano molte buste con lo stesso ribasso per predeterminare i ribassi; c’era comunque sempre bisogno di un appoggio in Comune per l’eventualità che, nonostante il meccanismo di cui sopra, un’impresa non appartenente al giro nostro vincesse per caso la gara: in questa eventualità c’era sempre qualcuno in Comune che sospendeva la gara con una scusa oppure toglieva un documento dalla domanda di partecipazione all’appalto ed escludeva l’impresa dalla gara”. &lt;/span&gt;Ed ancora Di Gati parla di vicende che riguardano molti comuni, amministratori e funzionari in tutta la provincia. Le vicende narrate riguardano i comuni di Comitini, Grotte, Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ioppolo Giancaxio, la Provincia regionale di Agrigento ed altri enti ancora. Adesso spetterà ai Pm della distrettuale antimafia fare luce su ogni aspetto narrato. Le indagini sono tuttora in corso.&lt;br /&gt;E mentre le indagini proseguono a ritmo serrato, l’ex latitante è stato trasferito dal carcere Petrusa di Agrigento a quello di massima sicurezza di Tolmezzo, in provincia di Udine. Il capomafia, condannato all'ergastolo per l’omicidio del maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, nella casa circondariale friulana potrà scontare la pena, in regime di 41 bis. Massimo lo schieramento di uomini e mezzi della polizia penitenziaria di Agrigento che hanno eseguito il trasferimento: una lunga colonna di automezzi dei carabinieri e della Polizia penitenziaria in assetto operativo, ha attraversato la Strada statale 640, la Porto Empedocle-Caltanissetta in direzione delle autostrade che portano a Palermo e Catania. Dentro un mezzo blindato e guardato a vista, si trovava Gerlandino Messina, il quale terminate le incombenze giudiziarie agrigentine e sottoposto al 41 bis, è stato rinchiuso in un carcere più adeguato. Messina, porta con se un pesantissimo fardello di accuse, condanne e provvedimenti di cattura mai notificati. L’ultimo dei quali, in ordine di tempo, esaurite, gli è stato notificato in carcere personalmente dal maggiore dei carabinieri Salvo Leotta. Si tratta dell’inchiesta “Domino”. La casa circondariale di Tolmezzo, attualmente ospita  140 stranieri, e 40 detenuti in Alta Sicurezza, 18 col 41 bis.&lt;br /&gt;Nella sua cella e in regime di carcere duro avrà tutto il tempo per riflettere su decenni di morti, pizzo e minacce in attesa, un giorno magari, di aprire il vaso di Pandora e aiutare gli inquirenti, non solo a risolvere numerosi casi ancora oggi avvolti nel mistero, ma a fare luce sulle contaminazioni tra politica e mafia, oggi più che mai vera chiave di volta di tutte le indagini antimafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-4767074627745184807?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/4767074627745184807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=4767074627745184807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4767074627745184807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/4767074627745184807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/mafia-le-mani-sugli-appalti-pubblici.html' title='Mafia, le mani sugli appalti pubblici'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKG_LnxqaI/AAAAAAAAB1c/cE4DfmCRokM/s72-c/corruzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7751230909948512141</id><published>2010-11-16T14:24:00.001+01:00</published><updated>2010-11-16T14:26:36.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Consiglio comunale di Sciacca: approvato il progetto di ampliamento della scuola "Rossi"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKGWC_dAuI/AAAAAAAAB1U/9gpFtJi2OY8/s1600/sciacca.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 221px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKGWC_dAuI/AAAAAAAAB1U/9gpFtJi2OY8/s320/sciacca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540138204937388770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Approvato all’unanimità il progetto di ampliamento e sistemazione dell’istituto Mariano Rossi di Sciacca. Un consiglio comunale con meno polemiche ma con diverse assenze tra i banchi della maggioranza. Mal di pancia reali o politici? E la minoranza giustamente fa bella figura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca verrà ricordata per l’approvazione all’unanimità del progetto di ampliamento dell’istituto comprensivo Mariano Rossi sito alla perriera. Ovviamente soddisfatto il preside della scuola Luigi Abbene. Erano anni che si attendeva questo risultato per un iter che nel tempo aveva coinvolto le ultime tre amministrazioni comunali. Soddisfatti anche l’assessore Fabio Leonte e il sindaco Vito Bono.&lt;br /&gt;In realtà probabilmente quest’ultimo avrebbe ben poco da essere contento poiché l’importante atto è stato approvato grazie al senso di responsabilità della minoranza che era presente in modo massiccio alla votazione finale al contrario della maggioranza che invece registrava assordanti e pericolose assenze. Solo una coincidenza o i mal di pancia non sono ancora finiti nonostante l’avvenuto rimpasto?&lt;br /&gt;Su tutti, le assenze più pesanti sono state quelle dei Leali per Sciacca e quella del segretario del Pd Giuseppe Coco, difeso comunque dai consiglieri Gulotta e Fiorino.&lt;br /&gt;Mal di pancia reali o politici? La risposta si avrà nelle prossime settimane quando la tenuta della maggioranza sarà testata durante i consigli comunali venturi.&lt;br /&gt;Plauso dunque all’opposizione che ha tenuto conto del nostro “consiglio” comunale della scorsa settimana: più fatti e meno parole. I consiglieri del Pdl, Sciacca al centro e Udc hanno reso possibile l’approvazione di un atto che rischiava di cadere nel vuoto. Nel dettaglio si tratta di una variante regolamentare che dovrà adesso passare all’esame dell’assessorato regionale al territorio e all’ambiente, per poi ritornare in commissione edilizia e in consiglio comunale. Alla fine la realizzazione di nuovi padiglioni. In un momento di grave crisi per l’edilizia scolastica cittadina si tratta sicuramente di una bella notizia. L’architetto Giuseppe Bivona è riuscito a far comprendere appieno l’importanza e la funzionalità del progetto nonostante qualcuno abbia palesato pubblicamente i propri dubbi tecnici come il consigliere Cognata.&lt;br /&gt;Obbiettivo mettere in sicurezza il plesso e garantire più spazi per alunni e insegnanti.&lt;br /&gt;Sull’edilizia scolastica, settore fondamentale per il futuro di una città e di diverse generazioni di ragazzi, nessuno se l’è sentita di trincerarsi dietro il muro contro muro della bagarre politica. Con senso di responsabilità tutti i consiglieri presenti hanno dibattuto ma accettato le proposte in merito arrivando ad una votazione unanime: tutti i 22 presenti hanno dato il proprio benestare all’atto. Un passaggio importante.&lt;br /&gt;Approvare un atto già cominciato da amministrazioni precedenti da un duplice significato: continuità amministrativa e il segno che, quando si vuole, si può davvero lavorare in sinergia e “per il bene della città”. Il bene della città, lo sanno bene i cittadini, non ha colore politico ma il colore di chi lavora concretamente, di chi si impegna tutti i giorni, di chi non si chiude all’interno delle mura della propria appartenenza o ideologia.&lt;br /&gt;Appendice dedicata alla presa d’atto della delibera su piccoli lavori edili, già dibattuta e approvata nelle settimane scorse, ma che è tornata in consiglio per un disguido tecnico, e all’approvazione di alcuni emendamenti al regolamento sui lavori consiliari.&lt;br /&gt;La maggioranza sarà da riverificare. L’arrivo di Leonte e Ferrara non sembra aver appianato le divergenze. I Leali per Sciacca sembrano stare alla finestra in attesa di nuove notizie, l’assessore Sabella, prossimo all’approdo a Futuro e Libertà per l’Italia, non vorrebbe sentirsi componente a termine, pezzi del Pd che non hanno gradito le ultime scelte politiche o amministrative. Insomma ce n’è abbastanza per non dormire sonni tranquilli. Sciacca ha perso già troppo tempo per le beghe di palazzo: si continui a lavorare alacremente in sinergia, con i fatti, “per il bene della città”.&lt;br /&gt;In caso contrario sicuramente gli elettori sanno e sapranno giudicare a tempo debito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7751230909948512141?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7751230909948512141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7751230909948512141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7751230909948512141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7751230909948512141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/consiglio-comunale-di-sciacca-approvato.html' title='Consiglio comunale di Sciacca: approvato il progetto di ampliamento della scuola &quot;Rossi&quot;'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TOKGWC_dAuI/AAAAAAAAB1U/9gpFtJi2OY8/s72-c/sciacca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-6508760753614247914</id><published>2010-11-13T14:56:00.003+01:00</published><updated>2010-11-13T14:56:00.341+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>La Provincia "babba". Viaggio nella provincia "più mafiosa, povera e disoccupata", quella di Agrigento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv2ZXmBqxI/AAAAAAAAB1M/bPLJCpW5u3E/s1600/borsellino1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 206px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv2ZXmBqxI/AAAAAAAAB1M/bPLJCpW5u3E/s320/borsellino1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538291082472827666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;La provincia di Agrigento è la più mafiosa d’Italia secondo la Dia ed è la più povera e quella più piena di disoccupati secondo il Censis. In questo contesto continuano le indagini degli inquirenti che aggrediscono i patrimoni dei mafiosi mentre, invece, altri imprenditori decidono di stare dalla parte dello Stato e denunciare il racket delle estorsioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Direzione Investigativa Antimafia, qualche giorno fa, ha lanciato un allarme fondato sulla situazione politico-mafiosa della provincia di Agrigento, considerandola "la capitale italiana della mafia. Una provincia con la mafia dentro". Nello studio si evince che "il tessuto sociale agrigentino è caratterizzato da collusioni mafiose che rappresentano il fattore di forza delle dell'organizzazione di cosa nostra che riesce a mantenere una significativa influenza sul territorio". Inoltre la Dia ha accertato che in base ai riscontri investigativi e agli studi del Censis, in provincia vi è un elevato tasso mafioso registrato in 37 comuni su 43 totali. Dati che fanno il paio con quelli offerti dal Censis secondo i quali la provincia “babba” è quella con più disoccupati ed è quella più povera. Mafia, disoccupazione e povertà: esiste una correlazione tra questi elementi? E se si quale? Come avere ancora fiducia nelle istituzioni? Certo sarebbe interessante capire quali di questi 37 comuni sono impregnati dal fetido odore di mafia e malaffare. Rapporti intrinseci insomma tra criminalità e pubblica amministrazione. Si punti dritti agli appalti. Così c’è chi si ribella e punta sulla legalità e c’è chi si arricchisce. La differenza è sottile ma evidente. In settimana due casi opposti ma esemplificativi di quanto predetto. Sequestro di beni per alcuni e disastro economico per altri con conseguente abbandono da parte di tutti, familiari compresi.&lt;br /&gt;I beni sono stati sequestrati all'imprenditore Nicolò Cino, 69 anni, ex sorvegliato speciale di Racalmuto (Agrigento) e al figlio 33enne, Eduardo Cino. Nicolò Cino è attualmente in carcere. Secondo gli inquirenti l'imprenditore racalmutese è considerato un "esponente di spicco della famiglia mafiosa di Racalmuto".&lt;br /&gt;Beni per oltre un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo a un imprenditore agrigentino. I sigilli sono stati messi a beni immobili, conti correnti bancari e postali, terreni e una impresa edile.&lt;br /&gt;Gli inquirenti hanno notato soprattutto la notevole differenza tra i beni posseduti, i redditi dichiarati e l'attività svolta.&lt;br /&gt;Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Agrigento su proposta del Dipartimento di Criminalità economica della Procura di Palermo.&lt;br /&gt;Le indagini della Dia hanno accertato il legame con Cosa nostra dell'imprenditore agrigentino, condannato all'ergastolo, condannato per associazione mafiosa e omicidio. Il Tribunale, che ha accolto la richiesta della Dda, ha motivato il sequestro rilevando la mafiosità di Cino, "accertata in molteplici atti processuali" e la sperequazione del valore dei beni posseduti, e l'attigita' svolta, oltre ai redditi dichiarati. Cino, prima del suo arresto, era ritenuto inserito nella famiglia mafiosa di Racalmuto contrapposta al clan Sole appartenente alla stidda nella gurra di mafia dell'agrigentino degli anni '90. Da venditore ambulante di alimenti Nicolò Cino, negli anni, è diventato imprenditore edile. Il fratello Luigi, appartenente alla famiglia mafiosa di Racalmuto, fu ucciso il 23 luglio del '91. Il 5 dicembre 2006 l'imprenditore venne fermato con altre persone per associazione a delinquere di stampo mafioso. Il 30 luglio 2007, mentre si trovava detenuto nel carcere di Secondigliano la squadra mobile gli ha notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 27 luglio 2007 dal gip di Palermo. Cino avrebbe messo a disposizione del gruppo mafioso armi utilizzate "in più occasioni in azioni omicidiarie contro esponenti della stidda".&lt;br /&gt;Ad accusare Cino sono anche alcuni collaboratori di giustizia che sostengono che l'imprenditore abbia partecipato alle riunioni della famiglia mafiosa svolte subito dopo la prima strage di Racalmuto del 23 luglio '91.&lt;br /&gt;Il 16 gennaio 2009 l'imprenditore è stato condannato dalla Corte d'Assise di Agrigento all'ergastolo per omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso.&lt;br /&gt;La pena è stata confermata dalla Corte d'Assise d'Appello nell'aprile scorso. Il figlio Eduardo è stato arrestato e condannato in primo grado a 6 anni e 8 mesi di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso. Ma nel luglio 2009 la Corte d'Assise d'Appello lo ha assolto, "per non avere commesso il fatto".&lt;br /&gt;L’altra faccia della medaglia si chiama Ignazio Cutrò che, oppostosi alla mafia e al racket, vive ore di solitudine, senza lavoro, senza amici e soprattutto abbandonato proprio da tutte quelle istituzioni che invitano sempre a denunciare pizzo, criminali e vessazioni varie. Del caso di Cutrò e di Valeria Grasso si è occupata l’europarlamentare siciliana Sonia Alfano, responsabile nazionale del dipartimento antimafia dell’Italia dei Valori, con una lettera inviata al presidente nazionale di Confindustria Emma Marcegaglia e al presidente regionale di Confindustria Ivanohe Lo Bello. “Gentile Presidente Marcegaglia, gentile Presidente Lo Bello, con la presente sono a chiedervi alcuni urgenti chiarimenti rispetto a due casi, su tutti, di imprenditori siciliani che hanno denunciato i loro estorsori e che si sono schierati dalla parte dello Stato e, aggiungo io, dalla parte di Confindustria e delle sue battaglie per la legalità nell’impresa economica. Mi riferisco a Valeria Grasso ed Ignazio Cutrò, l’una imprenditrice palermitana nel settore delle palestre, l’altro nel settore edile con una sua azienda a Bivona.&lt;br /&gt;Entrambi, con grande coraggio, hanno saltato il fosso dell’omertà e del silenzio e hanno denunciato un sistema mafioso che tiene per la gola gli imprenditori siciliani. Ma, come spesso accade, dopo le denunce, i processi, gli articoli sui giornali, su di loro è calato, anzi, precipitato il silenzio. Entrambi sono accomunati dal disastro economico che li ha travolti, perchè, immagino lo sappiate bene, quando un imprenditore denuncia, i primi a scappare sono i clienti, anche i più fedeli. E’ per queste ragioni che in casi come questi a salvare e a ridare energia morale ed economica alle aziende e alle imprese sono organi quali la Prefettura e confederazioni come Confindustria che sono in grado di dare lavoro e dunque ossigeno a quelli che dovrebbero essere esempi per gli altri imprenditori. Mi chiedo come si comporti Confindustria in questi casi, se l’essere o non essere associati escluda dalle tutele e dall’aiuto della confederazione, se il Vostro impegno antimafia si limiti al cacciare quegli imprenditori che pagano il pizzo o se si estenda anche ad aiutare, con tutte le notevoli forze di cui disponete, anche gli imprenditori che denunciano e che senza tutele sono destinati al fallimento immediato nel migliore dei casi, alla morte in quelli più drammatici. Mi chiedo se sia stato fatto tutto il possibile per salvare l’azienda, e a questo punto la vita, di Ignazio Cutrò. Mi chiedo il perchè Confidi, il consorzio di garanzia collettiva dei fidi della Confindustria, che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, abbia negato la propria garanzia presso il Banco di Sicilia al signor Cutrò, ridotto sul lastrico proprio a causa delle sue denunce antiracket. Citando quel diniego, il Banco di Sicilia ha negato l’accesso al credito al signor Cutrò, condannandolo al fallimento e addirittura al rischio di perdere anche la sua abitazione. Questo si può chiamare “favorire” gli imprenditori che denunciano? Mi chiedo perchè Lei, Presidente Ivan Lo Bello, si è impegnato a dare risposte nel giro di una settimana a Valeria Grasso; da quell’incontro formale è passato oltre un mese, la situazione di Valeria è precipitata e da Lei non è arrivato alcun tipo di notizie, nemmeno una telefonata per dire “non possiamo far nulla”. Alla luce di questi fatti Vi chiedo di impegnarvi ufficialmente a dare un aiuto concreto in tempi rapidi a questi due imprenditori, accomunati dal coraggio e dalla voglia di non cedere a cosa nostra in virtù della loro appartenenza all’unico Stato che riconoscono. Li ho guardati negli occhi e ho visto la disperazione. Non lasciateli da soli.”&lt;br /&gt;Parole forti e che al tempo stesso non lasciano spazio a dubbi. Cutrò e la Grasso, tra mille difficoltà tuttora esistenti, hanno scelto la via più tortuosa e complicata: quella della legalità, della giustizia, dello Stato. Facciamo in modo che siano da esempio per tutti gli altri e che non abbiano a pentirsene. In tutto questo fanno da monito le parole del vescovo di Agrigento Monsignor Francesco Montenegro che, nel presentare il nuovo anno pastorale 2010-2011 alla congrega dei parroci della provincia, ha denunciato con durezza e fermezza quanto poco si faccia per debellare la mafia e i suoi tentacoli. “La parola mafia noi nemmeno la pronunciamo. Abbiamo il dovere di intervenire e di fare di più”. Tutti hanno l’obbligo di fare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-6508760753614247914?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/6508760753614247914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=6508760753614247914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6508760753614247914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/6508760753614247914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/la-provincia-babba-viaggio-nella.html' title='La Provincia &quot;babba&quot;. Viaggio nella provincia &quot;più mafiosa, povera e disoccupata&quot;, quella di Agrigento'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv2ZXmBqxI/AAAAAAAAB1M/bPLJCpW5u3E/s72-c/borsellino1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-8244226013168123084</id><published>2010-11-11T14:52:00.003+01:00</published><updated>2010-11-11T14:55:48.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Compost per l'agricoltura: dai rifiuti, fertilizzante per i terreni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv1nsKjgeI/AAAAAAAAB1E/fEf1rDeswO4/s1600/sogeir%2Bato%2Bag1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 163px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv1nsKjgeI/AAAAAAAAB1E/fEf1rDeswO4/s320/sogeir%2Bato%2Bag1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538290229001290210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Sogeir, assessorato regionale dell’agricoltura, unità operativa di Sciacca e facoltà di Agraria dell’università di Palermo insieme per sperimentare l’utilizzo del compost prodotto dall’impianto della società d’ambito come fertilizzante in alcuni terreni. Un progetto che potrebbe avere ottimi risvolti scientifici, l’abbattimento dei rifiuti e dei costi per gli agricoltori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sogeir Ato Ag1 ha posto in essere un nuovo progetto di sensibilizzazione e promozione per raggiungere il dichiarato obbiettivo di “rifiuti zero”.&lt;br /&gt;E’ stata sottoscritta infatti una convenzione con l’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari e la facoltà di agraria  dell’università di Palermo per la conduzione di prove sperimentali al fine di testare il compost in agricoltura.&lt;br /&gt;Il progetto è ambizioso e potrebbe risultare molto importante. I protagonisti di questo accordo tripartisan sono stati naturalmente il presidente di Sogeir Vincenzo Marinello, il presidente degli impianti di smaltimento della Sogeir Giovanni Indelicato, il direttore dell’unità operativa di Sciacca Giuseppe Pasciuta, il direttore del dipartimento di agronomia e ambiente presso l’università degli studi di Palermo nella facoltà di Agraria Lucio Pristina e il consulente chimico Filippo Giglio.&lt;br /&gt;La sperimentazione sarà effettuata in tre terreni: una coltivazione di arance a Ribera, una di olive a Sciacca e un vigneto a Menfi. Si cercherà di verificare non solo come risponde il terreno a questi trattamenti ma anche come risponde la stessa pianta. Dunque verrà data agli agricoltori la possibilità di utilizzare il compost prodotto dalla lavorazione dell’umido (ossia il rifiuto organico urbano). Si tratta di un fertilizzante naturale che, se tutto andrà a buon fine, potrebbe rivelarsi un’arma vincente per il futuro dell’ambiente e dell’agricoltura: ci sarebbe la possibilità di riutilizzare quei rifiuti e di avere del fertilizzante a basso costo e probabilmente migliore rispetto a quello usato fino ad ora.&lt;br /&gt;Gli agricoltori saranno invitati a fornire alcuni residui di potature (i residui di potatura infatti non possono essere bruciati) e al contempo verranno aiutati al fine di abbattere i costi di produzione ed avere maggiori ricavi. In tempi di crisi potrebbe essere una nuova risorsa.&lt;br /&gt;I terreni sono messi a disposizione dall’unità operativa, per ora si tratti di uliveti, vigneti e agrumeti ma ci potrebbe essere la possibilità di allargare la sperimentazione anche su altri tipi di coltivazioni. Lo scopo è anche quello di testare questo prodotto dal punto di vista scientifico: chi lo sta già utilizzando ne è entusiasta e dice che sta ottenendo buoni risultati. Per questo sono stati mobilitati inoltre i laboratori di analisi chimica – agraria dell’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari.&lt;br /&gt;Questo progetto è partito pure dalla considerazione del fatto che i terreni del circondario e non solo sono poveri di sostanza organica e i costi di produzione quasi sempre sono più alti rispetto ai ricavi.&lt;br /&gt;La stipula di questa convenzione è stata utile anche per spiegare a tutti il funzionamento dell’impianto e come si riesca a produrre questo compost.&lt;br /&gt;La frazione umida rappresenta oltre il 40% dei rifiuti complessivi, si tratta di circa 14mila tonnellate l’anno. E’ proprio grazie all’impianto per il compostaggio della frazione organica della Sogeir sito nell’aria industriale di contrada Santa Maria che si riduce l’impatto determinato da questa tipologia di rifiuti evitando di portarli in discarica e prolungando quindi la vita della stessa.&lt;br /&gt;Presso questo centro, uno dei fiori all’occhiello della società d’ambito, vengono conferiti i rifiuti organici provenienti dalla raccolta porta a porta effettuata nei 17 comuni che fanno parte della società Ato AG1. Nel dettaglio lì confluiscono: i rifiuti organici di provenienza alimentare (il cosiddetto FORSU), i fanghi civili ed agroindustriali, gli scarti verdi, i materiali legnosi e le biomasse organiche residue da trasformazioni agroalimentari come possono essere le sanse vergini ed esauste, i sottoprodotti animali comportabili, oppure gli scarti di lavorazione.&lt;br /&gt;La soluzione impiantistica individuata, per la piena conformità tecnico – processistica ai requisiti sopraelencati, prevede, dunque, tre distinte sezioni di trattamento: la fase di biossidazione accelerata in biocella con ricircolo e trattamento dell’aria esausta attraverso uno scambiatore di aria –aria e aria – acqua, riutilizzo del percolato per l’umidificazione della biomassa, insufflazione settoriale, ambiente di processo controllato e regolato. Poi si passa alla fase di post-compostaggio in cumulo statico aerato, semiconfinato con teli semi traspiranti a carboni attivi. La fase di maturazione invece prevede appunto la maturazione in cumulo rivoltato, coperto con temi semi traspiranti.&lt;br /&gt;Le fasi di lavorazione dunque consistono nella ricezione del forsu (la frazione organica dei rifiuti solidi urbani), nella ricezione strutturante – ammendante (il vegetale), nella miscelazione del forsu col vegetale, nella biossidazione accelerata in biocella della durata minima di 7 giorni, nel postcompostaggio in cumulo aerato con la durata minima di 28 giorni, nella maturazione in cumulo rivoltato della durata minima di 56 giorni e infine dell’affinamento con doppio stadio di vagliatura.&lt;br /&gt;Sogeir, assessorato regionale dell’agricoltura, unità operativa di Sciacca e facoltà di Agraria dell’università di Palermo insieme per sperimentare l’utilizzo del compost prodotto dall’impianto della società d’ambito come fertilizzante in alcuni terreni.&lt;br /&gt;Un progetto che potrebbe avere ottimi risvolti scientifici, l’abbattimento dei rifiuti, l’abbattimento dei costi per gli agricoltori e il riutilizzo del compost. Anche da queste idee potrebbe passare il miglioramento e la conservazione del nostro patrimonio naturale ed ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-8244226013168123084?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/8244226013168123084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=8244226013168123084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8244226013168123084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/8244226013168123084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/compost-per-lagricoltura-dai-rifiuti.html' title='Compost per l&apos;agricoltura: dai rifiuti, fertilizzante per i terreni'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNv1nsKjgeI/AAAAAAAAB1E/fEf1rDeswO4/s72-c/sogeir%2Bato%2Bag1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-7825032362234042051</id><published>2010-11-10T15:33:00.003+01:00</published><updated>2010-11-10T15:35:43.855+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sciacca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Un "consiglio" comunale: Più fatti, meno parole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNqtidM85JI/AAAAAAAAB08/Q7cNgWE56_w/s1600/Sciacca_60-02-54-17-1159.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNqtidM85JI/AAAAAAAAB08/Q7cNgWE56_w/s400/Sciacca_60-02-54-17-1159.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537929499271554194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Dibattito. Ma i fatti a quando?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente è entrato nell’aula del consiglio comunale il tanto atteso dibattito politico. Dopo l’ennesimo rimpasto della giunta da parte del sindaco Vito Bono, un po’ tutti i consiglieri attendevano di poter dire la loro non solo sulle dinamiche interne alla maggioranza ma anche sul rispetto o meno del programma elettorale che ha condotto alla vittoria l’attuale amministrazione.&lt;br /&gt;Non è uscito granchè a dire il vero da questo dibattito. Polemiche, urla, qualcuno che è andato sopra le righe, discussioni, bla bla bla ma di proposte concrete per il rilancio della città non se ne è vista traccia.&lt;br /&gt;I nodi al pettine sembrano essere ancora diversi. La prima è quella del gruppo dei Leali per Sciacca che, per loro stessa ammissione, saranno “leali” a questa maggioranza entro e non oltre il febbraio 2011, termine per il quale pretendono un posto in giunta. Un assessore insomma che dovrebbe essere il già investito Ignazio Perrone in luogo del già a termine Alberto Sabella. Il capogruppo del Pd Simone Di Paola è stato chiaro: “se qualcuno vuole mettere in difficoltà la maggioranza sappia che siamo pronti a governare anche senza i numeri”. Naturalmente è una soluzione che Vito Bono farà in tutti i modi per scongiurare. Dall’opposizione si è fatto l’elenco dei rimpasti. In fase di campagna elettorale erano stati designati Ezio Di Prima (il quale ultimamente ha abbandonato il Pd) e il deputato regionale Vincenzo Marinello. Entrambi non hanno mai varcato la porta di sala Falcone – Borsellino. Subito trombati e sostituiti dai due tecnici Turturici e Piazza che insieme a Montalbano hanno rappresentato l’asse tecnica della giunta fino a poche settimane fa. Tutti, a destra e manca, hanno fatto i complimenti all’ex assessore Ignazio Piazza descritto dai consiglieri come persona preparata sul settore pesca e non solo ma anche educata e competente. La sua sostituzione sarà una di quelle questione che, in ogni dibattito politico, sarà tirata fuori anche perché, dopo il suo defenestramento, il settore pesca non ha avuto più un assessore per 7 mesi. Si è perso del tempo prezioso, alcuni bandi europei mentre il mercato ittico è stato chiuso definitivamente. Niente male per una città marinara. Il settore ringrazia. Adesso è il turno dei “nuovi” assessori Michele Ferrara e Fabio Leonte, gente sicuramente esperta, veri politici che potranno forse dare un maggiore impulso alla macchina amministrativa seppur in un momento di difficoltà economica evidente e di difficile risoluzione.&lt;br /&gt;Vito Bono è stato accusato per l’ennesima volta di non essere indipendente dalla politica.&lt;br /&gt;Da segnalare anche gli interventi di alcuni componenti della stessa maggioranza. Il consigliere Fiorino del Pd ha messo i puntini sulle i sulla questione del piano regolatore generale, sul mercato ittico, sull’annosa vicenda dei parcheggi da realizzare, sul piano regolatore del porto, attaccando in maniera più o meno velata il sindaco e le sue scelte sottolineando anche il fatto che: “la giunta non ha esponenti femminili come previsto dallo statuto comunale e come voluto in recenti casi anche dal Tar”. Stessa richiesta è stata espressa dal consigliere del Pdl Calogero. Del resto anche lo stesso consiglio comunale non sembra che sia popolato da tante donne.&lt;br /&gt;I 3 Leali per Sciacca hanno fatto degli interventi che sono sembrati essere uno in contrapposizione all’altro mentre da Pippo Turco si sono sentite accuse precise al sindaco. Gioacchino Settecasi ha ammesso di “essere ancora in attesa di essere accettato tra i banchi della maggioranza come più volte promesso” e continuerà a dichiararsi indipendente e a scegliere punto per punto. Un giovane senza peli sulla lingua.&lt;br /&gt;Per la maggioranza e l’opposizione l’invito è quello di far ascoltare in futuro discussioni più concrete e soprattutto idee poiché non basta né sottoscrivere un documento e né criticarlo ma occorre indicare la strada, il modo per il quale quegli obbiettivi indicati posso essere raggiunti. Possibilmente a medio termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Calogero Parlapiano - tratto da "Controvoce"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/996831097576202996-7825032362234042051?l=calogeroparlapiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/feeds/7825032362234042051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=996831097576202996&amp;postID=7825032362234042051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7825032362234042051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/996831097576202996/posts/default/7825032362234042051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calogeroparlapiano.blogspot.com/2010/11/un-consiglio-comunale-piu-fatti-meno.html' title='Un &quot;consiglio&quot; comunale: Più fatti, meno parole'/><author><name>Calogero Parlapiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00421725700423819543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/SNTodIsM41I/AAAAAAAAAZg/qFF1uvixb_A/S220/calogero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/TNqtidM85JI/AAAAAAAAB08/Q7cNgWE56_w/s72-c/Sciacca_60-02-54-17-1159.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-996831097576202996.post-5267194107409540399</id><published>2010-11-06T12:11:00.002+01:00</published><updated>2010-11-06T12:11:00.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contro la mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli miei in &quot;Controvoce&quot;'/><title type='text'>Gerlandino Messina: "a tutto c'è una fine". 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